La mia maggiore preoccupazione non è il modo come si viene al mondo ma come ci vivi. E’ un limite che è stata più volte rilevato dagli uomini di cultura, ma lasciato alla deriva del pensiero creativo umano come se si trattasse di un particolare insignificante. Questo atteggiamento ha impedito un doveroso approfondimento sulla condizione umana di quanti nati sono poi lasciati al loro destino come se l’ineffabilità abbia rappresentato una condizione ineludibile. Persino i credi religiosi, spesso tanto attenti al diritto della natività come valore assoluto, perdono di vista l’essere umano nella sua vita quotidiana e lasciano che milioni di bambini muoiono di fame, di stenti e senza assistenza sanitaria e i loro genitori con essi. E’ stato persino creato quel simulacro della sofferenza come anticamera per una felicità che per realizzarsi occorre attendere la morte degli interessati. Ma alla prova dei fatti ci accorgiamo che è un percorso che tende ad una selezione della specie dove da una parte una maggioranza della popolazione mondiale è relegata alla sofferenza, alla rinuncia, alle privazioni e una piccola parte di essa cattura il necessario e il superfluo senza porsi limiti. Questa doppia marcia è trasversale alle generazioni e ai luoghi se si pensa che la povertà e l’emarginazione diventa ancora più tragica e stridente nelle metropoli dell’opulenza poiché si marcia gomito a gomito tra ciò che si è e ciò che si ha.
Se noi non cerchiamo d’uscire da questa condizione tragica dove chi nasce non sembra aver diritto a vivere, nella maggior parte dei casi, non avremo la possibilità di costruire una società nella quale l’identificazione del bene e del giusto abbia l’accesso che le compete e la saggezza dell’essere umano trovi un riscontro nel cammino che gli è stato assegnato e nel quale possa sentirsi avulso dalla sofferenza e dall’esclusione sociale. Tutti uguali perché uguali siamo per diritto di nascere e di vivere senza sospensione alcuna nella continuità di un diritto che ci appartiene in modo indivisibile. Se non sciogliamo questo nodo gordiano non vi sarà progresso che potrà sottrarci dalla logica dell’homo homini lupus. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)
Posts contrassegnato dai tag ‘senso’
Il senso della vita
Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012
Pubblicato in: Confronti | Contrassegnato da tag: condizione, pensiero, senso, vita | Lascia un commento »
Saldi: che senso hanno?
Pubblicato da fidest su giovedì, 29 dicembre 2011
Anacronistica e inefficace, dichiara Pietro Giordano Segretario Generale di Adiconsum, la stagione dei Saldi. Una norma violata sempre di più dagli stessi commercianti, che ormai operano – giustamente secondo Adiconsum – secondo leggi di mercato e non secondo leggi pensate e scritte nel dopoguerra. Che senso ha, continua Giordano, continuare con Saldi che ormai sono sovrastati ed annullati dai pre-saldi che i consumatori ricevono da più di un mese sui loro telefonini tramite sms o tramite e-mail, con sconti fino al 60%? Che senso hanno i saldi quando le nostre città sono ormai piene di negozi che fanno promozioni e liquidazioni e con una presenza massiccia di outlet con grandi griffe con sconti anche del 30-40%? Il commercio elettronico riesce a far risparmiare significativamente i consumatori, non solo quando acquistano servizi quali viaggi e vacanze, ma anche quando acquistano abbigliamento, arredamento per la casa, ecc.
Pensare che – soprattutto in un periodo di crisi – i saldi coprano il flop delle vendite registratosi in dicembre è illusorio oltre che anacronistico. E’ tempo, continua Giordano, di cancellare la legge sui Saldi e dare piena realizzazione ad una completa liberalizzazione del commercio, solo così i consumatori potranno godere di un abbattimento dei prezzi, con un sempre migliore rapporto qualità-prezzo dei prodotti acquistati. In attesa e nella speranza che il Governo Monti operi anche questa liberalizzazione nella Fase 2, Adiconsum ricorda e propone un Decalogo per gli acquisti con Saldi:
1. Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3. Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso alle sedi Adiconsum.
Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: anacronistici, pagamenti, saldi, senso | Lascia un commento »
Dimitte voces accipe sensum
Pubblicato da fidest su lunedì, 12 settembre 2011
Tralascia la parola, cogli il senso. E’ questa la regola d’oro tra quanti ascoltano il “vociare” della politica, fatta di promesse, di bugie, di disinformazione, di provocazioni e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo tante, tantissime parole in libera uscita che è arduo dare loro un ordine, una misura, una spiegazione logica. E’ che, come nel detto latino, dobbiamo abituarci, per vederci chiaro, a capire ciò che si nasconde dietro il paravento delle parole. La recente finanziaria è un campione di parole vendute al vento, raccolte dagli ingenui, smerciate dai furbi e dagli opportunisti delle opposte fazioni per gli usi di comodo. Se fossimo andati diritto alle riserve mentali che opportunamente nascondevano e ne avessimo colto il senso, con molta probabilità oggi saremmo più arrabbiati di prima, più offesi nei confronti di chi ha carpito la nostra buona fede, per aver fatto mercimonio delle nostre idee e principi. Lo stesso dovremmo dire per le note vicende del nostro presidente del Consiglio. Sfido chiunque a voler negare che si tratti non di un caso raro ma unico. Lo hanno attraversato 49 indagini delle procure, alcuni sono stati rinvii a giudizio seguiti da processi e per tutta questa mole di atti che ci dicono le parole? Che è tutto un accanimento giudiziario, che sono tutte invenzioni dei giudici brigatisti, eversivi, persecutori di vittime innocenti. Sono state intercettate telefonate a dir poco compromettenti per fissare appuntamenti con escort, passate per signorine di buona società in visita al premier per farsi emendare dai loro traviati costumi e che qualcuno vi abbia pure speculato per trarne illeciti profitti ricattando il padrone di casa. E noi, anche questa volta, ci siamo fermati alle parole. E sono sempre le parole che generano applausi convincendoci che tutto è normale, tutto è conforme allo spirito degli italiani, donnaioli, seduttori, cacciatori di avventure erotiche, guardoni. Ma sono sempre e solo parole. Possibile che non siamo tanto maturi da andare oltre e fermarci a coglierne il senso? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)
Pubblicato in: Confronti | Contrassegnato da tag: indagini, intenzioni, procure, senso | Lascia un commento »
Si ritrovi il senso della pietà umana
Pubblicato da fidest su mercoledì, 13 ottobre 2010
Lettera al direttore. Alessio Vinci ha dichiarato di volere il suo programma Matrix “ancora più vicino alla gente e ai suoi problemi, capace di parlare al cuore dei telespettatori” (Tv Sorrisi e Canzoni n. 41). Ma in questi giorni quali sono i problemi della gente, che cosa mai parla al cuore dei telespettatori? Ovvio: la macabra vicenda di Avetrana. Oltre al simpatico Alessio, lo hanno ben compreso Bruno Vespa, Lamberto Sposini, e Caterina Balivo in coppia con Milo Infanti. E così hanno cominciato la loro brava serie di processi in Tv, con tanto di avvocati, esperti della psiche (vanno di moda in televisione), testimoni, familiari della vittima e, invidiato da tutti gli altri conduttori, nel salotto di Vespa, un giudice fisso. Del resto, considerato che la giustizia nel nostro Paese non funziona tanto bene, è opportuno se ne occupino i nostri bravi giornalisti della televisione. Ma queste persone che parlano al cuore della gente, si chiederanno se farà piacere alla sventurata quindicenne morta che si parli e straparli pubblicamente della sua tragica fine, e tante volte si faccia il suo nome? Qualche giorno fa, in proprosito, il direttore di Avvenire scriveva: “Si dia spazio alla buona tv e al buon giornalismo…Ma soprattutto, prima ancora dello stile e dei contenuti, si ritrovi il senso della pietà umana”. Parole al vento. (Attilio Doni Genova)
Pubblicato in: Lettere al direttore | Contrassegnato da tag: pietà, problemi, senso, umana | 1 Commento »
Quando manca il senso del ridicolo
Pubblicato da fidest su martedì, 21 settembre 2010
Lettera al direttore. Credo seriamente che la storia del mondo avrebbe preso un corso diverso, se gli uomini, tutti gli uomini e non solo una minoranza, avessero il senso del ridicolo. Se dalla folla a Piazza Venezia, anziché applausi, si fosse levata una risata oceanica alla vista del Duce quando durante i discorsi assumeva i noti comici atteggiamenti, se il popolo tedesco avesse riso a crepapelle nell’udire il Führer parlare di razza superiore, certamente i due dittatori si sarebbero comportati in maniera diversa. Forse non sarebbero neppure diventati dittatori. Ora, ovviamente il modesto sindaco di Adro niente ha da spartire con i due dittatori, se non appunto la mancanza di senso del ridicolo. Come avrebbe potuto altrimenti disseminare di un simbolo (qualsiasi simbolo) un’intera scuola? E mentre faceva eseguire i lavori come mai nessuno è scoppiato a ridere; nessuno lo ha preso in giro? Proprio perché il senso del ridicolo, purtroppo, è virtù di pochi. E se il bravo sindaco avesse avuto il senso del ridicolo, avrebbe mai potuto dichiarare: “Li tolgo solo se me lo dice Bossi”, come un bambino dice: “Faccio questo solo se me lo dice mammina”?(Renato Pierri)
Pubblicato in: Lettere al direttore | Contrassegnato da tag: diversa, maniera, ridicolo, senso | 1 Commento »
Spettacolo: “Il mio senso della vita”
Pubblicato da fidest su lunedì, 13 settembre 2010
Palermo 2 ottobre ore 21.00 Teatro Franco Zappalà con il Cantautore palermitano Rino Martinez in concerto per due ore a partire dalle ore 21:00. “Il mio senso della vita” è il titolo dello Spettacolo Musicale che è incentrato sulla Canzone Italiana, per trasformarla in una emozionante espressione della complessità del cuore dell’uomo, che trova in essa il modo di dirsi, di raccontarsi e di rendere grazie alla Vita, per trasmettere messaggi positivi e suggestioni particolari, che questo serio professionista e bravissimo Artista della musica sa donare. Sarà un Concerto Live, che diventerà itinerante, prodotto dalla “Caramella Artist” con la cooperazione del “Teatro Franco Zappalà”, in cui lo splendido ed energico Rino Martinez, reduce da una difficile e durissima battaglia combattuta contro il cancro, torna alle scene e chiama a raccolta il pubblico per proporre un collage dei suoi successi, tra i quali, “Caramella” cavallo di battaglia negli anni ’80 e “Palermo Mon Amour” che è il primo inno antimafia in assoluto, scritto coraggiosamente nel 1991. La performance canora sarà un magnifico Tributo ad Artisti italiani ed internazionali come Renato Zero, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Lucio Battisti, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Queen, Stevie Wonder, Michael Jackson, Beatles, Michael Bolton e Aznavour.
Durante la serata sarà presentato, inoltre, l’inedito brano scritto da Rino e dedicato a Papa Benedetto XVI, che verrà in visita pastorale a Palermo il 3 ottobre 2010.
Pubblicato in: Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: itinerante, prodotto, senso, vita | Lascia un commento »
Vincenzo Moraca: Il senso nella materia
Pubblicato da fidest su mercoledì, 25 agosto 2010
Montalto Uffugo (CS) 26 agosto 2010, ore 18.30 Chiostro Domenicano in occasione del Festival Ruggiero Leoncavallo, verrà presentato il volume monografico dedicato al Maestro Vincenzo Moraca Il senso nella materia (Eupalino Edizioni, Milano). La conferenza di presentazione del volume avverrà in presenza del Sindaco di Montalto U., Avv. Ugo Gravina, dell’artista, Vincenzo Moraca, dell’autore del libro, Prof. Andrea Romoli Barberini, e di altre utorità locali.
Vincenzo Moraca nasce a Terni il 13 gennaio 1934. Nella città umbra trascorre l’infanzia. Durante la guerra, con la famiglia si trasferisce a Montalto Uffugo (Cs), paese d’origine dove completa gli studi classici. Negli anni Cinquanta vive a Roma dove prende contatto con l’ambiente artistico della zona del Tridente. Laureatosi in Medicina a Ferrara, intraprende la professione di medico, senza mai trascurare la vocazione di pittore. Per diversi anni soggiorna a Siena, poi a Ferrara e Venezia prima di tornare a Montalto.
Pubblicato in: Cronaca, Recensioni | Contrassegnato da tag: materia, presenza, senso, vincenzo moraca | Lascia un commento »
La democrazia ha un senso per i giovani?
Pubblicato da fidest su martedì, 24 agosto 2010
E’ d’obbligo un dubbio. In primo luogo perché l’occidente ha raggiunto tali obiettivi con grande coraggio ma con altrettanta ipocrisia. Perché non è riuscito ad esportarli con lo stesso coraggio e determinazione nei paesi terzi. Alla fine ci siamo ritrovati, nonostante la buona fede di taluni e la loro buona volontà, in un rimasticamento a vuoto e autoesaltante di superiorità che non esistono più senza che esse costituiscano merito in battaglia. Ne è derivato un profondo turbamento delle coscienze, di quelle che mandano avanti il mondo e contrastano, anzi riscattano, l’effimero delle coscienze appagate. E’ un modo come voler raggiungere un traguardo negando la nostra cultura. Per invertire tale tendenza è necessario un ritorno al dialogo, che oggi non esiste più, imponendo iniziative provvide che generino il gusto di mettersi al servizio della verità e della giustizia nel senso universale del suo messaggio. Non è un aspetto che può riguardare gli eletti e non considerare gli altri in quello che è e resta il comune cammino per tutta l’umanità di ora e di sempre.
Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: democrazia, giovani, rimasticamento, senso | Lascia un commento »
Veronica Longo: L’ineffabile senso delle cose
Pubblicato da fidest su domenica, 11 luglio 2010
Napoli fino al 24/7/2010 Chiesa di San Severo al Pendino via Duomo, 282 si apre la mostra personale di Veronica Longo, artista partenopea dedita, da diversi anni, al disegno ed alla pittura, ma soprattutto all’arte incisoria. Nel suggestivo Complesso Monumentale San Severo al Pendino, ubicato in Via Duomo 286, Napoli, sarà possibile vedere una selezione dei suoi lavori che comprendono la produzione dell’ultimo decennio, passando cosi’ dalle prime xilografie di tipo espressionista, alla tematica piu’ recente, improntata principalmente sull’inconsistenza e la leggerezza. Catalogo a cura di Veronica Longo, in bianco e nero, f.to 23×22 cm, 90 pagine circa, di cui alcune ad ante apribili per mostrare sia le opere che gli strumenti di lavoro dell’incisione. (longo)
Pubblicato in: Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: cose, ineffabile, senso, veronica longo | Lascia un commento »
Franco Ferrari: l’ineffabile senso
Pubblicato da fidest su giovedì, 8 luglio 2010
Teramo fino al 22 luglio la sala Carino Gambacorta della Banca di Teramo ospita la mostra “l’ineffabile senso” di Franco Ferrari. Presentazione di Ida Mitrano Testimonianza critica: Ennio Calabria, Marcello Carlino, Michele Costanzo Saranno esposte una trentina di opere su tela realizzate nel periodo 2008 – 2009. Nella sua presentazione Ida Mitrano scrive: ‹‹ La pittura di Franco Ferrari è, senza dubbio, complessa. La collocazione mentale dell’artista è già manifesta nel suo affermare che “la pittura è una specie di buco nero, dove ci si può perdere o trovare”. Ma se questa è la sua condizione, è nel contempo anche un’indicazione di senso per una prima considerazione: il gesto pittorico in Ferrari ha motivo d’essere solo se capace di restituire la problematicità della ricerca che sottende al suo esistere e se sa assumersi la paternità degli accadimenti sulla tela che sfuggono al suo controllo. Spostare l’attenzione oltre il soggetto dell’opera diviene allora il presupposto necessario per tentare una decodificazione che non poggi sul già codificato, perché l’artista non è interessato a rappresentare l’evidente, a rimanere ancorato ai propri punti fermi, quanto invece a spingersi verso le zone d’ombra, a percorrere territori a lui oscuri.››
Pubblicato in: Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: franco ferrari, gesto pittorico, ineffabile, senso | Lascia un commento »
Cesare Picco piano solo
Pubblicato da fidest su giovedì, 18 marzo 2010
Mirano 19 marzo ore 21.15 – Teatro Comunale “Pianopiano Tour” è il nuovo tour teatrale di Cesare Picco che con questo spettacolo, incentrato sull’omonimo album uscito in Italia a novembre, vuole creare un percorso emozionante e profondo. Un personalissimo tocco, un grandissimo senso melodico e una profonda spiritualità sono gli elementi poetici che hanno imposto questo artista in campo internazionale. Non etichettabile in un genere definito, Cesare Picco usa l’improvvisazione per navigare liberamente attraverso i generi e fonda la sua poetica musicale su un incessante desiderio di sperimentare: un gospel, un corale di Bach, una canzone, possono essere gli spunti per abbattere frontiere di stile e dare la possibilità al pubblico di cogliere il senso di una musica totale. Un’occasione per viaggiare tra immagini e ambientazioni sonore che arricchiscono lo spettacolo donando rare suggestioni visive e uditive, come unico e irripetibile è l’atto della creazione musicale improvvisata. Cesare Picco è “reduce” dal successo di un “concerto al buio” al Teatro Smeraldo di Milano, un live di piano solo nel buio più totale sia per il musicista che per il pubblico.
Cesare Picco (Vercelli, 31 luglio 1969), compositore e pianista, inizia a studiare pianoforte all’età di quattro anni. Nel corso del tempo si stacca dal linguaggio musicale della musica classica tradizionale e inizia a spaziare tra diversi generi musicali, creando un personale linguaggio non semplicemente ascrivibile al jazz, alla musica classica o a quella contemporanea. Si esibisce in pubblico presentando musiche originali da lui composte per la prima volta nel 1986. (picco)
Pubblicato in: Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: cesare picco, musica, navigare, senso | Lascia un commento »
Dimitris Maninis and his Students
Pubblicato da fidest su domenica, 7 febbraio 2010
Si inaugura venerdì, 11 settembre 2009, alle ore 18.00 presso le sale espositive della settecentesca Scola dei Battioro in Campo San Stae, la mostra di Dimitris Maninis, noto artista greco; pittore, ceramista e critico d’arte. In questa occasione verrano presentate una serie di opere, oli su tela, create negli ultimi dieci anni della sua produzione artistica, in collaborazione con gli studenti del Collegio Americano di Atene, dove Maninis insegna dal 2000. La pittura di Maninis, scrive Enrico Piovano nella presentazione in catalogo, è grande e densa di contenuti e colori. Si può affermare senza dubbio che la sua pittura ha al suo centro l’uomo, l’umanità dell’uomo, ma non in senso banale o fine a se stesso, ma nel senso più alto e nobile del termine. La mostra, patrocinata dall’Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia, è curata da Carlo Coen. Catalogo in mostra. (mirodotes Maninis.jpg)
Pubblicato in: Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: centro, dubbio, pittura, senso | Lascia un commento »
Illustre Scultura Polimaterica
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 febbraio 2010
Bologna fino al 28/2/2010 via Fantoni, 21, Link Associated Un progetto di Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti (Lu Cafausu) a cura di Rita Correddu ed Alice Militello con scarti di: Giorgio Andreotta Calo’/Alessandra Andrini/Stefano Arienti/Emanuela Ascari/Emilia Badalà/Sergio Breviario/Annalisa Cattani/Umberto Cavenago/Cuoghi Corsello/Francesca Grilli/Nazzareno Guglielmi/Arianna Fantin/Luca Francesconi/Andre’s Galeano/Matteo Guidi/Lucia Leuci/Michele Lombardelli/Eva Marisaldi/Maurizio Mercuri/ Margherita Morgantin/Stefano Pasquini/Alberta Pellacani/Nicola Pellegrini/Luigi Presicce/Fabrizio Rivola/Mili Romano/Marco Samore’/Luca Scarabelli/Daniela Spagna Musso/Undo.Net/Luca Vitone/ZimmerFrei In concomitanza con Arte Fiera 2010 il Link inaugura la sua stagione culturale. Per l’occasione, Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti realizzano un’unica grande scultura composta da “scarti di produzione-, messi a disposizione da piu’ di 30 artisti e raccolti in un tour di 1500 km ca, assemblati a rifiuti di tipo ordinario. Lu Cafausu e’ territorio d’accumulazione di senso, di svolgimento di senso. Di mancanza di senso. È quello che siamo e non siamo simultaneamente, (scandalosamente) senza scandalo. È cio’ che stiamo diventando e quello che siamo non stati. Al centro esatto di un lungo corridoio d’insalienze e fallimenti (una volta erano cipressi), passaggio per il limbo. È il nulla, segno oscuro, campo della disfatta. È un presagio inaccessibile, luogo alieno. È il varco per l’ade. http://www.lucafausu.tk (scultura polimaterica)
Pubblicato in: Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: polimaterica, scarti, scultura, senso | Lascia un commento »
La povertà e la carità cambiano il senso delle loro parole
Pubblicato da fidest su domenica, 23 agosto 2009
Al povero si offre l’obolo e il buon cristiano, musulmano, buddista o quanto altro, si mette l’anima in pace: ha dato una sua sia pur minima parte del suo ad un volto che resta anonimo e sfocato che gli ha teso una mano, ha chiesto un aiuto. Ora chi chiediamo se tutto ciò che resta un rituale oramai secolare se non millenario, ha un senso o lo abbia avuto mai. Probabilmente no. Noi abbiamo operato una scelta impropria nel guidare la mano verso l’altra mano come per scaricare in qualche modo un senso di colpa che nell’intimo riconosciamo ma che in realtà neghiamo con tutte le nostre forze. Vi è in tutto ciò un rapporto incompreso, una anomalia del sistema. Sappiamo bene che non dovrebbero esservi poveri così come non dovrebbero esservi persone ricche o benestanti. E’ questa e non altra la vera anomalia della nostra società. Abbiamo cercato con tutte le nostre forze e per millenni di stabilire un primato umano che sappia distinguersi per censo e per possesso di beni oltre ogni misura facendone pagare un prezzo iniquo a coloro che sono stati respinti ai margini della società. A costoro possono spettare solo le briciole, ovvero la carità, ovvero quella liberalità che il signore si concede rispetto agli inferiori. Tutto ciò rappresenta la più brutale ed iniqua forma di violenza nei confronti del nostro prossimo e rappresenta la negazione dei valori di fede di cui tutti noi siamo i depositari. E’ tempo che si cambi registro e che la società muti il suo atteggiamento nei confronti di coloro che vivono ai suoi margini senza un tetto dove ripararsi, un lavoro per vivere con minore affanno e si esprima con una solidarietà che non sia la solita ed odiosa carità, un riconoscimento del valore della persona per ciò che è e non per quello che rappresenta. E questo cambiamento noi lo attendiamo soprattutto dalla civiltà e dalla cultura religiosa, perché è un segno tangibile di quel legame che più degli altri sa andare dritto al cuore e sa parlargli con la forza della ragione e del sentimento.
Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: anomalia, persone, senso, sistema | Lascia un commento »
Movimenti e suoni per Save the Children
Pubblicato da fidest su martedì, 30 giugno 2009
Roma 7 – 8 – 9 Luglio 2009 ore 20.30 Anfiteatro della Quercia del Tasso Passeggiata del Gianicolo Nella suggestiva cornice della Passeggiata del Gianicolo business unit di Accordo Servizi— ha organizzato lo spettacolo teatrale «Sotto la Quercia del… Tango», per tutti coloro che vorranno godere di un’esibizione all’insegna della sensualità tipica della musica e danza argentina nata a Buenos Aires intorno alla seconda metà dell’Ottocento. Lo spettacolo, organizzato presso l’Anfiteatro della Quercia del Tasso e patrocinato del Comune di Roma, racconta la storia di un gruppo di argentini che emigrano “al contrario” in Italia. È una storia di speranza e di passione, una miscela di sensazioni uniche raccontate attraverso uno spettacolo emozionante. Momenti di musica per assaporare il «senso» si alterneranno a momenti di danza per assaporarne l’«essenza». La rappresentazione è caratterizzata dalla straordinaria esibizione di ballerini professionisti di tango —tra i quali Roberta Beccarini e Guillermo Berzins— che condivideranno il palco con la band «Contragolpe» che suonerà dal vivo brani di grandi autori quali Astor Piazzolla, Carlos Gardel e Gerardo Matos Rodriguez. Lo spettacolo è organizzato per sostenere l’importante campagna «Riscriviamo il futuro» di Save the Children, la più grande e attiva organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini. Nel corso delle serate sarà predisposto un corner per la vendita di beneficenza di oggetti creati appositamente per l’occasione.
Pubblicato in: Mostre - Spettacoli, Roma | Contrassegnato da tag: occasione, senso, spettacolo, suggestiva | Lascia un commento »