Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 334

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Posta elettronica certificata

Pubblicato da fidest su Lunedì, 23 Novembre 2009

La Posta elettronica certificata (Pec) fra non molto dovrebbe essere una realtà diffusa. Da ottobre scorso e’ cominciata una sperimentazione con Aci e Inps. Dall’anno prossimo dovrebbe entrare in regime il sistema “Pec ai cittadini”, con fornitura gratuita di un indirizzo PEC per comunicare con le pubbliche amministrazioni. Al momento non e’ ancora stato individuato il gestore di riferimento. Ad oggi il cittadino privato puo’ munirsi di una casella PEC per comunicare con chiunque ne sia analogamente munito rivolgendosi ad uno dei gestori dell’elenco pubblicato sul sito del CNIPA (centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione); il servizio non e’ gratuito. Qui una nostra scheda pratica in merito  In questo magma senza certezza di tempi, a chi timidamente si e’ gia’ affacciato in questo ambito si prospetta una situazione in cui gli ipotetici vantaggi di questo sistema in realta’ potrebbero non essere tali, ma solo una ulteriore complicazione della vita. Si rinnova cioe’ la solita impostazione della italica organizzazione statuale, economica e sociale: non modellata intorno al cittadino utente e consumatore finale, ma quest’ultimo e’ il fruitore o il cliente di servizi e prodotti che puo’/deve prendere e lasciare solo quando non siamo monopolisti.

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Scuola politica dei radicali

Pubblicato da fidest su Giovedì, 19 Novembre 2009

Roma.“Annunciamo una serie d 4 incontri alla Domus Talenti, per diffondere conoscenza sulle battaglie, la storia ed  i progetti del Partito Radicale; oratori Rita Bernardini, Marco Pannella, Marco Cappato e Massimo Bordin”  Dichiarazione di Demetrio Bacaro Segretario dell’Associazione Radicali Roma:  “Non è certo per nostalgia della scuola delle “Frattocchie” che abbiamo pensato di organizzare una serie di 4 incontri e di intitolare la serie “Scuola Politica Radicale Romana”, ma per cercare una modalità di diffusione della storia di denunce e battaglie dei Radicali da oltre 40 anni in qua. Silenziati dalla stampa e dalla televisione di regime intendiamo comunque fornire, nello spirito di servizio che ci contraddistingue, ai cittadini che vorranno partecipare quelle informazioni, quelle verità sul movimento Radicale nonviolento che non troverebbero da nessuna altra parte. Gli incontri si svolgeranno alla Domus Talenti in Via IV Fontane 113 dalle 15 alle 17 con il seguente calendario: venerdì 20 novembre Rita Bernardını:   i radicali nelle istituzioni locali; l’esperienza romana mercoledì  25 novembre Marco Pannella:  il partito radicale, le origini, la storia, i progetti mercoledì 2 dicembre Marco Cappato:  la “galassia” radicale: con la nonviolenza al servizio delle nuove grandi questioni sociali  mercoledì  9 dicembre Massimo Bordın:  Radio Radicale ed il mondo della comunicazione.  La partecipazione è libera ed aperta a tutti. A questa prima edizione sperimentale intendiamo replicare quanto prima con incontri nei prossimi mesi.”

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Il Governo si è bevuto la fiducia dei cittadini

Pubblicato da fidest su Mercoledì, 18 Novembre 2009

“Blindando l’acqua nel decreto Ronchi, infatti, l’esecutivo ha dimostrato di essere preoccupato più di assecondare gli interessi dei gruppi industriali privati che di regolamentare un settore vitale per la società con la costituzione di una Autorità.  La decisione odierna non può che indurci a sostenere la raccolta firme per un referendum abrogativo”. Nelle parole del segretario generale Teresa Petrangolini, la posizione di Cittadinanzattiva in merito  ad una decisione che di fatto rende obbligatoria la privatizzazione della gestione dell’acqua.  “Ad avvenuta approvazione del decreto” continua Petrangolini, “il Governo dovrà preoccuparsi di giustificare all’opinione pubblica l’inevitabile aumento delle tariffe. La scusa dei bassi costi in Italia rispetto al resto dell’Europa non regge a fronte dei diversi volumi di investimenti, delle deroghe ai livelli di potabilità, e alla qualità complessiva del servizio”.

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Guardia medica e lavoro notturno

Pubblicato da fidest su Giovedì, 12 Novembre 2009

Il lavoro dei medici addetti al servizio della continuità assistenziale (ex guardia medica) deve essere inserito tra quelli riconosciuti come usuranti. E’ la richiesta espressa dallo Smi-Lazio in una lettera inviata all’attenzione degli Europarlamentari dell’Italia dei Valori (IDV). Nella nota in questione il Sindacato Medici Italiani ha sottolineato, altresì, l’importanza della continuità sanitaria garantita dall’ex guardia medica nelle ore di inattività dei medici di famiglia; ovvero tutte le notti feriali, tutti i festivi e i weekend. “Sono circa 14mila gli operatori sanitari addetti al suddetto servizio che coprono, col loro servizio, il 65% delle ore  settimanali – dichiara Pina Onotri, portavoce della segreteria dello Smi-Lazio – Si tratta di lavoratori costantemente esposti a disagi e rischi di ogni genere, che svolgono il proprio mestiere prevalentemente nelle ore notturne. Eppure, nonostante le reiterate richieste al governo, la categoria non è mai stata inserita nell’elenco dei lavori usuranti stabilito dal D.gls 374/1993. Tale inserimento – evidenzia ancora la sindacalista – tutelerebbe i medici senza alcun costo per lo Stato, essendo tali professionisti assistiti da un loro ente previdenziale (Enpam). Considerato quanto detto finora – conclude Pina Onotri – chiediamo  che venga riconosciuto ai medici convenzionati lo status di lavoratore notturno che svolge attività usurante. Ringraziamo quindi l’ On. Stefano Pedica, senatore IDV e segretario regionale della Regione Lazio, per l’attenzione mostrata nei confronti dell’annosa e cristallizzata problematica, auspicando una concreta e risolutiva azione da parte delle autorità”.

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Modello di servizio Unicredit

Pubblicato da fidest su Sabato, 7 Novembre 2009

Il gruppo UniCredit riorganizza il proprio modello di servizio sull’intero perimetro europeo, probabile premessa alla creazione in Italia di una banca unica per tutto il territorio nazionale. Falcri Confsal, storico sindacato autonomo del settore del credito, esprime preoccupazione per un progetto riorganizzativo che avrà pesanti ripercussioni dal punto di vista operativo sulle lavoratrici e sui lavoratori del gruppo, nonché per l’ipotesi di un’ulteriore contrazione dei posti di lavoro, in un paese che ha fame di lavoro e di certezze economiche, oltre che di uscita dalla precarizzazione. Falcri Confsal presterà particolare attenzione che il processo riorganizzativo avviato da UniCredit non metta in discussione importanti conquiste ottenute, quali l’organizzazione su base multipolare dei centri di back-office e la prassi consolidata di trasferire le lavorazioni là dove sono le persone, scongiurando in tal modo pericolosi fenomeni di mobilità territoriale e professionale. Nel contempo, Falcri Confsal, sindacato storicamente attento alle autonomie territoriali, vede peraltro con interesse l’ipotesi di un modello di servizio più focalizzato sulle esigenze del territorio, e in tale contesto Falcri Confsal guarda con attenzione all’approntamento di una struttura dedicata al sostegno delle piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto dell’economia del paese. In UniCredit si sta avviando un processo complesso, il cui percorso deve essere avviato con il pieno coinvolgimento del sindacato, secondo quei consolidati schemi che hanno consentito la condivisione di importanti accordi precedenti, ed a questo proposito Falcri Confsal si rende disponibile fin d’ora al confronto con l’azienda e con tutte le altre organizzazioni sindacali.

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Test antidroga parlamentari: “chisenefrega”

Pubblicato da fidest su Sabato, 7 Novembre 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd L’iniziativa di Carlo Giovanardi sembra riscuotere il successo che si merita. Una classe politica screditata che fa strage dello Stato di diritto e della legalità cerca ansiosamente di recuperare una parvenza di dignità davanti ai cittadini. Ma davvero presentandosi con un bel attestato di “urina senza droga” qualcuno immagina di rendere appetibile questa partitocrazia? O è solo una inutile operazione demagogica al servizio di un moralismo ipocrita e bigotto? Chisenefrega se il sen. tizio o l’on. caio non si sono fatti una striscia di coca o una canna se poi in Parlamento sono straniati dalla realtà che li circonda!  Risultare positivi o negativi a quel test antidroga non comporterà nessuna conseguenza penale e/o amministrativa, neppure il test alcolemico potrebbe far decadere un parlamentare o un ministro. Il contrario di quanto accadrebbe al posto di lavoro di un autista di autobus beccato positivo perchè due sere prima si e’ fatto una canna con gli amici. E allora a che serve? Qualcuno mai pensera’ che la classe politica e’ migliore del resto della societa’? L’operazione di rifarsi il trucco potra’ appassionare qualche cronista di politica parlamentare, ma non certo i cittadini italiani che forse si aspettano qualcosa di più di un trucco dalle istituzioni.

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L’acqua deve rimanere di proprietà pubblica

Pubblicato da fidest su Sabato, 7 Novembre 2009

L’acqua è un bene  comune ed un servizio indispensabile nel quale né oggi né domani sarà possibile qualsiasi forma di concorrenza, perché la rete idrica è unica. Chi pensava di privatizzare il servizio dell’acqua aveva come unico obiettivo non dichiarato quello di speculare su un servizio indispensabile. Adiconsum condivide, quindi, l’emendamento che sancisce che il bene acqua deve restare di proprietà pubblica, così come le tariffe devono restare di competenza pubblica. Già oggi dove il servizio acqua è passato a società private il primo provvedimento che è stato preso è stato l’aumento delle tariffe, con scarsi o nulli riscontri sulla qualità del servizio e sugli investimenti. Adiconsum chiede che le Associazioni Consumatori siano interpellate i  ordine alla:definizione degli standard di qualità, trasparenza delle tariffe,  aumenti tariffari. I consumatori non sono contro gli aumenti tariffari, ma a questi va affiancato un reale miglioramento del servizio.

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Sugli Intercity il governo non prende alcun impegno

Pubblicato da fidest su Mercoledì, 28 Ottobre 2009

“La risposta del governo, in vista del nuovo orario che entrerà in vigore il 13 dicembre, è tutt’altro che rassicurante e potrebbe nascondere l’intenzione di Trenitalia di spostare alcuni Intercity sulla linea lenta o, addirittura, di farli partire e arrivare alla stazione di Roma Tiburtina”. E’ quanto afferma il deputato del Partito democratico, Franco Ceccuzzi commentando la risposta – fornita oggi, martedì 27 ottobre in Aula dal sottosegretario ai trasporti, Mario Mantovani – all’interrogazione presentata lo scorso maggio per chiedere il rispetto del contratto fra Trenitalia e governo sul servizio Intercity. “La risposta, fumosa ed inutilmente burocratica – continua Ceccuzzi – non è condivisibile. Le infrastrutture ferroviarie sono finanziate con i soldi dei contribuenti e appartengono allo Stato. Per questo motivo, il governo non può e non deve nascondersi dietro un presunto contenuto tecnico delle decisioni da assumere per cercare di sottrarsi agli indirizzi approvati dal Parlamento. Il servizio Intercity, in questo caso sulla linea Firenze-Roma ma anche per tutto il Paese, rappresenta una cerniera preziosa e irrinunciabile tra il trasporto regionale, a contributo pubblico, e l’alta velocità, in esercizio commerciale”. “Il servizio Intercity – afferma ancora il deputato democratico – ha bisogno di essere ammodernato, reso più efficiente ed agibile, perché viene utilizzato dai pendolari e copre la continuità territoriale del trasporto ferroviario per tante province attraversate dall’alta velocità, ma che non  possono usufruire delle fermate dei treni Eurostar.  Questi sono i motivi per i quali questi treni devono percorrere la linea veloce e continuare a raggiungere la Stazione Termini. Un loro ridimensionamento li sovrapporrebbe al trasporto regionale fino alla soppressione, anche per l’ulteriore congestionamento che provocherebbero sulle linee regionali, già sature. Chiediamo, quindi, al governo – conclude Ceccuzzi – di mantenere gli impegni assunti con la risoluzione della Commissione Trasporti  tutelando, in primo luogo, il diritto alla mobilità dei milioni di pendolari italiani che ogni giorno utilizzano il treno per spostarsi. Il Partito democratico continuerà a fare la sua parte, incalzando il governo con ogni iniziativa utile

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On line la versione italiana di Euraxess

Pubblicato da fidest su Lunedì, 19 Ottobre 2009

EuraxessCamerino. È stato presentato a Camerino, il portale “www.euraxess.it”, (versione italiana del sito web europeo EURAXESS), dedicato alla mobilità dei ricercatori e curato dall’Ateneo camerte in collaborazione con AREA Science Park di Trieste e la Fondazione CRUI. Come è noto, EURAXESS comprende una rete di oltre 200 centri situati in 35 paesi europei creata dalla Commissione Europea al fine di contribuire a sviluppare un ambiente favorevole per la mobilità dei ricercatori e incrementare lo sviluppo delle relazioni scientifiche. I centri assistono i ricercatori nel progettare e organizzare la loro permanenza in un paese europeo con un servizio personalizzato che li aiuta a risolvere tutti i problemi di alloggio, visto, permessi di lavoro, corsi di lingua, scuole per i figli, previdenza sociale e assistenza medica. Grazie alla collaborazione tra Unicam, AREA Science Park, Fondazione CRUI, gli stranieri che verranno in Italia per un periodo di studio o ricerca, avranno a disposizione, oltre al sito curato dall’Unione europea, anche la sua versione italiana che offre informazioni utili sulle opportunità di lavoro o studio in ambito scientifico (sezione “Jobs”), sui diritti dei ricercatori (sezione “Rights”) e sulla vita nel Bel Paese (sezione “Services”). Inoltre, la sezione “Mobility Programs” è dedicata ai programmi di mobilità (Erasmus, Fulbright, ecc.) che consentono ai ricercatori italiani di fare esperienze di ricerca all’estero.  Unicam, che prima tra le Università italiane ha raccolto la sfida della costruzione dello Spazio Comune della Ricerca facendo siglare a tutti gli Atenei italiani, proprio a Camerino nel luglio 2005, l’adozione della Carta Europea dei ricercatori e il Codice di condotta per la loro assunzione, si fa dunque promotrice, questa volta insieme ad AREA Science Park e alla Fondazione CRUI, di un’altra importante iniziativa a sostegno dell’attività del ricercatore.  La rete italiana dei centri di mobilità, coordinata dalla Fondazione CRUI, è composta da 13 centri: le università di Bologna, Camerino, Catania, Milano, Padova, Pisa, Siena, Torino, Udine e Verona, il CNR, l’APRE (Agenzia per la promozione della ricerca europea) e AREA Scienze Park. (Euraxess)

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Servizio europeo unico di pedaggio stradale

Pubblicato da fidest su Domenica, 11 Ottobre 2009

La Commissione europea ha adottato una decisione che stabilisce le specifiche e i requisiti tecnici essenziali necessari per il lancio di un Servizio europeo di telepedaggio (EETS) che consentirà agli utenti della strada di pagare facilmente i pedaggi in tutta l’Unione europea (UE) grazie ad un abbonamento stipulato con un prestatore di servizi e un’apparecchiatura di bordo unica. Lo EETS sarà disponibile su tutte le infrastrutture nell’intera Comunità come autostrade, gallerie e ponti dove il pedaggio può essere pagato utilizzando un’apparecchiatura di bordo. Lo EETS ridurrà quindi le operazioni di pagamento in contanti ai caselli dei pedaggi, migliorando il flusso di traffico e riducendo la congestione.  Il Vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, responsabile dei trasporti, giudica questa decisione il miglioramento più importante per i conducenti dopo la soppressione dei controlli alle frontiere, dichiarando che “il Servizio europeo di telepedaggio consentirà agli utenti della strada di pagare facilmente i pedaggi in tutta l’Unione europea grazie ad un unico abbonamento stipulato con un prestatore di servizi e un’apparecchiatura di bordo unica”.  La decisione della Commissione adottata oggi stabilisce inoltre i diritti e gli obblighi dei gestori che impongono i pedaggi, dei prestatori di servizi e degli utenti. Gli utenti potranno sottoscrivere un abbonamento con il prestatore di servizi di loro scelta. I gestori dei pedaggi comunicheranno gli importi dovuti ai prestatori di servizi, che li fattureranno agli utenti. I pedaggi pagati tramite il sistema EETS non possono essere superiori ai corrispondenti pedaggi nazionali o locali.  Lo EETS sarà disponibile entro tre anni per tutti i veicoli stradali di peso superiore a 3,5 tonnellate o che possono trasportare più di nove passeggeri, incluso il conducente. Esso sarà inoltre disponibile per tutti i tipi di autoveicoli entro cinque anni.

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