La consigliera del Pdl Vanda Burnacci, nel porre una questione che il dibattito e i fatti hanno superato da tempo, sembra confondere la storia con un supermercato: perché se è vero che non ci si può sottrarre ad una analisi di quanto avvenuto, è altrettanto vero che non si può svolgere questa operazione a pezzi, come se fosse una porzione di un salume o di qualche pietanza. L’azione di Benito Mussolini va giudicata nell’insieme, non la si può prendere a fette. Perché se così facessimo, allora anche gli Hitler e Stalin, che lei cita, probabilmente qualcosa di non brutale hanno compiuto; e forse se andassimo a scandagliare nel dettaglio le loro esistenze, anche uomini come Saddam Hussein in fondo hanno eretto palazzi e compiuto qualche opera buona. Ma ci verrebbe mai in mente di voler anche solo immaginare l’idea di ripensare ad un volto “buono” e umano di questi dittatori? Io credo di no e non certo per una posizione ideologica, poiché la stagione delle ideologie è passata da tempo, e personalmente non l’ho vissuta. Da tempo si sta affrontando quel Ventennio e la figura di Mussolini senza timidezze e senza timori, lo stanno facendo in modo coraggioso il sindaco di Predappio e la sua comunità, Giorgio Frassineti, lo farà in maniera ampia e approfondita la mostra che nel 2013 si svolgerà al San Domenico a Forlì, dedicata proprio a quella stagione della storia. Il percorso culturale che ci ha portati fin qui, dal dopoguerra ad oggi, ha espresso un giudizio ormai consolidato su Mussolini e su quella stagione.Ci sono atteggiamenti e punti di vista che vanno rispettati, aspetti che non vanno trascurati, passaggi storici che vanno approfonditi; ma il giudizio storico deve essere totale e non parziale. Perché il rischio che si corre non è solo quello di un revisionismo fuori dal tempo, ma anche di rendere vano il percorso, fatti prima di tutto di immani sacrifici umani (ricordiamolo bene) e non solo, che oggi ci fa dire senza tentennamenti che occorre continuare l’impegno affinché quei fatti, quelle tragedie, quelle vite spezzate e quei tempi bui non tornino mai più. Mai più. (Marco Di Maio)
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Mussolini, la storia non è un supermercato
Pubblicato da fidest su domenica, 22 gennaio 2012
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Riflessioni al supermercato
Pubblicato da fidest su domenica, 31 ottobre 2010
Lettera al direttore. Caro direttore, una lettera questa, che non parla di politica e neppure di fango della politica, che non parla di disgrazie e neppure di quei pochi (grazie a Dio!) pessimi giornalisti per i quali le disgrazie sono grazie. Una lettera serena, insomma. Quasi allegra. L’altro giorno, in un supermercato, trasmettevano a volume troppo alto, tanto per accrescere la confusione che già c’era, una canzoncina di Celentano di parecchio tempo fa. Il “supermolleggiato” si chiedeva: “Io amo lei, soltanto lei, ma perche’ mai, l’avro’ tradita”. Ed io, nonostante il chiasso, tra il vociare delle gente e la musica, e benché fossi concentrata nell’evitare d’acquistare le invitanti “offerte” inutili, così, quasi non volendo, ho risposto mentalmente al simpatico cantante: “In realtà, amico mio, non l’hai tradita. Tradire la persona amata, significa amare un’altra persona. Ma tu, con la sua amica, hai fatto solo sesso, nient’altro che sesso. Non è tradimento. Al più è stata una scorrettezza: avresti dovuto chiederle il permesso. Importante è che tu non ti senta tradito se lei, la tua amata consorte, fa sesso, solo sesso, col tuo amico”. (Elisa Merlo)
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Acque agitate in casa DC
Pubblicato da fidest su giovedì, 21 maggio 2009
Guglielmo Bonanno è intenzionato a “congelare” l’incarico di Segretario Amministrativo Nazionale finché non si farà chiarezza sulla situazione economica e patrimoniale del partito. Secondo Bonanno la Democrazia Cristiana è piena di debiti e continua a spendere soldi che non ha e alcuni dirigenti usano il partito che fu di De Gasperi come se fosse un ‘supermercato’ all’interno del quale fare affari di ogni tipo”. Guglielmo Bonanno, che coordina diverse liste civiche che concorrono alle amministrative in 4 regioni dello stivale, si dice pronto a preparare entro settembre un convegno a Roma dove presenterà il progetto delle liste stesse. Bonanno si rende disponibile a parlare della situazione della Democrazia Cristiana guidata da Sandri, con chiunque lo chieda, con lo scopo di chiarire il numero degli iscritti, i debiti lasciati in giro per il territorio nazionale, fornire copia del decreto ingiuntivo promosso contro la DC di Sandri dalla Wind per un debito di 72.000 euro mai pagato. Tutto questo avviene dopo la rottura di qualche settimana fa che ha portato alle dimissioni dagli incarichi alcuni dirigenti apicali del partito. In questo caso si è trattato di un contrasto tra il segretario politico Angelo Sandri e coloro che non hanno digerito l’accordo raggiunto con il polo di centro dopo che quest’ultimo ha imposto l’esclusione di alcune candidature per le elezioni europee nonostante il fatto che l’intesa fosse stata formalizzata.
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