Torino, Anche il Gruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà ha firmato l’esposto che chiede l’intervento della Corte dei Conti volto a valutare la regolarità dell’approvazione del Bilancio Preventivo 2012. Noi non siamo il partito dei ricorsi, crediamo che debba essere l’azione politica lo strumento principe da mettere in atto, volto anche a ridare autorevolezza a una politica sempre meno credibile. In questo caso però siamo convinti dell’irregolarità formale dell’atto. Dal punto di vista politico ribadiamo che il bilancio risulta un documento che mette in secondo piano i reali bisogni dei piemontesi, scritto senza una vera regia politica sulle priorità della Regione. Non basterà dunque ricorrere al parere della Corte dei Conti, ma l’opposizione intera dovrà trovare la strada dell’alternativa politica.Il centrosinistra deve dimostrare ai cittadini che è una forza di governo e lo può fare dicendo quali sono le sue priorità da affrontare con urgenza, a partire da politiche sociali, trasporto pubblico locale e diritto allo studio. La nostra battaglia deve essere dunque duplice: da una parte garanzia che le regole vengano rispettate, dall’altra intenti chiari da mettere in pratica quando i piemontesi ci accorderanno la loro fiducia.
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Proposte centro-sinistra per il Piemonte
Pubblicato da fidest su lunedì, 21 maggio 2012
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Governo e immigrazione
Pubblicato da fidest su venerdì, 15 luglio 2011
Anche questo provvedimento sul modello dualistico immigrazione-sicurezza “sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e sul rimpatrio di quelli irregolari” conferma una strategia di marketing politico, non certo finalizzata a ripristinare l’ordine, quanto piuttosto a lucrare sul disordine. Il tema dell’immigrazione, del contrasto alla clandestinità, dell’integrazione non possono essere affrontati con la decretazione d’urgenza, come si trattasse esclusivamente di un problema di ordine pubblico; si tratta di argomenti complessi che meritano la dignità di una legge nuova che tenga conto dell’integrazione anche con una nuova politica della cittadinanza per aprire alle nuove generazioni di europei e italiani. Stiamo perdendo, ancora una volta, il treno delle opportunità che la storia offre alle Nazioni, ma che le loro classi dirigenti miopi ed egoiste spesso non sanno cogliere. Questo spero sia l’ultimo provvedimento sbagliato in materia d’immigrazione, tema che il Governo, come al solito, ha scelto di affrontare in modo irresponsabile ed opportunistico, con un occhio rivolto alle urne, ma non alla ragione e tantomeno al cuore. Lo afferma l’on. Giorgio Conte, vicepresidente dei Deputati di FLI, nel corso della dichiarazione di voto finale sul decreto sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e sul rimpatrio di quelli irregolari.
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Roma: aumento assessori per decreto
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
“Vedo che il sindaco Alemanno polemizza con i ‘parlamentari’ del Pd che sollevano obiezioni sul decreto legge che aumenta a 15 il numero degli assessori e a 60 il numero dei consiglieri comunali di Roma e Milano. Forse al sindaco Alemanno è sfuggito che quella parte del decreto legge è chiaramente incostituzionale”. Lo afferma il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda. ”Qual è la necessità e quale l’urgenza di inserire in un decreto una norma simile? Il bisogno e la premura di Alemanno non sono certo motivazioni sufficienti. Tanto più che, poche settimane fa, era stata bocciata un’identica misura contenuta nel ddl di conversione del decreto milleproroghe”. Conclude Zanda: “Ancora una volta siamo davanti a norme che il governo impone al Parlamento con decreto e che servono solo a interessi politici di parte. In questo caso servono all’interesse di Alemanno”.
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No all’Ici sul fotovoltaico
Pubblicato da fidest su venerdì, 18 febbraio 2011
Sarà un gruppo di lavoro istituito dall’Agenzia del Territorio e dall’Agenzia delle Entrate a stabilire se gli impianti fotovoltaici a terra siano o meno assoggettabili al pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (Ici). Lo ha detto il sottosegretario all’economia e alle finanze, Sonia Viale, rispondendo a un’interrogazione dei deputati del Pd Franco Ceccuzzi e Carlo Emanuele Trappolino in commissione Finanze. Il ministero non solo ha riconosciuto la pertinenza del quesito, ma ha anche ravvisato l’urgenza di giungere ad un atto di indirizzo privo di ambiguità, su una materia nella quale ci sono ad oggi orientamenti contraddittori fra le due agenzie. Secondo l’Agenzia del Territorio gli impianti fotovoltaici a terra sono assimilabili ad opifici e quindi assoggettabili alla tassazione sugli immobili; è di parere diverso l’Agenzia delle Entrate. ”Fatto è che l’incertezza regna sovrana – affermano i deputati del PD Ceccuzzi e Trappolino – rendendo quanto mai malfermi i notevoli investimenti che si stanno effettuando oggi in Italia, che hanno contribuito alla creazione di 15mila nuovi posti di lavoro. Sul settore delle energie rinnovabili non possiamo permetterci incertezze. Un’eventuale applicazione dell’Ici sugli impianti potrebbe vanificare l’attrattività oggi rappresentata dagli incentivi. E non si può nemmeno demandare la soluzione ad eventuali pronunciamenti di sedi territoriali o di altri soggetti. È bene risolvere la questione con urgenza. La notizia di un lavoro congiunto tra le Agenzie del Territorio e delle Entrate per affrontare e risolvere la questione in tempi rapidi va nelle giusta direzione, così come le dichiarazioni del sottosegretario rispetto alla disponibilità di preparare una norma ‘ad hoc’. Speriamo che si giunga in tempi stretti ad un orientamento chiaro – concludono i deputati democratici – e che sia finalmente consentito all’industria italiana legata alle energie rinnovabili di procedere spedita nella direzione di uno sviluppo crescente”.
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Mercato settimanale dell’abusivismo
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 febbraio 2011
Ramacca. E’ stata effettuata una visita a sorpresa dell’Assessore alle Attività Produttive, Commercio ed Artigianato Antonino Calì presso i luoghi del mercato settimanale di Ramacca. La prima impressione, subito dopo aver effettuato i primi passi, è stata quella di scorgere un panorama assolutamente confusionario, degradato e senza nessuna logica. << Nel mercato settimanale ramacchese – afferma l’Assessore Calì – non viene rispettata alcuna norma di sicurezza ed igienica, non viene applicato il regolamento, non esistono controlli e regna l’abusivismo assoluto. In caso di necessità o di urgenza, nessun operatore del medesimo mercato, nessun cittadino e nessuna unità di intervento potrebbe mai percorre le vie in cui vi sono ubicate le bancarelle ed i mezzi dei commercianti. Non è possibile che la merce esposta invada le strade e non lasci alcuno spazio sufficiente ai passanti o alle vetture di soccorso. Non vengono assolutamente rispettati nè i lotti assegnati nè le unità commerciali. In un posto assegnato ad un venditore posteggiano anche altri due suoi colleghi. Non esiste assolutamente alcuna ripartizione in settori merceologici e non viene rispettata alcuna disposizione igienica. Parlando con gli operatori del settore, nostro malgrado, si evidenzia anche l’assoluta assenza delle forze di Polizia Municipale nei luoghi di loro competenza. In riferimento a quanto constatato – continua l’Assessore – vi è la necessità di ridisegnare le aree destinate al mercato settimanale e sensibilizzare le forze di controllo a favorire la corretta e dovuta applicazione della legge >>.
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Vasto: nuovo direttore medicina urgenza
Pubblicato da fidest su martedì, 1 febbraio 2011
Lorenzo Russo è il nuovo primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Vasto. E’ stato nominato questa mattina con delibera del Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, che lo pone alla guida dell’unità operativa “Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza” a partire da domani, 1° febbraio. Specialista in Medicina interna e Gastroenterologia, Russo, 58 anni, professionalmente è cresciuto nel nosocomio vastese, dov’è entrato da giovanissimo, sviluppando una qualificata professionalità nel proprio campo e una profonda conoscenza dei limiti e delle potenzialità della struttura.
Impegno ed entusiasmo, dunque, per il nuovo primario, la cui nomina rappresenta per il Direttore Generale della Asl una prima testimonianza dell’interesse dell’Azienda per l’ospedale di Vasto: «Per il ruolo esercitato da questa struttura nel territorio di riferimento, che necessariamente guarda anche alla regione confinante, il San Pio sarà posto in condizione di erogare un’assistenza di qualità e di potenziare la propria offerta – rassicura Francesco Zavattaro –. Nonostante il clima di diffidenza e preoccupazione diffusa, generato da voci allarmanti sulle sorti future degli ospedali, mi auguro di poter ufficializzare al più presto l’attivazione di nuovi servizi che vedranno quest’ospedale protagonista di una nuova stagione per la sanità abruzzese. Mi auguro, intanto, che la nomina del nuovo primario di Pronto Soccorso sia utile a fugare dubbi e timori sui progetti di quest’Azienda e sul ruolo attribuito all’ospedale di Vasto”.(Lorenzo Russo)
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Misure d’urgenza per Pompei
Pubblicato da fidest su venerdì, 3 dicembre 2010
Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, ha incontrato oggi al Collegio Romano il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro. Erano presenti all’incontro il Capo di Gabinetto, Salvatore Nastasi, il Segretario Generale del MiBAC, Roberto Cecchi, il Direttore Generale per le Antichità, Luigi Malnati, e il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca. Nel corso della riunione è stata unanimemente condivisa la necessità di affrontare immediatamente le criticità connesse al sito archeologico di Pompei, adottando quanto prima, anche con provvedimenti d’urgenza, misure per il recupero del patrimonio archeologico, che il Ministro presenterà in uno dei prossimi Consigli dei Ministri. In particolare, verrà ricostituita la soprintendenza autonoma di Pompei ed il soprintendente dovrà essere dotato di poteri più incisivi per la tutela del sito. Inoltre, saranno individuati gli strumenti necessari per l’adozione di un piano straordinario di manutenzione con l’aumento del personale tecnico addetto e con l’invio immediato di una task force composta da archeologi, architetti e operai specializzati per realizzare tutti gli interventi necessari. Inoltre, il Ministro ed i rappresentanti della Regione Campania e della Provincia di Napoli hanno concordato una linea comune per il miglior utilizzo dei fondi europei sulle aree archeologiche interessate e l’esigenza di destinazione dei fondi FAS anche per l’area di Pompei. Infine, è stato deciso di proseguire gli studi per la costituzione di un’eventuale Fondazione, strumento essenziale per l’apporto di capitali privati.
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Fiat: rapporti Marchionne governo
Pubblicato da fidest su lunedì, 20 settembre 2010
“Le dichiarazioni fatte oggi dall’ad di Fiat Sergio Marchionne non mi stupiscono” commenta il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta “non le giustifico, ma ne comprendo la crudezza. Esprimono in sostanza le stesse richieste emerse al tavolo con la Regione e gli enti locali sul futuro della Fiat convocato in luglio: necessità di un cambiamento nelle relazioni sindacali e di una politica industriale nazionale sull’auto. Quelle richieste ad oggi sono ancora inevase, il Ministero dello sviluppo economico è senza ministro da oltre cento giorni e invece c’è una grande urgenza di mettere a punto politiche industriali di governo. Fino a quando questi temi non saranno affrontati continueremo a non avere certezze sul futuro di Torino. Vorrei comunque invitare a evitare i toni drammatici e a lavorare alacremente per la concertazione di soluzioni che salvaguardino gli interessi di tutti”.
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Dal Sindacato federalista delle autonomie territoriali
Pubblicato da fidest su lunedì, 26 luglio 2010
Riceviamo e pubblichiamo: “Perchè abbiamo deciso di esserci. Ci siamo perché:
• La complessità che caratterizza gli attuali rapporti politici, Istituzionali, sociali ed economici richiedono una attenta riflessione sulla nuova fisionomia assunta dall’attuale sistema politico;
• Oggi si assiste a una verticalizzazione del sistema politico e delle sue dinamiche interne, processo favorito dalla crisi delle strutture intermedie e dell’intero assetto istituzionale che ha modificato il processo decisionale ridimensionando il ruolo del Parlamento, causa le direttive d’imperio comunitarie e al ricorso diffuso alla decretazione d’urgenza;
• Lo spostamento del potere effettivo dalla sede legislativa ad altri luoghi alimenta l’influenza degli interessi settoriali che pur non investiti formalmente del potere politico, sono in grado di esercitare un potere di condizionamento legislativo sostanziale incidendo concretamente sull’azione dei pubblici poteri producendone quindi effetti reali che si riversano negativamente sull’intera collettività.
In questo quadro, ritenendo sia necessario operare un riordino dei rapporti tra Stato e società civile, il CO.DI.R.E.S si proietta nel panorama delle OO.SS., consapevole che attualmente le Associazioni di categoria sono in grado di negoziare ed orientare le decisioni politiche intraprese dal Governo in particolar modo quelle sociali e del lavoro.
Spesso però, la realtà è assai meno ideale in quanto questo paritetico rapporto negoziale è spesso degenerato in un estenuante braccio di ferro capace di paralizzare il sistema, per meri interessi di parte o individuali, ove spesso non si intravedono le singole responsabilità: anche per questa assurda anomalia del sistema abbiamo deciso di esserci.
Ci siamo perché in Italia c’è una grave emergenza che riguarda tutta la società, in particolar modo le categorie medio – basse, Lavoratori dipendenti, precari, braccianti agricoli, cassintegrati, pensionati , disoccupati, casalinghe, giovani, tutti i piccoli imprenditori. Categorie che sicuramente ad oggi pagano le tasse. Per questo grande disagio, il Sindacato CODIRES, lotterà nella consapevolezza che i Lavoratori del paese, con particolare attenzione alla comunità meridionale in atto più debole, debbano essere tutelati nella rivendicazione dei loro diritti e la conservazione del posto di lavoro, senza trascurare la ricerca di strategie condivise che determinino lo sviluppo economico occupazionale, con la ricerca di nuove strategie e politiche aziendali.
Manifesteremo con tutti i mezzi legittimi al fine di sensibilizzare le Istituzioni affinchè si superino i problemi che attanagliano il Paese ed in particolar modo le classi sociali più deboli; a tal fine chiederemo la nostra presenza ai tavoli di concertazione al fine di offrire un nostro contributo.
Il CODIRES, oltre ai principi programmatici e agli scopi sociali di pertinenza si propone di:
• Realizzare nel rispetto della persona umana e delle sue libertà, l’unione e la solidarietà di tutte le categorie sociali, migliorandone le condizioni economiche e culturali;
• Svolgere la propria azione su tutto il territorio nazionale nel rispetto delle regole di rappresentanza diretta e delle categorie;
• Battersi per una applicazione della riforma federale in atto, in modo solidale e compensativo al fine di agevolare i territori che soffrono il maggior sottosviluppo economico ed infrastrutturale, causa di errate strategie di politiche economiche storicamente non compatibili con le reali vocazioni e tradizioni culturali;
• Creare una nuova cultura del lavoro e della società interclassista e solidale”.
(Il segretario nazionale confederale codires Sante Pisani)
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Lazio: Le opposizioni della Pisana si autoconvocano
Pubblicato da fidest su domenica, 4 luglio 2010
Ad oltre novanta giorni dalle elezioni il Consiglio regionale del Lazio si trova in una situazione di grave stallo politico. Anche se i neoeletti consiglieri percepiscono l’indennità dal 16 maggio, l’assise della Pisana è stata convocata solo due volte e le commissioni sono ferme. In reazione a questo stato di cose, lo scorso 23 giugno, i gruppi di opposizione si sono autoconvocati per provare a delineare una via d’uscita da questa inspiegabile empasse politica. “Abbiamo la sensazione – commenta Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori – che la Polverini , passando da Segretario dell’Ugl a Governatore di una regione problematica come la nostra, non si sia resa conto delle urgenze che questa carica porta con sé. L’esponente regionale del partito presieduto da Antonio Di Pietro si sofferma sugli attuali rapporti politici che chiamano in ballo il Governatore, ma che di fatto mostrano che la Regione rischia di vedersi espropriata delle sue spettanze statutarie e democratiche: “Non convocando il Consiglio, la Presidente Polverini rinnega la sua esperienza sindacale, durante la quale ha fatto della concertazione tra le parti sociali, il vessillo della propria azione – continua Tortosa – ed ora, l’unico suo referente politico è Silvio Berlusconi, che, con il Governo che presiede, continua ad aumentare le tasse esistenti e ad inventare nuovi balzelli che finiscono nelle tasche di Enti pubblici di competenza nazionale”. Immobilismo consiliare e perdita di competenze tributarie importanti, sono gli elementi che i cittadini del Lazio vedono stagliarsi all’orizzonte, all’inizio di un’estate politica che si preannuncia rovente.
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Medici d’urgenza
Pubblicato da fidest su martedì, 22 giugno 2010
Se il blocco del turnover contenuto nella manovra economica non verrà eliminato, già da quest’anno verrebbero a mancare circa 500 medici per pre-pensionamento e oltre 2 mila giovani medici precari. E’ la stima sull’uscita dei medici dell’emergenza dal Servizio sanitario nazionale, calcolata da Fernando Schiraldi, presidente della Società italiana medicina d’emergenza e urgenza (Simeu). Un settore, quello dell’emergenza, particolarmente delicato e in cui la richiesta di prestazioni è in costante aumento. «Nel settore (118, pronto soccorso, osservazione breve intensiva, medicina d’urgenza) si è verificato – spiega Schiraldi – un progressivo aumento di prestazioni sanitarie extra e intra-ospedaliera. Solo nei pronto soccorso, nel 2009, si sono registrati circa 30 milioni di accessi». Numeri che spingono Schiraldi a rivolgere un appello al Governo. «E’ necessario riconsiderare con urgenza i tagli previsti per l’assistenza sanitaria pubblica nel suo complesso e nel settore dell’emergenza in particolare, che – a giudizio unanime dei medici del settore – sono incompatibili a garantire, se non modificati, il diritto primario alla salute».(fonte doctor news)
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Un altro suicidio in carcere
Pubblicato da fidest su domenica, 25 aprile 2010
“E’ il 21° caso dall’inizio dell’anno: un detenuto italiano si è impiccato a Firenze Sollicciano. Anche Sollicciano, come le altre 200 prigioni italiane, è un carcere sovraffollato all’inverosimile, con oltre 960 detenuti presenti al 31 marzo scorso rispetto ai circa 500 posti letto regolamentari, in cui mancano in organico oltre 220 agenti di Polizia penitenziaria ed in cui le unità attualmente in servizio fanno davvero grandi sacrifici quotidiani per garantire sicurezza e umanità in carcere. E’ tempo di intervenire con urgenza per deflazionare il sistema, che altrimenti rischia ogni giorno di più di implodere. Il personale di Polizia Penitenziaria è stato ed è spesso lasciato da solo a gestire all’interno delle nostre carceri moltissime situazioni di disagio sociale, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Non si può e non si deve chiedere al Personale del Corpo di “accollarsi” la responsabilità di tracciare profili psicologici che possano eventualmente permettere di intuire l’eventuale rischio di autolesionismo da parte dei detenuti. Torniamo a sollecitare l’urgente attuazione delle previsioni contenute nel Piano carceri del Governo, potenziando maggiormente il ricorso all’area penale esterna e limitando la restrizione in carcere solo nei casi indispensabili e necessari. Una cosa è certa: se non fosse per la professionalità, l’attenzione, il senso del dovere dei poliziotti penitenziari le morti per suicidio in carcere sarebbero molte di più di quelle attuali.” E’ quanto dichiara Donato CAPECE, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE – il primo e più rappresentativo della Categoria -, a commento della morte per suicidio di un detenuto nel carcere di Firenze Sollicciano.
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Situazione carceraria in Italia
Pubblicato da fidest su domenica, 18 aprile 2010
Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale eletta nel PD, membro della Commissione Giustizia. “Stavolta Silvio Berlusconi ha ragione da vendere: se c’è una materia in cui la misura della decretazione d’urgenza si giustifica è proprio quella della drammatica situazione delle carceri. Necessità e urgenza per rendere meno illegali e più rispondenti all’art.27 della Costituzione i 205 istituti penitenziari. Mi auguro che i gruppi parlamentari che in Commissione Giustizia hanno irresponsabilmente negato la sede legislativa al DDL Alfano, ci ripensino in modo che da subito e rapidamente si abbia la possibilità di migliorare un disegno di legge che, comunque, va nella direzione giusta. Da parte mia, cioè da parte “radicale”, proseguirò il mio sciopero della fame affinché le forze politiche presenti in parlamento – tutte – possano riflettere sull’urgenza del provvedimento. A meno che non si voglia assistere inerti allo stillicidio della conta dei morti per suicidio o malasanità carceraria fino ad arrivare all’estate quanto tutto esploderà con un sovraffollamento che si avvicinerà alle 70.000 unità mentre ci sono posti-letto solo per 43.000 detenuti”.
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Sicurezza stradale e costi
Pubblicato da fidest su venerdì, 29 gennaio 2010
Il numero degli incidenti resta pesante e costa agli italiani più di 5.000 morti e oltre 300.000 feriti l’anno, senza calcolare i morti oltre le 24 ore dall’incidente, che spesso fuggono al conteggio. Lodevole è l’obiettivo del nuovo codice della strada di dimezzare questo drammatico dato per il paese che porta con sé anche un forte costo sociale gravante sul sistema sanitario e previdenziale (circa 600 euro l’anno a persona).Adiconsum partecipando al convegno, svoltosi in parlamento lo scorso 26 gennaio, sulla sicurezza stradale, ha evidenziato l’urgenza di: • una rapida approvazione delle modifiche al nuovo codice della strada; • un accertamento dei sinistri in tempo reale in modo da evitare le frodi; • introdurre una norma che sanzioni pesantemente i “furbi” che millantano danni o invalidità inesistenti. Adiconsum ha posto anche il problema della necessità di combattere il malcostume diffuso che vede molti comuni utilizzare il codice della strada per fare cassa.
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