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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Musica in Santa Cristina

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2009

glenniePiazzetta Morandi – Bologna Mercoledì 11 marzo, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza EVELYN GLENNIE percussioni Percussion and Rhythm Show Per la rassegnaIl gesto e il suono “Un’intensità semplicemente divina”. Così il New York Times definisce le interpretazioni di Evelyn Glennie, l’unica percussionista al mondo ad aver intrapreso una brillante carriera solistica nel panorama della classica, ospite mercoledì 11 marzo della rassegna Il gesto e il suono della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (nella consueta sede della Chiesa di Santa Cristina, con inizio alle 20.30).Premiata con oltre 80 riconoscimenti internazionali, ed investita nel 2007 “Dama dell’Impero Britannico” dalla Regina Elisabetta per i servigi resi alla musica e alle arti, Evelyn Glennie intrattiene collaborazioni con direttori e solisti quali Georg Solti, Murray Perahia, Vladimir Ashkenazy, Seiji Ozawa, Emmanuel Ax, i King’s Singers, ed è protagonista di progetti che coinvolgono Sting, Björk, Bobby McFerrin, Fred Frith. Tiene oltre cento concerti l’anno e realizza decine di cd solistici, commissionando oltre un centinaio di brani originali ai maggiori compositori viventi. Nel suo Percussion and Rhythm Show, Evelyn Glennie eseguirà proprio alcuni brani a lei dedicati da autori quali Jakob Ter Veldhuis o Askel Masson, attraversando l’orbe terracqueo dall’Islanda al Messico: un intero universo sonoro, dagli accenti balcanici di Iljias, composizione di van Zivkovic, alla ‘latinità’ di Temazcal, del messicano Javier Alvarez, alle architetture ritmiche di Clapping Music, celebre brano del ‘minimalista’ Steve Reich; e ancora, dalla marimba alle maracas, ai vasi di fiori, tutto può produrre suono per Evelyn Glennie. La missione dichiarata dell’artista è di “insegnare ad ascoltare. mettendoci in ascolto di tutto quanto ci circonda. L’arte di ascoltare sta nel concentrarsi ed aprire il nostro corpo in modo che divenga esso stesso un “grande orecchio”, rilassandolo anziché sovraccaricarlo come siamo ormai soliti fare”. In apertura di concerto, To the Earth, opera per vasi di fiori, che alle percussioni abbina le parole di un inno omerico alla terra, recitate dalla stessa Glennie: a sottolineare la semplicità e la quotidianità del suono. Infatti, sostiene l’artista, tutti noi abbiamo una musica interna che vibra nella nostra testa, ed ogni vita in sé è una composizione musicale unica e irripetibile”.

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