Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

La Cgil sul piede di guerra

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2009

cgil-calvanoL’attivo dei delegati del sindacato dei lavoratori pubblici Cgil dei Castelli ha deliberato una massiccia campagna di assemblee per permettere ai lavoratori di partecipare al referendum che la Cgil ha promosso sull’accordo separato sul modello contrattuale. Stagione che culminerà con la grandissima manifestazione prevista a Roma per il 4 aprile. “Stiamo vivendo – ha dichiarato Paolo Calvano, segretario generale della categoria – una stagione durissima, un inverno infinito, e non solo dal punto di vista del clima. La vicenda del consorzio Gaia è ancora lì, ed intanto ogni giorno si aprono nuove emergenze, anche nei settori pubblici, che dovrebbero essere i più garantiti, a detta del Ministro Brunetta.  I lavoratori precari,  ad esempio, rischiano seriamente di non essere confermati. Così il nostro territorio  perderebbe in un sol colpo centinaia di posti di lavoro, ma anche  servizi e professionalità al servizio dei cittadini, spesso i più deboli.Abbiamo avuto rinnovi contrattuali firmati da alcuni sindacati con aumenti irrisori, bocciati dai lavoratori stessi. Ed in questo quadro si è pensato bene di modificare le regole della contrattazione, naturalmente a danno dei lavoratori, che si vedranno sparire  soldi e diritti.Insomma, saranno loro alla fine a pagare la crisi.La CGIL non ci sta. Riteniamo grave e lesiva dei rapporti unitari la decisione di Cisl e Uil di non partecipare alla consultazione spiegando ai lavoratori le proprie ragioni e invitiamo tutti i lavoratori a votare e ad esprimersi contro un accordo sulle regole contrattuali che produrrà, nei prossimi anni, una riduzione del potere d’acquisto dei salari, un indebolimento del contratto nazionale e la cancellazione del principio per cui sono i lavoratori a poter decidere su ciò che li riguarda. E ci auguriamo che in queste settimane anche i media comincino ad interessarsi a questa iniziativa, magari partecipando a qualche assemblea e registrando quindi i pareri e le storie di queste lavoratrici e lavoratori. Da parte nostra approfondiremo le questioni, per far comprendere perchè la CGIL non ha firmato questo accordo.

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