Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Nuova tecnica chirurgica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2009

Parma L’équipe della Clinica Chirurgica dell’Ateneo parmense, diretta dal Prof. Luigi Roncoroni, del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, utilizza da anni una tecnica chirurgica messa a punto nelle sale operatorie dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma che, in alcuni casi, può risolvere definitivamente i problemi del paziente affetto da stipsi grave. Questa tipologia di intervento, eseguito già ai tempi del compianto Prof. Peracchia, consiste nell’asportazione di un ampio tratto di colon con il risparmio di una porzione prossimale utile a prevenire alcuni fastidiosi effetti collaterali frequenti invece dopo altri tipi di intervento che prevedono l’asportazione di tutto il colon. Il Prof. Roncoroni, coadiuvato dal Prof. Leopoldo Sarli e dagli altri membri della sua équipe, sulla base dell’esperienza maturata negli anni, ha perfezionato tale metodica innovativa, eseguendola anche con il moderno accesso laparoscopico.  Il Prof. Sarli ha provveduto a descrivere alla comunità scientifica i particolari della tecnica, pubblicandola su riviste scientifiche internazionali. E su riviste con alto impatto scientifico sono stati pubblicati anche i risultati dell’esperienza dell’équipe della Clinica Chirurgica del nostro Ateneo, che hanno dimostrato come i pazienti operati godono di una buona funzione intestinale, non hanno più i dolori che lamentavano in precedenza e riferiscono un significativo miglioramento della qualità della loro vita. Un altro membro dell’équipe, il dott. Federico Marchesi, è stato chiamato a relazionare sulla metodica e sui suoi risultati ad un importante congresso internazionale svoltosi quest’anno a Madrid.  Grazie ai buoni risultati ottenuti a Parma, altri chirurghi in Italia e nel mondo hanno adottato la metodica, soprattutto in Francia, Spagna, negli Stati Uniti ed in Cina. E sono state proprio alcune équipes cinesi che hanno pubblicato di recente, sulla rivista International Journal of colorectal disease, i buoni risultati della loro esperienza con la tecnica chirurgica che hanno definito con il nome di “Sarli procedure” dal nome, appunto, dell’autore delle numerose pubblicazioni sull’argomento. Successi di questo tipo, oltre a gratificare i componenti dell’équipe, costituiscono un importante stimolo per i giovani aspiranti ricercatori, specie in un ambiente chirurgico universitario com’è quello nel quale è stata messa a punto la tecnica proposta. Si tratta di un’ulteriore dimostrazione di come nel nostro Ateneo si faccia una buona ricerca scientifica anche in ambito clinico e di come queste attività vadano supportate con un adeguato sostegno.

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