Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

La solidarietà sociale piace alle imprese italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2009

Donazioni, attività con le associazioni del non profit, fornitura di servizi e materiali, ma anche nuove iniziative di staff involvement con la raccolta fondi tra il personale e il coinvolgimento dei dipendenti dell’azienda nell’attività di volontariato. Le imprese italiane sono sempre più attente alla solidarietà sociale. E’ quanto emerge da una recente indagine Tomorrow – SWG per Vita Consulting che verrà presentata mercoledì 25 marzo presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano, a partire dalle 14:30. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con le associazioni dell’“Omnibus della Solidarietà”, il progetto esclusivo che VITA Consulting rivolge alle organizzazioni non profit, inserendole in un programma che comprende servizi e consulenza nell’ambito del marketing e della comunicazione sociale. Dallo studio, che ha coinvolto oltre 1000 dipendenti di aziende operanti nel nostro Paese, è emerso che il 47% delle società italiane afferma di aver partecipato a progetti di solidarietà sociale nel corso degli ultimi due anni. Particolarmente attive in questo senso le multinazionali, tra le quali ben il 64% dichiara di aver supportato iniziative di solidarietà a favore o in collaborazione con associazioni non profit.
Osservando il peso delle varie attività, si deduce che le modalità tradizionali rimangono quelle più in auge. Più della metà delle aziende intervistate (54,9%) dichiara, infatti, di preferire questo tipo di iniziative e la percentuale di adesione sale al 63,7% tra le piccole imprese. Le attività più gettonate sono le donazioni o i contributi economici diretti (segnalati dal 67,1% degli interpellati), seguiti dalla pubblicità e dalle attività di co-marketing con l’associazione (31,7%), nonché la fornitura di prodotti, servizi, strumenti e materiali segnalata nel 29,6% dei casi.  La comunicazione delle iniziative di solidarietà sociale ai dipendenti avviene soprattutto in via ufficiale (37,1%), anche se parte del personale viene a conoscenza dei progetti non profit grazie al sito aziendale (23,3%), al passa-parola tra colleghi o a qualche comunicato esposto in bacheca (18%). Solo una minoranza dei dipendenti, invece – 17,4% – è stata invitata ad esprimere un giudizio o ha promosso in prima persona l’iniziativa (14,3%), compiti, questi, presi molto più spesso in carico da chi ricopre un ruolo direttivo. Tra i dirigenti, infatti, al 30,2% è stata chiesta un’opinione personale e il 38,8% è stato il promotore dell’iniziativa.

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