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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Ceccuzzi (Pd): “Una politica industriale più robusta”

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2009

“Occorre una politica industriale più robusta per far fronte alla crisi e tamponare le falle che ogni giorno si aprono nel settore manifatturiero”. Lo ha affermato il deputato del Partito democratico, Franco Ceccuzzi intervenendo oggi, lunedì 30 marzo nell’Aula di Montecitorio in occasione della discussione sul decreto sulle misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi.“Il decreto – ha continuato Ceccuzzi – presenta anche alcune norme condivisibili, ma tardive rispetto all’esigenza di fare presto, con carenze sul rilancio strutturale del made in Italy e sul sostegno ai lavoratori e alle famiglie in gravi difficoltà. Grazie all’iniziativa del Pd, al contributo decisivo di Walter Veltroni e alla sensibilità del ministro Claudio Scajola sono stati inseriti nel provvedimento gli incentivi per l’industria della camperistica, che vede l’80 per cento della produzione concentrata tra le province di Siena e Firenze. Rimane purtroppo esclusa, salvo le norme che interessano i pneumatici, sottoposte ad autorizzazioni comunitarie, tutta la filiera della componentistica che interessa molte aziende delle province di Livorno, Pisa e Massa”.“L’atteggiamento costruttivo del Pd – ha aggiunto Ceccuzzi – ha, comunque, posto le condizioni anche per ottenere l’intervento sul consolidamento del debito delle imprese nei confronti del sistema bancario italiano, ristrutturando il debito da breve a medio e lungo termine. Il decreto è anche migliorato con le misure di sostegno ai distretti della concia, del tessile e del calzaturiero, grazie ai 10 milioni di euro del Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese. Continuiamo a chiedere spiegazioni al governo e alla maggioranza su perché sono state escluse migliaia di imprese del tessile, della pelletteria, del cuoio e delle calzature dagli incentivi fiscali, come la deducibilità degli interessi passivi dall’Ires o dall’esclusione temporanea dagli accertamenti condotti a mezzo di studi di settore. Ripresenteremo questi emendamenti in Aula”.

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