Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Immigrazione “riformare il diritto di cittadinanza”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2009

“Bisogna riformare il diritto di cittadinanza. Migranti nati in Italia che sono andati a scuola in Italia, si ritrovano a 18 anni senza essere riconosciuti come cittadini italiani. Questa è una battaglia che l’Aiccre, con i vari soggetti della sua rete, condurrà in maniera forte”. Ha esordito così Piero Fabretti, consigliere nazionale dell’Aiccre che ha portato i saluti del Senatore Roberto Di Giovan Paolo, Segretario generale dell’Associazione, alla tavola rotonda “Immigrazione e politiche di integrazione. Ruolo delle Istituzioni locali e diritti umani”. Fabretti ha sottolineato come “le politiche migratorie non possono essere gestite in una logica emergenziale e vanno slegate dal tema della sicurezza. Per questo – ha proseguito – oggi vogliamo cambiare le priorità dell’agenda politica e dei media e parlare di immigrazione non come minaccia ma come un fenomeno che ci appartiene”. Fabretti ha anche sostenuto che gli Enti locali italiani ed europei, intesi come luoghi di democrazia più vicini ai cittadini e alle cittadine, hanno un ruolo fondamentale nelle azioni di inclusione e integrazione. “Per questi motivi – ha detto – l’Aiccre ha avviato lo sviluppo di una specifica area di lavoro: “Sociale per l’Europa” e si pone come soggetto di raccordo tra i poteri territoriali d’Europa al fine di attivare azioni di comunicazione e animazione istituzionale”. Un traguardo importante per la referente per le politiche di Immigrazione dell’Aiccre Carla Olivieri che, nel corso della tavola rotonda ha annunciato che dopo il lavoro di un anno, l’evento di oggi “rappresenta un momento di confronto con realtà significative pubbliche e private, con cui l’Aiccre ha avviato rapporti formali con la sottoscrizione di protocolli di intesa. In particolare con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e con il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno. La Olivieri ha sostenuto la necessità di “approfondire e comprendere il fenomeno e i bisogni di intervento nel campo dell’immigrazione attraverso le specifiche esperienze e competenze dei vari soggetti interessati dal fenomeno”. Fondamentale per la referente dell’Aiccre “fare emergere il ruolo determinante delle Istituzioni locali a livello nazionale ed europeo e concreti percorsi di lavoro. Infine, l’impegno che assume l’Associazione: “L’Aiccre – ha concluso Olivieri – raccoglie tutti gli input e sostiene l’attuazione, per quanto di competenza, assieme a tutte le realtà presenti, di percorsi volti a facilitare l’impatto sulle politiche nazionali ed europee.

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