Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Meteoropatia

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

E’ un disturbo diffusissimo che la scienza ancora quasi non conosce. Secondo il Cnr di Firenze ben 1 italiano su 4 ne soffre e non si tratta di una “malattia immaginaria”, ma  di un vero e proprio disturbo, che ha effetti anche sul fisico.  E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta dal mensile Airone, diretto da Andrea Biavardi, che ha coinvolto esperti e ricercatori per svelare i segreti di questo disturbo che in modo piu’ o meno lieve colpisce sempre piu’ italiani.  A stimare quanti siano gli italiani che in modo lieve o piu’ marcato soffrono per i fenomeni atmosferici e’ una fonte di assoluta serieta’ scientifica: l’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche di Firenze. Ma come si manifesta questo disturbo? Se per moltissimi, secondo gli esperti, bisognerebbe parlare soprattutto di meteorosensibilità, ovvero di lievi disturbi di natura psicologica e psicosomatica, come insonnia, una maggior propensione all’irritabilità o cambiamenti di umore, per moltissimi la situazione e’ ben diversa, tanto che si parla di meteoropatie primarie (mal di testa o di schiena) e meteoropatie secondarie (l’acuirsi dei dolori reumatici o il peggioramento di stati patologici preesistenti).        Ci sono delle “categorie” particolarmente a rischio. “Le meteoropatie – dice Vincenzo Condemi responsabile del BioMeteoLab dell’Universita’ degli studi di Milano – possono colpire chiunque, ma le persone in condizioni di stress cronico (soprattutto professionale), gli anziani, i soggetti con deficit del sistema immunitario e quelli che vivono in aree urbane inquinate sono piu’ vulnerabili. Una vera epidemia, insomma. Per Vincenzo Condemi, responsabile del BioMeteoLab dell’Universita’ degli studi di Milano, la malattia e’ legata all’attivita’ dell’ipofisi, una ghiandola situata nel nostro cervello, che produce l’ormone, l’Acth: l’arrivo delle perturbazioni atmosferiche, soprattutto se caratterizzate da un abbassamento della temperatura, parrebbe stimolarne la produzione, con conseguente aumento delle sindromi ansiose. Diminuisce invece la produzione di endorfine e si abbassa cosi’ la nostra soglia del dolore (si riacutizzano mialgie, dolori alle ossa, cefalee).  Non e’ tutto: i fenomeni atmosferici contraddistinti da brusche variazioni, vortici freddi, zone di bassa pressione e correnti a getto in quota, determinano una caduta delle difese immunitarie dell’organismo e un aumento della virulenza di funghi, batteri e virus. E’ solo una teoria, beninteso poiché  sulle cause c’e’ ancora una nebbia impenetrabile, quel che e’ certo e su cui concordano gli esperti intervistati, e’ che le meteoropatie sono in aumento: siamo diventati piu’ vulnerabili rispetto al passato perche’ ci siamo abituati a vivere in ambienti climatizzati in estate e riscaldati in inverno. Ai soggetti depressi con umore instabile sono consigliati i preparati a base di Ipericum perforatum (non indicati a persone particolarmente sensibili ed eccitabili), ginseng, pappa reale, propoli e miele, talvolta associati a sedativi vegetali oppure a balsamici come eucaliptolo e olio di mugo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: