Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 11 aprile 2009

Pasqua nei campi insieme agli sfollati

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Monsignor Nozza, direttore Caritas, concelebra la messa a Paganica.  Messaggi e fondi da 40 Caritas nazionali di tutto il mondo. Materiali in distribuzione  nei campi, da settimana prossima contatti con i migranti sfollati   La rete Caritas (in attesa di dare il via, lunedì, alle visite delle Delegazioni regionali, da cui scaturiranno i “gemellaggi” con le comunità colpite dal sisma) partecipa a questo sforzo tramite il Centro di coordinamento nazionale aperto da Caritas Italiana in località Pettino all’Aquila e tramite l’opera della Caritas diocesana aquilana e delle altre Caritas della delegazione Abruzzo-Molise. L’impegno, nella giornata di Pasqua, si concretizza anzitutto nella partecipazione alla preghiera delle genti d’Abruzzo: monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, concelebrerà nel pomeriggio di domenica la messa nella tendopoli di Paganica, una delle località più colpite dal sisma. Inoltre, tutte le celebrazioni nei campi della Protezione civile si svolgeranno grazie ai gazebo distribuiti da Caritas, sotto ai quali verranno allestiti gli altari. Oltre ai gazebo, Caritas ha distribuito in alcuni campi (tra i 60 ufficiali e altri sorti spontaneamente presso le parrocchie o nei paesi) beni di prima necessità e attrezzature in grado di rispondere a bisogni “scoperti” della popolazione sfollata, in particolare di ammalati, disabili, anziani, minori. Tutto ciò è reso possibile grazie al lavoro del magazzino attivato nella parrocchia di Pettino, a fianco del Centro di coordinamento: animato dai volontari delle Caritas diocesane abruzzesi e molisane, ha distribuito sinora alimentari (più di 1 tonnellata tra pasta, sugo, scatolame), acqua (14 bancali), pannolini (4 bancali), coperte (3 bancali), vestiti (5 bancali), scarpe (2 bancali), tende (100), sacchi a pelo (100), lettini (300). La rete Caritas dispiegherà nel medio e lungo periodo il suo impegno più consistente, organizzando dalle prossime settimane la presenza di volontari da tutta Italia nelle tendopoli e tra i prefabbricati, costituendo e potenziando servizi di ascolto e assistenza, partecipando alla costruzione e ricostruzione di strutture di interesse pubblico (centri socio-pastorali, scuole, abitazioni), finanziando iniziative di sviluppo delle reti sociali e produttive del territorio. A questo imponente sforzo (in seguito al terremoto in Molise del 2002 furono spesi circa 20 milioni di euro) contribuiranno le donazioni che stanno giungendo a Caritas Italiana e alle Caritas diocesane, ma anche quelle rese disponibili dalla rete internazionale Caritas. Caritas Italiana si ripromette di restituire la solidarietà incamerata da tutto il mondo anche sottoforma di attenzione ai migranti colpiti dal terremoto. Sono molti quelli che alloggiano nelle tendopoli, latinoamericani, africani, asiatici, esteuropei, famiglie e individui particolarmente fragili, perché privi di reti parentali e sociali alle quali appoggiarsi, ma anche perché, a causa del crollo delle case, hanno perso i documenti (o ne erano privi già prima del terremoto). Caritas Italiana si è impegnata, di fronte alla Consulta nazionale del volontariato di Protezione civile, a contattare le persone migranti sfollate, per approfondire la conoscenza della loro condizione. L’intervento, che sarà condotto grazie a figure di mediatori pastorali e culturali, avrà inizio settimana prossima.

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Scenario economico internazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers del settembre scorso e le successive crisi d’insolvenza degli altri operatori finanziari hanno accentuato i gravi e disordinati inasprimenti delle condizioni del credito. A porvi riparo sono intervenuti i governi e le banche centrali per assicurare la continuità dei flussi di finanziamento sia alle istituzioni finanziarie sia all’economia reale. Tali azioni hanno evitato la paralisi dei mercati finanziari. Ciò non ha impedito a livello globale l’indebolimento dell’attività economica. Questa situazione ha, ovviamente, interessato tutte le economie mondiali. Segnali significativi li abbiamo avuti in Giappone, Cina e India mentre nell’area dell’euro la crisi si è accentuata negli investimenti delle imprese, Questo deterioramento che ha assunto di recenti contorni molto seri lascia intravedere un calo del clima di fiducia delle famiglie e delle imprese e una contrazione del livello occupazionale. Gli effetti distorsivi del sistema hanno toccato minimi storici anche nell’area dell’euro e, nello specifico, in Italia. La tendenza innescata nel 2008 è in piena fase recessiva in questi primi mesi del 2009. Dal lato della domanda l’andamento è deludente. Sono calati gli ordini dall’estero e il recente apprezzamento dell’euro nei confronti delle principali valute non lasciano prevedere a breve un recupero delle esportazioni. In prospettiva s’intravede una sola possibilità che è quella degli investimenti pubblici nelle infrastrutture ma che l’Italia potrà affrontare con una certa difficoltà per via del suo debito pubblico che già tocca livelli da capogiro. D’altra parte non possiamo tralasciare le nostre produzioni d’eccellenza in Agricoltura, nell’artigianato e nel turismo delle città d’arte e d’intrattenimento, ma, semmai potenziarle e favorirne l’interazione con formule innovative. Vi è anche una scelta votata alla possibilità di apportare significativi correttivi al nostro rapporto tra cittadini e istituzioni che spesso hanno incontrato momenti difficili e che a tutt’oggi presentano lacune vistose. Pensiamo alla burocrazia, alla filiera giustizia, alla sicurezza, all’istruzione. L’attuale crisi dovrebbe, se non altro, stimolarci per fare da battistrada alle novazioni e favorire una corretta ridistribuzione delle risorse. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Mostra personale in Italia di Denise Prince

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

deniseMilano 7 maggio 2009 alle ore 19.00 presso la sede in via Ponte Vetero 13, la galleria Effearte lieta annuncia l’inaugurazione della prima mostra personale in Italia di Denise Prince.  L’artista texana interverrà con una singolare performance che presenterà subito “fuori” dallo spazio della galleria (sul marciapiede limitrofo), e ci inviterà ad entrare ”dentro” al suo mondo, coinvolgendo così la fruizione non solo del pubblico dell’arte presente, ma anche quello di un pubblico estraneo, dei comuni passanti.  “Beyond This Thing Between Us”, è il titolo di questo specifico progetto che si articola in tre momenti: nella proiezione di un video, una narrazione-monologo sincera sull’amore e sul sentimento che più lo denota: la solitudine; in una selezionata galleria di immagini fotografiche, foto che ritraggono in modo netto, anche attraverso l’uso tagliente della luce immersi in una sempre manifestata natura, i soggetti coinvolti negli stati d’animo indagati. Oltre all’omonima ed inedita performance che della mostra ne rappresenta sia l’ouverture, che il sigillo.  Una grande bolla in pvc trasparente che, parafrasando Virginia Woolf, potremmo definire come “una bolla tutta per se”, è il luogo-piattaforma dove l’artista si rifugia e materializza le sue azioni, divenendo contemporaneamente soggetto e strumento della narrazione. Denise Prince, vi si chiude dentro ed in momenti quasi teatrali, ma assolutamente naturali, affronta il tema della passione amorosa, una passione da donna “troppo” innamorata, ma terribilmente sola. L’artista sarà circondata da fruscii, da trilli e dai gorgheggi di venti svolazzanti canarini gialli, allusiva metafora della primaverile stagione amorosa di cui si circonda. In una languida posa, lascerà entrare, ma solo nel momento finale, un uomo, un occasionale boyfriend anonimo e realmente sconosciuto che, per un circostanziato momento, diviene la parte assente ma compensatoria di questo diaristico momento del desiderio.   Intimo e filmico sono le principali categorie che possono delineare il complesso profilo artistico di Denise Prince. Ogni immagine sembra essere didascalica ai personaggi di Raymond Carver (“Voi non sapete cos’è l’amore”), mentre la compassione e la comprensione sembrano inevitabili e non pare possibile nessuna forma di sottrazione. L’artista si autorappresenta continuamente in una donna avventurosa e coraggiosa, una donna che, predilige l’azione, ponendosi davanti ad un pubblico che diviene un inevitabile ed imprevedibile specchio esterno, proprio mentre spinge verso una profonda introspezione che indaga intimamente le sue emozioni,  verso quel “Beyond This Thing Between Us” reso in un modo sincero e trasparente, proprio com’è la bolla che la racchiude. (foto denise)

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Iniziazione cristiana e risveglio della fede

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

L’anelito e la cultura della pace, avvertono i Vescovi italiani, hanno un legame stretto con l’impegno e la responsabilità della comunità cristiana per una formazione e una pedagogia della pace, parte rilevante dell’itinerario di fede. In questo quadro la riflessione dei Vescovi si è incentrata sul crescente processo di secolarizzazione e di scristianizzazione, che esige nuovi percorsi educativi e un più convinto annuncio della fede all’interno degli itinerari di iniziazione e di formazione cristiana. Di fronte al graduale indebolimento della tradizione cristiana nel contesto più ampio dello sviluppo della società italiana e alla consistente “debolezza cognitiva” di molti, specie giovani, appare urgente un solida evangelizzazione, capace di suscitare una coerente scelta di fede, sostenuta da adeguate iniziative formative e avvalorata da esperienze significative di servizio agli altri, in specie nell’ambito educativo e sui vari fronti della povertà, e di assunzione di responsabilità nella Chiesa e verso la società. Decisivo è il ruolo dell’intera comunità cristiana, chiamata a intraprendere un’articolata “pastorale dell’intelligenza” e, più globalmente, “della persona umana”, per incidere sulla cultura diffusa nella nostra società, rendendola più aperta al Vangelo.

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La gestione e l’integrazione dei processi aziendali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Essi consentono alle aziende di controllare e far crescere il proprio business Le aziende sono sempre più consapevoli dei vantaggi competitivi, operativi ed economici che derivano dallo sviluppo di collegamenti diretti in tempo reale con fornitori, clienti, rivenditori e partner e l’utilizzo di sistemi e processi interni pienamente integrati è fondamentale per realizzare questi benefici. Proprio per questo, il mercato del BPM (Business Process Management) e del BPI (Business Process Integration) sta riscontrando il favore di tutte quelle  aziende che necessitano di un’unica soluzione di integrazione che supporta i requisiti di integrazione interni ed esterni. La domanda di integrazione delle applicazioni e B2B nasce da una richiesta di piattaforme tecnologiche middleware basate su Internet, indipendenti e a basso costo per realizzare nuove iniziative di integrazione. Tutto questo  senza sostituire le applicazioni e i processi esistenti. Inoltre, la base installata di soluzioni EDI testimonia che l’integrazione, tra utenti EDI e non che utilizzano tecnologie internet, sta diventando sempre più un fattore critico e decisivo.

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The University for service innovation

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

The University of Cambridge and IBM  released a report challenging governments, businesses and universities to drive increased support and funding for service innovation. Service innovation aims to improve the numerous service systems that we encounter every day, through changes in the way that technology, people, organisation and information work.  The report, based on an international symposium sponsored by IBM and BAE Systems and held at Cambridge last summer, calls for a doubling of the funding for service education and research to ensure future economic prosperity and global competitiveness. More than 100 international academics and business leaders contributed to the report.  Entitled Succeeding through Service Innovation, the report highlights the fact that service systems such as transport, communications and healthcare now form the major part of the modern economy, but suffer from a lack of support compared to  manufacturing and technology research. This imbalance needs to be rectified, it argues.  According to the UN’s International Labour Organisation, service jobs outnumbered agricultural and manufacturing jobs worldwide for the first time in 2007. In Britain, 75 per cent of the labour force works in the services sector; in the United States, the sector accounts for more than 80 per cent of Gross Domestic Product.  A recent report from RTI International outlines that in developed economies, R&D investment in services typically accounts for less than one third of total R&D spending, while the service sector accounts for over two thirds of the GDP and jobs. The past few years have also seen many manufacturers of engineering products, such as BAE Systems and Rolls Royce, adopt service-oriented business models.  “Business models are changing and there are enormous opportunities for companies and economies that are able to integrate science, technology, production and service,” said Professor Mike Gregory, Head of the Institute for Manufacturing (IfM) at Cambridge University Engineering Department, co-authors of the report with IBM. “The report captures the latest international thinking in the field and provides a rich resource for policy makers, industrialists and academics to drive their policies on service innovation.”  In today’s economy, consumers expect service interactions to work seamlessly but, more often than not, these systems can break down, resulting in problems such as lost patient records, cancelled flights or mislaid luggage. Service interactions are equally critical between business organisations. Service innovation has the potential to transform customer experience through incremental or radical changes to the service systems that deliver the experience – examples range from self-service machines to online shopping, and from performance-based service contracts to shared business services.  “The growth of services economies, coupled with the evolution of businesses from  multinational businesses to globally integrated enterprises, calls for a new, multidisciplinary approach in order for individuals, industries and countries to remain innovative and competitive,” said Dr. James C. Spohrer, Director of Service Research at IBM. “Governments and businesses must play their part by developing and implementing service innovation roadmaps.”  “Service-orientation is critical for our future business model which we have been transforming over recent years. Our work with the University of Cambridge is contributing to this journey and the report is welcomed as an important signpost,” said Paul Tasker, Programme Director for Support Solutions Research at BAE Systems.  Technological and demographic changes, together with the development of the global economy, have all increased the scale and complexity of service systems. The same changes have left gaps in our understanding of how to manage the networks of people, technology and institutions on which thriving and successful services rely

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Terremoto: brillante oprazione polizia anti-sciacallaggio

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

“Vigilanza efficiente, straordinaria professionalità, e garanzia di difesa dei cittadini, i più deboli soprattutto. Ecco cosa hanno dimostrato di incarnare i colleghi della Polizia Postale che, in tempi record, hanno stroncato l’attività di squallidi sciacalli senza scrupoli, che volevano lucrare sul dramma delle vittime del terremoto”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – Sindacato indipendente di Polizia, esprime l’orgoglio del Sindacato per la brillante operazione degli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ieri hanno sequestrato due url, http://www.jpg-online.com, il cui dominio è registrato a nome di società con sede in Usa, e http://www.989965.com/ crocerossa.it, attraverso i quali venivano richiesti versamenti di denaro a scopo benefico da destinare ai terremotati dell’Abruzzo. L’allarme per le home page clonate della Cri, per la raccolta di donazioni destinate ai terremotati dell’Abruzzo attraverso il servizio paypal (il cui link reindirizza l’utente ad un’altra pagina clone del sito per pagamenti utilizzando la rete), è stato rivolto da decine di cittadini italiani, soprattutto residenti all’estero.“Come sempre accade nella vita – conclude Maccari – alla bontà, alla solidarietà ed alla assoluta generosità di tanti, si contrappone la malvagità e l’abominio per fortuna da parte di pochi, come questi delinquenti che provano a guadagnare sul sangue versato da troppe persone innocenti rimaste sepolte, e sulle spalle vacillanti ma dignitosamente coraggiose di chi è scampato alla sciagura. Ma la Polizia di Stato c’è, e stroncherà sul nascere ogni altra vigliaccheria e prevaricazione che possa aggiungere al dramma della morte e della sofferenza anche il danno del raggiro. Il messaggio deve giungere chiaro ai cittadini, che non devono farsi scoraggiare o spaventare nella loro gara di solidarietà, e devono continuare a stare vicini agli amici dell’Abruzzo”.

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Il mutuo verde

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha studiato una particolare forma di mutuo che viene proposta a condizioni agevolate per l’acquisto e l’installazione di impianti solare termico e solare fotovoltaico, caldaie che utilizzano biomasse e caldaie a condensazione, caldaie ad alto rendimento, impianti di geotermia e/o minicogenerazione, valvole termostatiche per il controllo della temperatura, impianti elettrici con impiego di dispositivi per il controllo dei consumi, dispositivi per il controllo dell’acqua potabile, impianti di depurazione, chiarificazione e recupero acque e impianti per il riciclaggio di materiali inquinanti. Ma anche per il rifacimento tetti, facciate a cappotto, sostituzione finestre e/o infissi per l’ottimizzazione dell’efficienza energetica, l’isolamento/coibentazione per il risparmio energetico, la rimozione coperture o tetti in amianto, l’abbattimento fumi o nebbie oleose, la creazione di cabine e rivestimenti per abbattimento dei livelli sonori. Nonché l’acquisto o conversione degli automezzi a Gpl e metano e l’installazione del filtro antiparticolato sugli automezzi a gasolio. Il mutuo dedicato viene proposto su tutto l’importo dell’investimento effettuato (fino ad un massimo di 50mila euro per i privati e 250mila euro per le aziende, gli enti e le associazioni), senza alcuna spesa di istruttoria e senza spese di incasso della rata mensile.  Per i privati il tasso di interesse indicizzato all’euribor a 3m 365 giorni con uno spred di 0,75 p.p.; fisso a 10 anni con uno spred di 1,00 p.p.  Il finanziamento ad aziende, enti e associazioni per un mutuo ipotecario è indicizzato all’euribor a 3m 365 giorni con uno spred di 1,00 p.p.; fisso Irs a 10 anni con uno spred di 1,00 p.p.. Per il mutuo chirografario, il tasso di interesse è indicizzato all’euribor a 3m 365 giorni con uno spred di 1.50 p.p.; fisso: Irs di periodo con uno spred di 1.5 p.p

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Mercato delle auto ibride elettriche

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Si prevede in forte espansione il mercato delle auto ibride elettriche plug in (PHEVs). E da nicchia di mercato questi veicoli sono destinati a diventare molto piu’ comuni nel prossimo futuro. Si stima, infatti, che entro il 2015 ci saranno 130 mila di questi veicoli in circolazione nel mondo. Le maggiori case automobilistiche stanno gia’ lavorando ai piani di produzione, con i primi veicoli che dovrebbero essere immessi sul mercato entro il 2010 in Nord America e, successivamente, in Europa. Intanto, sono in via di risoluzione gli ostacoli relativi ai costi e alla sicurezza degli alimentatori al litio-ione. Allo stesso tempo, si stanno intensificando gli sforzi tesi alla produzione di massa di questi veicoli e alla relativa riduzione dei costi. La sostituzione degli alimentatori al nickel-metallo idrato (NiMH) con quelli al litio-ione permette una performance energetica 2/3 volte superiore; cio’ rende il litio-ione ideale per i veicoli elettrici. Un altro trend positivo e’ la capacita’ dei veicoli ibridi di ridurre le emissioni dal 60 all’80 per cento. Questo permettera’ alle case automobilistiche di soddisfare gli standard EURO e CAFÉ in Europa e negli Stati Uniti. “Bisogna sottolineare, pero’, che il costo degli alimentatori al litio-ione rende i veicoli ibridi piu’ cari di quelli convenzionali – avverte Kumar -. La sfida sara’ allora ridurre sia i costi di manifattura che quelli di messa a punto”. Una co-operazione fra i produttori di alimentatori, i governi e le societa’ energetiche favorira’ l’introduzione dei veicoli ibridi. Scelte strategiche quali il leasing degli alimentatori e la presenza di punti di ricarica offriranno benefici sia di costo che di potenzialita’ del mercato nelle fasi introduttive. Incentrando le iniziali strategie di vendita sugli abitanti delle periferie (i quali avranno accesso a garage nei quali ricaricare gli alimentatori) permettera’ di incrementare le vendite fino a quando sara’ pronta una rete infrastrutturale adeguata. L’analisi del mercato dei veicoli ibridi elettrici plug in fa parte dell’Automotive & Transportation Growth Partnership Services Programme, il quale include ricerche dei seguenti mercati: Strategic Analysis of Global Market for Bio-fuels, Strategic Assessment of European Powertrain Technologies, Strategic Analysis of European Market for Micro Mild and Full Hybrid Vehicle Technologies. Queste ricerche incluse negli abbonamenti offrono una visione dettagliata delle opportunita’ e tendenze di industria risultato di una serie di colloqui approfonditi con i principali operatori del mercato. Global Market Analysis of Plug in Hybrid Electric Vehicles M12D.

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Una legge per il lobbista

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Un paio di anni fa un giornalista che gode di tutta la nostra stima, Sergio Te, si rese promotore di un convegno sulle lobby in Italia. Seguimmo i lavori con molto interesse e ci rendemmo conto, ammesso che ce ne fosse stato bisogno, dell’urgenza di provvedervi. Più di recente un altro giornalista, Enzo Riboni, e questa volta sul Corriere Lavoro, è ritornato sull’argomento. Riboni nel suo articolo esordisce ricordandoci che in Italia è un’espressione offensiva dire lobbista: “evoca inconfessabili rapporti tra biechi sostenitori di interessi privati e corruttibili legislatori.” All’estero, ovviamente, è tutt’altra cosa. Negli Usa il lobbista è tutelato dal primo emendamento della costituzione. Lobby è un termine inglese ed indica un “innocuo luogo fisico, il corridoio del Parlamento. In Italia analoga zona è detta Transatlantico.” Riboni, per l’occasione, intervista Massimo Micucci che è presidente di “Reti”, una società di relazioni pubbliche che fa esclusivamente attività di lobbyng. Per Micucci per regolarizzare la posizione del lobbista in Italia non dovremmo parlare di albo, per non trasformare i lobbisti in una nuova corporazione, ma semmai di dotarli di un preciso codice di comportamento. “Basterebbe, dice Micucci, la consulenza preventiva di società che, come Reti, forniscano alle aziende le informazioni e gli strumenti necessari per rappresentare i propri interessi presso le istituzioni.” E si osserva tra l’altro: “ci sono interessi privati che sono un po’ più pubblici degli altri. Si pensi, ad esempio, alle lobby che sostengono cause etiche, dai diritti ai minori alla difesa dell’ambiente, alla protezione degli animali.” Alla fine si avverte la necessità di introdurre anche in Italia un’apposita legge che legittimi il ruolo del lobbista volta a disciplinare “le attività di rappresentanza di interessi presso organismi istituzionali”. Per la cronaca dobbiamo aggiungere che è una donna la decana e la pioniera dei lobbisti italiani: Samaritana Rattazzi. Per sua stessa ammissione una giornalista, al Corriere della Sera, mancata. E vorremmo concludere, questa nota, proprio con le parole della Rattazzi: “sono 18 anni che vengono presentati disegni di legge che non passano mai. Certo anche la legge che imponesse un albo verrebbe rispettata da chi già è trasparente, gli altri potrebbero continuare  a fare lobbyng occulta.”

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L’Europa e le sue alleanze

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Il recente incontro dei capi di governo francese, tedesco e britannico ha lasciato il sospetto che si stesse maturando un accordo tra i “primi delle classe” sul futuro dell’Europa comunitaria che prescindesse dal ruolo degli altri stati ma lo rendesse subordinato a questa specie di primato europeo delle nazioni più forti e qualificate. In effetti, questo dubbio resta, nonostante le smentite ed è più che motivato dai precedenti storici. Esiste una Europa reale nella quale il primato è assunto senza dubbio da quei Paesi che hanno fatto, in pratica, la storia dell’Europa da alcuni secoli a questa parte. Vi è semmai, per ragioni diverse, un grande assente: la Russia. Il dubbio resta per la Gran Bretagna la cui politica coloniale è stata il volano che l’ha distratta dagli affari europei ma che ora sempre più vicina agli interessi europei nonostante il “patto di ferro” con i cugini statunitensi. Questa forza centripeta che cerca il suo nucleo intorno al quale fondare la propria stabilità ed anche ricavarvi una certa energia è indubbiamente vista con qualche sospetto da chi vive oltre atlantico. D’altra parte l’Europa per secoli ha rappresentato la parte di una vecchia signora pronta a litigare in famiglia per ritagliarsi un suo spazio vitale in chiave nazionalista ed anche fortemente ispirandosi a motivazioni ideologiche di un certo tipo. Da qui è derivato l’impero austro-ungarico, quello napoleonico, quello marxista leninista ed i sussulti di destra dal Nazismo al fascismo e per finire al franchismo spagnolo. Ora si cerca di guardare avanti, ma sembra, tuttavia, che non si possa in qualche modo prescindere dal proprio passato sino a chiederci a che punto una nazione può crescere nel rispetto degli altri che non sia solo la forza della sua economia, delle sue alleanze o dell’abilità manovriera di questo o di quel capo di Stato o di governo. La realtà è che l’Europa difetta proprio nel non avere una leadership di prestigio, una forza morale capace d’indurre gli altri ad una visione dell’Europa più unitaria ed universale che valga più delle singole nazioni e delle loro sovranità racchiuse entro i propri confini. Ci è voluto molto coraggio per varare la moneta unica ce ne vorrà di più per fare una Europa unica nell’economia, nella giustizia, nell’ordine pubblico, nell’istruzione ed anche nel welfare. Se non arriveremo a questo passaggio che consideriamo epocale è difficile non pensare al passato nel governare l’oggi ed ancor peggio il domani.

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la Cia anticipa l’assemblea annuale

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

“Le crisi aziendali si aggravano e il settore agricolo, soprattutto a livello regionale, è lasciato a sé stesso – è l’amara considerazione di Ennio Benedetti, presidente della Cia del Friuli Venezia Giulia -.Per formulare una serie di proposte che vadano incontro alle tante necessità degli agricoltori, abbiamo pertanto deciso di anticipare l’assemblea annuale e di aprirla a tutti i capigruppo del consiglio regionale e ai parlamentari che sono stati eletti nel nostro territorio”. Il comparto agricolo è in estrema difficoltà, segnala la Cia: per tutti i prodotti si continuano a registrare prezzi di vendita in discesa ed elevati costi di produzione. “Mentre servono forti scelte politiche di indirizzo, assistiamo a un completo immobilismo da parte dei responsabili regionali”, incalza Benedetti. A suo dire, pur nel passare dei mesi, le emergenze rimangono tali: la direttiva nitrati continua a creare problemi alle aziende zootecniche; la burocrazia non subisce alcuna semplificazione e la sua morsa quotidiana non si allenta; l’Ersa è un’agenzia senza guida e senza ruolo; il percorso del Psr resta tortuoso e non corrispondente alle aspettative delle imprese professionali mentre le aziende subiscono una significativa carenza di liquidità e avrebbero necessità, quanto meno, di poter ottenere il consolidamento delle passività.

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Foundation un aiuto concreto per l’Abruzzo

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Foundation un aiuto concreto per l’Abruzzo La fondazione genovese distribuirà 10.000 euro in buoni pasto alla popolazione terremotata, in collaborazione con le Istituzioni locali e in accordo con Consip S.p.A. Sono stati sufficienti venti secondi per cambiare migliaia di vite. Il terremoto che ha sconvolto L’Aquila e ha portato via con sé centinaia di innocenti, ha lasciato un segno indelebile nei cittadini di tutta Italia. La macchina dei soccorsi ha funzionato, i volontari della Protezione Civile hanno salvato molte vite e, grazie a loro, tanti abruzzesi vivono riparati nelle tende e usufruiscono di pasti caldi. E’ proprio grazie a una collaborazione con la Protezione Civile, che entra in gioco l’aiuto di QUI Foundation alle popolazioni terremotate. Infatti, l’organizzazione genovese distribuirà agli sfollati una serie di buoni pasto per un valore complessivo di 10.000 Euro. Sarà compito dei volontari incaricati dal Comune di Roseto degli Abruzzi consegnare alla popolazione colpita dal sisma i tagliandi, suddivisi in carnet da 5 o 10 Euro. Un aiuto concreto che QUI Foundation ha deliberato, decidendo di rimanere nel settore di sua competenza – quello dell’assistenza alimentare – e offrendo un valore aggiunto, considerato che molti cittadini delle zone terremotate non potrebbero disporre di denaro contante per acquistare di che sfamarsi. QUI Foundation si pone l’obiettivo di offrire sostegno a quanti necessitano di aiuto, operando nell’assistenza sociale, socio-sanitaria e di beneficenza, con un occhio di riguardo alle sorti di donne e bambini. Per fare ciò, QUI Foundation sposa e promuove progetti di solidarietà, aiuto umanitario, iniziative di fund raising e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, anche facendo ricorso ai canali mediatici. Tra le mission della fondazione c’è anche l’erogazione di fondi volti a sostenere i progetti di altre onlus che condividano le stesse finalità. QUI Foundation è presieduta da Gregorio Fogliani, patron di QUI! Group, azienda leader in Italia nei servizi alla persona e alle imprese. Al suo fianco verranno nominati un consiglio di amministrazione, un collegio dei fondatori che, tra le altre cose, definirà gli indirizzi generali delle attività della Fondazione e altri due organi, il collegio dei partecipanti ed il comitato dei sostenitori, che assolveranno un compito di indirizzo e valutazione sui singoli progetti.

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Internationale Bachakademie Stuttgart

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

bachakademySiena 17 aprile alle ore 20.30, Piazza Indipendenza, 86esima Micat in Vertice, stagione concertistica invernale dell’Accademia Musicale Chigiana. Sul palco del teatro dei Rozzi di Siena (piazza Indipendenza) per celebrare i 250 anni dalla morte di Händel con il suo grandioso Messiah vi è Il direttore Helmuth Rilling con questo straordinario concerto.  Protagonista del concerto-omaggio al compositore tedesco, l’Internationale Bachakademie Stuttgart, si presenta composta dal complesso strumentale Bach-Collegium Stuttgart e dal complesso corale Gächinger Kantorei con Julia Koch soprano, Okka von der Damerau contralto, Brenden Gunnell tenore, Michael Nagy basso, sotto la direzione di  Helmuth Rilling. La Gächinger Kantorei, fondata da Helmuth Rilling nel 1954, deve il suo nome al piccolo villaggio dell’Alb Svevo che ha ospitato le prime prove ed esibizioni. Molto presto il coro è stato impegnato in una serie di tour della Germania e dell’Europa e poi negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone. Brani da oratorio, eseguiti insieme al Bach-Collegium Stuttgart, sono entrati a far parte del repertorio del coro fin dal 1965. Nel 1976 la Gächinger Kantorei, sotto la direzione di Helmuth Rilling, è stata invitata dalla Israel Philharmonic Orchestra per esibirsi nel Deutsche Requiem di Brahms. Si è trattato del primo concerto di un coro tedesco in Israele. La registrazione completa di tutte le Cantate e degli oratori sacri di Johann Sebastian Bach è stata presentata al pubblico nel 1985, a trecento anni dalla sua nascita, dopo una lavorazione durata 15 anni.  Oltre all’edizione completa delle opere sacre di Bach, fanno parte del loro repertorio rarità vocali sinfoniche del diciottesimo e diciannovesimo secolo così come musica del ventesimo secolo, comprese molte prime mondiali.(foto Bachakademie)

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Terremoto, terremotati e osservatori

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Editoriale Fidest. Quanto è accaduto in Abruzzo ci ricorda un passato, recente o remote che sia, che segna la storia di un paese come  l’Italia ad alto rischio sismico. Ciò avrebbe dovuto indurci a prestare maggiore attenzione al problema e a  premunirsi con mezzi adeguati. Quanto, invece, è accaduto dimostra che siamo ben lungi da una politica di  prevenzione confacente al suo livello di pericolosità. Abbiamo dovuto, invece, prendere atto che i palazzi di più  recente costruzione sono crollati ancor prima, e ancor peggio, di quelli “vecchi”. Tutte le volte davanti alle macerie, ancora fumose, ci siamo strappati le vesti, abbiamo usato parole “forti” per condannare gli abusi e fatte grandi promesse sul futuro. Sembra una storia presa pari pari da quelle analoghe profferite in passato per similari circostanze. La sola e significativa differenza, e va rilevato doverosamente, è stata l’atteggiamento del presidente del Consiglio che ha dimostrato sensibilità, condivisione e dolore alla pari di quanti sono stati i familiari delle vittime e le afflizioni dei feriti. Chi l’ha visto, chi l’ha seguito attraverso le riprese televisive si è sentito degnamente rappresentato nell’esprimere il proprio dolore davanti a un evento così drammatico. Vi fa, purtroppo, da contro altare una storia lontana e che riverbera oggi la sua inquietante luce sullo sciacallaggio praticato da chi era preposto alla ricostruzione e ne ha approfittato per sfruttare in modo indegno la criticità del dopo terremoto e di farlo sulla pelle della povera gente. In queste circostanze è mancato lo Stato, la sua presenza con le leggi e le sue regole per tutelare i più deboli, per dare certezze a chi non ne ha, per dare una dimostrazione di condivisione e di forza delle istituzioni a sostegno dell’interesse generale. Come possiamo fare oggi per cancellare questa sconcertante memoria del passato che continua ad essere d’attualità dal Belice al trentino, dal Molise all’Umbria? L’unica risposta è nell’assumersi solennemente un impegno e dandovi una scadenza affinché la ricostruzione possa essere effettuata non con il costruire ex-novo e in altre aree le città e i paesi distrutti ma nel rimuovere le macerie e costruirvi sopra con criteri, questa volta, antisismici. Non dimentichiamo che tutti noi siamo consapevoli non solo del danno ma anche della beffa di cui siamo stati vittime e la terra che trema ha tremato ancora di più per le nostre case alle quali sarebbe bastato una protezione maggiore e controlli adeguati per non ridursi in briciole. Alla gente, per quanto lodevoli, non basta più una lacrima in televisione. Occorre far sentire una solidarietà che sappia offrirci un volto diverso delle istituzioni e la loro capacità d’essere in sintonia con la parte migliore del Paese. Se così non è avremo una storia delle tragedie sismiche senza soluzione di continuità. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Expo: Matt Greene

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

mattNew York from 11/4/09 to 2/5/09 Deitch Projects 76 Grand Street. Matt Greene’s recent work is about finding a space for representational art in contemporary culture. How does our way of seeing fit into the natural world? The artist seeks to find some common ground between the historical form of painting and the indexed stacking of images created by digital media. In Pictures of Women, his second solo show at Deitch Projects, Greene presents large-scale works that further his investigations into the connections between sexual fetish, the female figure, and forms of nature. Asserting that painting occupies an inherently ambiguous space between fantasy and material, Greene’s landscapes depict environments in which multilayered images superimpose themselves over the experience of reality. Faceless androgynous figures engage in ritualized behavior in spaces resembling holograph viewing rooms from science fiction; gridded chambers into which fantasies are projected. These works incorporate drawing and photography interchangeably and indifferently; the heavily textured surfaces that emerge are dripped with thick coatings of varnish that trap the images like insects in amber. Matt Greene’s work has recently been included in Against the Grain at Los Angeles Contemporary Exhibitions, Mannerfantasien 2 at COMA in Berlin, Eden’s Edge at the UCLA HAmmer Museum in Los Angeles, Fractured Figure at the Deste Foundation in Athens, Dream and Trauma at Kunstalle Vienna and The Left Hand of Darkness at The Project in New York. Recent publications include Hellbound: New Gothic Art, edited by Francesca Gavin and Mythtym, edited by Trinie Dalton. He currently lives and works in New York. (foto Matt)

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Saitta a Berlusconi: siamo pronti per aiuti ai terremotati

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

“La Provincia di Torino accoglie con favore e totale condivisione la proposta di affidare ad ogni Provincia italiana un progetto per la ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo. Siamo pronti ad intervenire immediatamente e a mettere a disposizione risorse economiche e competenze dei nostri tecnici per supportare le Amministrazioni locali abruzzesi nel delicato percorso della ricostruzione ed ancora prima della valutazione dei danni oltre che della programmazione degli interventi”. Il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha scritto oggi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi “per ribadire la disponibilità ad assumerci il coordinamento degli interventi necessari in un’area che vorrete indicarci – scrive Saitta – facendoci capofila di un progetto che possa essere adottato dalla generosità dell’intera comunità del territorio provinciale torinese”. “La nostra esperienza tecnica è dimostrata sul campo – aggiunge Saitta – avendo fronteggiato purtroppo anche di recente calamità naturali come le alluvioni operando sempre in costante collaborazione con le Amministrazioni locali del territorio, condividendo progetti e modalità di intervento. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli della proposta del Governo per poterli comunicare al territorio e per poter organizzare la fase operativa dei tecnici della Provincia di Torino”. In queste ore a Barisciano in Abruzzo i tecnici della Protezione Civile della Provincia di Torino sono presenti con a una unità mobile allestita in collaborazione con il Csi e dotato di tecnologie che consentono le telecomunicazioni per una sede operativa mobile.

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Progetto di corso Marche a Torino

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

“Il tema di corso Marche rappresenta da più di 50 anni il principale nodo strategico per l’intera area metropolitana torinese. Per affrontarlo la Provincia di Torino ha assunto il proprio ruolo di governo di area vasta: abbiamo coordinato con la Regione Piemonte i Comuni di Torino, Grugliasco, Collegno e Venaria in una concertazione che, favorita dagli approfondimenti necessari sul collegamento ferroviario Torino – Lione, ci ha portato a  raggiungere un’intesa sia sulla struttura dei sistemi di mobilità sull’asse viario sia sui percorsi necessari per il conseguimento dell’obiettivo”. Così il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha introdotto questa mattina la presentazione del progetto di ridisegno dell’area metropolitana ovest alle porte di Torino, affidato all’architetto Augusto Cagnardi della Gregotti Associati International. “L’asse di corso Marche – ha spiegato Saitta – costituisce l’opportunità per realizzare un’opera unica nel territorio italiano: un corridoio infrastrutturale che integri su più livelli la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, un nuovo tratto di autostrada tangenziale sotterranea e un nuovo viale urbano di superficie e, allo stesso tempo, un grande intervento di riqualificazione territoriale e ambientale di un ampio territorio di periferia, caratterizzato da estese aree verdi e a parco”. Il progetto è stato illustrato dall’architetto Cagnardi, all’incontro hanno partecipato il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, i sindaci Silvana Accossato (Collegno), Marcello Mazzù (Grugliasco), Nicola Pollari (Venaria) e l’assessore Sergio Conti per la Regione Piemonte.

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Soldà su ufficio tecnico anti-sismico a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

“E’ una buona iniziativa, mi auguro che si intervenga con la massima rapidità ed efficacia “. Così Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori, ha commentato la notizia della prossima istituzione, da parte della giunta capitolina in collaborazione con i vigili del fuoco, di un ufficio tecnico deputato ad effettuare un monitoraggio degli edifici della città, per verificarne solidità e  stabilità. ” La recente sciagura che ha interessato l’Abruzzo – ha aggiunto il segretario romano del partito guidato da Antonio Di Pietro – ha colpito nel profondo la sensibilità nazionale e ha sollevato la questione della messa in sicurezza delle abitazioni. Nella nostra città sono molte le costruzioni vetuste e ogni crepa potrebbe essere indicativa di un pericolo. Ho delle perlessità sulla reale capacità operativa di una struttura che dovrà procedere ad un check-up di così tante unità immobiliari, ma non posso che esprimere il mio apprezzamento per questa misura”

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Conferenza per il lavoro in Piemonte

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Torino   15 aprile (dalle 17.30) presso la GAM – Galleria d’Arte Moderna seminario “L’auto del futuro”, introdotto dal Segretario regionale del PD Gianfranco Morgando e concluso dal Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, si articolerà in due tavole rotonde. “Nella prima – ha spiegato il Segretario Provinciale Caterina Romeo – assisteremo a un confronto tra le parti sociali e le organizzazioni datoriali (Fim, Fiom, Fismic, Uilm e le Associazioni industriali e artigiane). Nella seconda tavola rotonda l’Assessore regionale Andrea Bairati e i rappresentanti di alcune importanti realtà di ricerca e progettazione ragioneranno non solo sull’oggi, sul presente dell’auto, ma sul futuro perché da questa crisi si uscirà con un’auto-reinventata”.  Sono previsti gli interventi dell’Ing. Giovanni Cipolla (General Motors Europe), che illustrerà il nuovo motore che stanno ideando, l’Ing. Paolo Guglielmi (Politecnico di Torino), il progettista del Bes, il Big electric scooter, e l’Ing. Alessandro Matarazzo (Centro Ricerche FIAT), uno dei progettisti della nuova auto elettrica fatta in collaborazione con la Regione Piemonte (Phylla).  Per il Segretario Regionale Gianfranco Morgando il seminario del 15 aprile “sarà un’occasione di confronto sul futuro dell’industria automobilistica e quindi sul sistema industriale nel suo complesso. Un filo conduttore dell’attività del PD piemontese e torinese è certamente rappresentato dall’attenzione al tema della crisi, dello sviluppo e delle politiche economiche e sociali. A gennaio avevamo presentato un documento che avanzava una serie di proposte sul versante del sostegno dell’industria dell’auto, ora vogliamo riprendere quella riflessione aggiornandola anche alla luce delle ultime novità, a cominciare dall’accordo tra la Fiat e la Chrysler”.  Per Renzo Gianotti, se è vero che l’accordo tra Fiat e Chrysler “non risolve tutti i problemi della Fiat, si deve però tenere conto che è uno spot eccezionale a livello mondiale. Potremmo dire  “Meno male che Obama c’è”. Vedere il vice presidente di Chrysler arrivare al Salone dell’auto che si è aperto a New York a bordo di una macchinetta blu della Fiat è una pubblicità impagabile. Inoltre la Fiat, dopo parecchi decenni, rientra sul mercato automobilistico americano utilizzando la rete di vendita della Chrysler. Possiamo dire che Torino sta tornando ad essere un laboratorio mondiale dell’automotive, un laboratorio in cui non si studia e si inventa solamente, ma si produce”.

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