Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Nuovi progetti e nuove povertà

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2009

San Lazzaro Di Savena ((Bo) 15 aprile 2009  Ora: 21.00  Sala Di Città, via Emilia 92 a 40 anni dalla morte di Padre Marella si presenterà l’evento che si svolgerà il 6 settembre 2009 per il 40° anniversario del transito del Servo di Dio don Olinto Marella. Nel corso dell’anno si susseguono quindi le iniziative e gli eventi con cui l’Opera Padre Marella, che oggi assiste e segue circa 200 persone in difficoltà, intende ricordare non solo la grande figura di questo apostolo della carità, ma anche testimoniare quanto la sua opera sia viva ed attuale.  In tale occasione il Direttore dell’Opera Marella, Padre Gabriele Digani, presenterà il suo libro “L’Opera Marella a quarant’anni dalla morte del Fondatore”. Seguiranno gli interventi sul tema sopra citato: Prof. Maurizio Bergamaschi, Università di Bologna; Prof.ssa Flavia Franzoni Prodi, Università di Bologna; Dott. Antonio Ceola, CSM Zanolini– ASL di Bologna; Prof. Andrea Segré, Università di Bologna; Dott. Flavio Venturi, PresidenteIIT2. Modera: l’Assessore alla Qualità sociale del Comune di San Lazzaro, Manlio Balestrini.  Obiettivo di questa serata è quello di riflettere insieme, alla luce del periodo sociale ed economico che stiamo affrontando, sulla discontinuità della domanda che viene rivolta ai servizi e della risposta che i servizi, pubblici e privati, offrono. La crisi economica che sta toccando le nostre vite è accompagnata da un disagio sociale pressante che noi operatori vediamo concretamente nei volti delle persone con cui lavoriamo ogni giorno. Per l’Opera Marella parole come crisi, disoccupazione, smarrimento interiore, disagio, incertezza sul futuro, fallimento, hanno tutte un volto e un nome ben preciso. Siamo però convinti che questo momento storico possa rappresentare anche un’ occasione. Oggi più che mai dobbiamo sì lavorare per “correre ai rimedi”, ma dobbiamo anche responsabilmente costringerci a riflettere, a pensare in rete, a riprogettare gli interventi sociali, pensando a ciò che sarà dopo questo momento così delicato.

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