Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

London Book Fair

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2009

Si conferma importante la presenza dell’editoria italiana nel grande appuntamento per lo scambio dei diritti in programma dal 20 al 22 aprile nel cuore di Londra, nella sede di Earls Court.  Saranno 1613 gli espositori presenti (erano 1666 nel 2008), provenienti da cinquantaquattro Paesi (erano 65 nel 2008 per la presenza più consistente del mondo arabo che era paese ospite), e sarà corposa anche per il 2009 la partecipazione italiana. Il nostro Paese parteciperà infatti con uno stand collettivo (stand G 605) di 120 mq, realizzato dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) con il contributo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) nell’ambito dell’Accordo di Settore siglato tra ICE, AIE e Ministero dello Sviluppo Economico, in cui saranno esposte le opere di ventisei editori italiani: 24 Ore Motta cultura, Black Cat-Cideb, Cnr, Colophon, Corraini, Donzelli, Gruppo Edicart, Edi.ermes, Editvallardi, Edizioni della normale, Edizioni Erickson, Egea. Guerra edizioni Guru, Ideabooks, Il punto d’incontro, Editoriale jaca book, Loescher editore, Lo scarabeo, Momento medico, Piccin nuova libraria, Rl gruppo editoriale, Stige, Turin International book fair, Utet, Grafiche Vianello, Zonza media group. Le case editrici italiane presenti a Londra saranno anche quest’anno complessivamente (tra quelle in fiera all’interno di stand o al Rights Centre) 60.
Un focus sull’import – export di diritti in Italia – L’Italia proporrà anche per martedì, 21 aprile, alle 11 nella Westminster Room della Fiera a Londra il seminario organizzato da AIE e ICE “Import and export of rights in Italy – The new survey by DOXA-ICE-AIE”.  Piero Attanasio di AIE e Cinzia Bruno di ICE illustreranno i risultati della ricerca, sottolineando le migliori opportunità di business sia per gli editori stranieri che per gli italiani. Una quota crescente della produzione di libri, dal 5% del 2001 al 10% di oggi, pubblicati dalle case editrici italiane trova oggi uno sbocco internazionale. In particolare il 63% dei diritti acquistati dalle case editrici italiane nel 2007 lo è da case editrici del mondo anglosassone (nel 2003 era il 67%). A questo 63% corrisponde in direzione opposta un modesto 8,3% (era il 7% nel 2004). Valori che confermano un quadro ben chiaro di difficoltà ad accedere ai mercati più ricchi – come sono quelli di lingua inglese – e offrono anche maggiori opportunità di farsi conoscere da parte di altre editorie.

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