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Festival Prospettiva danza teatro 2009

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2009

ambra1ambraPadova 23 aprile ore 21 Teatro alle Maddalene di Padova due danzatrici in assolo, due lavori in solitaria per un appuntamento unico all’interno del festival Prospettiva danza teatro 2009 diretto da Laura Pulin: saranno Ambra Senatore e Simona Bertozzi a presentare al pubblico i loro “Merce” e “Terrestre”  Una serata particolare, all’interno di un cartellone dedicato prevalentemente alle compagnie, con due spettacoli che affrontano tematiche diverse, eppure affini per la comune ricerca di un dialogo espressivo tra corpo, individuo, società.  Con “MERCE”, coprodotto da Junge Hunde, ALDES e Sosta Palmizi di Giorgio Rossi, Ambra Senatore si confronta con il mondo del commercio: “Le cose che contano sono la persona, l’incontro, l’ascolto, l’elaborazione – spiega la danzautrice -. Ad un certo punto, però, tutto pare diventare merce. E allora, qui propongo l’esposizione dei miei prodotti d’artigianato; come in un catalogo promozionale”. Le creazioni solistiche di Ambra Senatore, vincitrice del Premio Equilibrio 2009, muovono dall’osservazione fisica di eventi quotidiani per arrivare alla scrittura di partiture di azioni che spostano il punto di vista sulla realtà, con una vena umoristica e surreale. Spesso anche con una intento di critica, seppur sottile: come nel caso di “TERRESTRE”, che Simona Bertozzi definisce “uno scherzo pacatamente provocatorio. Il tema del mercificarsi dell’offrirsi come oggetto, mi è mio malgrado caro ed emerge spesso quando lavoro: tale tema è presente, più o meno evidentemente, anche nei diversi pezzi che cito in questo spettacolo”.  Simona Bertozzi, dal 2005 nella Compagnia Virgilio Sieni e parallelamente danzautrice solista, in “TERRESTRE” esplora invece il rapporto tra azione e memoria. Con questo spettacolo l’autrice, già vincitrice del Premio GD’A 2007, si è aggiudicata il Fondo Fare Anticorpi 2008.  Il progetto, ideato insieme a Marcello Briguglio, immagina una figura colta in atto di ricomposizione e di evoluzione, immersa in un clima di straniamento. “Il suo tempo ha una presenza liquida e scandisce il dialogo con il ricordo – spiega Bertozzi -, fuoriuscendo e rientrando per interstizi articolari, prolungamenti della colonna vertebrale, dispiegamento e vibrazione degli arti”. “TERRESTRE”, realizzato all’interno del Progetto internazionale Choreoroam, con il supporto di British Council, Operaestate Festival e Dansateliers di Rotterdam, esprime una danza che parte dall’incompletezza del corpo, costretto e limitato dalle leggi della fisica e della biologia, e che cerca la sua libertà nel movimento. Ma danzando, il corpo terrestre esce dalla costrizione per raggiungere un equilibrio perfetto, anche se solo precario. (foto ambra)

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