Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 23 aprile 2009

Cambiamenti climatici : 375 milioni di persone a rischio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Siracusa. Il riscaldamento globale rischia di inaugurare una nuova era di disastri naturali. Nel 2015, potrebbero essere 375 milioni le persone colpite ogni anno da calamità legate al cambiamento climatico, con un aumento di almeno il 50% rispetto alla media attuale di 250 milioni l’anno. E’ la stima contenuta nel rapporto “Diritto alla sopravvivenza – La sfida umanitaria del ventunesimo secolo” di Oxfam International, partner dell’Ong italiana Ucodep, diffuso oggi in occasione del G8 dei ministri dell’ambiente di Siracusa. Il calcolo è effettuato utilizzando i dati più affidabili relativi a 6.500 disastri climatici a partire dal 1980. Secondo la proiezione così effettuata, potrebbero essere ben 133 milioni in più, tra sei anni, le persone colpite da catastrofi naturali improvvise provocate dal riscaldamento globale, che aumenteranno per numero e intensità. Una cifra che non include i disastri non legati al clima, come terremoti, guerre ed eruzioni vulcaniche. Pur riconoscendo la difficoltà di elaborare una stima precisa, avvertono Oxfam International e Ucodep, la previsione contenuta nel nuovo rapporto rivela che l’aumento delle vittime delle calamità naturali è ormai una certezza. Lo rivela il rapporto “Diritto alla sopravvivenza – La sfida umanitaria del ventunesimo secolo” realizzato da Oxfam International e diffuso in Italia da Ucodep  Per questo, Oxfam International e Ucodep chiedono ai ministri dell’Ambiente del G8 di stabilire obiettivi misurabili di riduzioni delle emissioni nel medio termine e di stanziare risorse necessarie per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi al cambiamento climatico, che Oxfam International stima equivalenti ad almeno 50 miliardi di dollari l’anno (38,4 miliardi di euro). In particolare, è necessario stabilire obbiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2020, scegliendo in modo chiaro un anno come base di riferimento. La riduzione per i paesi industrializzati dovrebbe essere di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990. Ogni punto percentuale al di sotto di questa soglia metterà popolazioni più povere del mondo a rischio, aumentando la probabilità di nuove catastrofi naturali. L’obiettivo di riduzione del 50% delle emissioni, emerso dal G8 del 2008 in Giappone entro il 2050, è inadeguato ad affrontare la sfida del riscaldamento globale. Per di più, nello stabilire questo traguardo i leader del G8 non hanno chiarito quale sia l’anno di riferimento per il calcolo percentuale della riduzione. Per la fase post-Kyoto, è inoltre necessario fornire ai paesi più vulnerabili risorse sufficienti per l’adattamento ai cambiamenti climatici che siano addizionali e stanziate secondo una precisa tabella di marcia. Secondo i calcoli di Oxfam International, la messa all’asta di una parte dei diritti di emissione e una regolamentazione delle emissioni legate ai trasporti marittimi ed aerei potrebbe generare le risorse necessarie per l’adattamento dei paesi in via di sviluppo senza pesare sulle casse dello Stato e sulle tasche dei cittadini.

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Crisi globale: ottimismo o realismo?

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Negli ultimi giorni si sono levate molte voci ottimistiche sull’andamento della crisi finanziaria ed economica globale.   Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha detto che “il rischio di una Apocalisse finanziaria si sta riducendo” mentre il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha parlato delle prospettive della crisi con un  “certo ottimismo”.   Da parte sua Romano Prodi ha affermato che “la crisi è entrata in una fase di minore turbolenza anche se è lungi dall’essere risolta”.  Recentemente l’agenzia di stampa di Wall Street, bloomberg.com, il gigante mondiale dei servizi finanziari e dell’informazione creato dal magnate e attuale sindaco di New York Mike Bloomberg, ha pubblicato un’impressionante tabella di interventi finanziari di vario tipo effettuati dalle autorità economiche americane a sostegno di banche e di altri settori in crisi.   L’agenzia riporta che nei mesi passati: ”Il Governo americano e la Federal Reserve hanno speso, prestato o garantito 12.800 miliardi di dollari, un ammontare che si avvicina al valore di tutto ciò che è stato prodotto l’anno scorso, per far fronte alla recessione più lunga dagli Anni Trenta”.   Infatti il PIL USA del 2008 è stato di 14.200 miliardi di dollari. Il salvataggio equivale a ben 14 volte la liquidità in circolazione in America che è pari a 899,8 miliardi di dollari.   La tabella indica in dettaglio le varie voci di impegno totale e di utilizzo di queste risorse finanziarie, come i 2.000 miliardi di credito al Federal Department Insurance Corporation (FDIC), il fondo di assicurazione statale che garantisce i depositi bancari e i 1.000 miliardi per salvare i giganti delle ipoteche immobiliari Fannie Mae e Freddie Mac. Questa valanga di liquidità ha evitato che il sistema fallisse.  Alcuni economisti americani non solo dubitano dell’attuale apparente stabilità ma sottolineano anche che, mentre le autorità monetarie impegnano la nazione per quasi 13 trilioni, il Congresso americano fino ad oggi ha votato decreti di emergenza e stanziato fondi solamente per 1.500 miliardi di dollari! La Fed sta quindi esponendosi ben oltre i suoi mandati costituzionali. La prudenza del presidente Obama deriva dalla conoscenza della situazione e anche dal fatto che  il centro del terremoto finanziario è in America. Occorre andare oltre le fantasiose e dannose idee di quanti vorrebbero mettere all’asta i titoli tossici con la garanzia dei governi..  L’economia non è una “scommessa”, ma lavoro, investimento, produzione, ricerca, credito e commercio! (Mario Lettieri, già sottosegretario all’Economia nel governo Prodi e Paolo Raimondi, economista in sintesi)

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Concorso del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Parma. Scade il prossimo lunedì 11 maggio il bando (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 28 del 10/04/2009), per titoli ed esami, per 6 posti di cat. EP, area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati, a tempo determinato per anni tre, da assegnare al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Parma, nell’ambito del Progetto Europeo n. 228045-OFAV.

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Censis: farmaci contraffatti anche letali

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

La contraffazione si aggrava enormemente in settori chiave come quello farmaceutico e quello alimentare. Lo evidenzia il Censis nel rapporto “Il fenomeno della contraffazione nel mondo e le ricadute sul mercato italiano: gli scenari e le strategie di contrasto”. Nel primo caso, quello dei prodotti farmaceutici, nel nostro Paese “molto è stato fatto sia a livello normativo che nel sistema di controllo”, sottolinea il Censis. L’insieme delle attività intraprese, tra cui il sistema di tracciatura automatizzata promosso dal ministero della Salute e frutto della collaborazione tra Ipzs e Ares, fanno del nostro Paese “il golden standard mondiale e inducono tutti gli esperti a ritenere che, allo stato attuale, non sia possibile la circolazione di farmaci contraffatti nei canali ufficiali”. Nonostante ciò, si ipotizza una quota residuale dello 0,1% del mercato rappresentato da prodotti contraffatti acquistati via Internet o in canali paralleli, per un valore di mercato, al 2008, di 19,4 milioni di euro. “Purtroppo, al momento, gli strumenti a disposizione per arginare il fenomeno” delle vendite via Internet di medicinali a rischio “sono ancora insufficienti”. E’ il commento di Sergio Dompé ai risultati presentati dal Censis. “I dati presentati confermano quanto più volte sostenuto anche da Farmindustria – afferma il numero uno dell’associazione – Grazie a controlli sempre più rigorosi da parte delle Autorità competenti lungo tutto il ciclo di vita del farmaco, il fenomeno della contraffazione dei medicinali in Italia sui canali ufficiali è pressoché assente. Una garanzia di salute in più per il cittadino, anche se certamente la guardia non va abbassata”, precisa. “A livello mondiale il problema risiede, infatti, nel commercio via Internet perché anche per i farmaci non vi è alcuna garanzia di sicurezza e autenticità per i prodotti acquistati via web – avverte Dompé – Purtroppo, al momento, gli strumenti a disposizione per arginare il fenomeno sono ancora insufficienti. Puntare su sempre più controlli e sul rapporto fiduciario del cittadino con la farmacia può scoraggiare il ricorso ad acquisti online”.

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Église catholique et communauté musulmane d’Europe

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Bordeaux Centre Meriadeck 35, cours du Maréchal Juin, Bordeaux Pour la première fois, les évêques et les délégués des Conférences épiscopales responsables des rapports avec les musulmans d’Europe se réuniront à Bordeaux pour faire le point sur les activités et les expériences en cours dans les Conférences épiscopales. Au centre de cette rencontre, le thème du dialogue, avec les interventions du Cardinal Jean-Louis Tauran Président du Conseil pontifical pour le dialogue interreligieux, sur « Le dialogue catholico-musulman en Europe : status quaestionis » et du père blanc Hans Vöcking sur « Dialogue islamo-chrétien : les expériences réalisées au niveau œcuménique par le CCEE, la COMECE (Commission des Épiscopats de la Communauté Européenne) et la KEK (Conférence des Églises d’Europe). Don Andrea Pacini, responsable du Bureau pour l’œcuménisme et le dialogue interreligieux de la Région Piémont-Val d’Aoste, présentera une contribution particulière sur la deuxième et la troisième générations de musulmans immigrés. « La présence des musulmans en Europe est très diversifiée : dans certains pays, c’est une tradition ancienne ; dans d’autres elle s’est accrue récemment, surtout à la suite des phénomènes migratoires » – a déclaré le père Duarte da Cunha, Secrétaire général du CCEE. « Ces dernières années, l’attention envers ce phénomène a grandi dans les Conférences épiscopales, et le dialogue est devenu pratique courante. Il nous a donc paru opportun et normal de convoquer pour la première fois ceux qui, dans les Conférences épiscopales, s’occupent des rapports avec le monde musulman, pour faire le point sur l’état du dialogue avec les communautés musulmanes d’Europe, tenter de tracer la physionomie de l’islam européen, et réfléchir ensemble sur les défis que l’islam présente à la société européenne ». « Ce ne sera pas une rencontre sur des questions théologiques – a dit encore le père da Cunha – mais un moment de confrontation destiné à dresser la carte des institutions catholiques (centres de recherche, œuvres sociales et de solidarité, œuvres éducatives) qui existent en Europe, et à dégager des pistes pour un travail commun des conférences épiscopales de notre continent ».

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Earth day, 2009

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

The story of the United States is inextricably tied to  our vital natural resources. As we enter a new era filled with  challenges and promise, we must protect our land, wildlife,  water and air — the resources that have fueled our growth  and prosperity as a Nation and enriched our lives. Doing this  not only fulfills a sacred obligation to our children and  grandchildren, but also provides an opportunity to stimulate economic growth.  To achieve these ends, no issue deserves more immediate  attention than global warming. Scientists have already  observed alarming shifts in the natural world, including  thawing permafrost, melting glaciers, and rising sea levels. Climate change presents a serious test for humankind,  but it also provides an opportunity for great innovation and  adaptation. The United States has risen to such challenges  before, and Earth Day inspires us to transcend differences among  nations so we may lead the world in protecting our planet from  this global threat.  Americans across the country are working hard to help  limit the pollutants that cause climate change and reduce their impact on the environment, but we must do more. Individuals and organizations can plant trees, use energy efficient lightbulbs,  drive fuel efficient cars, hold clean-up drives, and teach young  people about environmental preservation. Small changes in  our daily lives can have a big impact on our environment.  Individuals can walk, bike, and use public transportation;  buy products with less packaging; and recycle and reuse paper,  plastic, glass, and aluminum more often. American families can  also save money by choosing energy efficient products, turning  lights off, unplugging appliances, and cutting back on heating  and air conditioning.  Government and business alike must also take serious and  sustained action to protect our valuable natural inheritance.  Through investments in scientific research and development,  and the vigorous pursuit of alternative and renewable energy,  we can create millions of green jobs that allow us to reduce  greenhouse gases and excel in a competitive global economy. My  Administration is committed to increasing fuel economy standards  more  and putting more Plug-In Hybrid cars on the road, weatherizing  millions of homes, and catalyzing private efforts to build a  clean energy future. My Administration is also working to  achieve a comprehensive energy and climate policy, one that will  lessen our dependence on foreign oil, make the U.S. the global  leader in clean energy technology, and prevent the worst impacts  of climate change.  President Theodore Roosevelt emphasized our obligation  to future Americans, saying, “of all the questions which can  come before this nation, short of the actual preservation of  its existence in a great war, there is none which compares in  importance with the great central task of leaving this land even a better land for our descendants than it is for us.” Heeding  President Roosevelt’s call, and carrying forward his spirit  of determination, we must commit ourselves to protecting  our environment and ensuring the health of our planet so we  may share the magnificent blessings of our Earth with our  grandchildren.  We do this not only to acknowledge the environment’s  central role in the development of our Nation but also to  recognize the strong ecological interdependence among nations.  History has shown that as we sow, so too shall we reap. Let us  rededicate ourselves to a world that provides bountiful harvests  for us all not just today, but for many generations to come”.  ( from Barrack Obama)

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World ip day promotes creative protections

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

New York, NY The International Trademark Association (INTA) proudly supports the World Intellectual Property Organization (WIPO) as it celebrates World Intellectual Property Day 2009 on April 26. On World IP Day, WIPO, INTA and organizations and governments from around the world will come together to highlight intellectual property by promoting its importance beyond business and legal concepts. WIPO and its partners celebrate World IP Day with activities and awareness campaigns that demonstrate how intellectual property protections foster technology, music, arts and entertainment, all of which define our culture and economy. “World IP Day gives our society an opportunity to acknowledge the significant contributions that come from intellectual property, and it highlights the need to enhance protections and encourage green innovation,” said INTA Executive Director, Alan Drewsen. World IP Day is meant to raise awareness of how trademarks, copyrights, patents and designs affect and stimulate daily life; to increase the understanding of how protecting intellectual property rights helps promote creativity and innovation; and to celebrate innovators and creators across the world for the development of our globalized society. This year, WIPO is promoting a green innovation theme to become “carbon-neutral” and more energy efficient. WIPO has ended mass-mailings of their promotional kits and encourages partners to download the materials instead. The materials can be found at http://www.wipo.int/ip-outreach/en/ipday/2009/.As a partner in the global effort to reduce carbon output and “go green,” INTA’s Annual Meeting in Seattle this year employs several new practices that will reduce, reuse and recycle materials. Among these practices, INTA will offer water stations, use soy ink and recycled paper, and donate unused supplies instead of sending them to local landfills.
About INTA The International Trademark Association (INTA) is a worldwide association of member companies and firms that support and advance trademarks and intellectual property as elements of fair and effective global commerce.

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Onu: Food & Water Watch

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Board Chair Maude Barlow addressed the United Nations General Assembly today to support the Bolivian call for an annual “International Mother Earth Day” celebration. Her speech was  a call to action to implement the human right to water and abandon the “hard path” of large-scale technology  – dams, diversion and desalination  – in favor of the “soft path” of conservation, rainwater and storm water harvesting, recycling, alternative energy use, municipal infrastructure investment and local, sustainable food production. Barlow’s speech comes at a time when the quest for a formal right to water instrument is gathering strength both at the United Nations and within countries. She is hopeful that it is only a matter of time before the “blue covenant” she called for in her speech will be a reality. Barlow, who was appointed last year as senior advisor on water to the president of the United Nations General Assembly,  also participated in an afternoon program with Bolivian President Evo Morales, Brazilian writer-theologian Leonardo Boff, and United Nations President Miguel d’Escoto Brockmann. Barlow also briefed more than 35 countries and met with key UN agencies on this visit as part of her ongoing commitment to the human right to water. “Water must be seen as a commons that belongs to the Earth and all species alike. It must be declared a public trust that belongs to the people, the ecosystem and the future and preserved for all time and practice in law. Clean water must be delivered as a public service, not a profitable commodity,” Barlow said “We need to assert once and for all that access to clean, affordable water is a fundamental human right that must be codified in nation-state law and as a full covenant at the United Nations.” “Watersheds must be protected from plunder and we must revitalize wounded water systems with widespread watershed restoration programs,” Barlow urged. Simply put, we must leave enough water in aquifers, rivers and lakes for their ecological health. This must be the priority: the precautionary principle of ecosystem protection must take precedence over commercial demands on these waters.

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A battle Turkey cannot win

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Turkey continues to invest considerable political capital in resisting international recognition of the Armenian genocide. As our report argues, this is a battle that Turkey cannot win.  Resolutions commemorating the 1915 genocide have now been passed by more than 20 countries, including many of Turkey’s close allies. With the new US President and most of the senior figures in his administration on record recognising the Armenian genocide, it seems only a matter of time before the US follows suit. However, contrary to the fears of many Turks, this is not a sign of growing anti-Turkish sentiment or of the lobbying power of the Armenian diaspora.  More than anything, the growing tide of recognition reflects an evolving understanding of genocide among scholars and legal experts. There are hardly any reputable scholars in the field of genocide studies who doubt that what happened to the Armenians in 1915 constitutes genocide. However, it is also clear that modern-day Turkey is not legally responsible for genocidal acts committed nearly a century ago, and that acknowledging the genocide would not bring into question the established Turkish-Armenian border. Recognition of historical genocides predating the 1948 Convention – as Germany did in 2004 concering the genocide it committed against the Herero in Namibia in 1904 – have been largely symbolic acts, without any of the dire consequences feared by Turks. But it is not only among Turks that intense debates and new thinking is required for this relationship to develop. For decades, anti-Turkish sentiment and dreams of a Greater Armenia have been unifying themes among many Armenians, both in the republic and the diaspora.  Armenians also face a choice: either to treat Turkey as an eternal enemy, or to re-engage with its western neighbour in the hope of one day sharing a border with the European Union. For this Armenians must accept that recognition of the genocide will never pave the way for challenging a territorial settlement that has stood for nearly a century.

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Vision for Clean Energy Economy

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Washington, D.C. – President Obama traveled to Newton, Iowa today to visit Trinity Structural Towers, the former Maytag appliance factory that now houses a green manufacturing facility, which produces towers for wind energy production and employs dozens of former Maytag employees.  Marking Earth Day, President Obama reaffirmed his commitment to a comprehensive energy plan that lessens our dependence on foreign oil, creates jobs and helps win the race toward clean energy technology. With the depletion of the world’s oil reserves and the growing disruption of our climate, the development of clean, renewable sources of energy is the growth industry of the 21st century.“The choice we face is not between saving our environment and saving our economy – it’s a choice between prosperity and decline,” President Obama said. “The nation that leads the world in creating new sources of clean energy will be the nation that leads the 21st century global economy.” The President’s energy policy will jump-start the creation of an American Clean Energy sector that will create millions of clean energy jobs. The President underscored how jobs at Trinity are examples of the opportunities this sector will create for workers not just in the factories that manufacture wind turbines, but also across the economy, for workers who weatherize our homes and research new technologies. Today, President Obama unveiled a program to develop the renewable energy projects on the waters of our Outer Continental Shelf that produce electricity from wind, wave, and ocean currents. These regulations will enable, for the first time ever, the nation to tap into our ocean’s vast sustainable resources to generate clean energy in an environmentally sound and safe manner.  President Obama will pursue comprehensive legislation to move toward energy independence and prevent the worst consequences of climate change – while creating the incentives to make clean energy the profitable kind of energy in America.

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Con lo scoperto nel Tub consumatori più tutelati

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Le nuove disposizioni, a tutela del consumatore, introdotte con il decreto legge 185 del 2008, sulla commissione di massimo scoperto dovranno essere coordinate con il Testo Unico Bancario (Tub). Questo il testo di un emendamento approvato, oggi mercoledì 22 aprile, in Commissione VI Finanze nel corso dell’esame della legge comunitaria per il 2009 che con l’articolo 30 recepisce la direttiva 2008/48/CE sul credito al consumo. La delega al governo contiene il coordinamento tra il Tub e tutte le leggi più recenti in materia di recesso, pubblicità dei contratti di credito e quanto altro – eccetto i mutui espressamente esclusi dalla direttiva – è stato introdotto negli ultimi anni, soprattutto dai decreti Bersani.  “Si tratta – commenta Franco Ceccuzzi, parlamentare del Pd e membro della Commissione Finanze – di un passaggio legislativo che può rafforzare e semplificare le disposizioni sulla commissione di massimo scoperto che fino a questo momento non sono inserite nel Testo Unico Bancario. Un’iniziativa a tutela del consumatore, che va nella direzione auspicata dall’Autorità garante per la concorrenza e per il mercato che ha chiesto, anche recentemente, di rendere più chiare queste norme, come quelle sui mutui. E altrettanto ci proponiamo di sollecitare proprio per i mutui, perché le norme sul credito fondiario, titolo già anacronistico, che si trovano nel Tub sono state innovate da quella sulla portabilità e da molte altre nuove leggi che hanno bisogno di essere coordinate per esigenza di chiarezza, nell’interesse del contraente più debole”.

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Marinelli sul sistema scuola Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

“In Italia la scuola è il conosciuto carrozzone in grado di demotivare anche gli studenti più volenterosi”. Con queste parole, Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, ha commentato la diffusione degli allarmanti dati emersi durante il convegno sulla «nuova Istruzione Tecnica e Professionale» riguardanti il sistema scolastico del Lazio. Secondo le statistiche nella regione continua il trend negativo di iscrizioni alle scuole superiori, in particolare per gli istituti tecnici e professionali. Mentre il 20% degli studenti lascia la scuola prima di arrivare al diploma, gli iscritti alle scuole superiori nel 2008/09 sono 47.499, circa 10 mila in meno rispetto agli anni precedenti. “Il dato – ha continuato Marinelli – dimostra il disastro quasi epocale verso il quale sta andando il nostro Paese, se confrontato con il resto del mondo. I Paesi emergenti, infatti, hanno puntato tutto sull’istruzione, in quanto questa è in grado di determinare non solo la cultura di un popolo ma anche la sua civiltà. Con insegnanti sottopagati, programmi fuori dal tempo, aule decadenti e a rischio di crollo, si può dire che la scuola serva solo ad anticipare l’incontro pomeridiano dei ragazzi sul muretto. Forse per risolvere il problema bisognerebbe fare come per il sistema sanitario. Così come il malato può scegliere liberamente in quale struttura sanitaria essere assistito, allo stesso modo lo studente dovrebbe avere la possibilità di scegliere dove effettuare la propria formazione scolastica. Magari in Paesi come Spagna, Francia e Germania”.

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Greenpeace: un voto importante per le foreste

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Brussels Con una votazione che rappresenta una pietra miliare, il Parlamento Europeo ha accolto le raccomandazioni della sua commissione ambiente per lo stretto controllo del legno e dei suoi derivati commercializzati sui mercati europei. Prima della fine dell’estate, i ministri dell’Agricoltura dovranno regolamentare il settore, e l’Unione Europea dovrebbe adottare la legislazione finale entro la fine dell’anno, per assicurare che il legno proveniente da fonti illegali non possa più raggiungere i consumatori europei.Al momento si stima che il 20 per cento del legno che arriva sui mercati europei sia di origine illegale. Attraverso questi acquisti, l’Europa si rende responsabile della scomparsa delle ultime foreste del Pianeta, accelerando la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici. Senza parlare del ruolo della deforestazione nell’esacerbare la povertà e le tensioni sociali nei paesi in via di sviluppo. Il Parlamento europeo ha apportato sostanziali miglioramenti alla bozza di legge, che obbligherà le aziende a garantire la legalità dei prodotti di legno e, contestualmente, stabilisce la creazione di un efficace sistema di sanzioni e multe per i trasgressori. Inoltre, ha raccomandato caldamente di adottare politiche di acquisto che fanno riferimento solo a fonti pienamente sostenibili. “Per questo motivo chiediamo ai ministri dell’Agricoltura e alla Presidenza ceca dell’Unione Europea di rispondere alle richieste dei cittadini europei e del loro Parlamento, regolando il commercio dei prodotti del legno e facendo in modo che la nuova legge venga adottata in tempi brevissimi”, specifica Campione. Ci si aspetta, inoltre, che domani il Parlamento europeo adotti una risoluzione che obblighi l’Ue ad assumere un ruolo determinante per la lotta alla deforestazione nell’ambito dei negoziati sul clima che si concluderanno, il prossimo dicembre, alla conferenza Onu di Copenaghen. La richiesta agli Stati Membri è la creazione di un fondo multilaterale, basato su nuovi schemi di finanziamento internazionale, per fermare la deforestazione entro il 2020. In pieno accordo con queste raccomandazioni, Greenpeace chiede all’Europa, e a tutti gli altri paesi industrializzati, di stanziare 30 miliardi di euro all’anno per proteggere le ultime foreste del Pianeta, fermare la deforestazione e i cambiamenti climatici.

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Efficienza Servizio Sanitario

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

La Commissione parlamentare estende indagini sugli ospedali italiani.  Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali – Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanità: “ Apprendo con favore che l’appello che ho rivolto alcuni giorni fa  al senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, e’ stato accolto e fa parte ora di una piu’ vasta azione che riguardera’ tutti gli ospedali d’Italia costruiti o in costruzione in zone a rischio sismico o di altre catastrofi naturali. Il mio appello riguardava cio’ che sta avvenendo a soli otto chilometri dal centro eruttivo del Vesuvio, nel quartiere napoletano di Ponticelli, dove si sta costruendo il nuovo Ospedale del Mare, progettato per essere, con 450 posti letto e una spesa stimata nel 2004 di 190 milioni di euro, il più grande di tutto il meridione. Questo ospedale, costruito nella cosiddetta zona gialla di pericolosita’ come stimata nei piani di evacuazione della protezione civile, nel caso non escludibile che il Vesuvio si dovesse risvegliare, sara’ nel migliore dei casi evacuato in tutta fretta, nel peggiore rischia di essere sepolto dalla lava. Con questa indagine della Commissione parlamentare, sara’ la prima volta che l’Ospedale del mare dovra’ giustificare come e perche’ e’ stato costruito in spregio alle piu’ elementari norme di sicurezza. La commissione ha il potere giudiziario di chiudere gli ospedali che non dovessero risultare a norma e di mettere i sigilli ai cantieri, cosa che mi auguro possa accadere quanto prima per il nuovo Ospedale del Mare”.

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Verso una nuova coscienza sociale

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Rimini, Palacongressi (via della Fiera 52) congresso del M.E.D.A., Movimento Europeo Diversamente Abili. Il M.E.D.A., Movimento Europeo Diversamente Abili – divisione Italia, ha deciso di presentarsi alle elezioni amministrative di quest’anno, con proprie liste autonome o “comunque appoggiando quei partiti che s’impegneranno seriamente a risolvere tutti quei problemi di fondo, mai risolti”.La Fasipress ritiene che sia un suo dovere sostenere questa associazione (come qualsiasi altra che opera nel sociale). Un sindacato – già in generale – non può limitarsi a pensare al proprio settore.  “In Italia sopravvivono in uno stato di semindipendenza e ghettizzazione oltre cinque milioni di diversabili – spiega il presidente Michele D’Arcangelo – non si poteva continuare ad attendere una risposta concreta. Noi intendiamo dare questa risposta”.

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Debiti e mutui

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

La situazione economica di migliaia e migliaia di famiglie italiane si sta facendo sempre più drammatica e rischiano di subire un tracollo economico, travolte da mutui, bollette e debiti. – ha dichiarato Carlo FATUZZO, Segretario Nazionale del Partito Pensionati e candidato per la lista “L’AUTONOMIA”, di cui il Partito Pensionati fa parte, al prossimo Parlamento europeo – Lavoratori rimasti improvvisamente disoccupati o cassa integrati con entrate di 7/800 euro al mese che non possono affrontare mutui calibrati per uno stipendio regolare, e talvolta per due stipendi. Tanti cittadini hanno mutui con Banche che non hanno sottoscritto nessun accordo, ed il passaggio ad Istituti bancari convenzionati risulta difficile.   Il Governo deve intervenite con estrema decisione – ha sostenuto FATUZZO – per raggiungere l’effettivo blocco dei mutui che rappresentano un dramma per tante famiglie che avevano osato sognare una casa di proprietà.  La situazione economica del Paese si sta aggravando, basti guardare l’enorme aumento della cassa integrazione, e tutti i settori vengono colpiti dalla crisi economica.  Il dramma vero – ha continuato il leader del Partito Pensionati – è che i cittadini, che non possono contare su di un reddito sicuro, non sanno quando questa crisi terminerà e potrebbero essere tantissime le famiglie che non potranno contare più su alcun reddito né sul sostegno familiare, perché saranno travolte dai debiti e conosceranno l’amarezza dei pignoramenti. Il Partito Pensionati – ha concluso FATUZZO – sollecita misure forti a sostegno delle famiglie in difficoltà ed il blocco, oltre che dei mutui, anche dei pignoramenti e delle vendite all’asta.

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Precari CRI: precisazione del Dipartimento Funzione Pubblica

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

I riferimenti dell’articolo al Ministro Brunetta sono destituiti di ogni fondamento. Il Ministro non è mai intervenuto in maniera specifica sulla eventuale stabilizzazione dei precari della Croce Rossa. Gli interventi su tale materia, in varie sedi, sono stati fatti dal Dipartimento della Funzione Pubblica evidenziando la peculiarità di questi lavoratori precari, assunti in regime di convenzione nel settore dei servizi sociali e socio sanitari. Si sottolinea  inoltre, che in armonia con quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2008, il suddetto personale non potrà trovare spazio per una regolarizzazione presso la Croce Rossa, in assenza di posti in dotazione organica. La  Legge Finanziaria prevede, infatti, che “si procede ad un graduale assorbimento del personale presso gli enti del Servizio sanitario nazionale e presso le regioni”.

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Building the American Clean Energy Economy

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

By Secretary of Energy Steven Chu and Secretary of Labor Hilda Solis: “people across the country and around the world will celebrate Earth Day, a day dedicated to raising awareness about the plight of our natural resources and taking real action to make a difference.  For decades, while Americans in towns and cities across the country have worked to make a difference in their communities, politicians in both parties in Washington have ignored the energy crisis, imperiling our economy, our security and our planet.  Now, we have a unique and critical opportunity to attack the energy crisis head on and create a comprehensive energy policy that will bolster our economy, end our dependence on foreign oil and reduce the threat of deadly pollution that is devastating our planet.   During his first months in office, President Obama has already taken some important first strides toward those goals as part of the American Recovery and Reinvestment Act.  The Recovery Act included billions of dollars to be invested in cities and states across the country to strengthen our clean energy industry and help restore America’s place at the forefront of the 21st century global economy.  Recently, we visited the Community College of Allegheny County in Pennsylvania where workers at the facility are being trained for the types of green jobs those Recovery Act dollars are funding.  At the community college, these jobs range from the construction and facility upgrades of green buildings to the installation of energy-efficient street lights to conducting energy audits.  In a booming clean energy sector, those jobs will range from research and development to skilled labor jobs like weatherizing to floor shifts at wind and solar facilities.  And these are jobs that cannot be shipped overseas.  This focus on jump-starting the creation of an American clean energy sector will be the foundation of the president’s energy policy.  With the depletion of the world’s oil reserves and the growing disruption of our climate, the development of clean, renewable sources of energy is the growth industry of the 21st century.  Rather than sending billions overseas to pay for these new and developing energy technologies, President Obama believes we should invest those dollars here in American jobs and innovation.  By developing a clean energy economy here at home, we will end our dependence on foreign oil and begin to make America truly energy independent.  That’s not just an economic and environmental imperative, it’s also a national security imperative.As part of this comprehensive policy, we must crack down on the corporations that pollute the water we drink and the air we breathe.  Cracking down on these polluters in a real way will mean that we can finally tackle global warming and its potentially catastrophic effects – because ultimately, our approach to energy policy and combating the effects of global warming are two sides of the same coin. We have an enormous, urgent environmental and economic task ahead of us, and it is one that we have ignored for far too long.  If we are going to create clean energy industry jobs in this country, break the stranglehold that foreign oil has on our economy and punish the polluters who are devastating our natural resources, then we’ve got to be honest about the difficult tasks and tough choices ahead.  It’s going to mean telling the special interests that their days of dictating energy policy in this country are over.  It’s going to mean refusing to settle for the status quo and the same ineffective policies that have held us back for over 30 years, created price shocks and fostered energy dependence.  This president is committed to tackling these challenges head on to create a clean energy policy that works for all Americans, so that we can pass on to our children and grandchildren not just a stronger economy, but a cleaner planet.

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Editoria: Quelle stanze piene di vento

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Roma 28 aprile, alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze della Casa delle Letterature in Piazza dell’Orologio 3, si terrà la presentazione del libro di Francesca Di Martino Quelle stanze piene di vento, edito nel febbraio 2009 da Einaudi Stile Libero. Interverranno Anna Maria Crispino, Presidente della Società delle Letterate e fondatrice della rivista letteraria Leggendaria, Mohamed Hassine Fantar, titolare della cattedra Ben Alì per il Dialogo delle civiltà e membro dell’Accademia dei Lincei, Serena Forni dell’Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Roma, Giuseppe Roma, Direttore del Censis, Lilia Zaouali, antropologa-sociologa e scrittrice, residente in Italia e collaboratrice in università italiane, di Italien de Tunisie e per la risatrutturazione della Kasbah di Mazara del Vallo. Modererà il dibattito Maria Ida Gaeta, responsabile della Casa delle Letterature dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma. Einaudi  Einaudi. ISBN: 8806193414 Pagine: 190

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Marinelli commenta usura nel Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

“Le famiglie del Lazio sono stritolate dalle due “delinquenze” organizzate, ossia dai gruppi di camorra e dai gruppi bancari”. Questo il commento di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, riguardo ai dati emersi dal rapporto annuale dello sportello antiracket «Sos impresa Lazio». Secondo l’associazione  un terzo dei commercianti attivi nella regione, pari a 26 mila titolari di negozi, sarebbero ricorsi all’usura negli ultimi anni, mentre il fenomeno si starebbe estendendo anche ad artigiani, professionisti, dipendenti pubblici e pensionati, interessando circa 70 mila famiglie nel Lazio. “Il ricorso all’usura – ha spiegato Marinelli – è determinato nonché occasionato dall’abdicazione voluta e perseguita dal sistema bancario. Per questo le famiglie ricorrono agli “zii” di quartiere. Il dato risulta oltremodo sconcertante soprattutto se si considera che l’Italia ha il maggior numero di forze dell’ordine rispetto ala popolazione. Ciò nonostante la delinquenza spadroneggia. Se oggi leggiamo questi dati probabilmente è tutto il sistema del nostro Paese a non funzionare”.

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