Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Pensioni e il blocco della perequazione per il 2008

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Vicenza Dottor Luigi Perina in data 17 aprile 2009 ha emesso l’ordinanza relativa al ricorso presentato da due pensionati associati a Manageritalia, che l’ha promosso, sostenuto e seguito. Accogliendo l’eccezione di incostituzionalità della norma che ha disposto per il 2008 il blocco della perequazione delle pensioni di importo superiore ad otto volte il minimo Inps (3.539,72 lorde mensili, pari a circa 2.300 euro netti), il Giudice del Lavoro ha sospeso il giudizio in corso e disposto l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale perché decida in merito all’incostituzionalità o meno della norma in oggetto. La norma introdotta con la legge di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007  ha tolto un diritto guadagnato con anni di contributi previdenziali a quasi 600mila pensionati che hanno subito il blocco totale (temporaneo ma con riflessi permanenti anche negli anni successivi) della perequazione per il 2008. Manageritalia calcola che su una pensione media lorda mensile di 3.500 euro, il mancato aumento è paria a 700 euro lordi il primo anno e determina in dieci anni una perdita totale di 7.500 euro lordi. Una cifra di non poco conto che aumenta all’aumentare dell’importo della pensione. E non si tratta sicuramente di pensioni d’oro, visto che con un lordo di 3.500 euro si ha un netto di 2.300 euro circa. <<Abbiamo vinto un’importante battaglia – dice Claudio Pasini Presidente Manageritalia e Segretario generale Servizi e Imprese Confedir-Mit a nome degli oltre 10.000 dirigenti pensionati associati a Manageritalia e Confedir-Mit, ma anche di tutti i 600.000 pensionati incappati nel blocco – e il percorso è ancora lungo, ma rafforzeremo la nostra azione per arrivare all’obiettivo finale di vedere dichiarata l’incostituzionalità del blocco totale della perequazione per il 2008. Un obiettivo da perseguire nell’interesse di chi lo ha oggi ingiustamente subito, ma anche di tutti quelli che, anche se non ancora in pensione, potrebbero un giorno trovarsi, alla luce di questo iniquo precedente, a doverne subire di simili.>>

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