Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Il mondo forestale e la sicurezza sul lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2009

Quella degli incidenti sul lavoro è certamente una delle piaghe che affligge il nostro Paese.  E’ stato calcolato (fonte ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro) che ogni giorno in Italia si verificano 2.500 incidenti, di cui 3 mortali e 27 che determinano invalidità  permanenti.  Una sorta di “guerra bianca” che ogni anno miete vittime, determinando perdite sia dal punto di  vista umano che da quello economico. Non a caso anche Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, ha recentemente rivolto un drammatico appello affinché vengano rispettate le  norme di sicurezza sui luoghi di lavoro onde evitare il ripetersi di quelle che troppo spesso  vengono semplicemente rubricate sotto la voce “disgrazie” ma che a tutti gli effetti sono  determinate da carenze normative e regolamentari.  Proprio per questo l’ANARF (Associazione Nazionale delle Attività Regionali e Forestali) in collaborazione con l’UNIF (Unione Nazionale degli Istituti di Ricerche Forestali) ha curato la  redazione di un manuale sulla sicurezza e antinfortunistica nei cantieri forestali.  “Si tratta del primo lavoro specifico sulla sicurezza nel comparto agroforestale – spiega  Antonino Coletti, Presidente ANARF– un tema che viene abitualmente collegato al mondo  dell’industria e della cantieristica edilizia. Ma anche il settore della cantieristica forestale ha  un ruolo determinante nel nostro Paese, basti pensare che oltre il 30% del territorio italiano è  ricoperto da boschi”.  Un microcosmo che vede impiegati circa 100mila operatori boschivi ai quali vanno aggiunte 400mila unità occupate nella filiera bosco – legno – arredo. Una forza lavoro importante che  svolge la propria attività in condizioni ambientali spesso difficili come dimostra l’indice di  frequenza degli incidenti sul lavoro, decisamente più alta rispetto a quella riscontrabile nel  settore dell’industria e del terziario. Così come è più alta la percentuale di incidenti gravi che portano a morte o a inabilità permanente

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