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Archive for 2 Mag 2009

Prof. Tagliacozzo: Pio XII l’uomo e il papa al giudizio della storia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

pio-xiiIl presidente dell’associazione amici di Totò, dr. Alberto De Marco in occasione della  presentazione del nuovo libro della suora Margherita Marchione che si svolgerà a Roma il 22 maggio presso  la sala conferenze di Palazzo Marini della camera dei deputati alle ore 16 ha intervistato, in collegamento telefonico, il prof. Michael Tagliacozzo, ritenuto uno dei più autorevoli storici viventi servendosi di una traduttrice d’eccezione: la Prof.ssa e poetessa Emilia Palmieri Collins. L’iniziativa ha inteso sgombrare il campo dai giudizi non del tutto positivi espressi in più occasione dalla comunità ebraica, e non solo, nei confronti di Pio XII in rapporto al supposto mancato intervento di condanna del Vaticano per le persecuzioni nazi-fasciste agli ebrei. L’intervista, quindi, a Michael Tagliacozzo, ora vivente in Israele, ebreo romano nato nel 1921, sopravvissuto alla Shoah e membro del Kibbutz Nir Etsiyon sul Carmelo, ha uno spessore storico-testimoniale di tutto rispetto. L’intervistato, infatti, è considerato uno dei massimi studiosi riguardo le vicende storiche della Comunità israelitica romana. Nonostante la veneranda età, grazie alla sua eccezionale memoria continua a lavorare alacremente, in particolare, per l’importante opera di ricostruzione storica delle vicende succedutesi nel periodo della seconda guerra mondiale. Attualmente dirige la sez. “Italia” del Beth Lohamè Haghettaot, uno dei principali musei e Centro Studi esistenti in Israele, rilevante per la vasta documentazione storica sulla Shoah e sulla seconda guerra mondiale. Le domande che gli sono state poste hanno inteso inquadrare la figura del papa attraverso una testimonianza al tempo autorevole e indiscussa nell’ambito della comunità ebraica e a sgomberare il terreno dal sospetto e dal dubbio. La prima domanda rivolta al prof. Michael  Tagliacozzo riguarda l’ambito riconoscimento di una medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica che gli sarà consegnata nel mese di dicembre del 2009 presso la “Sala Conferenze” della Camera dei Deputati, quale Premio alla Carriera nella XII Edizione dei “Concorsi Internazionali Antonio de Curtis, Totò” per il contributo che ha offerto nella ricostruzione della verità storica nel XX secolo. L’intervistato ne trae un grato riconoscimento per la sua perseverante dedizione rivolta alla verità storica nei confronti di un papa vittima di un travisamento storico da mendare in qualche modo. Nello stesso tempo affida all’intervistatore un caro saluto a suor Marchione e a tutti coloro che parteciperanno  alla presentazione del libro “Papa Pio XII Un’antologia di testi nel 70° anniversario dell’incoronazione”. Si entra poi nel cuore dell’intervista di De Marco: Come uno degli ebrei sopravvissuto alla razzia del 16 ottobre nella Città eterna è riuscito a salvarsi?
La mia famiglia risiedeva a Monteverde Nuovo e quindi non fui testimone dell’impietoso assedio del Ghetto romano. Il 16 ottobre mi trovavo nella casa della mia fidanzata in via Adalberto al Nomentano. Alle 6 del mattino due SS. irruppero nell’appartamento. Riuscii a sottrarmi alla cattura calandomi, ancora in pigiama, da una finestra dell’appartamento situato al mezzanino. La fidanzata, un fratello e la loro mamma, furono catturati e uccisi a Auschwitz. Sono uno degli ebrei sopravvissuti al rastrellamento tedesco, ho trovato rifugio nel Seminario Maggiore Romano, nella zona extraterritoriale del Laterano. La disturba il fatto che il processo di beatificazione di Pio XII continua?
Assolutamente no. Non mi disturba in alcun modo. La beatificazione e la santificazione sono processi interni alla Chiesa e non vedo perchè noi ebrei ci dovremmo intromettere. La Chiesa ha le sue regole, i suoi rituali e proclama i suoi santi.
Le risulta che ci sia stata una raccomandazione o ordine dato da Pio XII per salvare ebrei?
Certo che ci fu un ordine dall’alto. Lo affermò l’allora Vicegerente, mons. Luigi Traglia, la notte del Natale 1943 nella Messa tenuta in una Cappella del Laterano.     I rifugiati politici e gli ebrei assistettero alla cerimonia. Alla fine pronunciò alcune parole d’incoraggiamento e ai ringraziamenti dei presenti rispose “ringraziate il Santo Padre che così ha voluto”. E’ certo che senza un ordine del Papa non si sarebbero aperte le porte dei conventi e non si sarebbe tolta la “Clausura” ai monasteri femminili che accolsero uomini, donne e bambini.  I bambini dell’orfanotrofio israelitico trovarono rifugio in uno dei conventi grazie all’interessamento della direttrice Margherita Di Cave.
Quanti ebrei hanno potuto beneficiare dell’ospitalità nei conventi con l’intervento dei sacerdoti e delle suore?
Secondo le statistiche studiate e riportate dal noto storico Renzo De Felice, circa  cinquemila furono accolti nelle istituzioni ecclesiastiche. Di queste 4238 nei conventi, monasteri ed altre istituzioni religiose, mentre 477 trovarono rifugio nel Vaticano e nelle zone extraterritoriali dipendenti dalla Santa Sede.
L’accoglienza a sostegno degli ebrei, degli oppositori al regime dittatoriale, dei numerosi perseguitati, è determinata soltanto dalla volontà di pochi rappresentanti della Chiesa cattolica?
L’organizzazione e la vastità delle accoglienze non possono non essere altro che una discreta direttiva scaturita dall’alto.
Come ritiene l’operato di Pio XII prima del 16 ottobre 1943 e successivamente a tale data?
Basterebbe rileggere l`Enciclica “Mystici Corporus Christi” del giugno 1943 e gli editoriali dell’Osservatore Romano, prima e durante la guerra, che non sarebbero stati pubblicati senza il tacito benestare di Pio XII.
I maggiori strumenti d’informazione del Vaticano: della Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano sono stati utilizzati in modo adeguato?
Venivano diffusi adeguatamente con oculatezza. Chi era sorpreso nelle edicole ad acquistare l’Osservatore Romano, veniva malmenato da squadristi. I giornalai più accorti consegnavano il giornale insertato nelle pagine di un giornale fascista.
Nella settima sala dello Yad Vashem, c’è un pannello nel quale a fianco della foto di Eugenio Pacelli, Pontefice con il nome di Pio XII, è inserita una didascalia che lo apostrofa come responsabile del silenzio e dell’assenza di linee guida per denunciare la Shoah. A tal proposito sono eccessive le reazioni nel 2005 del Nunzio Apostolico in Israele, monsignor Pietro Sambi e nel 2007 del nuovo Nunzio Apostolico, monsignor Antonio Franco e “dulcis in fundo” quella recente nel 2009 di Papa Benedetto XVI ?
Il noto pannello altro non è che l’ennesimo attacco diffuso a beneficio della massa ignara. Il promotore dell’affissione del pannello ha però dimenticato di affiggerne un secondo che ricorda “Le responsabilità dei Governi americano ed inglese nella tragedia degli ebrei d’Europa”, denunciata nel 1942 dal ministro americano Morgenthau e pubblicata, nel giugno 1948 sulla “Rassegna mensile di Israel”, rivista edita dalla “Unione delle Comunità israelitiche italiane”.
Il Prof. Alberto Melloni  in un articolo sul “Corriere della Sera” del 28 dicembre del  2004  ha sostenuto che: “ …al Nunzio Roncalli in Francia, il Papa Pio XII avrebbe trasmesso, attraverso il Sant’Uffizio, ordini agghiaccianti” e cioè di non consegnare i bambini ebrei salvati se battezzati ad organizzazioni ebraiche oppure ai genitori sopravvissuti”. Nell’articolo si precisa inoltre che il futuro Pontefice Giovanni XXIII disattese l’ordine ricevuto. Questa affermazione del Prof. Melloni ha un fondamento storico?
Ha diffuso una circostanza senza citarne la provenienza e la relativa documentazione.
Nei  giorni  scorsi  in un teatro romano, è stato rappresentato il dramma: “Il Vicario” del drammaturgo tedesco Rolf Hochhuth, colui che per primo nel 1963, sollevò la questione del silenzio di Pio XII sulla Shoah, accusandolo e costruendo in tal modo nel tempo la sua immagine e notorietà. Hochhuth in queste valutazioni era spinto da qualcuno oppure da qualcosa?
Il fuorviante dramma “Il Vicario” ha, com’è noto, suscitato la “Leggenda nera” redatta con l’esposizione di fatti dettati dall’immaginazione tendenziosa di un autore in cerca di pubblicità.
Come molti ricordano, Rolf Hochhuth nel mese di febbraio 2005, si è schierato al fianco dello storico autodidatta antisemita inglese David Irving, autore di numerose opere sulla seconda guerra mondiale, che ha presentato positivamente Adolf Hitler. Irving criticato per le posizioni filonaziste, ha perso nel 2000 la causa per diffamazione intentata nei riguardi della studiosa ebrea Deborah Lipstadt, autrice del libro “Denying the Holocaust”, Free Press 1993, che lo aveva accusato di negazionismo. Questo atteggiamento di Hochhuth  per Irving in quale modo deve essere interpretato?
La sua ideologia è ampiamente dimostrata dai suoi estemporanei interventi scritti e orali. Non vale la pena di confutare le divagazioni di un inguaribile nostalgico.
Gli scrittori  Susan Zuccotti e John Cornwell sono soltanto detrattori?
Susan Zuccotti è un’ottima scrittrice ma non obiettiva. Cita ampiamente la documentazione di circostanze ed avvenimenti vicini al suo pensiero mentre concede uno spazio limitato alla documentazione della parte avversa. In effetti è prevenuta riguardo l’operato di Pio XII.
Del Cornwell non posso pronunciarmi. Non ho avuto occasione di leggere i suoi scritti e non ho seguito le polemiche suscitate
An interview to prof. Michael Tagliacozzo
from Alberto De Marco  Prof. Michael Tagliacozzo a Rome born jew born in 1921, survivor of the Shoah and a member of
Kibbutz Nir Etsiyon sul Carmelo, is known as one of the most prestigious persons regarding historical events within the Roman Jewish community. Despite his venerable age, thanks to his excellent memory, he works on vigourously particularly for the historical reconstruction of events that occurred during the Second World War.
At present, he supervises the (Italy) section of the Beth Lohamè Haghettaot, one of the most well known museums, and study centres in Israel, widely known for historical documentation on the Shoah and of the Second World War. During a telephone conversation to his home in Israel, we asked him some questions regarding all the suspicious rumours surrounding the person of His Holiness, Pope Pious XII, with a key testimony of an historian who really lived through those vicisitudes. In the past, politicians,journalists and men of culture gave great importance to this greatly loved Pope who was at the same time viturperated by detractors, and particularly by those who did not live that particular epoch. These people, are those who tried to change that part of history, divulgating false information and spreading spurious news.
Prof. Michael Tagliacozzo, how do you value the prize of a silver medal that will be bestowed on you from the Presidency of the Italian Republic in the month of December  2009  in the prestigious   “Conference Hall” of the Deputy of Chamber? It will be the prize for your career during the twelfth edition of the International Concorso Antonio de Curtis, known popularly as “Totò”, for your great effort in offering the historical truth in the twentieth century.
A recognition for my perseverant dedication directed to historical truth which was not in vain.
How do you wish to address the people who will be at the ceremony at the Deputy Chambers on 21st May, for the presentation of the new book regarding “Pope Pious XII An Anthology of various texts on the seventieth anniversary of his installation as Pope”, and there will be the presence of the writer, the American nun, whose name his Margherita Marchione?
I wish to give them all my brotherly welcome, in particular to Sister Margherita for her mutual work in order to repudiate any untruth sowed by various groups of people causing a “negative legend”.
How did you survive and face racial events occurring on 16th October 1943  in the Eternal City?
My family was living in the district of New Monteverde, so I could not be a witness of such a racial seige on the Rome ghetto. On 16th  October I was in my fiancee’s home at Adalberto Street, in the Nomentano district. At six a.m. two SS soldiers broke into the appartment and I escaped through a window located on an entresol, still wearing my pyjamas. Later, I learned that my fiancee, her brother and her mother were made prisoners and tacken to Aushwitz.
I am one of the few Jewish survivors from the nazi dragnet. Fortunately, I found shelter in a major seminary in Rome, located in the neutral territory of the Lateran.
Are you disturbed or do you agree that the beatification of Pope Pious XII is still being carried out today?
Absolutely not. Either beatification or santification are internal processes within the Roman Catholic Church and I do not see why we, Jewish people should interfere. The Roman Cathlic Church has its rules, its rituals and It proclaims its saints.
Do you think that there had been a recommendation or order made by Pope Pious XII to save Jews?
Of course. I believe there was an order coming from the top. It was confirmed by the vice regent Mons. Luigi Traglia, on Christmas night 1943, during Holy Mass in a Lateran chapel. The political refugees and the Jews were attending the celebration there. At the end of the function, he spoke some encouraging words, and when people attending the celebration thanked Mons. Traglia, he said to them: “Please, your thanks should be addressed not to me but to the Holy Father since it is his will”. It is obvious that without the Pope’s permission, convents and cloister doors would not have been opened to allow men, women and Israelite children inside. Jewish children, orphans of the Israelite orphanage found shelter in one of the convents thanks, to the help of Margherita De Cave a benefactress and head mistress.
How many Jews could be helped by priests and nuns finding shelter in the convents?
According to statistics studied and recorded by the well known historian Renzo De Felice, about 5.000 people were accepted by Ecclesiastic Institutions. Among these 4.238 people went into convents as well as monasteries and other religious institutions, while 477 people were accepted in the Vatican and in neutral areas belonging to the Holy See.
Was this acceptance of Jews and dissidents to the regime determined and implemented by a few representatives of the Cattolic Church?
Both, the organization and the vast acceptance had to be projected discreetly from above.
How do you value the work of Pope Pious XII before 16 October 1943 and in succession after the last mentioned date?
We must read the encyclical “Mistici Corporus Christi” dated June 1943, and the editorial articles of Osservatore Romano before and after the war, which would not have been published without the permission of the Pope.
Have main instruments of information, such as Vatican Radio and Osservatore Romano been used in a proper way?
Information was prudently put in circulation because the person who was found at a newspaper kiosk buying Osservatore Romano was beaten by groups of people called “squadristi”. The wise newspaper agents delivered the above newspaper hiding it inside a fascist newspaper of that time.
In the seventh hall of Yad Vashem, there is a panel, placed beside Eugenio Pacelli’s  photo as a Pope under the name of Pious XII, there we can read an inserted text that says “He is responsible for silence and absence, in regards to guide lines for denouncing the Shoah. Because of the statement the reaction of the year 2005 were excessive by the Nuncio Apostolico in Israel, Mons. Pietro Sambi and in the year 2007 by the new Nuncio Apostolico, Mons. Antonio Franco and finally the most recent reaction of Pope Benedict XVI?
This well known panel is only the latest attack divulgated to the uninformed masses. The organiser and promoter of this panel has forgotten a second point which brings to mind ”the responsibility of the American and British governments in the tragedy of the Jews in Europe”, denounced by the American minister Mongenthau in 1942, and published in June 1948,        “in a monthly journal of Israel”, edited by “The Italian Union of the Israelite Community”.
Prof. Alberto Melloni said in an article on “ Corriere della Sera” dated 28 December 2004, that     “…Pope Pious XII would send the Apostolic Nuncio Roncalli, who, at that time, was residing in France, through the Holy Office, terrible instructions, not to deliver saved Jewish children, already baptized, to Jewish organizations or to their survived parents”. In the above mentioned article is stressed that the future Pope, John XXIII did not even pay attention to such an instruction. Has this affirmation made by Prof. Melloni a historical foundation?
He divulged a circumstance without mentioning the origin and the relative documentation.
Recently, at a Rome theatre, there was a performance of a drama titled: “The Vicario”, by a German
dramatist called Rolf Hochhuth, the first person who showed clearly the matter regarding Pope Pious XII’s silence, covering the Shoah; accusing him and constructing in such a way his image and notoriety at the time. Was Hochhuth in his estimations forced by anyone or by something else?
The unfounded drama “The Vicario” as, everyone knows, has given birth to “The Negative Legend” written with an exposition of events produced by a tedious imagination by an author searching for publicity only.                    As many people may remember, Rolf Hochhuth, in the month of February 2005, sided with the self tought English anti Jewish historian David Irving, another of numerous works on the Second World War, who presented Adolf Hitler positively. Irving was criticised for his Nazi leanings, and lost in the year 2000, a law – suit for deformation against the Jewish scholar Deborah Lipstadt, author of the book “Denying the Holocaust”, Free Press 1993, who had accused him of negation. How can we interpret this attitude of  Hochhuth towards Irving?
His idealogy is widely shown through his oral and written works. It is not worth wasting time on a nostalgic and incurable person as he is.
Are the writers, Susan Zuccotti and John Cornwell only detractors?
Susan Zuccotti is a very clever writer but ambiguous and tendentious. She widely writes of documentations regarding events and circumstances near what she thought herself, while she only allows a limited space for her opponents documentations. In fact, she is prejudiced towards Pope Pious XII’s  work. Instead, I cannot say anything about Cornwell since I have not had the opportunity to read any of his writings, so I have not followed the polemics brought about by this person.   (Translator : Prof. and poet Emilia Palmieri Collins)

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Nuovo libro della suora americana Margherita Marchione

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

totoRoma giovedì 21 maggio dalle ore 16.00 alle ore 20.00 presso la “Sala Conferenze”, Palazzo Marini della Camera dei Deputati in Via del Pozzetto, 158 l’Associazione Amici di Totò…a prescindere! – Onlus, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Romano e con l’Associazione Mondoconsumatori presenta l’ottantaseienne Madre Marchione autrice del suo nuovo libro:  “Papa Pio XII Un’antologia di testi nel 70° anniversario dell’Incoronazione”, edito dalla Libreria Editrice Vaticana con traduzione in inglese. La religiosa, nel corso della sua vita, è stata autrice di oltre venti libri relativi alla figura di Papa Pio XII ed è impegnata attualmente nella realizzazione di un Museo in America dedicato al Pontefice.  Presenterà l’attore Angelo Blasetti. Alcuni brani del libro saranno letti dall’attore e regista Arnaldo Ninchi. Per l’occasione sono stati invitati il Cardinale Bertone, Segretario di Stato del Vaticano, il Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica, Docente Universitario e nuovo Presidente del Sindacato dei Funzionari del Quirinale, Dott. Tito Lucrezio Rizzo, il Maestro Georges de Canino, artista e storico della Shoah, il giornalista e scrittore Dott. Andrea Tornielli ed il Prof. Grazioli  Porfirio, Presidente della “Città dei Ragazzi”.L’invito è stato esteso, altresì, al  Senatore Giulio Andreotti e alla figlia di Guglielmo Marconi, la principessa  Elettra. Nel corso della manifestazione il pubblico potrà vedere dei filmati inediti del 1934 del Cardinale Eugenio Pacelli e dei periodi successivi alla sua Incoronazione, dove risulta evidente anche il suo aiuto concreto  per  i perseguitati.  A tal proposito il Presidente dell’Associazione Amici di Totò Dott.  Alberto De Marco precisa che il materiale inedito di Pio XII è pervenuto in donazione ed è stato riversato dalle vecchie pellicole dei 16  millimetri in una nuova veste per favorire una migliore visione. (foto totò)

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The Stone Road – Dias & Riedweg

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

stone-roadBrussels Werfstraat 13 Rue du Chantier, 1000 Argos Opening Saturday 2 May, 18.00 – 21.00.  The Stone Road offers a unique look at the N6. This busy road connects Brussels with Mons: the city with the  periphery. This linear artery cuts unpredictably through the landscape: giving a rapidly alternating view of  outlandish architecture, traces of industrial decline, desolate pieces of no-man’s-land, discotheques and cheap  megastores. Sometimes tired and lonely then suddenly full of energy, it winds through Brussels, Flanders and  Wallonia and cuts through the language barrier. This trunk road is a kind of symbol of failed urbanism, a forgotten  space.  The immediate surroundings comprise of places that belong to everyone and no one at the same moment, a  reflection of the divisions and scars of our urbanised society.  Firefly Projects brought Els Dietvorst, Orla Barry,  Wim Cuyvers, Johanna Kirsch and Nikolaus Gansterer together to form a temporary artists’ collective for this in  progress experiment. For some months the artists made their way along the N6. The Stone Road is the catalyst for their experiences; an assemblage of photos, video images, fictions and models. The underlying stories that the artists processed in their creations override the banality of this urbanistic phenomenon. They are universal, evoking the loneliness, lack of communication, and increasing aggressivity in our society.  The exhibition is co-produced with KunstenFestivaldesArts, Firefly and Jan van Eyck Academie. (image stone road)

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Expo: Across

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

across2Copenhagen Statens Museum of Art  Solvgade 48-50 –  What is tax money spent on? What do private foundations etc. support? And what are the criteria behind the choice of works of art which will form part of the rich collections at Denmark’s national gallery? This summer’s exhibition at Statens Museum for Kunst presents a special selection of the many acquisitions made over the last couple of years: from unique purchases of older 15th century art to important newer works and the latest contemporary art. From Georg Hoefnagel and Wilhelm Bendz, including Vilhelm Hammershøj, J. F. Willumsen and Paul Klee, to John Kørner, Jenny Holzer and Jonathan Meese. The exhibition also looks at the frame of reference of the art purchases of the Museum and reveals something of the procedures and strategies which underlie the choice of new works for the collections.  The exhibition gathers up a selection of new acquisitions made since Karsten Ohrt assumed the directorship. More than half of the 100 new acquisitions from the summer of 2007 to now will be shown, including the Museum’s own purchases and often ground-breaking new acquisitions which foundations, firms or private donors have contributed to. The exhibition includes paintings, sculpture, drawings, photographs, graphic art and video art, so that it more or less covers the long stretch of time from the Renaissance up to today which the collections also represent. Rather than forcing the works into a chronological or thematic hang, the exhibition has been arranged so that correspondences between the works are presented. As a result of this, the works can be experienced -across periods and mediums – so that it demonstrates the many-sidedness which the collections are representative of.  guide  The exhibition is accompanied by a very concentrated and free guide which draws up the main lines of the acquisition policy of the Museum and also introduces the works on show and explains why they were acquired.  Foreword by Karsten Ohrt. Main article by Peter Nørgaard Larsen. Includes texts by Birgitte Anderberg, Vibeke Vibolt Knudsen, Liza Burmeister Kaaring, Thomas Lederballe, Kasper Monrad, Eva de la Fuente Pedersen, Hanne Kolind Poulsen, Marianne Torp and Dorthe Aagesen.  55 pages. Fully illustrated. (image across)

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Convivio Georges Lapassade

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

lapassadeBologna 9 maggio 2009, ore 10-21, XM24, via Fioravanti 24,  Domenica 10 maggio 2009, ore 10-21, HUB57, via Serra 2, Bologna  Libera Università Popolare Georges Lapassade. Georges Lapassade è morto quest’estate, il 30 luglio 2008, a Parigi. Era nato il 10 maggio 1924 ad Arbus, un piccolo villaggio nei  Pirenei, nel sud della Francia e fra i suoi ultimi desideri ha espresso quello  di tornare lì. Amava, cantava e voleva sentire cantare “le temps des cerises”, il canto della Comune di Parigi. Amava vedere i giovani suonare,  ballare fino alla transe. Amava gli Gnawa del Marocco, i “pizzicati” del Salento e i tenores e il ballo tondo sardo. Amava tutti quelli che ha stimolato e aiutato a studiare e imparare rischiando, mettendosi in gioco nei conflitti derivanti da una acuta critica sociale permanente. Ospitava a casa sua a Parigi  gli studenti che avevano bisogno di stare lì per frequentare l’università. Ha  viaggiato molto nella sua vita, andava nelle case della gente e si faceva  ospitare, andava nelle università occupate in Italia durante la Pantera nel 1990  e nel 1968 abitava per tutto il maggio francese nella Sorbona occupata. Sociologo, pedagogo, filosofo, etnologo… non è mai stato  possibile inquadrarlo in nessuna disciplina perchè praticava un approccio  trasversale rigoroso. Metteva sempre il dito sulle piaghe sociali fedele sempre  all’hic et nunc, all’ici et maintenant. Ci lascia un’eredità enorme di pratiche, di riflessioni, di  stimoli e soprattutto la voglia di continuare a vivere l’incompiutezza  dell’uomo. Il 10 maggio sarebbe stato il compleanno di Georges Lapassade. Questa ricorrenza è diventata l’occasione per ricordarlo e per parlare della sua opera. Interverranno Patrick Boumard (Université de Brest) Lapassade et l’université en transe Lucette Colin (Université Paris 8) Lapassade homme inachevé Giorgio De Martino (Master II Université Paris 8), Pour une ré-conceptualisation de l’idée de transe et de bioénergie Christiane Gilon et Patrice Ville (Université Paris 8) Les 2 axiomes socianalytiques de Lapassade : “analyser est un combat” et “il faut tenir le dispositif” Charlotte Hess (Danseuse et philosophe, Paris) Lapassade performer Remi Hess (Université Paris 8) Lapassade sociologue Michel Lobrot (Universitè Paris 8) Note sur la vie de Georges Lapassade Giusi Lumare (Dottoranda Université Paris 8) Microsociologia della scuola e ricerca-azione Salvatore Panu (Dottorato Università Paris 8) Il mito sardo : ricerca-azione e diario di una storia meticcia Gilberto Camilla (Psicoanalista, Presidente della SISSC e Direttore Scientifico  di Altrove, Torino) Il burbero fragile Anna Lisa Cantelmi (Erborista-Artista, Sulmona) Transiat Luisella Carretta (Le Arie del tempo, Genova) Transire / quotidianità e creatività Renato Curcio (Ricercatore, Sensibili alle Foglie, Dogliani) La sociologia profana di Georges Ornella D’Agostino e Alessandro Melis (Associazione Carovana S.M.I. –Cagliari) Il corpo luogo d’identità. Tracce di percorsi artistici condivisi con Gorge Lapassade Roberto De Angelis (Università La Sapienza) Lapassade in campo e l’ostacolo etnografico Gianni De Martino (Giornalista e scrittore, Milano) Georges in Marocco Piero Fumarola (Sociologo, Università del Salento) L’esperienza nel Salento Leonardo Montecchi (Psichiatra e psicoterapeuta, Rimini) Transe e dissociazione : la transe come risorsa vitale. Anna Nacci (Tarantula Rubra, Roma) Tarantismo e neo-tarantismo Pierfrancesco Pacoda (Critico musicale e saggista) L’invenzione del Tarantamuffin Andrea Pascali (Sociologo e semiologo, Torino) Il concetto di congruenza nella socioanalisi Nicoletta Poidimani (Libera ricercatrice, Milano) Uno dei miei più importanti cattivi maestri Nicola Valentino (Sensibili alle Foglie, Roma) Il sogno e l’analisi istituzionale Guglielmo Zappatore (Dottorando Università del Salento) Georges e il misticismo Fabio Albano (Musicoterapeuta e psicologo, Bologna) Bioenergia e potenziale umano Dimitrios Argiropoulos (Pedagogista, Università di Bologna) Marginalità urbane : andar per i campi “nomadi” Giovanna Artale (Musicoterapeuta, Bologna) Dialoghi Noemi Bermani (Bologna) L’albero della cioccolata Franco Berardi “Bifo” (autore di “Come si cura il nazi”) Lapassade è il corpo tarantolato di Guattari  Pino De March (Attivista poetico, Bologna) La poetica di Lapassade : trans identità Roberto Panzacchi (Formatore, Bologna) L’autogestione pedagogica: ognuno ha qualcosa d’importante da dire e da ascoltare Rosario Picciolo (Livello57, Bologna) Georges e Vento Sandra De Giuli (Regista-documentarista, Bologna) (foto lapassade)

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L’Africa in ginocchio

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia del governo Prodi e  Paolo Raimondi, economista hanno scritto: Costretto ad una terminologia negativa anche quando vorrebbe prospettare un po’ di ottimismo, come “la velocità di declino dell’economia si è rallentata”, il summit dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche Centrali del G7 del 25-26 aprile a Washington rivela di essere ossessionato dall’emergenza finanziaria e dalla necessità di dare risposte alle  insolvenze dei banchieri.  Liquidità a tutti i costi, sembra essere il programma che dalla Federal Reserve si propaga in tutti i centri decisionali dell’economia mondiale. Ma qual è l’effetto sull’economia reale?   Il G20 di Londra e il G7 di Washington si sono anche impegnati a “realizzare l’iniziativa di immettere almeno 250 miliardi di dollari per finanziare il commercio”. E’ una piccola percentuale a confronto con i trilioni di dollari di impegni finanziari per i salvataggi delle banche in crisi, ma può essere comunque un passo importante se viene realizzato subito, prima che prodotti, merci e tecnologie restino impantanate nelle sabbie mobili della recessione.   Intanto alcuni settori chiave del commercio mondiale hanno già perso più del 20%, come i traffici commerciali aerei. Ci sono centinaia di navi porta container ferme in vari porti. Il commercio marittimo rischia il collasso totale, con crolli dei prezzi, fallimenti di armatori, paralisi dei trasporti per mancanza di merci da trasportare. Per il 2009 il WTO prevede una contrazione del 9% del commercio mondiale, mentre per l’OCSE la perdita di commercio sarà del 13,2%.   Nei dieci mesi che vanno da aprile 2008 a febbraio 2009 il commercio internazionale – secondo il premio Nobel ed economista americano Paul Krugman – ha subito un crollo di gran lunga superiore a quello che si ebbe in un simile periodo durante la crisi del ’29. A rimetterci drammaticamente sono innanzitutto i paesi più poveri. I ministri dell’economia dei paesi africani riuniti lo scorso fine settimana nella sede del Fondo Monetario Internazionale a Washington hanno dato una quadro devastato e allarmante delle loro economie.   Dall’inizio della crisi l’Africa, e in particolare quella sub-sahariana, sta soffrendo per i cambiamenti nella domanda globale, per il tracollo dei prezzi delle materie prime e per l’ulteriore scarsità di investimenti e di fondi verso il continente.  L’Africa ha perso importanti produzioni per l’export in quanto i mercati dei paesi cosiddetti avanzati si sono contratti. La Costa d’Avorio ha perso il 22,4 % del suo commercio, soprattutto del legno; la Tanzania ha 25% in meno di ordini per la sua produzione di cotone e in forte diminuzione è anche il caffè e altri prodotti agricoli; il Ghana chiude miniere di rame e di altre materie prime, mentre un terzo del suo budget annuale scompare nei pagamenti degli interessi sul debito estero.   Di conseguenza sono crollati la produzione, l’occupazione e i già precari livelli di vita. La Banca Mondiale ha denunciato che nel mondo, dall’inizio della crisi, i poveri con meno di 1,5 dollari al giorno sono aumentati di 50 milioni che si aggiungono al miliardo di persone che vivono nell’indigenza estrema. “L’economia globale si è deteriorata drasticamente. I paesi in via di sviluppo sono di fronte a conseguenze serie, mentre la crisi finanziaria ed economica si sta trasformando in una calamità umana.”   Quando si parla di nuove regole non ci si può limitare alla finanza ma occorre ridefinire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale che non lasci nessuno ai margini.   Negli Anni Quaranta l’incipiente guerra fredda aveva lasciato i paesi del blocco sovietico e i paesi in via di sviluppo fuori dagli accordi di Bretton Woods e dalla ricostruzione e cooperazione internazionale.   Guai se la nuova Bretton Woods escludesse i paesi più deboli che sono poveri di potere ma ricchi di quelle risorse e materie prime tanto ambite dai grandi paesi. Se non si affronta contestualmente al problema finanziario anche la “questione Africa”si rischia un altro fallimento sistemico che perpetuerebbe squilibri e ingiustizie!”

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President Obama Actions to Address the 2009 H1N1 Flu

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

Washington – In this week’s address, President Barack Obama outlined the quick and aggressive steps the federal government is taking to confront the challenge of the H1N1 flu virus.  While the strain in the United States has not been as potent as the one in Mexico, it is impossible to say that this virus will not mutate into something more deadly.  The steps include urging people with symptoms to stay home from work or school, distributing antiviral treatments from the Strategic National Stockpile, requesting $1.5 billion from Congress to invest in additional antivirals, emergency equipment and the development of a vaccine, and launching MySpace, Facebook and Twitter pages to update the public as quickly and effectively as possible.

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Political Prisoners Before Expecting the Same From Cuba

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

Washington, D.C.: In response to President Obama’s comments calling on Cuba to release political prisoners as a step toward strengthening relations between the United States and Cuba, the North American Earth Liberation Front Press Office (NAELFPO) encouraged President Obama to first release political prisoners in the United States before expecting other countries to follow suit. The President’s comments came during the closing of the Summit of the Americas held in Trinidad & Tobago.The North American Earth Liberation Front Press Office is a legal news agency representing the earth liberation movement. The NAELFPO reports on the covert direct actions taken by the Earth Liberation Front in defense of the planet. Targeting deforestation, genetically modified organisms (GMOs), urban sprawl, automobile and industry pollution, and other threats to the natural environment, the Earth Liberation Front uses nonviolent economic sabotage to compel industries and governments to reshape their environmentally destructive policies. (from indymedia)

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Forze armate? Una divisa con le pezze a colori

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

“Prima di lasciare il servizio qualche anno fà un Capo di Stato Maggiore della Marina profetizzò che presto la Forza Armata si sarebbe trovata nella situazione di dover cucire sulla divisa “le pezze a colori”. All’atto pratico è ciò che già sta avvenendo.  A causa degli esasperati tagli finanziari alla Difesa, sono tantissime le quotidiane difficoltà a cui fà fronte il personale. Infatti, oltre a non esserci più toner per stampanti o carta per fotocopie, fondi per le pulizie (ma anche carta igienica e sapone nei bagni) e tanti altri bisogni a cui il personale provvede anche a spese proprie, sono stati prolungati i periodi di distribuzione dei capi vestiario. Ad esempio la divisa ordinaria, indossata quotidianamente dal personale destinato nelle basi logistiche, verrà sostituita solo dopo cinque anni. Anche un barbone ha l’opportunità grazie alla caritas di cambiarsi abito più di frequente. Quello delle divise è solo un esempio. Esso rappresenta la punta di un iceberg, di una crisi molto più profonda che il personale della Forza Armata sta vivendo sulla propria pelle e che si può ripercuotere anche sull’economia nazionale.  Infatti, la Marina Militare è proprio la Forza Armata che maggiormente contribuisce a garantire la ricchezza economica del paese. Con il buon senso è facile dedurre che le ricchezze di una nazione con 8.000 chilometri di coste possono quasi totalmente essere importate ed esportate via mare. La sicurezza di questi traffici è garantita soprattutto grazie all’attività di polizia internazionale svolta in alto mare dalle unità della Marina Militare ed anche nei porti dagli uomini della Guardia Costiera. Le attività anti-pirateria, di contrasto all’immigrazione clandestina, e tante altre, per quanto potranno essere ancora assicurate se già sono fortemente ridotte le ore di navigazione al minimo indispensabile, considerando che sono state quasi del tutto azzerate le esercitazioni di cui il personale necessita per la propria sicurezza?  Quel personale che ha incarnato almeno quanto i Carabinieri il motto “usi ad obbedir tacendo e tacendo morir”, come farà ad obbedire quando presto non avrà neanche più le “pezze a colori” da mettere sulla divisa? Come si contrasteranno e si salveranno i clandestini se non a nuoto? Si adatteranno forse le navi di cui l’Italia va orgogliosa, aggiungendo dei remi ausiliari per risparmiare carburante?  A che mi serve la Ferrari se la conservo in garage, in quanto non ho neanche i soldi per far muovere un’utilitaria? E se un giorno per motivi straordinari avrò i fondi per la benzina, non corro il rischio di aver dimenticato come si guida?  Basterà contare, come sempre, sulla indubbia “buona volontà” dei marinai?”Antonello Ciavarelli Delegato del Co.Ce.R. (Consiglio Centrale di Rappresentanza dei militari) (fonte GrNet.it)

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BR, Cutrufo: “Ricordare vittime anni di piombo è un dovere”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

“Ricordare le vittime degli anni di piombo è un dovere”. A parlare il Vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo che questa mattina ha deposto una corona in memoria delle vittime dell’attentato delle Brigate Rosse a piazza Nicosia. “E’ anche grazie all’impegno, all’abnegazione ed al sacrificio di uomini come questi se siamo riusciti ad estirpare la mala pianta del terrorismo che in quegli anni ha  disegnato una delle pagine più buie della nostra Repubblica – ha detto Cutrufo. “Ricordare Antonio Mea e Pierino Ollanu e con loro i tanti dirigenti della Democrazia Cristiana e sindacalisti gambizzati ed uccisi in quegli anni, in quella che fu una vera e propria guerra contro lo Stato, è importante per le nuove generazioni che devono avere ben chiaro  che democrazia e libertà sono due valori che si conquistano anche con dolore, lacrime e sangue e quindi non bisogna mai rischiare di perderli”.

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Cartelle pazze, migliaia di ipoteche e ricorsi in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

“Bolli auto prescritti, giá pagati o non dovuti; multe automobilistiche prescritte o annullate dai giudici di pace; tasse di smaltimento rifiuti richieste erroneamente ai proprietari anzichè agli affittuari; tassazione separata errata; richieste di pagamento di imposte sospese finanche ai terremotati: da gennaio ad oggi sono state recapitate 960 mila cartelle pazze, con conseguenti ipoteche sugli immobili, ganasce fiscali su auto e moto, pignoramenti di stipendi e di conti correnti bancali e postali. Il tutto per far cassa ad ogni costo”. Queste le conclusioni di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani fatte all’apertura del 3° Consiglio straordinario che si sta svolgendo oggi a Roma sulle “Cartelle pazze”. In questi quattro mesi, i call center dello Sportello del Contribuente sono stati letteralmente presi d’assalito con 186 mila richieste di assistenza provenienti principalmente dalle provincie di Roma, Napoli, Genova, L’Aquila, Pescara, Verona, Venezia, Caserta, Milano, Prato, Palermo, Viterbo, Salerno, Imperia, Aosta, Perugia e Bologna. Le cartelle pazze notificate da gennaio ad oggi ai contribuenti italiani riguardano per il 55% multe automobilistiche prescritte o annullate dai giudici di pace, il 32% bolli auto prescritti, già pagati o non dovuti, il 11% la tassa smaltimento rifiuti richiesta erroneamente ai proprietari anziché agli affittuari ed il 2% richieste di pagamento imposte sospese ai terremotati. Con le cartelle pazze gli esattori pretendono comunque le somme richieste applicando il principio, dichiarato incostituzionale, del “solve et repete”, cioè “prima paghi e poi discutiamo”, anche in presenza di sentenze dei Giudici di pace o delle Commissioni tributarie. E per chi non paga, dopo 60 giorni scattano automaticamente le procedure esecutive con ipoteche sugli immobili che possiedi, le ganasce fiscali sulle auto e moto, i pignoramenti dello stipendio e dei conti correnti bancari e postali, e come previsto dal “decreto salva crisi”, con l’aggravio di un aggio e interessi di mora del 18%. In pratica, i contribuenti dovranno remunerare gli Agenti della riscossione con un compenso pari al doppio di quanto previsto negli anni scorsi. “I sistema informatico di Equitalia non riconosce e non blocca le cartelle prescritte – afferma Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – I regolamenti vessatori fanno il resto: prevedono che per sospendere le procedure esecutive non basta ottiene una sentenza favorevole. La proceduta continua finché l´ente non dà l´ordine scritto di desistere. Non si fermano neppure di fronte ad una notifica della sentenza. Lo sgravio avviene solo quando, dopo anni, l´ente annulla la procedura”. Secondo le stime di Contribuenti.it, gli esattori delle tasse con le cartelle pazze, ha riscosso illegittimamente in 10 anni circa 9,8 MLD di euro. Contribuenti.it con un esposto chiede a Tremonti di conoscere ”se il governo, in linea con gli ultimi interventi della Banca centrale europea, che ha operato significativi abbattimenti sulle misure degli interessi, intende effettivamente ridurre i tassi degli interessi legali in caso di ritardata iscrizione a ruolo e di dilazione riducendo l’aggio e gli interessi del 18% richiesti da Equitalia” Per tutte le vittime delle cartelle pazze, Lo Sportello del Contribuente consiglia di collaborare con le forze dell’ordine denunciando immediatamente l’accaduto al 112, di presentare l’esposto alla Procura della Repubblica e ricorso al giudice compente scaricando i moduli gratuitamente dal sito internet http://www.contribuenti.it.

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Proposte per il rilancio dell’ex guardia medica

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

Si è svolta lo scorso 23 aprile la riunione straordinaria della Commissione nazionale per continuità assistenziale (ex guardia medica) e medicina dei servizi, organizzata dalla segreteria nazionale del Sindacato Medici Italiani (SMI). Un incontro degno di nota nel corso del quale sono stati stabiliti e raggiunti obiettivi fondamentali per il futuro del servizio medesimo. I lavori della Commissione si sono conclusi, infatti, con la produzione di un articolato che introduce tre importanti novità in merito alla normativa che regola il settore della continuità assistenziale. Il primo punto riguarda la tutela dei medici con doppio incarico (quota oraria e capitaria). In relazione all’attuale normativa che prevede la perdita del mandato della continuità assistenziale (e quindi dello stipendio) per gli operatori sanitari che superano il tetto massimo di 650 assistiti, lo Smi chiede che venga previsto il passaggio graduale dall’attività di medico di guardia a quella di medico di assistenza primaria. E che si tenga conto della reale proporzione tra numero di ore lavorate e pazienti in carico, in maniera tale da realizzare il ruolo unico del medico di medicina generale. Il secondo punto consiste nel riconoscimento della “condizione di lavoro usurante notturno” per la continuità assistenziale. Nel terzo punto il Sindacato Medici Italiani suggerisce, inoltre, che vengano applicate al lavoro dell’ex guardia medica le stesse tutele previste per la medicina dei servizi territoriali (gravidanza e/o malattia), nonchè il pagamento del ristoro psico-fisico. Nel contempo è stato proposto un adeguamento degli emolumenti dei medici impiegati nella medicina dei servizi territoriali a quelli della continuità assistenziale. «Siamo molto soddisfatti del lavoro della Commissione – ha dichiarato Pina Onotri dello Smi-Lazio – abbiamo riscontrato un’ampia convergenza di tutti i delegati regionali in merito ai  punti proposti. Il Sindacato ringrazia Paola Volponi, responsabile nazionale medicina di famiglia Smi e Anna Lampugnani, responsabile nazionale continuità assistenziale Smi per l’impegno che hanno deciso di portare avanti al tavolo delle trattative nazionali, accogliendo le richieste delle Regioni. A loro va il nostro augurio di buon lavoro».

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Civil G8

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

Roma Il 4 e 5 maggio Ore 9.30, Sala della Protomoteca 200 delegati di organizzazioni della società civile provenienti da tutto il mondo, si riuniranno in Campidoglio per lanciare il loro messaggio ai rappresentanti dei governi del G8, in vista del Vertice del prossimo luglio. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno saluta i rappresentanti della società civile Presiede la Coalizione Italiana Contro la Povertà: Laura Ciacci, Sergio Marelli Interventi introduttivi:  “Scenario italiano verso il G8”, a cura della Coalizione italiana contro la povertà” (Luca De Fraia, Action Aid),“G20/G8 impegni e sfide”, a cura della Global call to action against poverty (GCAP) (Mr John Evans, ITUC)A seguire prendono avvio  i gruppi di lavoro a porte chiuse in vista dell’incontro con gli Sherpa G8 di martedì: Istruzione, salute e acqua, Cambiamenti climatici e ambiente, Sovranità alimentare e agricoltura, Economia mondiale, finanza per lo sviluppo e lavoro, Global Governance. Martedi’ 5 maggio Ore 15.45 – Incontro della società civile con IL G8 Aula di Giulio Cesare Presiede la Coalizione Italiana Contro la Povertà – Intervento introduttivo dello Sherpa G8 italiano, Amb. Giampiero Massolo – Dibattito dei rappresentanti della società civile con gli Sherpa G8 Ore 18.00 – conferenza stampa Aula di Giulio Cesare Interventi dello Sherpa italiano, Amb. Giampiero Massolo, dei rappresentanti della Coalizione Italiana Contro la Povertà e della società civile internazionale. In occasione dell conferenza stampa, verrà presentata la campagna della società civile italiana per mettere pressione ai leaders del G8 affinché mantengano gli impegni presi per la lotta alla povertà.

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Corso di formazione secondo il metodo “Teacch”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

In strettissima collaborazione con la Euro Service S.A.S di Papa M. & C. dal 06/04/2009 al 16/05/2009 gli operatori (medici; pscicologi; assistenti sociali; fisiocinesiterapisti; logopedisti; psicomotricisti; educatori; ausiliari socio-sanitari) che compongono la pianta organica del Centro di Riabilitazione per Disabili “Villa Nave” di Palermo, convenzionato con l’Azienda U.S.L. N. 6 di Palermo, sono impegnati in un importante percorso formativo della durata di n. 120 ore per acquisire specifiche conoscenze teoriche e metodologiche sulla comunicazione attraverso il metodo Teacch, particolarmente efficace per combattere l’autismo.I docenti del corso sono il Dr. Marco De Caris (Psicologo) – la Dr.ssa Nadia Volpe (Psicologa) – la Dr.ssa Giovanna Gambino (Neuropsichiatria Infantile) il Dr. Angelo Vecchio (Neuropsichiatria Infantile) . Attraverso la realizzazione dell’intervento formativo e di altri in fase di progettazione ci poniamo l’obiettivo di essere un nuovo ed innovativo Centro servizi socio-sanitario a sostegno delle famiglie con componenti affetti da autismo.

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Pd: Apertura campagna elettorale per le europee

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

Giovedì 7 maggio 2009 alle ore 19,00 presso l’hotel Isola di LAURIA per l’apertura ufficiale della Campagna Elettorale del PD per le Europee (Collegio Italia Meridionale). Introduce Bruno Mandarino, Segretario Cittadino di Lauria; Intervengono: – Piero Lacorazza, candidato alla Presidenza della Provincia di Potenza; – Gianni Pittella, candidato al Parlamento Europeo; – Paolo De Castro, Capolista candidato al Parlamento Europeo.

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Dopo il terremoto, l’Abruzzo riparte dal Vi.Te. 2009

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

La famiglia Rovo, contitolare della Rovo Carni di L’Aquila partecipa al salone nazionale del Vino e dei Prodotti della Terra in corso al Polo Fieristico Sud Malpensa.. Forte di una tradizione ultraventennale, la Rovo alleva bestiame e produce carni, prosciutti e insaccati, oltre a formaggi, portando nel mondo la testimonianza di un Abruzzo che non si vuole arrendere davanti al terremoto. I Rovo non si sono fermati. «Mio fratello ha voluto comunque mettere un gazebo davanti alla macelleria per dimostrare che non ci vogliamo arrendere. Io, mia moglie e mia figlia, non avendo una casa dove andare, dopo una decina di giorni dal sisma, abbiamo deciso di partire: siamo stati a una fiera di prodotti italiani a Stoccarda e poi siamo venuti qui a Castano Primo. La carne fresca che avevamo preparato per Pasqua l’abbiamo data agli abitanti di Villa San’Angelo e di un paesino vicino per far passare bene la festa. Con quella stagionata ci siamo messi a viaggiare: non ci possiamo fermare. La nostra azienda dà lavoro ad una decina di persone e occorre iniziare nuovamente tutto, sperando sempre che la terra in Abruzzo smetta di tremare». Il Vi.te. 2009, organizzato dal Polo Fieristico Sud Malpensa, con il patrocinio di Ministero delle Politiche Agricole, Regione Lombardia, Regione Lazio e Comune di Castano Primo, è aperto fino a domenica 3 maggio. Alle 18.30 il secondo concerto del Blues & Wine Soul Festival con la super blues band di Joe Castellano accompagnata da Daria Biancardi, straordinaria voce soul italiana, e dalle star internazionali: Lenny Castro, Sharon Lewis, Sax Gordon Beadle e Michael Allen.

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Expo: Palestine at Venice

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

palestineVenezia June 7 until September 30, 2009 Convento Ss. Cosma & Damiano, Campo S.Cosmo, Giudecca Palanca,  Open daily from 10:00 am until 6:00 pm (closed Mondays, except June 8) Artists: Taysir Batniji Shadi HabibAllah Sandi Hilal and Alessandro Petti Emily Jacir Jawad Al Malhi Khalil Rabah Curator: Salwa Mikdadi Commissioner: Vittorio Urbani. Palestine c/o Venice is the first participation of contemporary art from Palestine at this major international art event. The seven participating artists, commissioned to create new art works, were chosen for their outstanding commitment to their art as well as their ability to bridge local and global themes. To insure that Palestinian communities join in celebrating this inaugural exhibition, six Palestinian art institutions in Jerusalem and the West Bank will exhibit duplicates of the works that will be inaugurated simultaneously in Venice. The Venice Biennale, started in 1895, is the world’s oldest and most prestigious exhibition of international contemporary art.  The Biennial National pavilions are official state representation and collateral events are organized by institutions. There are 29 permanent national pavilions situated in Giardini, and the rest are distributed across Venice. Most collateral events are situated in historical Venetian buildings, such as the venue that hosts the Palestinian exhibition, a Monastery built in 1492 by Benedictine Nuns on Giudecca Island. The Monastery, SS. Cosma e Damiano, later passed on to the Dominicans until 1807 when the nuns moved to San Zaccaria and the building and the nearby church were transferred to civilian administration. In the 2007 edition of the Venice Biennale there were thirty-four collateral events spread around Venice attracting 650,000 visitors and the event was covered by accredited press that reached a record number of 5,691. (photo Palestine)

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Expo Arch-State of Jonathan Meese

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

meeseRemagen Arp Museum Bahnhof Rolandseck  Hans-Arp-Allee 1 –  of Atlantisis Jonathan Meese founds a “Hall State” in Rolandseck until 30/9 In a show called “Arch-State of Atlantisis” from 1 May to 30 August 2009 at the Arp Museum Bahnhof Rolandseck, Jonathan Meese is staging for the first time in a worldwide premiere nearly his entire sculptural oeuvre, supplemented with large-format paintings, acoustic and film installations as well as scenographic-utopian productions. In the exhibition curated by Daniel J. Schreiber, Meese’s work is brought into dialogue with works on the theme of Atlantis by Joseph Beuys and artists affiliated with the Stuttgart gallery owners Helga and Hans-Jürgen Müller.  With 53 bronze sculptures, this exhibition marks the first nearly complete retrospective of the sculptural works of Jonathan Meese ever. In addition, 14 large-format oil paintings and numerous collages have been brought together at the Arp Museum Bahnhof Rolandseck, all of them being works from the past seven years.  Daniel J. Schreiber compares the interplay of the pieces on display with a cinema film: “Meese is building a great landscape of backdrops in the Richard-Meier-Building, in which his sculptures move about like actors” states the exhibition curator. “His set is a nation-state shrunken to studio format. In it he has larger-than-life dignitaries strutting up and down with martial gestures, their giant penises jutting out menacingly, their chests decorated with medals. All of this is a fantasy grotesque, a gigantic prank.” The long titles of the works (“General -PONY’ [It is never too late to be an animal baby]”, “Baby Admiral Nullpe, Sea Battle No Problem [Skirmish near SALAMI and Licorice]”, and others) and the texts of his numerous manifestos presented at the exhibition attest to this assessment: The painter-sculptor and performance artist makes his figures do “baby movements”, dance “state ballets”, and even invites them to a “birthday revolution”. “The citizens of Atlantisis are complete children of play,” claims Jonathan Meese at the founding of the Arch-State Atlantisis.  The catalogue, compiled by Daniel J. Schreiber, to be published by DuMont three weeks after the exhibition opens, will contain contributions by Jonathan Meese, Bazon Brock, Klaus Gallwitz, Durs Grünbein, Doris Mampe, and Daniel J. Schreiber as well as a foreword by the Director of the Arp Museum Bahnhof Rolandseck, Oliver Kornhoff. In addition, it will contain a picture series of the exhibition and the works on display there as well as a DVD with the exhibition film. (Image: Jonathan Meese)

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Still Revolution, Suspended in Time

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

martha-roslerToronto Museum of Contemporary Canadian Art 952 Queen Street West until 14/6 Curated by David Liss and Bonnie Rubenstein  Photography engendered awe and trepidation in 1839 when the daguerreotype, an image produced on a chemically treated silver plate, astonished the public with its veracity and power to arrest time. Before long, an obsession to possess photographic images that could be held in the palm of one’s hand swept through society. Since then, each significant innovation in photography’s evolution has radically altered the creation and consumption of images, irrevocably changing the history of visual representation.  Today, the proliferation of photographic technologies is laden with infinite possibilities for image production, reflecting our rapidly changing world and burgeoning global culture. Meanwhile, historical precedents in the medium continue to extend substantial influence. Still Revolution: Suspended in Time looks back to the revolutionary foundations of photography to explore the current innovations that continue to transform the medium. The exhibition presents eight Canadian and international artists whose photographs mirror a complex history marked by pervasive change. From documentary to abstraction, choreographed fact to constructed fiction, the works in this exhibition implicate photography’s catalytic role in social and political change. Suspending transitory moments in time, the evolving manifestations of photographic imagery overwhelmingly influence the way that we see the world today. (Image: Martha Rosler)

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The Edge of Intent

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2009

liset-castilloChicago USA May 1, 2009, 5 – 7pmThe Museum of Contemporary Photography Columbia College – 600 S. Michigan Ave. The Museum of Contemporary Photography at Columbia College Chicago is proud to present The Edge of Intent, an exhibition that investigates the utopian aspirations of urban planners, and how their idealistic visions sometimes become static and incapable of adapting to changing environments and systems. The works in this exhibition warn us of the hazards of -thinking big,- while urging us to consider the centrality of dynamism in successful urban design. The Edge of Intent opens May 1, 2009 and runs through July 5, 2009. Liset Castilloʼs (Cuban, b. 1974) photographs of sand castles document her construction of a fictitious city, a utopian microcosm where particular aspects of different world civilizations converge and fuse in the universal experience of creation and destruction. Castillo builds intricate sand castles collapsing different world civilizations and architectural monuments, such as the Taj Mahal, the Coliseum, the Vatican, the Great Wall of China, Wrightʼs Guggenheim in New York, Rioʼs monumental Christ the Redeemer and the Empire State Building. Utilizing projections, drawings, her hands, and a trowel, among other tools, Castillo builds, photographs, destroys, and photographs again her sand sculptures in her backyard in Brooklyn. The resulting images resemble dilapidated cities surrounded by rubble, mountains, and craggy terrain. Dionisio González (Spanish, b. 1965) pieces together images of the favelas, or shanty towns, of São Paulo, Brazil into long panoramas to which he adds bits and pieces of pristine, contemporary architecture.  Andrew Harrisonʼs (American, b. 1970) work explores the utopian aspects of urban planning by reconstructing the current layout of cities and states into unobtainable and fictional settings.  Seen from the air, David Maiselʼs (American, b. 1961)The Lake Project photographs of the Owens Valley in southeastern California appear otherworldly. Simon Mennerʼs (German, b. 1978) project Metacity records the informal structures of the homeless in the cities of Bombay, Danielle Roney’s (American, 1968) three-channel video installation eGoli imagines a fantastical landscape in a mythical “city of gold” (once a sobriquet for Johannesburg, South Africa).. Christina Seelyʼs (American, b. 1976) series Lux examines the disconnect between the immense beauty created by man-made light through satellite maps of the world at night and the carbon emissions that are created by the worldʼs wealthiest countries which show up as the brightest areas on the map. Eric Smithʼs (American, b. 1947) photographs record the Michigan Central Train Station in Detroit, once a vibrant hub of transportation, but now an abandoned, neglected and graffiti-strewn monument to Detroitʼs past. Over the past few years, artist Joel Sternfeld (American, b. 1944) has documented the degraded landscape of Manhattanʼs High Line — the abandoned elevated tracks that run between the West Village and 34th Street. Originally built in 1934, the existence of the derelict tracks has caused great debate in a city trying to balance a high demand for real estate development and the need for open space. Its beauty is in part generated by the marks left on it from the fractured social history of its surroundings, here the long history of New York as a point of departure and arrival for goods and people. (Image: Liset Castillo)

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