Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 3 maggio 2009

Giovani Imprenditori di Confapi: “Energie Controcorrente”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Roma 8 maggio  alle 15 nella Sala della Mercede della Camera dei Deputati i giovani imprenditori della Confapi discutono di energia. L’incontro, che rientra nel programma di iniziative della Settimana Europea delle Imprese della Commissione Europea, sarà introdotto dalla Presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Valentina Sanfelice di Bagnoli e vedrà la partecipazione del Presidente di H2U Università dell’Idrogeno Nicola Conenna, del direttore della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia Pier Virgilio Dastoli, del direttore generale di Energit Spa Francesco Di Giovanni, del Presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Paolo Galimberti e del Ministro Consigliere agli affari commerciali dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia Thomas Moore. Modererà i lavori il  giornalista de La Repubblica Antonio Cianciullo. “Abbiamo organizzato questo confronto – dichiara la Presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Valentina Sanfelice di Bagnoli-  perché crediamo che l’Italia dovrà avere un ruolo chiave nella scrittura di quello che sarà il nuovo protocollo di Kyoto. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama,  infatti,  ha già annunciato che sarà il G8 il luogo nel quale si discuterà di come e in quanto tempo abbassare le emissioni nocive. Ed i giovani imprenditori devono fare la loro parte e rendersi promotori di un nuovo sviluppo fatto di innovazione e di sostenibilità ambientale.  Il clima ed il territorio sono beni preziosi ed ogni impatto su di essi va governato con serieta ed impegno, senza ripetere gli errori del passato. E’ necessario imporre queste questioni con severita,’ ad esempio vincolando il sistema di incentivi solo a chi porta in azienda innovazioni tecnologiche che abbiano un impatto importante sull’abbassamento delle emissioni nocive e sulla preservazione dei territori. E su questo bisogna pretendere soprattutto dalle grandi imprese  per rendere eque le politiche degli  incentivi rispetto a quelle per le Pmi affinchè il connubio tutela dell’ambiente ed innovazione-sviluppo sia una condicio sine qua non.”

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Stele Falcone e Borsellino

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

«L’atto di teppismo con cui è stata danneggiata la stele di Falcone e Borsellino offende profondamente la città di Roma. Chiunque abbia commesso un simile gesto finge di dimenticarsi dell’importanza dell’opera di questi due giudici nella lotta alla criminalità organizzata, un’opera che li ha portati ad essere dei veri e propri eroi del nostro tempo. Per questo, oltre ad operare per l’immediato ripristino del monumento, ci impegniamo ad inaugurare il restauro in forma solenne per rinverdire la memoria di chi vuole scordare e per dare un chiaro monito contro di chi non solo compie atti di teppismo ma osa profanare questi monumenti. Agli inquirenti il compito di individuare rapidamente i responsabili che si meritano una punizione esemplare». È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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La Pensione a Congresso

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Roma 6 maggio (ore 12) all’Hotel Universo di via Principe Amadeo 5/b si terrà la conferenza stampa di presentazione del 46° Congresso nazionale della FEDER.S.P.EV. (Federazione Sanitari Pensionati e Vedove) che si terrà dal 10 al 13 maggio presso il Centro Congressi dell’Hotel Excelsior di Chianciano Terme   “I politici dovrebbero riflettere: detassare le pensioni”sarebbe un doveroso atto di giustizia sociale. Il programma dei lavori prevede anche per lunedì 11 maggio alle ore 11 la Tavola Rotonda: “Pensioni d’annata, pensioni dannate. Il dramma tocca in particolare i pensionati del ceto medio” la cui pensione perde ogni mese valore rispetto al continuo aumento dei generi di consumo. Franco Abruzzo auspica “un grande fronte di tutti i pensionati italiani per individuare un meccanismo serio che adegui le pensioni al costo della vita, copiando anche i modelli tedesco, francese, spagnolo e inglese”. Alla Tavola Rotonda parteciperanno: Eumenio Miscetti, presidente nazionale della Federspev, Marco Perelli Ercolini, consigliere nazionale della Federspev, Carlo Poerio, segretario nazionale della Confedir MIT e Giuseppe Garraffo, segretario generale della CISL Medici. Modera Franco Abruzzo, giornalista professionista. Oggi le pensioni d’annata non solo soffrono di una sperequazione cronica, ma sono fortemente penalizzate anche dall’aumento (vertiginoso) del costo della vita avvicinando drammaticamente anche i pensionati del ceto medio alle soglie della povertà. .L’intento della Tavola Rotonda è quello di innescare un vivace dibattito sui necessari atti legislativi e sulle iniziative di carattere operativo da promuovere per la salvaguar dare l’avvenire di tutti i pensionati sanitari. (da: http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?id=13766). (fonte http://www.francoabruzzo.it)

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Meet in Beijings Arts Festival

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Pechino – 8 e 9 maggio 2009 L’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna si esibirà a Pechino nell’ambito del Meet in Beijings Arts Festival, una delle rassegne internazionali più importanti, promossa dal Ministero della Cultura Cinese. Dalla sua inaugurazione nel 2000, il Meet in Beijings Arts Festival ha ospitato oltre settecento spettacoli messi in scena da trecento compagnie internazionali, attirando più di tre milioni di spettatori. Ambrogio Sparagna ha suonato per la prima volta a Pechino nel maggio del 2006. Da quell’esperienza straordinaria è nata in lui la voglia di  conoscere la musica popolare cinese, « un universo molto diverso dalla nostra cultura ma intensamente affascinante, tanto che nei concerti previsti a Pechino l’Orchestra Popolare Italiana proverà a utilizzare come segno di amicizia e rispetto degli strumenti a fiato cinesi in alcuni dei brani. E’ il modo che la musica popolare utilizza per suggellare vincoli di riconoscenza e di comunione fra le persone ». Dopo il successo riscosso a novembre in Messico alla Feria International del Libro di Guadalajara, la Fondazione Musica per Roma presenta a Pechino “Tarantella d’Amore”, uno spettacolo interamente dedicato ai balli popolari e ai canti d’amore dell’Italia. Saltarello, ballarella, pizzica, tammurriata e soprattutto tarantella, matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni animeranno la rassegna cinese. Al centro della scena Sparagna guiderà l’orchestra composta da strumenti tradizionali come organetti, zampogne, tamburelli e farà ballare il pubblico, generando una vera e propria festa popolare italiana.
L’OPI Orchestra Popolare Italiana rappresenta uno dei rari esempi di preservazione e valorizzazione del patrimonio popolare italiano. Il progetto, nato nel 2007 dalla passione di Ambrogio Sparagna per la tradizione orale del nostro paese, ha trovato piena attuazione all’interno di una formazione di artisti di alto livello che suonano strumenti musicali tipici, quali zampogne, ciaramelle, organetti, tamburelli, mandolini, violini, chitarre battenti, ghironde, lire, arpicelle, conchiglie che caratterizzano il grande repertorio etnomusicale nazionale.

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Iniziativa Papaboys: giovani e lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Dalla collaborazione fra l’Associazione Nazionale Papaboys e l’Accademia Britannica Srl nasce una reale e concreta possibilità di lavoro per questa estate 2009 per 50 giovani dell’Associazione, in tutta Italia. Il periodo sarà (in turni di 15 giorni) dai primi giorni del mese di Luglio fino a fine Agosto. Accompagnare altri giovani in vacanza e lavorare! Un modo per continuare ad impegnarsi per gli altri ed offrire la propria professionalità e preparazione! Conosciamo meglio l’Accademia Britannica Srl ed a seguire le modalità per vivere questa fantastica esperienza! I centri esteri sono selezionati e proposti da International House e dalle più note organizzazioni del settore. Le scuole, la didattica, gli insegnanti Tutte le scuole sono centri specializzati ed accreditati dai dipartimenti dell’educazione del proprio Paese. Il programma di studi offerto è organizzato in modo tale da soddisfare le esigenze dei vari livelli di conoscenza della lingua straniera e con l’uso di eccellenti attrezzature didattiche. I programmi di studio sono costantemente aggiornati e supportati da una tipica impronta professionale di abilità, competenza e creatività. Sono organizzati in 20 lezioni di 45 minuti, per un totale di 15 ore per settimana. Le classi formate avranno un massimo di 15 studenti. Alla fine del corso sarà rilasciato un certificato attestante la frequenza e il livello raggiunto. Tutti gli insegnanti sono madrelingua ed hanno qualifiche specifiche per l’insegnamento dell’inglese come lingua straniera e sono tutti in possesso del TEFL. L’obiettivo dei docenti è quello di insegnare la lingua coinvolgendo gli studenti attivamente utilizzando un metodo diretto e divertente che stimola la conversazione, individuando così le esigenze degli alunni per poter adattare il programma didattico ad esse.
L’Accademia Britannica è: Scuola autorizzata dal Ministero dell’Istruzione  Centro autorizzato “University of Cambridge – Esol examinations”.  Membro AISLI (Associazione Italiana Scuole di Lingue), la maggiore associazione di accreditamento in Italia per gli standard di qualità nel settore delle lingue straniere.  Dal 2005 Scuola insignita del Certificato di Conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2000 del Sistema di Gestione per la Qualità per la progettazione ed erogazione di corsi di lingua e servizi turistici. La nostra affiliazione all’International House World è garanzia di massima qualità per la formazione linguistica. Con un network di oltre 120 scuole in più di 40 paesi, le scuole International House hanno acquisito una reputazione d’eccellenza nel campo dell’insegnamento delle lingue, contribuendo a promuovere la comprensione internazionale attraverso l’istruzione.

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Eleonora D’Andrea “Suggestivi Spazi Monocromi”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Prato (PO) 23 maggio – 21 giugno 2009 Galleria Eleonora D’Andrea Contemporanea, Via delle Badie 108 personale Arte Contemporanea. Catalogo presente in galleria. L’artista, che sposa ovviamente la filosofia di Castellani, il quale attraverso l’applicazione di vari materiali sotto la tela raggiungeva il movimento concavo e convesso, non ne imita le fattezze bensì fa sue le sensazioni rielaborando lo spazio a proprio modo: appesi alle pareti gli angolo opposti si contraggono, tesi da una linea immaginaria, sono spinti fuori dai loro spazi, un trading union tra la sinuosa forma geometrica e la pelle che la riveste. Il supporto non è più solo materiale per raggiungere il fine, ma diventa “materiale suggestivo”, componente attivo dell’opera stessa. Morganti che da anni lavora con tecniche miste ha ulteriormente affinato la sua manualità, ! ne dimostrano l’eccellenza questi ultimi lavori. La nuova superficie presa in esame ed elaborata affronta diverse fasi processuali prima di essere terminata, passando da un periodo astratto, principalmente derivato da un collage di carte e acrilico, a quello terminale con l’applicazione di colle, resine ed ulteriori materiali, che potremmo definire informale. Il lavoro che ne deriva amo paragonarlo ad uno strato di pelle acrilica poiché nonostante i rilievi o la materialità, i diversi componenti che lo formano mantengono una omogeneità incredibile;  Accarezzandolo abbiamo la sensazione di toccare un qualcosa nato e formato già così e non divenuto attraverso un estremo lavoro di  stratificazione. In questa mostra l’artista affronta il tema monocromatico, del bianco, contenitore di tutti i colori e del suo completo apposto, il nero, mettendo in ris! alto la texture di ogni singola composizione artistica. Chiaramente si evince come la stessa abbia voluto giocare con l’apparente pesantezza delle opere e la loro contemporanea flessuosità a ricordarci un altro grande della nostra epoca Bonalumi. Indiscutibilmente gli artisti qui citati sono affini di pensiero con la nostra Morganti, è la loro esegesi che li accomuna non certo l’opera in se stessa e ancora meno il colore che essa possiede! Il solo pensiero smuove le loro teste nella medesima ma singolare direzione interpretando ognuno i  propri spazi suggestivi.

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Crisi comune di Torino

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Dichiarazione di Gianfranco Morgando  (Segretario Regionale PD Piemonte): “Non è il momento migliore per uno scontro così netto e radicale come quello che si sta consumando al Comune di Torino tra il PD e la sinistra. E sono francamente un po’ stupito che un dialogo tra i gruppi della maggioranza non abbia consentito di prevederlo e di gestirlo.  Tuttavia, occorre prendere atto che si tratta dell’episodio più rilevante di un logoramento dei rapporti con Rifondazione Comunista e la sinistra radicale in atto da tempo e che ha trovato la sua espressione più eclatante nella formazione delle alleanze per le elezioni provinciali. Con l’eccezione di Verbania, in nessuna Provincia Rifondazione e la sinistra radicale partecipano alle coalizioni di centro sinistra e sostengono le candidature a Presidente proposte dal PD.  Si tratta di una situazione che non può non avere conseguenze politiche. L’appuntamento elettorale di giugno può segnare un punto di non ritorno in tutti quei contesti in cui Rifondazione sceglie percorsi autonomi dal centro sinistra.  A partire dal Comune di Torino è necessario quanto prima un chiarimento politico, che inizi dal contenuto concreto delle decisioni amministrative che dovranno essere assunte nei prossimi anni.  Tale chiarimento non può escludere un nuovo assetto della maggioranza anche – qualora sussistano le opportune condizioni  politiche – con l’apertura a quelle forze, come l’Udc, con cui si è avviato da tempo un dialogo sui problemi e che hanno fatto in tutte le Province piemontesi scelte di autonomia rispetto al centro destra”.

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Nasce l’Agenzia per il reinserimento dei detenuti (ANReL)

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Presentata a Rimini una Convenzione-Quadro con il RnS Il ministro Alfano: “Dare ai detenuti la possibilità di un riscatto morale” “Le nostre carceri sono sovraffollate, con 7-8 detenuti in una cella”, ha proseguito Alfano. “Dobbiamo garantire che la pena non sia contraria al senso di umanità e che possa avere una funzione rieducativa. Abbiamo dinanzi a noi una grande sfida”. Una particolare attenzione meritano anche i bambini figli di detenute. “Nelle nostre carceri, abitano una sessantina di bambini, da 0 a 3 anni, insieme alle loro mamme”, ha detto il ministro della Giustizia. “Sto facendo di tutto per creare delle comunità, fuori dalle carceri, dove questi bambini possano stare con le loro mamme detenute, ricordando sempre che non importa di chi siano figli, ma che sono bambini”. L’obiettivo della Convenzione-Quadro sull’ANReL è volto ad attivare delle sinergie educative tra reti sociali e professionali già efficacemente operanti sul territorio nazionale, al fine di creare una piena presa a carico del detenuto, fino alla sua collocazione nel mondo del lavoro. Il progetto – che coinvolgerà detenuti tra i 18 e i 50 anni, preferibilmente sposati e con figli e con una pena residua da scontare di tre anni – prevede, tra l’altro, la creazione e la gestione di una banca dati con i profili dei soggetti adottati, adottabili e al fine immessi nella società civile dopo apposita selezione, preparazione e avviamento al lavoro. La Fondazione ‘Mons. Di Vincenzo’, Ente ecclesiale e Ente morale con riconoscimento giuridico dello Stato Italiano, da anni svolge varie attività sociali a favore di persone disagiate. Nello specifico, il Polo di Eccellenza, intitolato ai fratelli Sturzo, ha realizzato, a Caltagirone (CT), presso un Fondo rurale storico appartenuto agli Sturzo, una ‘cittadella’ dove i detenuti con le loro famiglie vivono, lavorano e si reinseriscono nella società seguendo un cammino di redenzione umana, morale e spirituale. Partendo da questa esperienza, con la Convenzione-Quadro, le parti si impegnano a creare e gestire nuovi insediamenti sperimentali del Polo di Eccellenza in varie regioni, mediante l’erigenda Agenzia sperimentale. Le aree campione saranno: Campania, Lazio, Veneto e Lombardia, oltre alla Sicilia, e vedranno il coinvolgimento attivo di partner strategici e operativi, tra i quali la Caritas Italiana. “Nel 50° dalla morte di Luigi Sturzo”, ha detto Salvatore Martinez, presidente del RnS e della Fondazione ‘Mons. Francesco Di Vincenzo’, “l’iniziativa vuole onorare il genio sociale di questo grande innovatore e moralizzatore della vita pubblica del nostro Paese. L’Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro per detenuti ed ex detenuti, infatti, ripropone l’attualità degli ideali sturziani e la loro attuabilità a vantaggio di soggetti svantaggiati. La sensibilità del ministro Alfano e la sua volontà di dare al sovraffollamento delle carceri soluzioni adeguate e concertate con le eccellenze esistenti nella società civile, s’incontrano ora con la nostra volontà di estendere i benefici dell’esperienza maturata presso il Fondo Sturzo ad un maggior numero di detenuti ed ex detenuti”.

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A Palermo la premiazione del Concorso “Tricolore Vivo”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

lunedì 4 maggio 2009 a partire dalle ore 9,30 presso il Teatro Politeama di Palermo,  cerimonia di premiazione del 4° Concorso “Tricolore Vivo” alla presenza delle massime autorità regionali, provinciali, militari, ecclesiastiche, scolastiche, e di centinaia di studenti degli istituti di Palermo e provincia, si terrà  indetto da Provincia Regionale di Palermo, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo e l’A.Ge.- Associazione Italiana Genitori della Provincia di Palermo. In rappresentanza dell’Associazione Genitori Italiana Onlus tutta, il Presidente nazionale, Davide Guarneri interverrà tra i relatori, portando un saluto e un dono speciale dell’Associazione.   “L’art. 34 della nostra Costituzione, cui il Concorso, in questa edizione, è dedicato – osserva Guarneri – pone l’accento sulla scuola “aperta a tutti”, manifestando interesse per l’orientamento, la qualità dei percorsi, il raccordo con la società e con il territorio. Se l’intento è fare di tutto per incontrare tutti, la modalità attuativa è la corresponsabilità e il coinvolgimento delle famiglie, tanto più al fine dell’elaborazione di percorsi personalizzati, attenti alle diverse forme di intelligenza.   La piena scolarità dei giovani è una priorità, ma la dispersione scolastica in Italia giunge al 33% e in Sicilia tocca il 36,7% (dati aprile 2009): evidentemente l’articolo 34 non è ancora pienamente attuato. L’A.Ge. condivide l’opportunità di un forte richiamo alle autorità, alla politica, alla società civile e alle famiglie, perché “proprio nei periodi di crisi economica bisogna investire nella formazione. Ogni giovane allontanato dalla scuola sarà un’occasione per in più per l’incremento dell’illegalità, delle dipendenze, per l’oscuramento delle idee.  “In un momento in cui la crisi della legalità è un’emergenza civile nel nostro Paese – conclude Guarneri – ogni riflessione che ci riconduce alla Carta fondamentale della vita repubblicana è un tassello importante nel percorso, necessario, di educazione alla legalità, di promozione di una cultura delle regole e dell’impegno civile. L’introduzione dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione” è lodevole, se non ripercorre i binari conosciuti dell’educazione civica, che risulta ininfluente senza un contesto educativo tessuto di rispetto, di dedizione, di solidarietà, di senso della comunità e del bene comune”.

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Febbre suina: “è una patologia da maltrattamento”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

L’attuale epidemia a rischio pandemia causata dalla “febbre suina”, che la si voglia chiamare “nuova influenza” o altro, fa parte delle “patologie da maltrattamento”, come vengono definite dal NEIC, il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, in quanto si tratta di una malattia dovuta ai metodi usati negli allevamenti industriali, che hanno come scopo solo l’altissimo livello produttivo e il profitto ed ignorano il benessere degli animali. Secondo la FAO, la causa di questi problemi è la sempre maggiore commercializzazione e intensificazione degli allevamenti. Le condizioni di affollamento e scarsa igiene degli allevamenti intensivi e la mancanza di pratiche adeguate per lo smaltimento delle deiezioni causano malattie negli animali, e ne facilitano la rapida diffusione. Negli ultimi vent’anni sono state varie le epidemie a livello nazionale e internazionale, tutte nate negli allevamenti industriali e tutte a rischio di pandemia. Ci sono già stati focolai di febbre suina in Asia e in Europa, influenza aviaria in Asia, Europa e in tutto il mondo, la Sars, epidemie di BSE e di Foot and mouth disease, tutte hanno avuto ampia pubblicità e creato ansia e paura nei consumatori. In tutti questi casi, un numero enorme di animali è stato macellato – nella maggior parte dei casi in modo cruento. I mercati del bestiame sono un ambiente perfetto per la diffusione delle epidemie. Animali che spesso sono già stressati ed esausti per il lungo viaggio, si ritrovano a dover affrontare condizioni disagevoli e un trattamento crudele. Questo abbassa ancora di più la loro già minima resistenza alle infezioni. Anche in questo caso, “l’influenza e’ strettamente correlata alla densita’ dei maiali allevati” afferma un ricercatore appartenente ad una Commissione europea di studio sulla situazione in Europa. La rapida intensificazione nell’allevamento dei suini in Europa è stata descritta su Science come “una ricetta per il disastro”.  La direzione della Commissione Europea per l’Agricoltura avverte che “la concentrazione della produzione ha dato luogo ad un crescente rischio di epidemie di malattie.” La situazione è quindi di rischio quotidiano, in tutto il mondo, e la soluzione possibile non è che una: diminuire il numero di animali allevati, e quindi diminuire i consumi. Ben lungi dal “rassicurare” i cittadini dicendo loro che possono tranquillamente continuare a mangiarsi prosciutti e salami, bisognerebbe invece dir loro che la responsabilità di questo stato di cose è l’abnorme aumento dei consumi di carne (di ogni specie) di questi ultimi decenni. E’ impossibile continuare con questi livelli di consumi e allo stesso tempo chiedere “sicurezza” sanitaria. Non ci sono controlli che tengano, regole e leggi da applicare: se non si diminuisce la produzione e quindi il numero di animali allevati nulla potrà cambiare, nulla si potrà risolvere, qualsiasi legge o accordo internazionale sarà solo di forma, vuoto di sostanza. La responsabilità, oltre che delle istituzioni, è di ciascuno di noi. I consumi di carne vanno diminuiti, in modo drastico, da subito, se vogliamo arginare i pericoli sanitari, oltre che quelli ambientali. (fonte NEIC – Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione)

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Don Curzio Nitoglia: Biffi, Europa e Islàm

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Il cardinal Giacomo Biffi qualche tempo fa ha scritto che il problema della migrazione di massa d’interi popoli musulmani (che non vogliono rinunciare alle loro tradizioni, anzi vogliono imporle), in Europa e in Italia, è molto grave, drammatico e reale. Occorre, perciò, affrontarlo con realismo e coraggio.  L’Europa e l’Italia non sono un deserto – continua il porporato – senza storia né tradizione, da popolare indiscriminatamente, senza rispettare il loro patrimonio culturale e spirituale che non deve andar smarrito. Posta in questi termini la questione don Nitoglia si chiede: “forse che l’ebraismo in Israele è esclusivista e non vuole immischiarsi con gli arabi (come scrive Sergio Romano), mentre in Europa spinge alla società multi religiosa-etnica e culturale? Nel 1951 il rabbino capo di Roma, Elio Toaff, chiese al Campidoglio di costruire gratuitamente una moschea nella Città santa del cattolicesimo, cosa che si è realizzata nel 1993. Mentre in Israele ciò sarebbe impensabile, lo stesso Toaff racconta nella sua autobiografia Perfidi giudei fratelli maggiori, Milano, Mondadori 1987, che i suoi figli – con il suo beneplacito – volevano partire per Israele nel 1967 in occasione della guerra dei sei giorni. Mi sembra – pertanto – lecito domandarsi: tale migrazione o invasione da chi è stata chiesta, voluta e pianificata? E chi – supinamente – l’ha accettata? Padre Samir Khalil Samir S.J., egiziano e docente di storia  della cultura araba e di islamologia, presso l’Università Saint Joseph di Beiruth, in un suo libro (Cento domande sull’islam, Genova, Marietti, 2002) scrive che secondo l’Islàm: “Maometto afferma di essere il Profeta scelto da Dio, per comunicare l’ultima rivelazione (p. 5). [… ] Il Corano non è considerato soltanto un testo rivelato, bensì disceso su Maometto (p. 13). […] Maometto è l’ultimo messaggero [di Dio] … colui che trasmette all’umanità l’ultimo messaggio di Dio […] (p. 27). Il sigillo dei Profeti… che… è venuto a completare e a correggere quanto è stato rivelato da Gesù […] (p. 175). Il Corano [è] l’Ultimo Testamento (p. 179). Il cristiano viene considerato un credente, che non ha ancora completato il percorso verso la pienezza della fede, che si può raggiungere soltanto nell’adesione agli insegnamenti del Corano (p. 190). Il musulmano rimane convinto che l’islam è l’ultima e definitiva religione rivelata… Chi possiede già l’intera verità, cosa potrebbe  imparare di nuovo praticando il dialogo interreligioso? (p. 193). Può l’islam concepirsi diversamente?… Ciò che è accaduto finora, induce ad un certo scetticismo sulle capacità di ripensarsi (p. 194)”. “O meglio, mi sembra, – scrive don Nitoglia – che l’Islàm si presenti al pubblico come tollerante, per poter poi conquistare il mondo degli infedeli, tramite la ‘Spada’, che costituisce la sua natura intrinseca”. E ancora: “Grazie al Concilio Vaticano II, aggiungo io. Infine  padre Samir Khalil Samir, ci mette in guardia spiegandoci che le moschee non sono solo luoghi di preghiera o di culto(le musallà o cappelle), ma soprattutto posti ove si risolvono “le questioni sociali, culturali, politiche (p. 145)”. Da esse partono le decisioni politico-militari di conquista del territorio degli infedeli (Cfr. Samir Khalil Samir, La moschea: informazione e riflessione, in ‘Avvenire’, 8 dicembre 2000; Id., Note sulla moschea, in ‘La Civiltà Cattolica’, n° 152, 2001, pp. 599-603). Purtroppo l’Autore, per criticare l’Islàm accetta i principi illuministi, laicisti e liberali che l’Islàm rifiuta, pur se senza le dovute distinzioni ed in modo univoco e certe volte rozzo. (in sintesi. Il testo integrale è consultabile su  http://www.doncurzionitoglia.com/biffi_europa_islam.htm)

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La crisi della partecipazione politica e sociale in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Editoriale fidest. La tendenza, che si manifesta con sempre maggiore evidenza in questi ultimi anni, ad escludere l’avversario politico deve farci riflettere sulla necessità di sviluppare una cultura politica inclusiva, dove il senso democratico si sviluppi primariamente in tutta la società intesa come una struttura di rete che cerca la propria coesione come valore in sé e non perché legata a qualche potere politico più o meno forte e pensato esclusivo. In effetti siamo ancora lontani da quella idea di riportare la definizione della democrazia proprio come valore del vivere sociale dell’uomo, prima che come importanza politica. Affermava in proposito Giuseppe Toniolo: “la democrazia nel suo concetto essenziale può definirsi quell’ordinamento civile nel quale tutte le forze sociali, giuridiche ed economiche, nella pienezza del loro sviluppo gerarchico, cooperano proporzionalmente al bene comune, rifluendo nell’ultimo risultato a prevalente vantaggio delle classi inferiori.” In altri termini l’essenza della democrazia è determinata dal fine e non dalle regole che pur devono esserci, ma in funzione dello scopo da raggiungere e costantemente giudicate da questo. Può apparire, a taluni, una sorta di semplificazione di carattere paternalistico, ma che alla luce della situazione attuale del vivere democratico nelle nostre società occidentali, si evidenzia la necessità di un rinnovamento che sappia produrre frutti veramente nuovi se non nell’altro caposaldo del pensiero che fonda le sue radici sul trascendentale e ci lascia una prospettiva di vita con valori più rispondenti alla natura e alla ragione stessa del nostro essere e divenire. Dobbiamo convenire che la libertà dell’uomo è in rapporto diretto con le sue condizioni sociali ed è una sfida che non è mai fine a se stessa ma che ci coinvolge tutti e si ascrive nell’essere dell’uomo che la deve costantemente scoprire e adattare a se e agli altri. (riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Ricetta elettronica per sventare l’abuso

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Antidolorifici, medicinali contro i deficit d’attenzione e altri prodotti considerati a rischio di abuso potrebbero presto essere prescritti online negli Stati Uniti, come prevede una normativa in via di approvazione. Rogene Waite, portavoce della Drug Enforcement Administration (DEA), agenzia federale antidroga che fa parte del dipartimento di Giustizia americano – riporta Reuters – ha infatti reso noto che il provvedimento sta per essere pubblicato, anche se non è possibile sapere quando. Le prescrizioni online invece di quelle scritte potranno facilitare la vita di medici e pazienti, anche se molti studi confermano che, negli Usa, poche strutture sanitarie hanno adottato sistemi che consentano queste operazioni: secondo un’indagine pubblicata sul New England Journal of Medicine, solo il 4% degli studi medici possiede programmi per la prescrizione online. Non è ancora chiaro, comunque, per quali farmaci esattamente varrà questa modalità prescrittiva.

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People in low-resource countries will get a faster diagnosis

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

In two days, not the standard two to three months — and appropriate treatment thanks to two new initiatives unveiled today by the World Health Organization (WHO), the Stop TB Partnership, UNITAID and the Foundation for Innovative New Diagnostics (FIND).  MDR-TB is a form of TB that responds poorly to standard treatment because of resistance to the first-line drugs isoniazid and rifampicin. At present it is estimated that only 2% of MDR-TB cases worldwide are being diagnosed and treated appropriately, mainly because of inadequate laboratory services. The initiatives announced today should increase that proportion at least seven-fold over the next four years, to 15% or more. In developing countries most TB patients are tested for MDR-TB only after they fail to respond to a standard treatments. Even then, it takes two months or more to confirm the diagnosis. Patients have to wait for the test results before they can receive life-saving second-line drugs. During this period, they can spread the multidrug-resistant disease to others. Often the patients die before results are known, especially if they are HIV-infected in addition to having MDR-TB.  The initiative comes just one week after WHO recommended “line probe assays” for rapid MDR-TB diagnosis worldwide. This policy change was driven by data from recent studies, including a large field trial–conducted by FIND together with South Africa’s Medical Research Council and National Health Laboratory Services–which produced evidence for the reliability and feasibility of using line probe assays under routine conditions.  The new initiative consists of two projects. The first, made possible through $26.1 million in funding from UNITAID*, will introduce a molecular method to diagnose MDR-TB that until now was used exclusively in research settings. These rapid, new molecular tests, known as line probe assays, produce an answer in less than two days.  Over the next four years — as lab staff are trained, lab facilities enhanced and new equipment delivered — 16 countries** will begin using rapid methods to diagnose MDR-TB, including the molecular tests. The countries will receive the tests through the Stop TB Partnership’s Global Drug Facility, which provides countries with both drugs and diagnostic supplies. As part of the project, WHO’s Global Laboratory Initiative and FIND will help countries prepare for installation and use of the new rapid diagnostic tests, ensuring necessary technical standards for biosafety and the capacity to accurately perform DNA-based tests. One country, Lesotho, is already equipped to start using these tests; Ethiopia is expected to be ready by the end of 2008. The tests will be phased in from 2009-2011 in the remaining 14 countries. Under a second, complementary agreement with UNITAID for US$ 33.7 million, the Global Drug Facility will boost the supply of drugs needed to treat MDR-TB in 54 countries, including those receiving the new diagnostic tests. This project is also expected to achieve price reductions of up to 20% for second-line anti-TB drugs by 2010. All the countries receiving this assistance have met WHO’s technical standards for managing MDR-TB and already have treatment programmes in place. Some will use grants from the Global Fund against AIDS, Tuberculosis and Malaria to purchase the drugs. “Through the US$ 60 million support provided by UNITAID, these projects are expected to produce significant results in diagnosing and treating patients as well as reducing drug prices and the costs of diagnosis. These efforts illustrate the way in which innovative financing can be deployed for health and development,” said Philippe Douste-Blazy, Chairman of UNITAID’s Executive Board

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Il contributo economico di giovani e anziani nel welfare familiare

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

(Centro Maderna) La famiglia è l’ambito privilegiato degli affetti e della socializzazione, ma è anche quello in cui vengono formulati impliciti “contratti”, anche a valenza economica, tra i componenti. E, di fatto, il denaro si rivela un’eccellente chiave di lettura delle dinamiche familiari. Da tale assunto prende le mosse questo volume, che si pone l’obiettivo di analizzare le relazioni tra mutamento sociale, appartenenze di genere e generazione, e modelli di acquisizione e gestione delle risorse nelle famiglie. Molti i temi trattati, scaturiti da precise domande. Come si sta evolvendo il modello della “doppia presenza”? Che ripercussioni hanno le nuove modalità di costituzione delle coppie sui loro modelli di acquisizione delle risorse economiche? Quali caratteristiche assume la gestione familiare delle risorse, economiche e di cura, in un regime di welfare che dà per scontata l’esistenza e la centralità della famiglia, e in cui si presuppone un prolungamento indefinito dei legami economici tra le generazioni? Quali sono i mutamenti in atto nella socializzazione economica dei giovani e nella solidarietà tra le generazioni? Come si rapportano i mutamenti in atto nelle coppie con quelli che riguardano le generazioni in un contesto segnato dalla crescente fragilità dei legami coniugali? I saggi qui raccolti partono da tali esigenze conoscitive e si basano sui dati emersi da una ricerca condotta, con competenze e approcci disciplinari sociologici ed economici, su un campione di 2.500 famiglie italiane. Obiettivo comune è quello di analizzare le dinamiche e le trasformazioni dei processi decisionali in seno alle famiglie per quanto riguarda le risorse economiche, evidenziandone reciprocità e differenze di potere.
Facchini Carla (a cura di), “Conti aperti. Denaro, asimmetrie di coppie e solidarietà tra le generazioni”, Il Mulino, Bologna, 2008, pp. 368, euro 27,00.

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L’agopuntura e la cura del dolore

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Dagli ultimi studi effettuati, sono emerse applicazioni interessanti anche in dermatologia e medicina estetica.  Equilibrio tra psiche e corpo. Questo il punto di partenza dell’approccio energetico e questo è il punto chiave che spesso è alla base di molte malattie della pelle come psoriasi e dermatiti. E in effetti questo già era noto. Quello che colpisce maggiormente è il fatto che non solo le malattie, ma anche alcuni inestetismi come acne, cellulite e rughe possono essere ricondotte a una rottura dell’equilibrio soma – psiche. In tal senso può essere fondamentale il ricorso ad una medicina che si pone sempre come principale obiettivo quello del riequilibrio energetico. Alcune patologie come l’acne e la cellulite, inoltre, generano un circolo vizioso che porta talvolta ad avere anche problemi di natura relazionale. Soprattutto in giovane età. Poter agire sugli aspetti soft di queste problematiche può portare verso un recupero non solo a livello estetico, ma anche a livello profondo, agendo sulle cause e non solo sui sintomi.L’Estetica quindi in medicina cinese non è vista come una semplice azione di “maquillage” fisico e neppure come un’azione invasiva come avviene spesso in chirurgia estetica, ma come una profonda analisi dell’individuo e delle cause che hanno portato al disequilibrio energetico e la sua graduale e lenta riparazione.Se pensiamo che un’alimentazione non corretta può addirittura essere causa di morte, possiamo capire quanto possa essere fondamentale prevenire l’obesità non solo per riuscire a superare la prova costume tanto temuta in questo periodo, ma anche per mantenersi sani ed evitare malattie ben più gravi. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1996 in tutto il mondo più di 10 milioni di persone si sono ammalate di cancro: ebbene, 3 o 4 milioni avrebbero potuto evitare la malattia se negli anni precedenti avessero mangiato in modo diverso da come hanno fatto. Da quasi trent’anni l’oncologia mondiale studia con impegno il rapporto tra cibo e cancro e la valutazione che attribuisce a una “buona dieta” la possibilità di evitare complessivamente il 30-40% di tutti i tumori è quella che ottiene il maggior numero di consensi. Per ottenere risultati profondi occorre agire su più fronti con aghi, massaggi, attività fisica e indicazioni dietetiche stabilite dalle basi della medicina tradizionale cinese. Anche il massaggio cinese diventa fondamentale nel trattamento rivolto alla riduzione del ristagno di liquidi. Vengono utilizzate tecniche di manipolazione lungo i canali energetici del corpo con un effetto linfodrenante e a questo tipo di cura deve essere associata una dieta basata sui principi della medicina cinese, per la quale i cibi sono distinti in categorie a seconda delle loro caratteristiche alimentari. In alcuni casi risulterà altrettanto utile l’apporto di attività fisiche , come il Tai chi chuan o il Qui Gong, per ripristinare l’equilibrio del sistema ormonale e circolatorio con ricadute altamente positive su tutto l’organismo.

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Damage to ecosystems poses growing threat to human health

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

A new report shows that some 60% of the benefits that the global ecosystem provides to support life on Earth (such as fresh water, clean air and a relatively stable climate) are being degraded or used unsustainably. In the report, scientists working on the Millennium Ecosystem Assessment (MA) warn that harmful consequences of this degradation to human health are already being felt and could grow significantly worse over the next 50 years. The Millennium Ecosystem Assessment (MA) synthesis report warns that the erosion of ecosystems could lead to an increase in existing diseases such as malaria and cholera, as well as a rising risk of new diseases emerging. Worsening ecosystems will also affect the world’s ability to meet the UN Millennium Development Goals (MDGs). “Ecosystems are the planet’s life-support system. They are fundamental to human health and indispensable to the well-being of all people everywhere in the world,” said Dr Kerstin Leitner, World Health Organization (WHO) Assistant Director-General for Sustainable Development and Healthy Environments, and Member of the MA Board. “The work of the Millennium Ecosystem Assessment makes clear how ecosystems and human health are inter-twined – and further highlights how important it is that decisions related to economic development also protect the environment, in order to ultimately safeguard human health.” The links between environmental change and human health are complex because they are often indirect, displaced in space and time, and dependent on a number of modifying forces. There are two ways of avoiding disease and injury caused by ecosystem disruption. One is to prevent, limit or manage environmental damage; the other way is to find ways to protect individuals and populations from the consequences of ecosystem change. “One of the striking and over-arching conclusions of this assessment lies in the fundamental need to ensure ecological sustainability to safeguard ecosystems and therefore protect human health in the long-term,” said Dr Carlos Corvalan, a WHO scientist who contributed to the MA report. “Where ill-health is caused by excessive consumption of what the ecosystem provides such as water, food and energy, substantial reduction in consumption — and right of access to essential resources to marginalized communities — would have major health benefits.”

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Le voci dell’economia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Molti studenti, dalle superiori alle università, sono alle prese con un glossario tecnico-economico non sempre comprensibile e vorremmo, a questo punto, dare un contributo informativo avvalendoci delle annotazioni che si sono pervenute a cura del Bollettino mensile della Banca d’Italia e dal sito della Bce. Ci limitiamo, per ovvie ragioni di spazio, alle notazioni più frequenti nel linguaggio economico rimandando il resto ad una ricerca più approfondita che è possibile fare visitando il succitato sito della Bce. Ringraziamo, per questa opportunità offertaci l’Ufficio studi della B.I. che con le sue pubblicazioni ha, senza dubbio, offerto, e non solo agli addetti ai lavori, utili indicazioni di merito in una materia che è diventata in questi ultimi anni sempre più complessa ed articolata e, quindi, di per sé difficile da interpretare anche a coloro che sono del mestiere. Riprendiamo in questa sede qualche voce presa a caso: Investimenti di portafoglio (portfolio investment)  Sono le transazioni e/o le posizioni nette dei residenti nell’area dell’euro in titoli emessi dai non residenti (“attività”) e le transazioni e/o posizioni nette dei non residenti nell’area dell’euro in titoli emessi dai residenti (“passività”). Sono inclusi i titoli azionari e i titoli di debito (obbligazioni e notes, e strumenti di mercato monetario). Le transazioni sono rilevate al prezzo effettivo pagato o ricevuto, al netto di commissioni e spese. Per poter essere considerata come attività di portafoglio, la quota di partecipazione in una società deve essere equivalente a meno del 10% delle azioni ordinarie o del potere di voto.   Investimenti diretti (direct investment). Sono quegli investimenti internazionali che riflettono lo scopo di ottenere un interesse durevole in una società residente in un altro paese (con ciò si intende, in pratica, una partecipazione equivalente ad almeno il 10% dei diritti di voto). Il conto degli investimenti diretti rileva le acquisizioni nette di attività estere da parte di residenti nell’area dell’euro. (investimenti diretti all’estero) e le acquisizioni nette di attività dell’area dell’euro da parte di non residenti (investimenti diretti nell’area dell’euro). Gli investimenti diretti includono quelli in capitali di rischio, gli utili reinvestiti ed altri riconducibili a operazioni di prestito intersocietario.  M1. Aggregato monetario ristretto. Esso include le banconote e le monete in circolazione e i depositi a vista detenuti presso le Ifm e le Amministrazioni centrali (ad esempio presso le Poste ed il Tesoro.   M2 aggregato monetario intermedio. Esso comprende M1, i depositi rimborsabili su preavviso non superiore a tre mesi (cioè i depositi a risparmio a breve termine) e i depositi con durata prestabilita non superiore ai due anni (cioè i depositi a termine a breve scadenza) detenuti presso le Ifm e le Amministrazioni centrali.   M3 aggregato monetario ampio. Esso si compone di M2 più gli strumenti negoziabili, vale a dire le operazioni pronti contro termine, le quote di partecipazione in fondi comuni monetari e i titoli di debito con scadenza non superiore ai due anni emessi dalle Ifm.   Nuovi accordi europei di cambio Aec II (Erm II (exchange rate mechanism II). E’ l’accordo di cambio che fornisce l’assetto per la cooperazione nelle politiche di cambio tra i paesi dell’area dell’euro e gli Stati membri della Ue non partecipanti alla Fase Tre della Uem.  Operazione di rifinanziamento a più lungo termine (longer-term rifinancing operation).  E’ l’operazione mensile di mercato aperto, condotta dall’Eurosistema, con scadenza solitamente a tre mesi. Le operazioni sono condotte come aste a tasso variabile con volumi di aggiudicazione preannunciati.   Operazione di rifinanziamento principale (main rifinancing operation). E’ l’operazione settimanale di mercato aperto, condotta dall’Eurosistema. Nel 2003 il Consiglio direttivo ha deciso che a partire da marzo del 2004 la durata di queste operazioni sarà ridotta da due settimane ad una. Le operazioni di rifinanziamento principale sono condotte come aste a tasso variabile con tasso minimo di offerta preannunciato.   Operazioni di rifinanziamento marginale (marginal lending facility). E’ la categoria di operazioni attivabili su iniziativa delle controparti messe a disposizione dell’Eurosistema, attraverso le quali le controparti possono ottenere credito dalle banche centrali nazionali a un tasso di interesse predefinito a fronte di attività idonee.

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Tutti insieme…diversamente 4

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Roma 11 maggio, ore 17 Teatro LoSpazio.it Via Locri 42/44 (ang. via Sannio),  L’evento mira a fare incontrare frammenti di culture diverse, spesso poco conosciute e percepite come ostili, grazie anche ai luoghi comuni veicolati dai mass-media. Scopo della manifestazione sarà combattere questi pregiudizi grazie a testimonianze dirette di persone che vivono nel nostro Paese, attraverso esibizioni artistiche che si alterneranno sul palco in quattro sezioni distinte: Il deserto suona, Storie sommerse, La frontiera esiste e Il buio parla. Interverranno: Cecilia D’Elia, assessore alla Cultura della Provincia di Roma; Massimo Ghirelli, presidente dell’Archivio italiano immigrazione; Octavian Neamu, presidente dell’associazione EuRomeni d’Italia; Gioia Di Cristofaro, università di Roma “La Sapienza”; Marina Formica, università di Roma “Tor Vergata” e Christopher Hein, direttore del Cir, Consiglio italiano per i Rifugiati. Elemento unificatore della serata è il pane nelle sue diverse forme, ma comunque elemento “unico”, vitale per tutti e comune a tutte le culture. Sarà offerto a tutti i presenti e fornito dall’Unione dei Panificatori di Roma e Provincia e dal Panificio Romeno Cuptorul e sarà il filo che unirà i momenti in cui è articolato l’evento.  Nel corso della serata sarà presentata la sesta edizione del premio Claudio Accardi, nato con il fine di sostenere, con un riconoscimento in denaro, operatori dell’informazione, ricercatori, giovani giornalisti o aspiranti tali che con i loro lavori  favoriscano la comprensione degli effetti delle guerre sulle società civili, con l’obiettivo di cercare e promuovere il dialogo tra civiltà, culture e religioni. http://www.premioclaudioaccardi.it.

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Perché nei licei non si parla e si studia economia?

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

L’obiezione ricorrente la conosciamo. Si vuole affermare che vi sono diversi indirizzi scolastici ed ognuno di essi ci prepara alla conoscenza di alcune discipline e non di altre. Mescolarle, si obietta, porterebbe solo a gravare i discenti di un “carico improprio” che potrebbe distrarli da quelli scelti secondo una propria inclinazione culturale. Noi rispondiamo osservando che non sempre i giovani, tanto per cominciare, sono in grado per ragioni personali, familiari ed anche ambientali ed economiche, di fare le loro scelte con sufficiente capacità di discernimento. Una riflessione in tal senso l’abbiamo avuta da due gruppi di giovani di nostra conoscenza. Il primo risiedeva in un comune del Meridione, dove esisteva una sola scuola superiore: il liceo classico. Il secondo era situato al nord in un comune similare per consistenza anagrafica dove prevalevano due scuole superiori: l’istituto agrario e quello tecnico di ragioneria. In entrambi i casi la maggioranza assoluta dei giovani optò per la scuola locale a prescindere dalle rispettive inclinazioni. La conclusione che ne abbiamo tratta è che gli studi classici, scientifici e tecnici non possedevano una sufficiente capacità didattica di far conoscere ai giovani quella parte che appartiene alle nostre comuni “dotazioni informative” che ci permettono di entrare nel mondo del lavoro con idee più chiare. Questo perché abbiamo da sempre riservato all’economia uno scranno alto sul quale dissertare da navigati professionisti mentre resta più valido il concetto di una scelta didattica meno approfondita e più nozionistica. Parlare del proprio futuro leggendo e traducendo i classici in greco antico o in latino ci appare un aspetto poco pratico se poi dobbiamo andare a fare i programmatori di computer o gli analisti di mercato o studiare le sementi più appropriate per un dato terreno agricolo. Dovremmo, semmai, allungare di più i tempi che riguardano una istruzione di base comune e trasferire i possibili approfondimenti in uno stadio successivo. Se noi entrassimo in quest’ordine di idee con molta probabilità incontreremmo un maggiore interesse agli studi per i giovani e le famiglie si troverebbero più sollevate da quella spada di Damocle, in senso economico, che si chiama master.

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