Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Bullismo, un fenomeno in crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 9 Mag 2009

Busto Arsizio 18 maggio alle 21 al Museo del Tessile.  È quanto emerge dalla Prima indagine nazionale sul bullismo, condotta nel 2008 dal Censis tra i genitori su incarico del Ministero della Pubblica Istruzione. L’indagine sarà uno degli argomenti trattati durante il convegno “Io non ho paura. Storie di vittime e di bulli – Le dinamiche sociali tra pari e le loro anomalie nel contesto familiare, educativo e sociale”, organizzato da Azzurro Donne. Punto di partenza dell’incontro sarà il libro appena pubblicato da Franco Angeli Editori “Io non ho paura”, che riporta, tra l’altro, i risultati dell’indagine. Alla serata saranno presenti gli autori della pubblicazione, Adriana Battaglia e Roberto Trinchero, che parleranno del fenomeno del bullismo visto da due prospettive diverse. Adriana Battaglia, dirigente scolastico di un istituto di istruzione superiore, racconta le storie di vittime del bullismo, per portarle fuori dalle pareti scolastiche o dalle pagine di una sentenza di tribunale. Roberto Trinchero, docente di Pedagogia sperimentale e metodologia della ricerca educativa alla facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Torino e la SSIS dello stesso Ateneo, offre invece a insegnanti ed educatori strumenti per capire a affrontare il fenomeno del bullismo.  Scopo dell’incontro è far capire che il bullismo è una realtà vicina e preoccupante, che fa vivere nella paura quotidiana molti ragazzi. In alcuni casi, di bullismo si può addirittura morire. È successo a Francesco, che nel 1995, all’età di 15 anni, è finito tra i binari e le rotaie di un treno per la crudeltà gratuita di un compagno. Durante la serata Renata Scerbo, mamma di Francesco, racconterà la propria testimonianza. Saranno presenti poi Oliva Maria Boles, direttrice del Centro di Formazione Professionale Acof (Associazione culturale Olga Fiorini), il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli e l’onorevole Laura Ravetto. Spesso i bulli uniscono prepotenze di diverso tipo (20,9%): in particolare offese ripetute (28,7%), scherzi pesanti e umiliazioni (25,9%), isolamento (24,6%), calci, botte e pugni nel 21,7%. Sta emergendo inoltre il cyberbullismo, atti di bullismo e molestia effettuati o diffusi tramite mezzi elettronici. Il fenomeno, di proporzioni modeste, è comunque allarmante: il 5,8% dichiara che nella classe del figlio vengono fatte riprese e diffuse umiliazioni tramite cellulare, il 5,2 sa di insulti inviati via sms o e-mail. Il bullismo è più diffuso nei centri di piccoli dimensioni: il 46,5% di segnalazioni viene da famiglie che vivono in città con meno di 30mila abitanti. La scena di prevaricazione è soprattutto la scuola (51,8% in classe, 52,8 in altri luoghi chiusi e meno sorvegliati, come palestra e corridoi), e il 29,2% nel tragitto tra casa e scuola. I genitori ne sono a conoscenza nella stragrande maggioranza perché il ragazzo si è confidato (77,8%). Il fenomeno è in continua crescita: il 68,8% degli intervistati è convinto che negli ultimi 3 anni gli episodi di bullismo siano cresciuti. I motivi che spingono i giovani studenti a comportarsi da bulli chiama in causa le famiglie d’origine e, non a caso, proprio il coinvolgimento delle famiglie è considerato (47,1%) una soluzione al problema. Positiva e tempestiva la risposta delle scuole: nel 22,6% dei casi sono stati realizzati progetti specifici in classe.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: