Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Fatturazione elettronica un valore aggiunto per le imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 Maggio 2009

Si è svolto presso l’Aula de Carli del Campus Bovisa del Politecnico di Milano il Convegno “Fare sistema: il vero motore della Fatturazione Elettronica” organizzato dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano (http://www.osservatori.net/). Occasione del Convegno è stata la presentazione delle principali evidenze della Ricerca 2009, tra cui la verifica “sul campo” dei benefici e della redditività dei progetti di Fatturazione Elettronica e di integrazione del ciclo ordine-pagamento, la stima del grado di diffusione di queste soluzioni e la valutazione delle opportunità per il sistema Paese. La Ricerca si è basata sull’analisi approfondita di diversi casi aziendali, su un “censimento” dei progetti più interessanti, sul confronto con quanto sta avvenendo in altre nazioni europee e sullo sviluppo di modelli originali per la stima dei benefici a livello aziendale e di sistema Paese.  “Secondo le nostre stime, sono circa 1,3 miliardi le fatture B2b scambiate all’anno in Italia – in tutti i settori – e circa 1 miliardo le fatture B2c, prevalentemente nei settori energia, telefonia e prestazioni professionali – afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio -. A questo totale di fatture si possono applicare benefici potenziali per ciascuna fattura compresi tra i 2-3 euro e gli 80 euro, in funzione del settore e del grado di copertura della soluzione implementata. Il beneficio potenziale per l’Italia – in termini di aumento di produttività – derivante dall’adozione diffusa della Fatturazione Elettronica risulterebbe compreso tra i 10 miliardi di € all’anno – se le logiche della dematerializzazione fossero applicate alla sola fase di fatturazione – e i 60 miliardi di € all’anno – nel caso in cui l’adozione fosse estesa all’intero ciclo ordine-pagamento. Si tratta di valori compresi tra l’1% e il 4% del PIL annuo. Un’adozione estesa della Fatturazione Elettronica avrebbe, inoltre, un impatto atteso sulla PA estremamente significativo – prudenzialmente stimato tra 300 milioni di € e 2 miliardi di € di benefici annui, in funzione del modello di adozione – e altrettanto significativa sarebbe la ricaduta potenziale sui fornitori della PA.”  Il valore potenziale per le imprese della Fatturazione Elettronica è ormai ampiamente dimostrato nei numerosi casi analizzati, relativi a realtà di varie dimensioni aziendali e appartenenti ai settori più diversi. La quantificazione della redditività dei progetti di Fatturazione Elettronica ha evidenziato come il Tempo di Payback sia generalmente inferiore a un anno. I benefici risultano ampiamente superiori ai costi correnti e agli investimenti necessari per conseguirli. Infatti, nel caso di adozione più completa e matura si osservano, in generale, risparmi di costo – considerando sia la relazione con i fornitori sia quella con i clienti – che possono valere da 1 a 3 punti di margine nel conto economico, a seconda del settore. Quanto detto rimane valido anche per le PMI, dove l’utilizzo di fornitori di servizi e soluzioni in outsourcing consente di abbattere gli investimenti tecnologici iniziali e di ridurre, al contempo, anche quelli di natura organizzativa.

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