Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Libertà e libertà di stampa

Posted by fidest press agency su domenica, 24 Mag 2009

Di Nunziante Minichiello. Argomento sempre attuale, la libertà a volte fa sorgere il dubbio  che non si sappia che cosa sia, donde inizi e dove finisca: in un paese democratico a sovranità popolare il sentimento ed il godimento della libertà dovrebbero essere scontati, perché   insegnati più con l’esempio che con la teoria fin dalla tenera età. Libertà di opinione, di parola, forse battuta da libertà di parolaccia, di stampa e di esistere sono tipiche, quindi, almeno sulla carta, di popolo sovrano  costituito da pari: concezione e  pratica di vita, la libertà e la libertà di stampa, in particolare in Italia, come si sa anche all’estero, non sempre sono conosciute o ben conosciute.  Evidentemente le conquiste non hanno raggiunto la libertà pura e semplice, la libertà di pensiero, la libertà di parola ed infine la libertà di stampa, la quale ultima, oltre che da prudenza ed opportunismo, è limitata da una legislazione da rivedere per evitare di finire di fare l’informazione che piace a qualcuno o che non dispiace a qualche altro e per dare al cittadino lettore la giusta conoscenza per orientarsi: la stampa tenga nel dovuto conto  i lettori e questi valutano l’importanza della stampa, con chiarezza per capire e per capirsi. Libertà e libertà di stampa non sopravvivono a leggerezza od a necessità contingente con le quali si accetta o si chiede: offerta rimanga sempre offerta, da accettare   o non, senza forzature, come l’invito d’altronde.Professionalità ed affidabilità siano per sé garanzie di autonomia e di indipendenza e per altri certezza di buon lavoro, non dimenticando che, se una volta, quando  raccomandazione e mediazione erano reati, qualche eccezione pure si faceva, oggi le cose sono cambiate e non sempre a favore del prestatore professionale ed affidabile: quando si altera il diritto e si manipola la verità,  la libertà abbandona questo mondo. La conoscenza, la cultura, la preparazione, l’impegno, la volontà danno possibilità di lavorare per conto terzi e per conto proprio;   impediscono formazioni di colossi nei quali i lavoratori potrebbero diventare oggetto di manovra economica; vietano la concentrazione della ricchezza; danno responsabilità, decoro ed autonomia e, risolvendo la questione sociale, consentono pacificazione.  E’ sempre la Costituzione, la grande sconosciuta e disattesa, che, non escludendo nel privato disciplina ed onore  prescritti nel pubblico, garantisce perciò istruzione di base adeguata e favorisce  associazionismo cosciente e spontaneo, che non viene meno se poggia sulla frequente rotazione delle cariche e delle funzioni, affidate a competenti e responsabili. La libertà non si regala, non si compra e non si attende: si conquista e si perde una sola volta come dignità e verginità.  La stampa è servizio ai lettori e non ad altri: quando se ne va il lettore, che deve essere al centro del fenomeno informativo, come il cittadino è al centro della comunità civile e l’uomo è al centro dell’umanità, se ne va la stampa e pure la libertà di stampa,  con grave danno per tutti. (Nunziante Minichiello)

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