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Pletnev e l’Osi chiudono Lugano festival

Posted by fidest press agency su sabato, 30 Maggio 2009

Mikhail PletnevLugano 5 giugno si ore 20.30 al Palazzo dei Congressi di Lugano, Piazza Indipendenza 4chiude la prima parte di Lugano Festival, con l’Orchestra della Svizzera Italiana guidata dal suo primo direttore ospite, Mikhail Pletnev. Il geniale artista russo ha scelto le intense pagine ciaikovskijane dedicate all’Amleto, di rara esecuzione, insieme a due opere di Sibelius. Con lui sul palco del Palazzo dei Congressi un violinista fra i più entusiasmanti oggi in attività, Nikolaj Znaider, che suona un prezioso violino Stradivari del 1704.  In attesa della kermesse che vedrà come sempre protagonista Martha Argerich, insieme ad uno stuolo di musicisti, Lugano Festival chiude la prima parte del cartellone 2009 con un appuntamento di notevole interesse, tanto per il repertorio, quanto per gli interpreti. Sul podio dell’orchestra di casa, che il pubblico del festival ha recentemente ascoltato diretta da Alain Lombard, sale questa volta l’attuale primo direttore ospite, Mikhail Pletnev, ormai di casa in Ticino. Pletnev ci ha abituati a letture intense, potenti, soprattutto nelle grandi pagine sinfoniche dell’Ottocento e del Novecento. Di grande interesse dunque sarà l’ascolto – occasione davvero rara – delle musiche di scena che il suo compatriota Ciaikovskij scrisse per la tragedia shakespeariana Amleto. Quale compositore più di Ciaikovskij, ipersensibile, fragile e tormentato, potrebbe meglio incarnare nella sua musica il carattere del malinconico principe di Danimarca?  Dal Nord sognato da Shakespeare e Ciaikovskij si passa al Nord autentico dello scandinavo Sibelius, di cui Pletnev affronta un’altra pagina di raro ascolto, il poema sinfonico Il Bardo, terminato alla vigilia della Prima Guerra Mondiale,ma immerso in un’atmosfera di pace, di serenità. Non ha bisogno di presentazioni l’altra opera di Sibelius in programma, il noto Concerto per violino, amatissimo dai virtuosi di questo strumento, per la bellezza dei temi quanto per la perfezione della scrittura (l’autore stesso era un eccellente violinista). Ad interpretarlo, un artista nato come Amleto in Danimarca, anche se di origini ebreo-polacche, Nikolaj Znaider, salito alla ribalta con l’incisione dei Concerti di Mendelssohn e Beethoven realizzata con i Filarmonici di Israele e Zubin Metha. (foto pletnev)

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