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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Reditus ad origines di Agapito Miniucchi

Posted by fidest press agency su domenica, 31 maggio 2009

Ferrara 9 giugno 2009, ore 17 la  grande opera “Reditus ad origines” di  Agapito Miniucchi  è al Polo Scientifico-Tecnologico dell’Università  degli Studi di Ferrara. I due blocchi che la compongono danno immediatamente l’idea, non solo per le loro dimensioni monumentali, ma per la forza che li caratterizza, di un’opera che volutamente intende impressionare chi se la trova davanti e vuole intraprende  il percorso di  attraversarla.  L’artista rivisita e piega alle sue esigenze espressive alcune delle forme fondamentali della geometria, dal quadrato al rettangolo, dal triangolo al semicerchio, e evoca simboli variegati, dall’aereo diapason a una incombente trave metallica o a una lancia atta a ferire. Tra terra, aria, cielo, sole due grandi sculture in acciaio corten, rispettivamente di m 11 x 5,70 x 5,20 e di m 6 x 2,50 x 6, tracciano un itinerario metaforico. “Dalle impervie strade della civiltà, si attraversa una scultura portale, imponente limen iniziatico (che permette il passaggio ad una sola persona),  da cui si scende per poi  entrare in una seconda scultura che costringe ad una condizionante larvalità, da dove si esce però con occhi aperti al desiderio della conoscenza”, come indica l’artista stesso nell’iscrizione posta all’ingresso. Sandro Parmiggiani  sottolinea  in catalogo, come in quest’opera si alternino buio e luce, sentimento di reclusione e respiro largo di una ritrovata libertà, costrizione alla solitudine, colloquio con la propria interiorità e apertura al mondo… e sia senz’altro uno dei capolavori di Agapito Miniucchi, qualcosa che testimonia il suo valore di artista e che resterà a segnare la storia della scultura italiana del Novecento. L’installazione è collocata negli spazi del Polo Scientifico Tecnologico, nell’area dell’ex Zuccherificio Eridania: uno splendido esempio di recupero architettonico di una struttura produttiva dismessa. Il Polo conserva, completamente ristrutturati, la ciminiera e l’edifico principale del complesso a cui sono stati recentemente affiancate moderne strutture, sedi dei Dipartimenti dell’Università.  L’opera di Miniucchi è collocata, molto ben visibile dalla strada di accesso alla città, proprio  nel parco antistante l’ex Zuccherificio, per il quale era stata progettata agli inizi degli anni ottanta. Accade così che un luogo del sapere scientifico  accoglie al suo interno, essendone a sua volta accolto, un segno “architettonico” quale è l’opera di Miniucchi, portatrice di un forte valore simbolico che allude peraltro al cammino iniziatico dell’uomo, alla ricerca delle proprie radici, che può compiersi solo nell’incontro tra umanesimo e progresso, tra arte (cultura) e scienza.  Catalogo: biografia artista, saggi critici di Ada Patrizia Fiorillo e Sandro Parmiggiani

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