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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Sovraffollamento all’ospedale psichiatrico di Montelupo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2009

Dichiarazione della senatrice Donatella Poretti, Radicali Pd, segretaria Commissione Igiene e Sanita’: “ Lo scorso 1 giugno ho effettuato una visita all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, insieme a Giulia Simi, candidata alle elezioni europee per la lista Bonino-Pannella e alla psicologa Luiza Tarcuta.  A dicembre gli internati erano 186, a marzo e aprile avevano toccato il picco di 196, oggi sono 184, e questo nonostante lo sfollamento di una decina (trasferiti ad altri Opg) e la chiusura di alcune celle della sezione Torre, le piu’ fatiscenti di tutta la struttura. Il risultato e’ pero’ invariato. Dovrebbe prevalere la funzione della cura, ma il regolamento penitenziario lo rende impossibile, eppure gli internati sono tali proprio grazie ad un proscioglimento ed una perizia psichiatrica durante il processo: non vengono condannati ad una pena, ma ad una misura di sicurezza; in altri casi perchè la perizia psichiatrica che li ha portati lì dentro è intervenuta mentre scontavano una condanna, o anche solo una misura cautelare in carcere. L’evidente contraddizione di queste settimane e’ che quando l’Asl ha chiesto di non inviare piu’ detenuti, e non superare la cifra di 169 (considerato come sovraffollamento accettabile, mentre la capienza della struttura e’ di 110) oltre la quale non puo’ essere garantito un livello minimo di assistenza sanitaria, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha continuato a farlo. L’ordinanza del Comune di Montelupo fiorentino, contro cui ha fatto ricorso il Dap, in particolare chiedeva la chiusura della sezione La Torre e della farmacia, di non superare i 169 internati nonche’ pulire e tinteggiare celle e spazi comuni. Misure in parte avviate, ma i contrasti tra Dap e Asl sottolineano la contraddizione della doppia funzione di un ospedale psichiatrico giudiziario, carcere e luogo di cura.
Qualche numero sulla gestione sanitaria e sulla sicurezza evidenzia le difficolta’ dell’Opg:
– l’assistenza sanitaria è garantita per ciascun reparto dalle 9 alle 18 con 1 o 2 psichiatri, 1 o 2 infermieri, 1 medico generico; il sabato pomeriggio e la domenica non ci sono psichiatri. Durante la notte, per tutta la struttura, c’e’ solo un medico di guardia e un infermiere; – la sicurezza: gli agenti in forza effettiva (inclusi il nucleo traduzioni, piantonamento e amministrativi) sono 89, di giorno 1 o 2 per reparto e 40 per altre funzioni, oltre a 14-16 per l’amministrazione. Di notte (dalle 24 alle 8 di mattina) 6 agenti per tutta la struttura (1 per reparto, 1 in portineria e 1 mobile). Polizia penitenziaria -che è bene ricordare- non solo non ha mai avuto alcuno tipo di preparazione per quel tipo di detenuti, ma non ha nessun supporto psicologico. In questi giorni sono stati una decina gli internati che hanno chiesto di votare alle prossime elezioni del 6-7 giugno. Quanto sopra e’ esempio di una radiografia che dovrebbe essere disponibile per tutte le carceri, cosi’ come proposto dal disegno di legge che abbiamo depositato in Parlamento grazie alla collaborazione con l’Associazione Radicale “Il Detenuto Ignoto”, secondo il principio che solo avendo a disposizione tutti i dati possono essere prospettate e realizzate le soluzioni. http://blog. donatella poretti.it/

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