Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Gli organismi di conciliazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2009

Il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, istituto di ricerca socio economica ha lanciato un forte allarme  sull’attuale sistema giustizia  e le sue disfunzionalità le quali  “continuano a rappresentare per l’Italia un pesante costo per le imprese e un ostacolo allo sviluppo. Se il cattivo funzionamento del sistema giudiziario rappresenta un fattore di penalizzazione per le imprese nel fronteggiare il complesso scenario della competizione internazionale, a ciò contribuisce, significativamente, anche l’alto livello di conflittualità che caratterizza i rapporti tra le aziende. A fronte degli elevati costi, il ricorso a soluzioni di tipo extragiudiziale, rappresenta un indiscutibile strumento di contenimento di tempi e oneri economici”. A questo allarme lanciato  dal Censis, fa seguito la risposta del ministro della giustizia, Angelino Alfano, che nel suo intervento al convegno “Giustizia e competitivita” tenutosi di recente a Roma,  ha dichiarato “Quello che noi stiamo proponendo  e’ un modo per evitare di mandare tutto in tribunale cioe’ il tentativo di far si’ che alla giustizia contribuiscano anche le associazioni di categoria e che i cittadini non debbano per forza litigare davanti ad un giudice ma provare una mediazione di fronte a ORGANISMI preposti e qualificati per dare giustizia con l’obiettivo, attraverso la mediazione civile e le forme alternative rispetto al tribunale, di arrivare alla soluzione delle controversie e di riuscire a erogare giustizia in soli quattro mesi”. Ma chi e dove sono accentrate le controversie che intasano i tribunali? Secondo Censis- Euriskos, sono le imprese: con una litigiosita globale del  48,8%  della quale  il 59,4% riguarda  imprese con 10-49 addetti- 58,8% imprese con 50-199 addetti?- 50,1% imprese con più di 200 addetti?- 41,1% aziende con meno di 10 addetti.  Le  maggiore concentrazione poi riguarda le aziende del Sud. Al Nord sono circa il 46% le imprese che hanno innestato un contenzioso con altre imprese, di natura commerciale o finanziaria, di queste il 47% al Nord Ovest e il 45,7% al Nord Est, al Centro  sono il 42,8%, al Sud e nelle Isole, il tasso di litigiosità sale al 54,9%. Sempre secondo CENSIS la media di durata di un processo  è di  1210 giorni,  mentre il costo di incidenza  sulle imprese  è dello 0,8% sul fatturato annuo aziendale, che tradotto in cifre  vuol dire che ogni impresa  spende  in media  3.832 euro per spese di giustizia, che  a sua volta conduce ad un costo complessivo  per le imprese  in contenzioso di 22, 9 miliardi di euro. Come fare? il Dott. Giovanni Pecoraro, presidente dell’Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato, il Governo,  che ha già reso  obbligatorio  il tentativo di conciliazione,  dovrebbe rendere obbligatoria la conciliazione su  alcune materie  oggetto di litigiosità, che riguardano la tutela di diritti disponibili di cittadini, fermo restante la facoltà delle parti di ricorrere alla magistratura ordinaria per materie e casi più complessi.

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