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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

“Viaggio in Italia” con i turchi…

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2009

Vicenza, sabato 6 giugno 2009 alle ore 20,00 (seguono altre due recite lunedì 8 e mercoledì 10 giugno, ore 20.00 ). Il Turco in Italia di Gioachino Rossini al Teatro Olimpico di Dopo Venezia e Roma, si conclude a Napoli il «Viaggio in Italia» delle Settimane Musicali: e dopo L’italiana in Algeri (Venezia, 1813) e Il barbiere di Siviglia (Roma, 1816) si conclude anche la trilogia rossiniana con Il turco in Italia, opera ambientata a Napoli. Specialissima la «versione» qui presentata, mai allestita in tempi moderni, ispirata alle prime recite napoletane del 1820 al Teatro Nuovo sopra Toledo, il cui libretto è stato «ripescato» alla biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella: tutti i dialoghi sono parlati, in una sorta di operetta buffa, ed uno dei protagonisti canta addirittura in… napoletano !Interessante e originalissima la costruzione dell’opera in cui la trama sembra  crearsi sotto gli occhi dello spettatore attraverso l’invenzione da parte del personaggio del poeta Prosdocimo.  Nei pressi di Napoli, un poeta di nome Prosdocimo, alla ricerca di un buon soggetto, s’imbatte in gruppo di zingari. Nel gruppetto, Zaida legge la mano a don Geronio, che vuole sapere quando la moglie donna Fiorilla si comporterà meglio. Dopo che il signore se ne è andato, Zaida confida al poeta che è fuggita dall’amato principe Selim, a causa delle ire gelose delle compagne. Prosdocimo la informa dell’arrivo del principe, che può intercedere per lei. Mentre Donna Fiorilla passeggia sulla spiaggia con le amiche, Selim entra in scena, si lascia sedurre da Fiorilla, e la corteggia. Prosdocimo incontra Narciso, servente di Fiorilla, che avvisa il poeta dell’indignazione del marito, a causa della moglie, che ha invitato a casa per un caffè il Principe turco. In casa di Fiorilla, la donna civetta con Selim, dove viene a stento sopportato da Geronio, che in segno d’omaggio deve baciargli la veste, e da Narciso. Invece, Prosdocimo si rallegra, perché può trovare spunto per la sua opera. Subito dopo Selim attende sulla spiaggia Fiorilla, ma incontra Zaida, e i due si riabbracciano, riconoscendosi, ma Fiorilla giunge furente, con Geronio e Narciso, e si scaglia sulla povera Zaida. I tre uomini cercando di fermare le due donne infuriate, mentre Prosdocimo se la ride. Selim propone a Geronio di vendergli Fiorilla, all’usanza turca, ma quest’ultimo indignato rifiuta l’offerta. Entrano Zaida e Fiorilla, che litigano con Selim: Fiorilla perché è offesa, Zaida per via degli amori discontinui di Selim. Prosdocimo viene a sapere che Selim vuole rapire Fiorilla ad una festa mascherata, e consiglia a Zaida di travestirsi da Fiorilla se vuole tornare con lui, a Geronio di sorvegliare la moglie vera vestito da gorilla. Narciso, che ha sentito tutto, decide di travestirsi da Selim per poter rapire Fiorilla, di cui è innamorato. Durante la festa si sosseguono una serie di equivoci: Geronio grida ad alta voce il suo sconcerto nel vedere due Fiorille e due turchi, facendo la figura del pazzo. Fiorilla scappa con Narciso, e Zaida con Selim. Entra Prosdocimo, che sa che Selim e Zaida si sono riconciliati, e consiglia a Geronio di fingere un divorzio da Fiorilla. Leggendo la lettera di ripudio, la donna fa per andarsene. Alla fine, però Prosdocimo fa in modo che Geronio e Fiorilla si rincontrino, e la donna si pente di ciò che ha fatto. Alla fine la coppia saluta Selim e Zaida che ritornano in Turchia. Nei panni del protagonista uno dei maggiori cantanti italiani attualmente sulla scena mondiale, Lorenzo Regazzo, ospite ormai affezionato delle Settimane Musicali. Di grande spessore la partecipazione di Silvia Dalla Benetta, in rentrée vicentina dopo i molti successi raccolti nei maggiori teatri italiani, di Filippo Morace, di Daniele Zanfardino, di Giulio Mastrototaro, di Concetta D’Alessandro, che tutti ricordiamo come Rosina nel Barbiere dello scorso anno. Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico operano in convenzione con  la Regione Veneto, con il contributo del Ministero per i Beni ed attività Culturali (Dipartimento dello Spettacolo), del Comune di Vicenza (Assessorato ai Servizi Culturali), della Provincia di Vicenza, della Fondazione Cariverona, della Camera di Commercio di Vicenza, di San Paolo Intesa, di TDE Macno.
Il maestro Giovanni Battista Rigon, che nonostante sia sceso in buca da pochi anni ha collezionato già importantissimi riconoscimenti per la propria attività musicale e discografica,  guiderà  l’Orchestra di Padova e del Veneto,   che contribuirà in maniera decisiva all’avventura rossiniana, forte della rara esperienza cameristica e sinfonica   e il Coro Dodecantus, istruito da Marina Malavasi. La regia sarà di Francesco Micheli, in un allestimento in collaborazione con l’Accademia di Brera di Milano che ha realizzato i costumi. L’opera, in ciascuna delle tre serate, verrà presentata in una conferenza introduttiva da Giovanni Carli Ballola, Enrico Girardi e Michele Suozzo, tre importanti personalità del mondo musicale, che incontreranno il pubblico nell’Odeo del Teatro Olimpico un’ora prima dell’inizio dello spettacolo http://www.olimpico.vicenza.it

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