Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 8 giugno 2009

Restaurate le matrici lignee del Mappamondo turco-veneziano

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

Venezia 15 giugno, ore 17.30, Antisala della Libreria Sansoviniana (Venezia, Piazzetta San Marco 13/a) La Biblioteca Nazionale Marciana è lieta di presentare, il restauro delle sei matrici lignee cinquecentesche che compongono il Mappamondo turco-veneziano in forma di cuore e la loro collocazione in una nuova teca espositiva, interventi che sono stati resi possibili dalla sponsorizzazione offerta dal Soroptimist International – Club di Venezia. Interverranno: Maria Letizia Sebastiani (Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana), Bente Bevilacqua (Soroptimist International – Club di Venezia), Piero Falchetta (Biblioteca Nazionale Marciana), Giampiero Bellingeri (Università Ca’ Foscari di Venezia). Il Mappamondo, corredato di fitte iscrizioni e notizie geografiche in lingua turca, con due piccoli globi celesti e una sfera armillare nella parte inferiore, misura nel complesso 1096 x 1066 mm. Ritenuto tradizionalmente opera del tunisino Haji Ahmed, esso è in realtà espressione di un piano editoriale a più mani concepito a Venezia negli anni 1559-1568 e destinato al mercato ottomano. I legni, ritrovati nell’archivio del Consiglio dei Dieci nel 1795 e da allora custoditi nella Pubblica Libreria di San Marco, presentavano profonde fessurazioni e un esteso attacco di insetti, ed erano fissati in una vetrina inadeguata. Grazie al restauro promosso dal Soroptimist International ed eseguito dalla ditta Orsingher di Trento è ora possibile ammirarli nell’Antisala o Vestibolo sansoviniano, all’interno del percorso museale integrato di Piazza San Marco. In occasione della presentazione sarà inoltre possibile ammirare una delle 24 stampe ricavate dalle stesse matrici dallo stampatore Pinelli, dopo il ritrovamento del 1795.

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Europee: Di Biagio (pdl), e gli italiani in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

“L’affluenza alle urne dei cittadini italiani in Europa ha subito una leggera flessione, attestandosi intorno al 7 %, qualche punto in meno rispetto alle consultazioni del 2004. Elemento da leggere in una chiave nuova ed importante, poiché gli italiani in Europa in molti casi hanno espresso la loro preferenza per i candidati locali, dimostrando in questo modo un forte segnale di integrazione nelle terre di residenza. A tali aspetti si aggiungono anche alcune sbavature sotto il profilo logistico-organizzativo che hanno caratterizzato queste consultazioni in Europa, soprattutto perché sono state molte le sezioni elettorali tagliate che hanno reso più complessa la partecipazione al momento elettorale. Nonostante questo gli italiani in Europa hanno dato fiducia al Popolo della Libertà, verso cui le preferenze si attestano intorno al 34%, attestandosi come primo partito, mentre il Pd si attesta al di sotto del 23%”. Questo il commento a caldo di Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del Popolo della Libertà. “L’attenzione mostrata dei nostri connazionali in Europa nei confronti del popolo della libertà – continua Di Biagio – lascerebbe emergere una significativa fetta di elettori italiani verso i quali l’attenzione e l’interesse del nostro partito devono essere sempre più forti. Il Popolo della Libertà deve essere consapevole dell’infinito potenziale e del sentito impegno che i nostri connazionali possono e potranno dare allo stesso partito e all’intero Paese e credo che i dati di queste consultazioni appaiano un po’ a tutti particolarmente chiari”. “Allo stesso tempo – precisa – l’elevata percentuale di voti destinati all’Italia dei Valori, fa pensare a come l’atteggiamento altamente demagogico e giustizialista del partito di Di Pietro abbia saputo intercettare il voto di molti connazionali. Un piccolo passo avanti per l’antipolitica dipietrista, sebbene priva di un programma politico strutturato e reale”. “Fa riflettere – continua Di Biagio – anche il passo in avanti dell’UdC, i cui punti in percentuale di crescita evidenziano uno spostamento di voti, segnatamente dall’area cattolica, che ha avvantaggiato il partito di Casini”.  “Purtroppo l’astensionismo deve essere inquadrato come il peggior elemento di queste consultazioni – precisa – soprattutto nella circoscrizione insulare, soprattutto in Sicilia dove i votanti sono stati meno del 50%. Questa scarsa affluenza ha portato ad un ridimensionamento di circa 2 punti percentuali per il PdL, amplificati dalle recenti criticità, in una Regione dove il consenso verso il partito di Governo è tra i più elevati”. “Questi elementi nel loro insieme rappresentano delle criticità e dei riferimenti non trascurabili per comprendere quale sarà il percorso che il nuovo partito unitario dovrà affrontare nei prossimi mesi – conclude Di Biagio – con una profonda valutazione, ma con la consapevolezza che vi è un Paese che crede in questo progetto, malgrado il fango che è stato buttato sia in Italia che all’estero sul Premier e su tutto il nostro Paese”.

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Elezioni europee flussi voto Idv

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

flusso voti IDVI flussi di voto 3: Idv, cresce a danno del Pd, ma prende voti anche dal centro-destra  L’elettorato dipietrista appare particolarmente mobile. Solo il 47% di quanti avevano votato l’Idv nel 2008 ha confermato il proprio voto. La crescita del partito di Di Pietro è stata garantita dagli oltre 900.000 voti in arrivo dal Pd ma anche da una buona fetta di voti in uscita dal centro-destra. (fonte http://www.postpoll.it)

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I flussi di voto Pd

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

flussi voti pdIl Pd cede oltre il 7% all’Idv e il 5% ai partiti di Sinistra, 2 milioni e 800 mila scelgono l’astensione  Quasi un milione di italiani che nel 2008 aveva votato Pd questa volta ha scelto di votare per il partito di Di Pietro. Due milioni e 800 mila, invece, hanno deciso di rimanere a casa e di non votare per il partito di Franceschini. Una parte, oltre il 5%, ha optato per i partiti di Sinistra, specie per Sinistra e Libertà.  Complessivamente solo il 58% delle persone che aveva votato per il Pd nel 2008 ha deciso di rivotarlo. Il restante 42% ha preferito rimanere a casa, oppure votare un altro partito.  (fonte http://www.postpoll.it)

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Il voto visto dal Pdl

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

Dichiarazione dell’on. Antonio Palmieri responsabile internet PDL: “Nonostante il forte astensionismo, le elezioni europee hanno confermato che la maggioranza di governo tiene bene. Invece il PD ha perso 7 punti rispetto alle politiche 2008 e ora sono sotto attacco da Di Pietro. E la sinistra estrema non ha superato nemmeno stavolta il quorum.  Noi non abbiamo raggiunto la percentuale di voti che tutti i media e i sondaggi ci attribuivano, tuttavia siamo sempre di gran lunga il primo partito italiano, a conferma che il progetto PDL è robusto e piace agli elettori.  Su Forzasilvio.it sarà on line un nuovo focus group per approfondire i motivi che hanno portato molti nostri elettori a non venire a votare.

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Elezioni europee flussi voti sinistra

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

flussi voti sinistraI flussi di voto: Sinistra, oltre 600.000 voti in arrivo dal Pd  Le forze politiche di Sinistra recuperano, complessivamente, qualche punto percentuale. Buono l’esordio di Sinistra e Libertà. I voti in entrata sono in maggior parte di derivazione Pd, anche se non manca qualche piccolo flusso dal centro-destra.  (fonte http://www.postpoll.it)

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Un Parlamento europeo che conta sempre più

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

“C’è un apparente mistero da spiegare. Dal 1979, l’anno delle prime elezioni europee, la percentuale dei votanti è sempre scesa. Il dato di questa settima votazione conferma purtroppo il trend negativo. Eppure, in trent’anni l’Unione europea ha acquisito molto più peso ed il Parlamento di Strasburgo  ha aumentato di molto i suoi poteri nei confronti del Consiglio e della Commissione. Se, come osservano amici e nemici dell’Europa, ormai gran parte della legislazione nazionale si limita a recepire le normative europee, logica vorrebbe che le elezioni europee fossero più  sentite dai cittadini delle elezioni nazionali.  I poveri elettori non hanno nessuna colpa. Se fosse stata data loro la possibilità di scegliere tra programmi alternativi di governo e tra diversi candidati alla guida della Commissione, avrebbero sicuramente capito la posta in gioco. Governi nazionali e partiti europei hanno invece seguito la vecchia prassi di spartirsi tutte le cariche prima del voto. Alla presidenza della Commissione c’è così un unico candidato: l’attuale presidente Barroso, sostenuto dal Partito popolare europeo. La responsabilità principale di questa umiliazione della democrazia e del buon senso va imputata al Partito socialista europeo ed ai leaders  di sinistra al governo in alcuni paesi. Accettando di fatto l’egemonia dei moderati, si sono rifiutati per calcolo o per vigliaccheria di dare battaglia.   Avendo deciso  di non  combattere, non potevano che perdere.   I cittadini da parte loro hanno risposto  a questa ennesima presa in giro con le uniche armi a disposizione: disertando le urne o premiando le forze estremistiche, xenofobe, antieuropeiste. Uomini e donne all’altezza del compito non mancano certo in Europa. Se nel Parlamento appena eletto si scatenerà una battaglia politica sul futuro presidente della Commissione, sarà più facile ottenere che venga scelta una personalità  non prona ai voleri dei governi e disposta a battersi per rilanciare l’Unione europea. I cittadini, che  non aspettano altro, finalmente capiranno.

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Rocca: pdl primo partito della capitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

“Povero PD che per rivendersi un dato positivo del quale nessuno si è accorto, si sono ridotti ad accorpare i voti di tutte le liste che gravitano dal centro all’estrema sinistra mettendo in un atto una sommatoria di percentuali. In pratica hanno inglobato anche quello che non è loro senza peraltro chiedere il permesso alle altre liste, poichè da quello che vediamo alla Regione Lazio e in Campidoglio questa mega coalizione del centro sinistra non esiste. A rileggere i risultati emerge un dato inconfutabile ossia che il PdL è oramai il primo partito indiscusso della Capitale ma anche qui il PD gioca con i numeri, poichè parlano di un nostro calo ma se raffrontiamo il dato romano del PdL alle europee vale a dire 38,61 con quello delle scorse comunali 36,55 è chiaro come il PdL cresca del 2% mentre il PD passa dal 34,01 al 31,64 quindi meno 2,37%. Se poi si vuole attribuire un calo leggendo forzatamente i dati riferiti alla Camera 2008, il PdL perde appena lo 0,8 mentre il PD crolla del 9,37%. Quindi è opportuno fare bene i conti e soprattutto non li possono fare senza l’oste ed inoltre dobbiamo tener conto che il PdL si afferma anche come prima forza nella Regione Lazio con il 42,73% contro il 28,14% del PD e primeggia in 18 municipi su 19. Il nostro dovere è andare avanti e lavorare bene per la città e per romani, pur sapendo che dovremo convivere con le continue fumose e fantasiose teorie del PD sulla città, peccato che ancora non si siano accorti che si stanno sciogliendo come neve al sole”.

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L’Europa vota a destra

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

Di Antonio Rapisarda Il day after consegna ancora una volta l’Italia come il paese più “europeista” del continente. Almeno come percentuale di votanti. Se la media europea è stata infatti del 43% (la più bassa di tutti i tempi) in Italia – nonostante l’affluenza sia stata più scarsa rispetto alle elezioni del 2004 – il 65% dei cittadini si è recato alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo.E il nuovo parlamento di Strasburgo sarà segnato prima di tutto dalla netta vittoria del centrodestra in quasi tutta Europa, e dal consequenziale crollo dei socialisti: le vittorie del Pdl in Italia, dell’Ump in Francia, della Cdu/Csu in Germania, del Partito popolare in Spagna e dei conservatori in Inghilterra determinano un centrodestra egemone nei maggiori paesi dell’Unione europea. Accanto a questo, poi, alcune novità significative aprono nuovi scenari nella politica europea: dall’affermazione dei Verdi (con i risultati importanti soprattutto in Francia e in Germania) all’avanzata dei movimenti populisti ed euro-scettici.  Il dato politico consegna anche in Italia l’affermazione netta del centrodestra, con il Popolo della libertà che si attesta al 35,3% mentre la Lega Nord raggiunge il 10,2%. Il Partito democratico raggiunge il 26,1%. Mentre l’Italia dei valori, con il 7,9%, è il partito di opposizione che fa il balzo in avanti più significativo. Al di fuori dei poli, l’Udc tiene con il 6,5%, mentre la sinistra radicale, con la lista anticapitalista di Ferrero e Diliberto che si ferma al 3,4%, scompare anche dal parlamento di Strasburgo. Non riesce a superare lo sbarramento neanche la sinistra “nuova” di Nichi Vendola, anche se il risultato del 3,1% sembra essere uno dei segnali di novità di questa tornata elettorale. Fuori dal parlamento anche i Radicali (solo il 2,4%), mentre delude la lista autonomista di Raffaele Lombardo e Francesco Storace che non supera il 2,2%.Il risultato delle europee, poi, determina anche una sorta di test elettorale interno. E dalle urne il quadro della politica nazionale non viene rivoluzionato. La coalizione di centrodestra – nonostante il Pdl registri una lieve flessione rispetto alle elezioni politiche – ha tenuto, nonostante l’impatto della crisi economica e delle emergenze di Napoli e del terremoto in Abruzzo. Mentre il Pd, che rispetto alle politiche risulta ridimensionato di sette punti, si è avvicinato a quella soglia di sopravvivenza che andava dal 26% al 27%. Le vere novità, allora, provengono dal rimescolamento interno che si è avuto nella maggioranza e nell’opposizione: con il risultato della Lega – che sfonda anche sotto il Po, raggiungendo risultati importanti anche in Emilia Romagna – e dell’Idv, che arriva quasi a quadruplicare i suoi consensi.  Se il test “interno” sembra confermare l’equilibrio emerso dalle urne nell’aprile di un anno fa, per il Vecchio continente invece l’affermazione delle forze popolari e nazionali è il dato politico più significativo. Che Europa esce, allora, da questa tornata elettorale? Un’Europa che vota a destra e che punisce le sinistre, perlomeno quelle socialiste e socialdemocratiche. Secondo Franco Venturini, dalle pagine del Corriere della Sera, «le sinistre europee non sono riuscite a intercettare le ricadute sociali della crisi economica, non vengono viste dalla maggioranza dei cittadini come antidoto alla disoccupazione crescente, non leniscono le paure per il domani. E in più, sono incapaci di riconoscere i sentimenti di insicurezza che vengono generati dai flussi migratori».  Insomma, in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania i partiti di centrodestra – sia che si trovi al governo o all’opposizione – hanno vinto la sfida con i rivali socialisti. «La destra sembra meglio attrezzata per far fronte alla sfida della crisi», così Andrea Bonanni su Repubblica spiega uno dei motivi di questa affermazione. E poi aggiunge che «la destra moderata riesce paradossalmente a incassare su due fronti: dove è al governo, come in Francia, in Italia e in Germania, vince il messaggio di forza tranquilla, in grado di intercettare e calmare le paure dell’elettorato. Là dove è all’opposizione, come in Spagna o in Gran Bretagna, incassa invece il dividendo del voto di protesta che fa pagare alle forze di governo lo scotto della crisi economica». (fonte Newsletter Ffwebmagazine)

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Elezioni europee, dichiarazione Vernetti (pd)

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

“Il Partito Democratico registra una pesante flessione a livello nazionale perdendo circa 4 milioni di voti rispetto alle politiche del 2008 e 2 milioni di voti dalle europee del 2004. Questo risultato dovrebbe evitare inutili analisi indulgenti e condurci ad una seria riflessione sulle strategie future e sulla linea politica”: con queste parole l’On. Gianni Vernetti, Deputato del Partito Democratico e già Sottosegretario agli Affari Esteri, ha commentato l’esito delle elezioni europee. “Per quel che riguarda l’Europa, il deludente risultato delle forze politiche di ispirazione socialista, che nei grandi Paesi europei non raggiungono il 20% dei consensi e registrano un crollo di voti  particolarmente in Francia e Gran Bretagna, ci costringe a riaprire a tutto campo la riflessione sulle appartenenze politiche europee”.  “Se vogliamo salvare l’originalità del PD – ha aggiunto l’On. Gianni Vernetti – dobbiamo riprendere un cammino di unione delle forze riformiste sia di tradizione socialista sia di tradizione liberal democratica. Mentre il gruppo socialista europeo perde tra i 25 e i 30 seggi, l’Alleanza dei Liberali e dei Democratici (Alde) cresce tra i 5 e gli 8 seggi”.  “Il PD – ha concluso l’On. Gianni Vernetti – anziché optare semplicemente per un’adesione a queste due famiglie, dovrà invece svolgere una funzione di ponte tra la tradizione socialista e quella liberal democratica”.

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Elezioni europee: flussi voto L.N.

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

flussiI flussi di voto: la Lega cresce prendendo voti dal Pdl e dal Pd, ma cede consensi all’Udc e all’Idv Il 61% degli elettori che nel 2008 aveva votato Lega non ha cambiato idea. Uno zoccolo che sembra diventare sempre più duro per il partito di Bossi. L’aumento di voti arriva dalle fuoriuscite da Pdl e Pd, mentre una parte dell’elettorato ex-leghista questa volta ha preferito le arringhe dipietriste o il terzopolismo di Casini. (fonte: http://www.postpoll.it)

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Matisse: 1917-1941: Solo show

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

odalisqueMadrid until 20/9/2009 Paseo del Prado, 8. Palacio de Villahermosa Museo Thyssen-Bornemisza Matisse’s career can be divided into three major periods: the years running from the end of the 19th century up to 1917; a middle period from 1917 to 1941; and a final period from 1941 until the artist’s death in 1953. The present exhibition focuses on the middle period, which is the longest and the least well understood. Marked by the shadow of World War I and by forebodings of the next worldwide conflict, this period can be divided into two very different halves; the first one, spanning the 1920s, was characterised by the growing acceptance of modern art both by society and institutions, a process in which Matisse was the leading figure together with Picasso; and the second half, which was dominated by the world financial crisis of 1929, the Depression, the serious social and political tensions the 1930s, and finally World War II.  When Matisse returned to his -painting of intimacy- in 1934 the historical climate had changed and his investigations became increasingly self-absorbed and inward looking. He gradually abandoned his intention to express volume and space through colour, and his compositions now concentrated on line. When the German army occupied France in 1940 Matisse decided to remain in the country, unlike many other artists and writers who moved to the United States. In 1941 he underwent a major operation and was almost on the point of death. The artist never fully recovered and from then onwards had to remain in bed for most of his time. This did not, however, prevent him from working, submerging himself in his creative activities and focusing on a series of drawings that he entitled The’mes et variations. The exhibition concludes with this endeavour, which for Matisse marked the end of an era. (Image: Odalisque)

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L’esausto o il profondo azzurro

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

esaustoRoma Teatro India, 9 giugno e fino al 14 giugno ore 21 Lungotevere dei Papareschi 1, testo di  Lorenzo Gleijeses  con Lorenzo Gleijeses e Manolo Muoio regia Julia Varley (Odin Teatret) drammaturgia e coreografie Lorenzo Gleijeses, Manolo Muoio, Julia Varley  musiche a cura di Lorenzo Gleijeses, Francesco Eco  scene e videoambiente Paolo Calafiore  Nell’ambito del “Progetto speciale Lorenzo Gleijeses”, il al teatro India debutta L’esausto o il profondo azzurro, uno spettacolo di Lorenzo Gleijeses per la regia di Julia Varley dell’Odin Teatret.  Nello spettacolo L’esausto o il profondo azzurro, come ci racconta Lorenzo Gleijeses, volevo esplorare questo “universo” di Beckett senza doverne per forza mettere in scena un testo unico, né dovendo usare unicamente le sue parole. Le sue immagini mi bastano. Il mio esausto si muove percorrendo lo spazio con ritornelli motori inseguito ed inseguendo la sua ombra: ombra intesa non solo come sagoma buia che lo segue, ma anche come bagaglio di ricordi, immagini, voci, che ogni essere umano porta con sé. Ombra come Altro, come personificazione interiore di quel bagaglio di ricordi e di pensieri. (esausto)

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Mateja Mlakar e Daniela Michelli: Borsa/Bag

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

borsaTrieste fino al 30/6/2009 via de Marchesetti, 37 Serre di Villa Revoltella a cura di Maria Campitelli  Con l’adesione della Casa dell’Arte  Promozione : Gruppo 78 con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste  Curiosa mostra questa proposta dal Gruppo 78 alla Serra di Villa Revoltella. Si svolge in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e con il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione e di Assicurazioni Generali.  S’impernia sulla -borsa-, accessorio femminile per eccellenza da tempi remoti, che oggi puo’ fare trend, come l’abito, e nel contempo dichiarare, per le connotazioni del suo aspetto, risvolti psicologici e caratteriali attinenti la personalità della sua proprietaria.  La sua peculiarità creativa e’ la pittura su seta con l’ausilio della gutta e di altri elementi, intrecciando, secondo una sua consuetudine, tecniche diverse. Sarà dunque un’ambientazione particolare quella creata da Daniela Michelli, atta ad accogliere le vere borse, utilizzabili, realizzate da Mateja Mlakar, che all’ispirazione dei segni zodiacali unisce pure l’utilizzo di pietre capaci di innalzare i livelli di energia, e di proteggere, come l’agata, dai flussi negativi, dalle radiazioni nocive. La borsetta diviene in questo modo anche un amuleto personale ed un porta/fortuna. (borsa)

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Salute: i NAS custodi della salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

“L’Italia deve essere orgogliosa dei Carabinieri per la tutela della salute che con i loro NAS svolgono un’attività encomiabile per prevenire e reprimere frodi e sofisticazioni alimentari”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo vivo apprezzamento per i risultati conseguiti dal Comando dei Carabinieri per la tutela della salute  “Oltre 44 mila infrazioni scoperte, 270 persone arrestate, 9.003 denunciate e sequestri per 220 milioni di euro -osserva l’Unione Consumatori- testimoniano la grande efficacia dell’azione condotta dai NAS”.  “Solo pochi giorni fà -continua l’Unione Consumatori- i Carabinieri dei NAS hanno sequestrato oltre 600 confezioni di additivi e prodotti similari di provenienza estera destinati all’impiego come ingredienti in preparazioni alimentari nell’ambito della cosiddetta ‘cucina molecolare’, perché non rispettavano le norme in materia di etichettatura e di indicazione obbligatorie previste per gli additivi destinati all’alimentazione umana”.  “Ci auguriamo che il Comando possa disporre di ulteriori risorse -conclude l’Unione Nazionale Consumatori- affinché possa reprimere ancor più capillarmente l’attività criminosa di quanti attentano alla salute dei cittadini con le frodi alimentari. Chi produce o vende prodotti adulterati e sofisticati è un criminale che compie un reato gravissimo in quanto può arrecare danno alla salute umana: va perseguito e punito inflessibilmente”.

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Personale di Leo Demetz

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

demezMilano fino al 22/6/2009 via Molino delle Armi, 5 (interno) Segrete di Bocca Il lavoro dello scultore altoatesino Leo Demetz prende origine dalle tradizioni della sua terra, conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione del legno. L’attenzione per la figura umana e’ senza dubbio alla base del suo percorso creativo, anche se Demetz non e’ interessato ne’ alla sua rappresentazione in nome di un ideale estetico, ne’ tantomeno di una riproduzione il piu’ possible fedele alla realtà. Quelli che mette in scena sono dei personaggi, caratterizzati dall’azione compiuta, come i nuotatori o dal loro aspetto fisico, come la donna gatto. Lo scultore gioca con i loro volti e con i loro corpi deformandoli in giochi di linee, sporgenze e rientranze che sembrano amplificare ancor piu’ le emozioni che traspaiono dai loro visi. Alcuni sono solo dei mezzi busti da appendere al muro come dei trofei, esemplificazioni di uomini comuni, spesso annoiati ed abbattuti dalla vita quotidiana o figure affascinanti come l’Essenza che sembra quasi la rappresentazione di una figura divina, un angelo, distaccato ed elegante, la cui presenza contrasta ancora di piu’ con le ultime due figure, un uomo ed una donna dalla vernice che cola indisturbata sui loro volti. Forse dei diavoli o degli essere crudeli, che completano questo circolo di presenze di varia umanità, dalla terra al cielo.(demetz)

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Sanità privata: ai lavoratori uno stipendio in meno

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

Il mancato rinnovo del biennio economico relativo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro scaduto nel dicembre del 2005 produce effetti insostenibili sulla busta paga dei lavoratori della sanità privata. Uno studio dell Ugl Sanità, realizzato elaborando dati Istat, evidenzia che per l effetto combinato della perdita del potere di acquisto e del mancato recupero dell inflazione per ogni 1000 euro di retribuzione netta mensile ad oggi la perdita secca e di 141 euro al mese, in pratica uno stipendio in meno all anno. I 120.000 addetti del settore che aspettano da 41 mesi il rinnovo del contratto assistono al più classico degli scaricabarile tra le associazioni datoriali e le Regioni mentre il Ministero del Lavoro resta a guardare.  Si tratta di una situazione oggettivamente insostenibile, anche perché stiamo parlando di lavoratori che percepiscono redditi medio-bassi, per i quali ricevere uno stipendio mensile in meno ogni anno incide in modo significativo sulla vita e sulla famiglia.   ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Nazionale UGL Sanità   Per questo la UGL Sanità ha chiesto al Ministero del Lavoro di aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni datoriali e le Regioni. È inaccettabile   aggiunge Capone   che ancora una volta siano i lavoratori a pagare le inefficienze del sistema sanitario .  Chiediamo alle Regioni di vincolare la concessione dell accreditamento alle strutture sanitarie private al rinnovo dei CCNL scaduti del settore In sintesi lo studio elaborato dall Ugl Sanità prende in esame il reale potere di acquisto ad oggi della retribuzione del dicembre 2005 rilevando come su 1000 euro netti la perdita mensile sia di 71 euro mentre il mancato riconoscimento dell’inflazione produce un  ulteriore perdita di 70 euro equivalente, su base annua, ad una mensilità.

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Il segreto dell’inconscio di Stefano Benemeglio

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

Roma 19 giugno partire dalle ore 19 presso la Libreria Bibli in via dei Fienaroli 28 si terrà un convegno su l’«ipnosi benemegliana» e le «discipline analogiche» per rivelare il segreto finora nascosto nell’inconscio. Relatore del convegno  » è Stefano Benemeglio, noto psicologo e ricercatore, autore di numerosi studi sul comportamento umano già a partire dagli Anni Sessanta. Nel decennio tra il 1968 e il 1978 Benemeglio ha studiato i meccanismi dell’ipnosi sotto il profilo del comportamento emotivo, definendo un modello pragmatico-operativo dell’«ipnosi dinamica» e codificando un proprio linguaggio di «comunicazione analogica non verbale» che affronta da una diversa e rivoluzionaria angolatura le problematiche legate alla comunicazione. Ideata da Stefano Benemeglio dopo anni di ricerca sul campo, l’ipnosi dinamica, strumento della comunicazione analogica non verbale (www.ipnosibenemeglio.com), è basata sulla decodifica automatica di atti comunicativi non verbali privi di significato razionale —il segno, il gesto ed altri— ma carichi di significati analogici, cioè emotivi; questi atti vengono recepiti unicamente per processi di tipo associativo non razionale, stimolando i dinamismi psichici dell’inconscio. Attraverso la coscienza dei linguaggi emotivi l’operatore crea un contatto diretto con l’emotività del soggetto, instaurando con lui un rapporto che gli permette di superare le barriere logiche, di leggerne le istanze irrazionali e di risolvere tutti quei problemi che riguardano la sfera emotiva del singolo, anticipando i tempi di una risoluzione terapeutica. Con sede principale a Roma, l’Accademia Internazionale «Stefano Benemeglio» (www.accademianalogica.com) è presente su tutto il territorio nazionale con sedi operative a Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova e Torino.

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Expo: Thomas Schutte

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

innocentiMünchen until 6/9/2009Haus der Kunst  Prinzregentenstrasse 1 D An overview of his multi-facetted creativity The Düsseldorf artist Thomas Schütte (*1954) has an impressive repertory of different themes and forms of expression at his disposal. Internationally he is considered to occupy one of the most important artistic positions in Germany. Schütte participated in Documenta in Kassel three times; in 2005, he was awarded the Golden Lion for best artist at the Venice Biennial.  This exhibition now provides an overview of his multi-facetted creativity with works dating from the 1980s to today. Thomas Schütte became known for his architectural models the size of tables, however, the exhibition also includes his photographs, installations and watercolours, as well as examples from key sculpture series such as ‘Frauen’ [women] and ‘Große geister’ [big spirits]. The media Thomas Schütte works in, is as varied as the subject matters are elementary and familiar, forming the basis of his artworks: human relationships, topics such as vulnerability and isolation, love, happiness and loss. Thereby, the artist continually manages to create touching as well as critical images for contents of such complexity. (Image: Innocenti)

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La crisi della democrazia “compiuta”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

Editoriale fidest. Il voto europeo. Il voto italiano. Lo establishment Usa. La retorica del voto nel mondo tra occidente e oriente, tra Nord e Sud mostrano i segni di un decadimento dei sistemi di governo, del modo come si interpretano i bisogni della gente, dei sentimenti che si nutrono e del sottile ma mortale veleno di logiche capitalistiche che tendono a portarci verso una nuova e traumatica selezione della specie. E’ questa una dura realtà sovente adombrata da una “retorica della disinformazione” che ci porta a far vedere falsi obiettivi, ad affrontare talune problematiche in misura strumentale e a presentare un modello di società solo capace di generare false speranze. Tra il XIX e il XX secolo e ancor prima con la rivoluzione francese ci fu un tentativo di ricerca di un nuovo modello di società che uscisse dalla logica del capitalismo in termini di sfruttamento dei ceti deboli dai braccianti agricoli agli operai delle fabbriche, agli artigiani e ai lavoratori dipendenti del terziario e del pubblico impiego di livello esecutivo, ma l’esperimento nato con buone intenzioni si infranse per una serie di ragioni nella quale una parte cospicua la dobbiamo addebitare alla componente umana. Sorsero incomprensioni, egoismi, ideologie aberranti, fanatismi, Come conseguenza più immediata pagammo un prezzo altissimo in vite umane, nella rinuncia alla libertà, alla giustizia, al diritto, all’autodeterminazione dei popoli. E così mentre il dibattito si apriva su i grandi temi della dignità e del valore della persona, il capitalismo e le sue logiche consumistiche creavano un varco sempre più vistoso tra un popolo di “eletti” e quello dei “negletti” e lo facevano trasversalmente tra occidente e oriente tra nord e sud. Una moltitudine, quindi, che proviene sia dalle aree del benessere “diffuso” sia da quelle della “disperazione e dell’abbandono”. Poveri all’ombra delle luci sfavillanti delle metropoli occidentali e “miseri resti umani” nelle aree della desolazione. Suona oggi persino stonata la voce che reclama un “diritto alla vita” allorchè assistiamo a quella vissuta nella povertà e nell’emarginazione e spinti come siamo a ricercare nel vitto, negli abiti, negli usi e costumi il prodotto più economico mentre si sta rivelando il meno sicuro, il più insidioso per la salute. Diventiamo una società malata che non ha i soldi per curarsi e che è costituita da tre quarti della popolazione mondiale: è il surplus di una logica che è contro la vita ma che fa della vita il privilegio di pochi eletti. Ancora una volta il richiamo all’antica Roma, alla lotta tra patrizi e plebei dovrebbe spingerci a ritrovare il senso della vita, la ragione che dovrebbe spronarci verso la costruzione di una società dove si possa uscire dal capitalismo e dalle sue logiche e ritrovare nell’essere umano il punto centrale del nostro messaggio vitale. Esso si può chiamare solidarietà, condivisione, fratellanza, ma diventa una forza solo se siamo in tanti a crederci, siamo in tanti ad operare, siamo in tanti a dirlo. (Riccardio Alfonso fidest@gmail.com)

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