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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Da Courbet a Picasso

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2009

Martigny (Svizzera) 19 giugno – 22 novembre 2009 Rue du Forum 59 dal Museo Pushkin di Mosca  Nel giugno del 2009 la Fondation Pierre Gianadda presenta la mostra De Courbet à Picasso nella collezione del Museo Statale di Belle Arti Pushkin di Mosca. È la seconda volta che il celebre museo moscovita presenta i suoi tesori a Martigny: la prima rassegna fu dedicata ai capolavori della pittura francese e si tenne nel 2005. La mostra copre il periodo più significativo nell’arte a cavallo tra la seconda metà del XIX secolo e i primi tre decenni del XX, indagando la storia del collezionismo in Russia. Le opere proposte sono dei capisaldi nella storia delle tendenze artistiche, spaziando dal realismo alla libertà pittorica dell’impressionismo, alla profonda individualità dei maestri del postimpressionismo, alle sperimentazioni degli inizi e della maturità dell’avanguardia europea. Il periodo affrontato coincide con lo sviluppo in Russia delle forze creative e sociali, che ha sollecitato l’attenzione verso le novità e ha indirizzato i collezionisti anche verso le esperienze più significative dell’arte straniera.  Le opere presentate in questa mostra sono state acquisite a Parigi da raffinati collezionisti moscoviti d’arte contemporanea come Sergei Tretiakov, Sergei Šchukin, Ivan Morozov e altri ancora e sono successivamente confluite in buona parte proprio nelle collezioni del Museo Pushkin. Tretiakov si dedicò soprattutto alle opere di Corot e Courbet, Šchukin acquistò con una passione tutta particolare dipinti di Claude Monet, Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso, mentre Ivan Morozov preferiva le tele di Auguste Renoir, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Paul Cézanne e Maurice Denis. La mostra si apre con opere di Camille Corot, artista lirico e introverso, la cui scelta eccezionale è dovuta all’intuizione di Sergei Tretiakov, fratello di Pavel Tretiakov, celebre collezionista d’arte russa e fondatore della Galleria Tretiakov. È grazie a lui che Mosca può vantare la più importante tela di Corot del suo ultimo periodo Le bain de Diane. Il dipinto di Courbet Chalet dans la montagne dipinto dal maestro del realismo durante il suo esilio in Svizzera è un brillante esempio dell’arte del paesaggio. Quanto al monumentale La bénédiction des jeunes époux di Dagnan-Bouveret, capolavoro della collezione di Tretiakov, esso riflette l’interesse dei pittori realisti per la rappresentazione empatica di temi della vita di provincia.  Una delle sezioni più importanti della mostra alla Fondation Pierre Gianadda è legata ai pittori della cerchia degli impressionisti e di Eduard Manet. Il suo eccezionale Portrait d’Antonin Proust è esemplare dello stile di questo maestro sperimentatore. Spiccano inoltre La danseuse chez le photographe di Edgar Degas, Au jardin  di Pierre-Auguste Renoir, riferibili ai primi anni dell’impressionismo, La meule de foin  e Nymphéas blancs  di Claude Monet, dove lo stile maturo di questo capofila del movimento appare in tutto il suo splendore, e inoltre i paesaggi di Alfred Sisley e di Camille Pissarro. L’esposizione è curata da Irina Antonova, direttrice del Museo Pushkin, che introduce anche il catalogo – cui collaborano anche Anna Poznanskaïa et Alexeï Petoukhov – dove sono riprodotte a colori tutte le opere esposte.

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