Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Migliora la qualità delle acque di balneazione nell’UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2009

La Commissione europea e l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) hanno presentato la relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione annunciando che nel 2008 la maggior parte dei siti di balneazione nell’Unione europea ha rispettato le norme igieniche dell’UE. Durante la stagione balneare dell’anno scorso il 96% delle zone di balneazione costiere e il 92% dei siti di balneazione lungo i fiumi e sui laghi ha rispettato gli standard minimi. Grazie alla relazione i milioni di persone che ogni estate frequentano le spiagge in Europa potranno avere informazioni utili sulla qualità delle acque.  Stavros Dimas, commissario responsabile dell’ambiente, ha dichiarato: “Una buona qualità delle acque di balneazione è essenziale per il benessere degli europei e per l’ambiente – e questo vale per tutti gli altri corsi e bacini d’acqua. Vedo con piacere che la qualità globale dell’acqua nelle zone di balneazione sta migliorando in tutta l’Unione”. La professoressa Jacqueline McGlade, direttrice dell’Agenzia europea dell’ambiente, ha aggiunto: “Grazie a fonti di informazioni quali la relazione in questione e gli strumenti disponibili sul web i cittadini possono non solo controllare la qualità delle acque di balneazione nel loro luogo di residenza o nei luoghi di vacanza ma anche partecipare più attivamente alla protezione dell’ambiente”.  Nel 2008 sono stati monitorati circa 75 siti in più rispetto all’anno precedente. Delle 21 400 zone di balneazione controllate in tutta l’Unione europea nel 2008 due terzi si trovavano lungo le coste e gli altri lungo i fiumi e sui laghi. Il numero più elevato di aree costiere si trova in Italia, Grecia, Francia, Spagna e Danimarca, mentre in Germania e Francia si trova la maggior parte delle acque di balneazione interne.  La qualità globale delle acque di balneazione nell’UE è notevolmente migliorata rispetto al 1990. Fra tale data e il 2008 il tasso di rispetto dei valori obbligatori (requisiti minimi di qualità) è salito dall’80% al 96% e dal 52% al 92% rispettivamente per le acque costiere e le acque interne. Dal 2007 al 2008 la conformità è migliorata in entrambi i settori ( rispettivamente 1,1% e 3,3%).  Dodici Stati membri controllano le acque di balneazione in base alla nuova direttiva

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