Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Quattro riflessioni

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2009

Lettera al direttore. Credo che i risultati delle elezioni, ancorché condizionati da una modesta affluenza alle urne che altrimenti avrebbero potuto determinare un diverso orientamento, ci consentano quattro riflessioni basilari. Primo: il centro destra tiene bene ed anzi rafforza sensibilmente la propria presenza nei poteri amministrativi locali, segno che la politica del governo, nonostante un anno di obiettive difficoltà,  quali una crisi economica di particolare intensità ed il terremoto d’Abruzzo, risponde in buona sostanza alle attese dei cittadini. Secondo: a dispetto delle previsioni dei sondaggi, il centro sinistra perde qualche punto ma non manifesta certo una “disfatta”. E’ un risultato che incrina l’affidabilità dei sondaggi ed induce inevitabilmente a ridurne l’utilizzo. Terzo: credo sia evidente che il verificarsi di tanti attacchi all’on. Berlusconi, ( l’uso di aerei a titolo personale, la costituzione di uno specifico corpo di guardia, i rapporti con Noemi, le visite delle ragazze di Bari) in prossimità di una tornata elettorale, non sia casuale ma orchestrato e diretto: sensazione che trova indiretta conferma nelle inopportune dichiarazioni dell’on. D’Alema! Questo significa che il centro sinistra non è ancora stato capace di abbandonare la politica dei complotti e di sospetti che ha accompagnato il comunismo fin dalla sua nascita ed a confrontarsi apertamente sui temi politici e programmatici. Quarto: l’on. Berlusconi ha probabilmente ragione a sostenere che i fatti addebitatigli hanno tutti natura personale, ma continua ad agire con una “ingenuità” a dir poco disarmante: sarebbe opportuno che si rendesse finalmente conto che il paese attraversa momenti di particolare difficoltà, la fazione politica opposta usa ogni mezzo per distruggerne la credibilità ed i cittadini cercano inevitabilmente di trovare negli uomini che li rappresentano modelli di comportamento che non corrispondono certo all’immagine che il Presidente lascia di sé. A sua difesa l’on. Berlusconi usa dire che la genuinità delle sue azioni, propria dei giovani, è la sua forza: perdoni la franchezza, Presidente, è vero che la genuinità è propria dei ragazzi, ma prima o poi anche i ragazzi crescono. E sarà d’uopo crescere prima che qualcuno di coloro che hanno libero accesso a Palazzo Grazioli si impossessi di qualche documento segreto: dopo sarebbe ridicolo imputargli scarsa serietà! (Diogene da http://www.giustapensione.org)

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