Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Contro-prediche tra Europa e Islam

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2009

Di Abdelwahab Meddeb L’idea di homo islamicus è divenuta poco a poco frontiera fra verità e menzogna, spiritualità e religione, totalitarismo e libertà”. Il saggio di Meddeb si presenta quale analisi dettagliata sulla questione centrale dell’Islam: il suo urto con la storia e quell’equilibrio sottile tra identità e nazione, identità e integrazione, dialogo e democrazia. “Con quali fantasmi l’Islam ha risposto collettivamente alle contraddizioni della sua condizione storica?” Attraverso quelle luci di riflettore che si sono accese con l’attentato alle Twin Towers di New York dell’11 settembre, queste contro-prediche indagano la storia e nella storia per cercare di rispondere a quelle contraddizioni vissute nell’Islam: “Quel massacro, all’origine del quale si trova un sacrificio, rappresenta l’Islam nella sua essenza o ne costituisce una devianza, un accesso di malattia, il segno di una crisi, di un turbamento, di un disagio, di un degrado? Quella religione è intrinsecamente violenta, destinata a convertire con la costrizione e con la guerra? Esalta il sacrificio e il dono di sé, per propagare la fede e estendere la propria sfera di influenza?” L’Islam, incapace di elaborare il lutto della propria decadenza, non è mai rinato, ha creato un muro all’interno del quale si assiste alla fragilità di un sistema religioso che ignora l’unico elemento fondamentale, la libertà. “Cosicchè nel fondamentalismo islamico si verifica un effetto paradosso: la violenza, il rigorismo, l’intransigenza sembrano fondarsi sul nulla, come se l’edificio potesse crollare ad ogni istante, perché in esso l’Islam è stato incapace di concepire una propria riformulazione, ha respinto ogni forma di libertà, come se non potesse coniugare spiritualità e religione, istituzioni e democrazia, dialogo e identità”. La riflessione sulla relazione fra Islam e Occidente non può prescindere, infine, da una riflessione sui musulmani: perché l’Islam non è una categoria, un oggetto astratto, ma si incarna nella fragilità dell’essere umano e richiede di riflettere sulla sua condizione e le sue frustrazioni, i suoi sogni e i suoi incubi. (Fabiana Spani) Edizioni Cantagalli Via Massetana Romana, 12 53100  Siena 408 pagine 25 euro http://www.edizionicantagalli.com

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