Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Un ticket contro l’obesità

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2009

Chi è sovrappeso dovrà pagare un ticket. E’ la proposta provocatoria che è stata lanciata al congresso milanese “La Medicina del Benessere: attualità e prospettive” da Arsenio Veicsteinas, Ordinario di Fisiologia Umana e Direttore del Centro Ricerche Alta Valtellina (CRAV) “Movimento e Benessere” dell’Università degli Studi di Milano. Il professore dà, alle istituzioni, cinque anni di tempo per  organizzare un’educazione sanitaria seria, con promozione dell’attività motoria e la creazione di sedi ove praticare sport per tutti, in particolare per i più giovani. Cinque anni di spiegazioni e pubblicizzazione dell’iniziativa, con suggerimenti da parte del Servizio Sanitario Nazionale, in collaborazione con l’industria alimentare più “illuminata”. I dati parlano chiaro: secondo l’Istat nel 2007 il 41,6% degli italiani non svolgeva alcun tipo di attività fisica e il 37,6% solo attività sportive occasionali. Sommando le due cifre, gli italiani che conducono una vita prevalentemente sedentaria sono il 79,2%. Secondo il ministero della Salute in Italia gli obesi (o comunque chi è sovrappeso) rappresentano circa il 45% della popolazione adulta. Solo a Milano è “grasso” un abitante su tre. Secondo Veicsteinas questa situazione è aggravata dal fatto che i medici di famiglia, per mancanza di formazione o interesse alla prevenzione, non si fanno promotori, in modo adeguato e pressante, di un corretto stile di vita. E i medici sportivi sono pochi e spesso intervengono solo laddove sono necessarie visite per chi pratica l’agonismo. “Invece”, dichiara il professore, “bisognerebbe prescrivere l’esercizio fisico, così come si fa con i farmaci. E a tutte le età, anche quelle più avanzate, e nei soggetti con alcune patologie croniche stabilizzate”. Altrimenti si rischia di vedere crescere non solo il numero di obesi, ma anche di individui colpiti soprattutto di diabete di tipo II, patologie cardiovascolari e neoplasie. Per stare bene in salute, secondo Veicsteinas, occorre fare attività fisica per un totale di almeno 1500 Kcal in una settimana. Basterebbe qualche lavoro in casa, un po’ di marcia a passo svelto quotidianamente, un’ora in bicicletta, un po’ di ginnastica o di ballo e, se possibile, del giardinaggio. Ma, attenzione, avverte: niente sforzi saltuari e intensi, come partite di calcio o tennis, anche solo una volta alla settimana, dopo i 50 anni, senza allenamento. “Il ticket aggiuntivo non è una provocazione”, conclude Veicsteinas, “è la conseguenza logica della realtà italiana, peraltro simile a quella dei paesi più industrializzati. Non resta, perciò, che toccare la coscienza economica della popolazione, colpire il portafoglio”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: