Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

G8: L’inizio della fine?

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2009

Editoriale Fidest Non pochi economisti e politologi hanno rilevato l’inadeguatezza di un meeting come quello tenuto a L’Aquila tra i “supposti” otto grandi. Oggi gli stati emergenti del Bric sono proprio quelli che non figurano tra gli otto. Pensiamo al Brasile, alla Russia, all’India e alla Cina. Sono proprio costoro a voler imporre il cambiamento dei rapporti di potere e lo fanno con il loro peso economico e strategie geopolitiche. Il bric oggi rappresenta il 40% della popolazione mondiale e il 25% del pil. Il loro contro altare al G8 vi è già stato il 16 giugno scorso a Ekaterinburg e con un incontro allargato con i leader dei governi dello Shanghai Cooperation Organization (SCO), che oltre alla Cina e alla Russia, come membri comprende anche il Kazakhstan, il Kirgystan, l’Uzbekistan e il Tajikistan, e India, Pakistan, Iran e Mongolia come osservatori. Giustamente il London economist, in un articolo del 20 giugno scorso, ne rilevava l’importanza e l’articolista si chiedeva se non fosse iniziata una forma di decoupling con una economia a “doppio binario” rispetto a quella di stampo occidentale. Il discorso non è campato in aria. Qui parliamo di mercati emergenti che mostrano tutta la loro autonomia anche in virtù della loro minore dipendenza dalle esportazioni (Brasile e India esportano meno del 15% del loro PIL e anche la Cina esporta meno di quanto si pensi). Dispongono, quindi, di un grande mercato interno, di una notevole diversificazione industriale e tecnologica, di programmi di investimenti statali nelle infrastrutture di tutto rispetto e la capacità di manovrare meglio il processo di liberalizzazione dei propri sistemi finanziari dopo la devastante crisi in Asia del 1997-8. Per dare una misura di tale impegno pensiamo alla Cina che nel novembre del 2008 lanciò un programma di 600 miliardi di dollari in investimenti, nonostante la caduta del 25% delle esportazioni e con una crescita del 6% dell’economia nel primo semestre di quest’anno. D’altra parte non a caso Obama ha cercato di potenziare il mercato dell’auto americano di fatto superato da quello cinese mentre 3 anni fa era al 50%. Che dire, poi, dell’India con livelli di crescita che si aggirano intorno al 4% per anno e che sta eccellendo in settori come il tessile, l’elettronica, le costruzioni navali, la chimica, l’acciaio e le comunicazioni. Li seguono la Russia e il Brasile che, dopo una crisi derivante per lo più dal calo dei prezzi delle materie prime, incominciano a decollare e si stanno portando, nelle quotazioni internazionali, su valori medio-alti. Abbiamo, quindi, quattro grandi paesi di riferimento: Cina, India, Russia e Brasile che già mostrano insofferenza all’attuale sistema monetario mondiale basato solo sul dollaro e ventilano la possibilità di avere una moneta alternativa, o, in subordine, un paniere multipolare di monete, e pensano a una riorganizzazione del Fmi con un ruolo più importante per i diritti speciali di prelievo. A questo punto che senso possiamo dare al G8 con paesi come l’Italia, la Francia, la Germania e la Gran Bretagna? Essi potrebbero meglio esprimersi con una sola voce, se la Commissione europea l’avesse, e se si allargasse la misura con la Russia trasformando il vecchio continente in una forza economico-politica di tutto rispetto. In difetto gli scenari sarebbero sconsolanti se non altro per l’occidente europeo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: