Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Rosario a Simplicio: Gli intoccabili del PD

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2009

Per rifarmi al titolo di un famoso film, a creare disorientamento nel PD, sia interno che esterno, sono, e sono sempre stati, “Gli intoccabili” che tali si reputano e da tali si comportano, creando il disamora mento e la disaffezione dalla politica. Saccenti, tuttologi, ma INdecisionisti, temporeggiatori in attesa che le soluzioni si propongano e si impongano da sole, essendo incapaci di una sia pur minima previsione, si illudono di essere il sale della terra. Paurosi di operare scelte di fondo perché irreversibili, essendo ansiosi dei successo immediato anche se alla lunga controproducente.Eppure di uomini validi in giro per l’Italia ce ne sono sia in campo economico che scientifico, tecnici del turismo ed esperi dell’istruzione , ma gli intoccabili li temono, perché si ritroverebbero impietosamente nell’ombra, dalla quale non saprebbero come fare per riemergere. La ricerca degli uomini nuovi e credibili non deve, però, trasformarsi in una fotocopia del mercato delle vacche istaurato dalla politica delle apparenze del cavaliere; in quest’ultimo caso la scelta cade sui mediocri, meglio se meno che mediocri, per evitare ombre al “magnifico”, che sa bene di essere oscurato anche da una foglia di fico. Non resta che guardare nella realtà politica che ci circonda; lo ha fatto anche il cavaliere, ma a modo suo, letteralmente comprando i vendibili per fare numero. Se tra i tanti possibili ho accennato all’on. Bruno Tabacci è solo perché l’ho ascoltato attentamente in un, sia pure occasionale, intervento elettorale a Caltanissetta. Parla con la sicurezza di chi sa ciò che dice, ma senza l’arroganza di chi si eleva in cattedra convinto si spargere la buona novella; tocca i tasti necessari ma senza divagazioni da esibizionisti della parola; si fa capire perché vuole essere capito, dote quest’ultima riservata solo a chi non teme smentite. Purtroppo  si tratta solo di un esempio, “gli intoccabili” ergerebbero un muro anzicchè spalancare le porte: l’orticello correrebbe seri rischi ! Quel Bruno Tabacci che ho conosciuto e che mi ha onorato di un incontro personale, non accetterebbe mai di essere comprato o assorbito dal cavaliere, fagocitato giusto per ottenerne un complice silenzio; ma non accetterebbe nemmeno la presuntuosa arroganza che distingue gli intoccabili che pretendono proseguire nel loro itinerario di dominio del niente. Mi è venuto in mente quel nome perchè lo rapporto proprio a Pierluigi Bersani, ma non come doppione, ma perché complementare per la ricerca di quelle capacità in grado di rappresentare i carenti 360°. Un ricordo personale chiarisce la mia esigenza etica di servizio. La sola occasione in cui mi prestai alla politica fu da giovanissimo entusiasta delle regole di politica sociale proposte da Almirante; così mi presentai al consiglio comunale di San Cataldo  (CL); venni eletto con un suffragio superiore ai miei meriti, tant’è che il gruppo passò da un solo rappresentante a tre, diventati determinanti per qualsiasi forma di amministrazione si volesse fare.Erano pronte da anni 186 case popolari nel quartiere di Santa Germana, che non venivano assegnate perché non si trovava l’accordo sulla spartizione. Organizzai l’occupazione che smosse le acque. Intervennero  reparti dei carabinieri di Catania e Palermo, ma si fidarono del mio impegno a mantenere quella occupazione  dentro i limiti della pacifica protesta. Intervenne  il prefetto, il presidente della provincia e si interessò anche la presidenza della regione; fu imposta l’assegnazione e ottenni anche la revisione della graduatoria, la cui realizzazione venne affidata al controllo della Procura della Repubblica di Caltanissetta; credo che per la prima volta in Europa  le case popolari vennero assegnate ad aventi diritto. Ma l’ostacolo più pesante arrivò dalla segreteria del partito, dove ormai circolava l’ordine di servizio: “Bisogna fermare Roxas…dove vuole arrivare..?” Così mi dimisi (sbattendo la porta !) e mantenni le dimissioni anche quando venne personalmente Almirante (in quei giorni fu mio ospite in una mia antica proprietà di campagna) per ristrutturare la segreteria locale e farmi revocare le dimissioni; ma capì il mio disgusto.  Completai il mandato nel PSDI, da indipendente. Da allora non mi piace più giocare al massacro. Ho la netta impressione che una persona (non certamente personaggio) come Bruno Tabacci potrebbe dare molto, a condizione che non si levino ostracismi personali….. ma questo appartiene al mondo delle pie illusioni. (Rosario Amico Roxas)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: