Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Divieto di matrimonio con straniero irregolare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2009

Riportiamo l’edizione odierna della rubrica “Famiglia e individuo – Quindicinale sui diritti dei singoli nelle famiglie tradizionali e di nuova generazione”,  Il pacchetto sicurezza approvato lo scorso 1 luglio vieta agli stranieri irregolari di sposarsi in Italia. E ciò per evitare i matrimoni di comodo, celebrati al solo scopo di ottenere un permesso di soggiorno. Un provvedimento all’italiana, una intollerabile presunzione di “colpevolezza”: si presuppone, senza possibilità di smentita, che il clandestino che si sposa lo faccia per ottenere il permesso di soggiorno. Un provvedimento che ha il sapore delle leggi razziali: il divieto di matrimoni di cittadini italiani di razza ariana con persone appartenenti ad altra razza, la subordinazione del matrimonio di cittadini italiani con persone straniere al consenso preliminare del Ministero dell’Interno, il divieto per gli ebrei di sposarsi in terra italiana e, oggi, il divieto per gli stranieri irregolari di sposarsi in Italia. L’articolo 116 novellato dal pacchetto sicurezza stabilisce che per sposarsi in Italia lo straniero dovra’ esibire al momento della richiesta di pubblicazioni “un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”. Auspichiamo che questa norma abbia vita breve, e che la Corte Costituzionale sia investita della questione di legittimità fin dall’entrata in vigore del provvedimento. Il diritto di sposarsi e’ un diritto fondamentale della persona riconosciuto sia a livello internazionale che dalla Costituzione italiana. L’elenco di diritti e principi fondamentali che una simile norma viola e’ lungo, lunghissimo. La liberta’ di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente, riguarda la sfera dell’autonomia e della individualita’ ed è quindi una scelta sulla quale lo Stato non puo’ interferire. Il diritto al matrimonio è, sia per l’ordinamento italiano che per le norme internazionali e comunitarie, un momento essenziale di espressione della liberta’ e dignita’ umana che deve essere garantito a tutti, indipendentemente dalla propria condizione di regolarità amministrativa o meno della propria permanenza in Italia. Se un problema esiste, quello dei matrimoni fittizi, va risolto con controlli adeguati, non già con una proibizione generalizzata di sposarsi, il cui risultato e’ una gravissima ed intollerabile ingerenza dello Stato nella sfera privata della vita di un individuo, proprio su una scelta, il matrimonio, che costituisce esercizio di un diritto che l’ordinamento internazionale riconosce come fondamentale. (fonte aduc)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: