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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

I Serbi di Trieste: Mostra documentaria

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2009

spiridioneTrieste fino al 4/11/2009 Castello di S. Giusto Piazza Cattedrale 3 a cura di Lorenza Resciniti e Michela Messina  Con questa mostra il Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura-Direzione Area Cultura-Civici Musei di Storia ed Arte intende ripercorrere la storia della Comunità Religiosa Serbo-Ortodossa di Trieste, in occasione del 140° anniversario della consacrazione della chiesa di San Spiridione e del 240° anniversario della prima messa celebrata a Trieste in antico slavo ecclesiastico. I primi insediamenti serbi a Trieste risalgono al Settecento. Sono gli anni in cui la città, che l’Imperatore Carlo VI assurgeva a Porto Franco di un Adriatico in cui era finalmente permessa la libera navigazione, spiccava il volo verso la modernità, quale principale porto commerciale dell’Impero austriaco.  A Trieste confluivano e si insediavano mercanti, uomini d’affari, armatori marittimi provenienti da tutta Europa e dall’Impero Ottomano, contribuendo a costruire rapidamente le fortune economiche dell’emporio adriatico: negli anni ’70 del ‘700 approdavano annualmente a Trieste tra i 5 e i 6 mila bastimenti e le merci esportate superavano il valore di 6 milioni di fiorini.  Numericamente la Comunità Serbo Ortodossa non raggiunse mai grandi numeri, da poche decine a poche centinaia di persone. Nel 1864, periodo particolarmente florido per Trieste, gli Illirici erano circa 500, i Protestanti di confessione augustana 850, di confessione elvetica 520, anglicana 350, i Greci ortodossi 1200 e gli Ebrei 4400.  Eppure il ruolo dei Serbi fu significativo: l’attività marittima era di primaria importanza ma non esauriva gli interessi dei commercianti della comunità illirica, che preferivano investire gli ingenti capitali di cui disponevano in diversi settori di attività. Quando, il 20 febbraio del 1751, Maria Teresa emise la Patente di Riconoscimento in base alla quale a Greci e Illirici veniva riconosciuto il diritto di fondare una propria comunità religiosa e fondare una chiesa, la Comunità decise di innalzarne una dedicandola a San Spiridione. Il tempio doveva confermare a tutti il “peso” economico e culturale di una comunità piccola ma di grande prestigio e rilevanza. Una comunità i cui membri stavano innalzando anche alcuni dei piu’ imponenti edifici privati della nuova Trieste. Le opere esposte provengono prevalentemente dai Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, dalla Comunità Religiosa Serbo-Ortodossa di Trieste e dalla chiesa di San Spiridione, ma per garantire la completezza del percorso espositivo ci si e’ avvalsi delle opere d’arte di proprietà della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di diverse istituzioni museali, tra cui il Civico Museo Revoltella ed il Museo Etnografico di Servola a Trieste, ed i Musei Provinciali di Gorizia, fornendo cosi’ anche l’occasione per ammirare opere inedite o raramente visibili. (spiridione)

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