Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 19 luglio 2009

In memoria del passato

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Roma, 19/7/2009 scalo S. Lorenzo. ll sindaco, Gianni Alemanno, depone una corona di alloro ai piedi della lapide C.Valletticommemorativa delle incursioni aeree sul quartiere Tiburtino – San Lorenzo, nel 66° anniversario. Il Sindaco depone inoltre un omaggio floreale al monumento dedicato al Sommo Pontefice Pio XII sito sul piazzale del Verano. Sue due eventi che si accomunano per la carica di umanità e di paterno affetto che il Pontefice volle dimostrare, in quell’occasione, ai romani che durante il bombardamento anglo-americano, persero i loro cari o furono feriti. Egli si recò sul posto a poche ore dalla tragica vicenda. Lo ricordiamo anche noi con grande affetto e riconoscenza e ci associamo al dolore per quanti ancora oggi sentono sulle loro carni la violenza di una offesa così atroce. (foto c.valletti)

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Ennesimo disservizio di Trenitalia

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Ci sono dentro tutti. “Il Militare, il medico, i poliziotti, l’imprenditore, il turista, il pensionato, coinvolti in un viaggio da terzo mondo da Roma a Palermo “In Italia esiste un servizio ferroviario di seria a per il nord, uno di serie b per il sud” dovrebbe intervenire il Ministro dei trasporti. In data 17 luglio 2009 in fase di rientro dalla località di servizio “Roma” con il treno Intercity 727 alle ore 11:29. Un guasto al climatizzatore della carrozza 5 e la carrozza 6,  (carrozze privi di finestrini) ha causato forti disagi nei viaggiatori, in particolare il troppo caldo aveva causato sofferenze e malessere a molti pendolari (tra cui  in essi c’erano diversi :cardiopatici, vecchi e bambini), dopo aver sollecitato la situazione che si andava aggravando al controllore “rimasto indifferente al problema”  ho preso l’iniziativa di segnalare telefonicamente  il problema alla “Polfer” durante la tratta Roma – Napoli a quel punto – dichiara Foti – mi sono subito presentato ai viaggiatori come militare dell’Esercito ho invitato alla calma i viaggiatori di cui ho subito prestato soccorso con i pochi mezzi che avevo a disposizione (acqua – bevande fredde – fazzolettini imbevuti) tra i viaggiatori c’era anche un medico il dottor Stormelli “Generale medico ispettore capo” che sosteneva che un viaggio in queste condizioni poteva arrecare danno a certi viaggiatori sofferenti, a quel punto ho sollecitato telefonicamente  l’intervento della Polfer. Giunti a Napoli il treno si fermava per tre ore in stazione, nel frattempo alcuni viaggiatori della carrozza 5 “cardiopatici” sono rimasti a Napoli, altri passeggeri (vecchi e bambini) li abbiamo aiutati al trasporto dei bagagli e li abbiamo sistemati sulle carrozze dove funzionava l’aria condizionata , io ho lasciato il mio posto ad altri passeggeri ed ho proseguito con il pullman (messo a disposizione da Trenitalia per raggiungere Villa San Giovanni) , il tutto è durato tre ore dopo lunghe trattative tra la Polfer di Napoli, i viaggiatori, i dirigenti di Trenitalia .Alle ore 17:00 circa partiva il Pullman da Napoli a Villa San Giovanni con 15 passeggeri a bordo in destinazione per la Sicilia. Premetto altresì che i dirigenti di Trenitalia di Napoli ci avevano promesso un pullman in Sicilia ,ed un minimo di assistenza a Villa San Giovanni. Arrivati alle ore 24:30 del 18 Luglio 2009 a Villa San Giovanni in stazione non c’era nessun addetto del servizio assistenza clienti di Trenitalia, invitando alla calma i viaggiatori, ho subito chiamato la Polfer invitandoli ad intervenire in quanto tra i passeggeri c’era una signora anziana ed un bambino, ed altre persone sofferenti ivi compreso alcuni turisti dell’Austria e dell’Ucraina , quindi accompagno la comitiva al posto di polizia di Villa San Giovani, dove in sostituzione del centro assistenza di Trenitalia hanno provveduto ad assistere i passeggeri con bevande fredde e cibo al bar oltre ad assicurarsi della regolare partenza del traghetto . A quel punto il sottoscritto insieme ad altri passeggeri abbiamo sottoscritto un esposto (in allegato) contro il disservizio di Trenitalia al comando di Polizia di Villa San Giovanni Siamo arrivati a Messina alle ore 3:00, poi ci siamo indirizzati per Palermo .Siamo partiti alle 11:29 del 17 Luglio del 2009  e siamo arrivati a Palermo alle 8 del 18 Luglio 2009, senza alcuna assistenza del personale di Trenitalia a Villa San Giovanni siamo stati soccorsi dalla polizia. (Girolamo Foti e I Passeggeri del treno 727) (n.r. abbiamo inteso riportare integralmente questo resoconto di un viaggio a dir poco allucinante se pensiamo che non siamo in uno dei paesi del quarto mondo ma in Italia e che non si tratta di un caso isolato. Forse al tempo in cui ci è capitato siamo stati più fortunati con un personale in servizio sul treno che ha mostrato di solidarizzare con i viaggiatori e si è fatto in quattro per alleviare il disagio. La stagione era la stessa.)

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Grayson Perry

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

nostalgiaWakefield until 25/10/2009 Gran Bretagna Longside Gallery Yorkshire Sculpture Park – West Bretton Nostalgia for the Bad Times. Provocative as ever, Turner prize winner Grayson Perry hopes for gloomy summer weather to enhance the subject matter in his upcoming exhibition Unpopular Culture, which will open at Longside Gallery, Yorkshire Sculpture Park from 18 July 2009. To complement this, Perry has selected a new programme of rarely seen films from the BFI National Archive that will screen alongside the exhibition, for the first and only time. The selection, called Nostalgia for the Bad Times, references a bygone age of good manners, afternoon tea, seaside holidays and coal fires. Grayson Perry was catapulted into the public consciousness in 2003 when he won the Turner Prize for his delicate coil pots adorned with drawings and text suggesting a range of subject matter. Perhaps less well-known is Perry’s work as a curator. Unpopular Culture highlights this aspect of Perry’s practice and offers his personal view of the Arts Council Collection: one of the foremost national collections of British post-war art, with over 7,500 works. The show includes works by; Kenneth Armitage; Frank Auerbach; Ian Berry; Anthony Caro; Lynn Chadwick; Barbara Hepworth; L.S. Lowry; Henry Moore, Paul Nash; Eduardo Paolozzi; Martin Parr; Tony Ray-Jones and Homer Sykes as well as two striking new works by Perry himself.  Unpopular Culture examines a period in history which Perry argues was ‘before British Art became fashionable.’ The exhibition of more than 70 works by 50 artists encompasses a variety of media, figurative painting, bronze sculpture and documentary photography. Spanning the era from the 1940s to Thatcherite Britain of the 1980s, the selection epitomises a time when we as a nation had a different sense of self, one less defined by interventions of television, mass media and digital communications. (nostalgia)

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Onze

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

onzeTokyo fino al 1/8/2009 Istituto Italiano di Cultura ICC 2-1-30 Kudan Minami, Chiyoda-ku Humanized. Il volto, il corpo, la citta’ a cura di Ferruccio Giromini  Humanized, il volto, il corpo, la città e’ il titolo della monografica dell’artista romano Onze che verrà inaugurata sabato 18 luglio a Tokyo nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Kudanshita. L’evento rappresenta un traguardo importante per la creatività italiana che porta nel Sol Levante uno dei suoi piu’ eclettici e originali esponenti. La mostra, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Beware of the Wolves di Roma in collaborazione con la Garde Italy e con la NABA di Milano, con il Patrocinio del Comune di Roma e della Fondazione Italia Giappone, e’ curata da Ferruccio Giromini e sarà aperta al pubblico fino al 1 agosto. L’artista Stefano Centonze – che firma le sue opere come Onze – nella sua carriera ventennale si e’ distinto per la sua attività di illustratore, coniugando una rigorosa applicazione della tecnica con le esigenze dell’arte industriale, l’antica manualità con il graffiante impatto dell’affiche e della pubblicità. L’esito e’ uno stile contemporaneo, riconoscibile, capace di produrre efficaci contaminazioni fra tecniche e generi in un linguaggio immediato e dirompente.  La mostra propone un percorso che spazia dalle oltre 40 opere tematiche su volto, corpo e città, alle illustrazioni per l’editoria (riprodotte in video) che rispondono a una progettualità narrativa, fino al progetto Affiches per una Cinecittà immaginaria, dove l’artista – affascinato dai manifesti dei film illustrati da grandi cartellonisti come Nano, De Seta, Cesselon – si diverte ad associare un’immagine ad un titolo per lasciare allo spettatore il piacere e la curiosità di -farsi un altro film-. Il percorso espositivo e’ arricchito dai video di Alessandro Palazzi e dell’artista danese Flemming Borgen che accompagnano il visitatore nell’arte e nel linguaggio di Onze. Onze (Stefano Centonze) vive e lavora a Roma, dove e’ nato nel 1967. (onze)

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Wild Exaggeration

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

galiaHaifa until 16/8/2009Haifa Museum of Art  26 Shabbetai Levi Street The Grotesque Body in Contemporary Art Curator: Tami Katz-Freiman  “Wild Exaggeration” is a group exhibition that includes works by Israeli and international artists whose art is characterized by a “grotesque” quality, and includes representations of the body that allude to this charged and multifaceted cultural term.  The term “grotesque” comes from the Italian grotta, or cave, and dates to 16th century archeological discoveries. Excavations made in Italy during this period unearthed ancient Roman wall paintings, which came to be known as grottescas, or grotesques. These fantasy-filled paintings were characterized by anatomical anomalies, small wild animals, human heads and vegetation and images of nymphs, satyrs and centaurs. The grotesque body subverts representational conventions concerning the human body, and questions clearcut definitions and boundaries. The exhibition includes works by Gili Avissar, Boyan, Zoya Cherkassky, Ofri Cnaani, Nathalie Djurberg, Ofir Dor, Oren Eliav, Roey Heifetz, Michal Helfman, Shay Id Alony, Sara Kahana, Yuri Kats, Meital Katz-Minerbo, Katarzyna Kozyra, Marik Lechner, Peter Jacob Maltz, Robert Melee, Assi Meshullam, Adi Nachshon, Gabby Nathan, Sasha Okun, Erwin Olaf, Ada Ovadia, Galia Pasternak, Uri Radovan, Netally Schlosser, Allison Schulnik, Heidi Stern, Anan Tzuckerman, Rakefet Viner Omer, Nadav Weissman, Michal Yaniv, Gil Yefman, Shira Zelwer, ZeroCents. (Image: Galia)

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Salentoterapia da export

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

idroterapiaSarà perchè la trovata della “Salentoterapia” (www.repubblica salentina.it/ salentoterapia) è piaciuta a tutti o perchè da alcuni anni il territorio del Salento ha saputo creare intorno a sè un alone di fascino e di piacevole scoperta, fatto sta che il manuale/calendario creato dai ragazzi della Repubblica Salentina ha fatto il botto. Il manuale, realizzato sotto forma di un pregevole e curato calendario, svela in ogni mese tutti i segreti delle dodici terapie naturali che donano benessere in terra salentina: massaggioterapia, fitoterapia, idroterapia, arteterapia, fototerapia, aromaterapia, elioterapia, ciboterapia, musicoterapia, cromoterapia, rilassoterapia, danzaterapia. Ad accompagnare queste cure alternative, le dodici foto e le dodici località sulle coste e nell’entroterra salentino che meglio si offrono ai trattamenti, nell’ordine: Torre Suda, Santa Cesarea Terme, Castro, Lecce, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Porto Cesareo, Maglie, Galatina, Otranto, Torre San Giovanni e Melpignano. A dimostrazione del successo dell’iniziativa, le 5.000 mail di apprezzamento e le oltre 1.300 richieste del manuale/calendario pervenute presso la redazione dei ragazzi dopo appena tre giorni dalla pubblicazione. Ad essere precisi sono 1.382 le copie ordinate da parte di appassionati e curiosi, di cui il 73% proviene da tutte le regioni italiane mentre il 27% è giunto dall’estero: Inghilterra, Svizzera, Germania, Francia, Spagna e altre 3 nazioni europee, ma sono giunti ordini anche da Melbourne e Adelaide in Australia, da Toronto e Niagara Falls in Canada, da New York e Miami negli USA e così via. Ricordiamo che il tutto è nato dall’annuncio effettuato alcune settimane fa di una fantomatica “straordinaria scoperta scientifica” da parte di alcuni ricercatori di un’altrettanta fantomatica “Università teulandese di Dorkenstein” secondo la quale sarebbe sufficiente soggiornare anche solo per pochi giorni in terra salentina per ricevere un naturale e spontaneo effetto benefico. A rappresentare la seconda “puntata” dell’iniziativa, è stato l’annuncio dell’individuazione (e la relativa pubblicazione sul sito) di tutte quelle componenti che contribuiscono a questo miracoloso trattamento, ossia la luce, il sole, i profumi, la musica, la danza e altri 7 elementi caratteristici del Salento. Terza fase, la realizzazione del manuale cartaceo sotto forma di calendario. http://www.repubblicasalentina.it/calendario (idroterapia)

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A proposito del partito dei militari

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Editoriale fidest Non abbiamo nascosto le nostre perplessità sulla nascita di un partito che chiama all’adunata tutti coloro che indossano una divisa con le stellette e li invita a votare per un movimento politico che vuole rappresentarli e avere i suoi deputati e senatori. In linea di principio non è sbagliato se ci caliamo nella realtà italiana dove i politici hanno una sola regola: quella di fare promesse che sanno di non voler o poter mantenere. I militari, a questo punto, possono scegliere chi li rappresenta ed essere certi che saprebbero sostenerli nelle loro legittime richieste. Ma vi è un ma. Già oggi molti parlamentari si sentono solo dei peones non perché sono poveri ma perché si sentono inutili in un parlamento che è fondato sui grandi numeri  e sui voti di fiducia. A questo punto facciamo un po’ di conti, con pragmatismo. E’ impensabile che tutti i militari e i loro familiari e amici votino compatti il loro partito. Potranno al massimo ottenere qualcosa di più dell’Udc di Casini o dell’Idv di Di Pietro? Forse e in questo caso potrebbero contare su una ventina di parlamentari. Un bel numero di certo ma per fare cosa? Continuare ad essere un partito d’opposizione o di governo con un sottosegretario magari ai lavori pubblici? Non dimentichiamo che la grande forza del nostro sistema è la sua capacità di metabolizzazione. Si rischia, in pratica, che anche questo partito diventi come quello dell’Uomo qualunque di Giannini. Suscita grandi speranze, grandi consensi iniziali per poi scivolare nell’ovvietà. La vera forza, invece, la si potrà ottenere solo attraverso un “partito trasversale”. Lo hanno capito i politici nostrani degli anni sessanta e lo ha capito lo stesso Berlusconi tanto che ha pensato di premunirsi con le candidature imposte dal partito e non dalle preferenze degli elettori. Conosciamo altrettanto bene il malumore di quei militari che pur avendo grandi capacità comunicative e consensi nella società civile sono stati messi da parte da chi in politica pensa che talune candidature possono essere valide solo se appartengono agli alti gradi. E forse con un partito dal sapore “schiettamente” militare queste anomalie potrebbero essere emendate portando la parità dei gradi in parlamento dove i generali possono valere quanto un caporale. A questo riguardo abbiamo sostenuto che l’idea medievale del sottoposto ignorante e incolto è da tempo tramontata. Oggi con la ferma volontaria il livello culturale non si pone più come una differenza. Lo è solo nei gradi. E tutto questo deve pure voler dire qualcosa nella vita di caserma. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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E’ una questione di « vento »

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Simplicio scrive a Rosario. A proposito del vento due riferimenti mi hanno colpito. Il detto “parlare al vento” come dire che nessuno ti ascolta e la “calunnia è un venticello” per dire l’opposto ovvero che è un qualcosa che non si può fermare e controbattere poiché si diffonde incontrollato. Questa riflessione la pongo pensando alla politica e ancor più ai fatti di questi ultimi mesi. E’ come dire che vi sono, grosso modo, due tipi di persone. Quelle che vedono lontano e parlano saggiamente ma le loro parole si disperdono nell’aria portate lontane dal vento e condannate a non essere udite. Vi è poi chi con lo stesso mezzo calunnia gli altri e allora il vento gli diventa amico e penetra per ogni dove per far in modo che tutti odano. Sembra quasi che le forze della natura parteggino solo, e comunque, con chi sparla e non con chi parla. Con questo andazzo abbiamo trasformato i nostri rapporti politici e sociali solo in un cicaleccio di comari snaturando, di fatto, il valore e la portata di un messaggio politico e sociale di cui dovremmo sentire forte il richiamo per una corretta regola di vita e serio rapporto civile e civico. Per ricondurre questo ragionamento alla “fattispecie pratica” come direbbero gli avvocati, penso a quanto si sta dicendo in casa Pd con candidati “supposti” o “reali” che si lasciano sorprendere a dire peste e corna dei loro rivali. Tutto questo giova a un partito politico che per lanciare un segnale di democrazia interna nella scelta del segretario leader trasforma questi momenti “solenni” in una chiassosa e confusa saga strapaesana? Dove sono i programmi, di là di vaghe promesse e dichiarazioni che trovano il tempo di un fiat per trasformarsi subito dopo in un fumus persecutionis come se le proprie sfortune dipendessero da un non precisato nemico esterno? Dove sono gli uomini che sanno parlare al vento, domandolo, per non imboccare il percorso più facile ma poco serio della calunnia? Possibile che dobbiamo continuare a parlare al vento di democrazia bloccata senza che chi conta sappia se non proprio ascoltare almeno riconoscerla con l’uso della vista? E proprio una causa persa?

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Vacanza rovinata

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

R. G., torinese, istruttore di sub ed assistente operatore alla sezione naturalistica subacquea del National Geographic, si è rivolto al Codacons e poi, con l’assistenza dei legali dell’associazione, al Tribunale di Torino.  La questione riguarda un viaggio a Cuba (dove collabora con l’organizzazione subacquea “shark’s friends”) effettuato nel febbraio 2006 con la  compagnia Blue Panorama Airlines S.p.A.: 7 ore di ritardo all’andata, overbooking per il viaggio di ritorno che lo costringe a rientrare a Torino due giorni dopo la data programmata. Insomma, disagi, disservizi, ulteriori spese ed inefficienze che il viaggiatore ha reclamato alla compagnia senza ottenere soddisfazione.  Ma il Tribunale di Torino (Giudice Dr. Oberto) in data 2 luglio 2009, con sentenza n. 5085/09,accoglie tutte le tesi  e le domande avanzate dai legali del viaggiatore:  dichiara l’inadempimento della compagnia aerea, condannandola a  pagare oltre 5.000,00 euro per non aver fornito i servizi di assistenza ai passeggeri, così come esplicitati dalla  Convenzione di Montreal e dalla Carta dei diritti del passeggero (reg. CE 261/2004), anche per l’ipotesi di  overbooking. Il Tribunale ha riconosciuto anche il danno da vacanza rovinata, qualificandolo in  quel  pregiudizio  psicologico che si sostanzia nel disagio e nell’afflizione subiti dal turista-viaggiatore e riconducibile ai disagi  subiti, alla delusione per la mancata realizzazione delle aspettative, al mancato riposo, alla necessità di  sollevare reclami e proteste, e in generale al fatto di non aver potuto godere della serenità che consegue alla  legittima aspettativa del puntuale adempimento delle altrui obbligazioni. La CAI,  nuova Alitalia,  è avvisata! (fonte Codacons)

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Le ronde e la nuova legge sulla sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Nel provvedimento sulla sicurezza trovano posto le ronde, fortemente volute dalla Lega: associazioni di cittadini potranno segnalare alle forze dell’ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Saranno iscritte in elenchi, non potranno essere armate e prioritariamente dovranno essere formate da ex agenti. Arriva l’identikit del “rondista”: è quanto contenuto nella bozza del regolamento attuativo del Viminale. Chi ha a cuore la sicurezza dei cittadini e vorrà far parte delle ronde dovrà avere non meno di 25 anni, godere di buona salute fisica e mentale, nessuna dipendenza da droga o alcol, non aver avuto denunce o condanne per delitti non colposi, non aver aderito a movimenti o associazioni o gruppi organizzati. Solo chi rispetterà questi canoni potrà diventare “osservatore volontario”‘, come stabilisce la bozza del ministero dell’Interno. Certo che chi non si ritrova nell’essere rondista, inquadrato e canottato, può certamente continuare a fare il cittadino modello. Le sue armi sono gli artt. 333 e 383 del codice di procedura penale. Ogni cittadino, solo o in compagnia, che ha notizia di un reato perseguibile d’ufficio, può fare denuncia agli organi di polizia giudiziaria e, quando il reato è grave, è, addirittura, autorizzato a procedere all’arresto in flagranza. Ma perché si ha necessità dell’intervento del cittadino, modello o rondista, per la sicurezza comune? Per quanto riguarda gli orari di lavoro delle forze di polizia, il dpr 11 settembre 2007, n. 170, prevede il turno di lavoro: 36 ore settimanali. Sono molto di meno, se si considera che per ogni giorno vi è la fase montante e la fase smontante dal servizio. E’ un tempo morto, perché inibisce ogni intervento. Per quanto riguarda le forze di polizia sul campo: hanno più compiti e mansioni ed organico insufficiente. Svolgono mansioni di polizia giudiziaria, di polizia amministrativa, di polizia di pubblica sicurezza. Molto spesso si distraggono i compiti principali per mansioni meno importanti, quale può essere la scorta ai vip, ai politici e alle istituzioni di secondo livello. Ma non è solo questo che inibisce la percezione di sicurezza dei cittadini, alla faccia della obbligatorietà dell’azione penale previsto dall’art. 112 della Costituzione. Le denunce e le querele che vengono presentate, di cui molte non hanno addirittura iscrizione a ruolo, perdendosi nei meandri degli uffici, sono prima filtrate dalle forze di polizia, con un intervento disincentivante di convincimento dell’inopportunità della denuncia o dell’infondatezza del reato, poi ricevono il vaglio del Pubblico Ministero di turno, che li iscrive al modello che più li aggrada: modello 21 (notizie di reato di persona nota), 44 (notizie di reato di persone ignote) e 45 (notizie non costituenti fatti di reato). Per cui sarà secondo sua arbitraria percezione far subire un processo ad un fatto denunciato. Quanto detto è suffragato dai dati del Ministero della Giustizia. Dalle statistiche pubblicate per distretto sul sito del Ministero della Giustizia, si nota che a fronte di decine di migliaia di denunce solo il 13 % hanno un definizione. Per poche di queste, poi, consegue effettiva condanna. Va da sé che il cittadino, sfiduciato, denuncia solo il 70% dei reati e nonostante ciò ci sono 3 milioni di reati all’anno, 333 all’ora, 5 ogni 100 abitanti. Che i politici e i media parlino meno di canotte e più di impunità, meno mostri sbattuti in prima pagina e più colpevoli in carcere, forse così vale la pena essere un cittadino modello. (Dr Antonio Giangrande Presidente – Associazione contro tutte le mafie)

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Boom di lavoratori irregolari nel Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

“Il fenomeno è di complessa lettura e sembra pertanto necessario scindere i diversi profili ad esso relativi. E’ chiaro che la spinta verso il nero è inevitabile quando la burocrazia non è vista come un’alleata o come un fattore di sviluppo bensì come ostacolo all’iniziativa economica”. Questo il primo commento del responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti Vittorio Marinelli su quanto emerso da uno studio dell’ Eures su 637 imprese del territorio per conto dell’Osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio. Secondo tale ricerca quasi la metà delle aziende laziali ricorre a lavoratori irregolari o parzialmente irregolari. Percentuali più alte nei settori edilizio, agricolo e ristorazione come pure nel commercio, in particolare in piccole aziende. “Allo stesso tempo – spiega Marinelli – la mancata regolarizzazione è chiaramente finalizzata a non sottostare alla pressione fiscale del 43% che è la media italiana. In realtà quindi non si può fare di tutta un’erba, per rimanere d’attualità, “un fascio” in quanto vanno a finire nel calderone situazioni troppo variegate e diverse per essere accomunate tra loro. Tanto per dirne una, un conto è il proprietario del bar che si sveglia la mattina alle quattro e un conto è il proprietario della boutique di lusso che arriva in centro a mezzogiorno”.  Prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “E’ quindi tutto il sistema italiano a essere sbagliato, con la burocrazia che non serve o serve per dare fastidio a chi lavora; le tasse che non servono per dare servizi ma per pagare i parlamentari più pagati al mondo con le varie cattedrali nel deserto e chi più ne ha più ne metta”. Marinelli lancia un invito a seguire i buoni esempi di altri paesi e così conclude: “La ricetta è quindi solo una ossia il modello nipponico che consiste semplicemente nel copiare. Nei paesi scandinavi, nei Paesi Bassi ma anche, seppure un po’di meno, in Gran Bretagna e in Spagna esistono pubbliche amministrazioni di estrema eccellenza dove agli imprenditori non conviene il nero così come peraltro non conviene neppure all’economia”

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Aria di vacanze. Esodo dalle città

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Roma e l’area metropolitana si svuotano del 21% .Il che vuol dire che nell’Urbe  si toccheranno punte del 33-35% . Un 3% inpiu’ del 2008 Oltre. 1 su 3  seconda in percentuale solo a Milano(meno popolata) .Prima per spostamenti oltre 750mila si allontaneranno aggiungendosi ai già oltre 600mila in vacanza.  Quasi 1,7  milioni i laziali in movimento per il week end o già in vacanza Di questi oltre 1milione verso il mare. Le spiagge e le isole laziali in primo lugo, stracolme .Poi nelle spiagge della Toscana,dell’Abruzzo e della Campania .Molti si spingeranno anche in Romagna e in Liguria. 320 mila all’estero (centomila al giorno a Fiumicino in crescita nonostante Alitalia )  150 mila verso altre mete(laghi fiumi ecc).Fuori regione  escludendo estero circa il 38%.Auto solo di laziali in movimento .Circa 650mila .Altre auto fuori regione oltre  450.mila.L’invito è a non far circolare con nessuna deroga i Tir .Da solo il sistema autostradale del Lazio raccoglie la metà dei veicoli delle regioni del centro. Grossi problemi per il traffico intorno a tutto il nodo di Roma a partire dal GRA. Attenzione raccomanda telefono blu ai prezzi dei week end sono tutti maggiorati anche se quest’anno chi ci ha provato ha trovato un bel filo da torcere. E’ bene trattare e se non si è di accordo cambiare posto. Buoni anche gli afflussi verso l’arcipelago pontino, con Ponza per la prima volta esaurita .Roma ovviamente fa la parte da leone per l’incoming oltre 180 i nuovi arrivi di turisti stranieri anche sotto un caldo sempre piu’ cocente  Oltre 700 i casi segnalati dai Laziali e Romani e di ospiti al Telefono Blu in questo periodo  al centralino 06  8351 2178 e per Latina e Isole  0773 1710938 e dal sito http://www.telefonoblu.org/lazio/index.htm  IN testa la ricettività di alberghi,residence,campeggi.I maggiori problemi ai ristoranti per i prezzi.Problemi anche sugli arredi urbani delle destinazione e anche i furti(fonte telefono blu)

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Digitalizzazione dei fascicoli giudiziari

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Venezia 20 luglio 2009 ore 11 Corte d’Appello di Venezia – Palazzo Cavalli S. Luca 3978,  Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, il Presidente della Corte d’Appello di Venezia Manuela Romei Pasetti, con i Consigli degli Ordini degli Avvocati di Bassano del Grappa, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, firmano il Protocollo Per la comunicazione dei biglietti di cancelleria per via telematica nei procedimenti civili di secondo grado, la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado e l’inserimento in rete dei dati pubblici delle sentenze di primo grado E con i Tribunali di Bassano del Grappa, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, firmano il  Protocollo Per la realizzazione del progetto per la comunicazione dei biglietti di cancelleria per via telematica nei procedimenti civili di primo grado e la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado per rendere disponibili in rete, in attuazione del CAD,  i dati pubblici dei procedimenti

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Madoff: caso “sistemico” più che individuale

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

La condanna sensazionale a 150 anni di carcere per truffa nei confronti del finanziere e speculatore americano Bernie Madoff  fa un certo effetto. Una condanna di simili dimensioni negli USA è possibile in quanto la sentenza per più e differenti reati è cumulabile.   Ma il caso Madoff è emblematico della crisi finanziaria e bancaria sistemica. Prima di tutto perchè la sua bancarotta lascia un buco fino ad oggi accertato di 65 miliardi di dollari, l’equivalente del PIL di intere nazioni come la Croazia, l’Ecuador o il Kenya!   La truffa è emersa soltanto lo scorso dicembre dopo che la crisi finanziaria e bancaria americana aveva mandato in bancarotta la Lehman Brothers. Altrimenti Bernie sarebbe ancora al suo posto.   E’ da sottolineare che tra i principali clienti di Madoff vi erano grandi istituti finanziari internazionali, ivi comprese alcune banche italiane   L’unica spiegazione è che gli affari di Madoff erano “sistemici”, cioè parte integrante del modus operandi della grande finanza internazionale. E al momento del crac il sistema per salvare se stesso sacrifica il singolo operatore  D’altra parte questa teoria dello “assassino solitario” nella finanza era già stata più volte sperimentata con successo.  Quando il fondo speculativo LTCM crollò per la crisi asiatica nel 1998 con un buco di oltre 4 miliardi di dollari si parlò di un giovane speculatore che aveva operato all’insaputa degli alti dirigenti. Lo stesso si disse per lo sconquasso speculativo della banca inglese Barings e più recentemente per la voragine dei derivati finanziari della francese Société Générale. E’ sempre colpa di un individuo, di un singolo avido e malvagio speculatore, mai del sistema!    Madoff merita i 150 anni di carcere, ma saremmo tutti più tranquilli se anche gli altri operatori e complici venissero indagati e perseguiti. Comunque sarebbe più importante se si eliminassero le cause che hanno determinato le distorsioni del sistema.   Maggior trasparenza, più controlli e sanzioni più severe sono indispensabili anche nel nostro paese. (Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia nel governo Prodi Paolo Raimondi, economista)

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Spore Avventure Galattiche

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Attraverso Spore Avventure Galattiche, ideato dal genio di Will Wright (l’autore di The Sims, il videogioco di simulazione della vita reale che ha venduto piu’ di 110 milioni di copie), infatti, il giocatore puo’ trasformarsi nel comandante di un’astronave che ha come missione la scoperta e la colonizzazione di un’intera galassia. Ai comandi della sua navicella dovra’ affrontare di volta in volta i diversi ambienti e forme di vita presenti su pianeti e satelliti, entrando in contatto con nuove civilta’, stabilendo contatti commerciali, instaurando rapporti diplomatici o conquistandoli con la forza delle armi. Un’avventura che vuole rendere omaggio al viaggio spaziale che quarant’anni fa ha tenuto tutto il mondo con il fiato sospeso e lo sguardo rivolto alla luna. Non a caso Spore, da cui prende il via questa nuova espansione, e’ stato presentato in anteprima alla NASA e ai responsabili del progetto SETI, ovvero l’organismo incaricato di individuare la presenza di segnali che indichino l’esistenza di intelligenze aliene. E proprio i ricercatori dell’Ente Spaziale Americano hanno in qualche modo ispirato questa espansione, che verra’ utilizzata dal team incaricato del “progetto Marte”. Il gioco e’ diventato infatti uno strumento di simulazione per la nuova missione esplorativa del pianeta rosso, prevista per il 2013, che attraverso l’analisi dell’atmosfera, del clima e della potenziale abilita’, preparera’ la prima missione umana verso Marte (http://marsprogram.jpl.nasa.gov). Tutto questo grazie anche al team di sviluppo, che ha coinvolto tra gli altri una squadra di astrofisici e di scienziati per rendere i pianeti e gli altri corpi celesti, quanto piu’ realistici possibile: dall’attrazione gravitazionale alle differenti condizioni atmosferiche, dalla morfologia del terreno a elementi quali i detriti spaziali e i buchi neri. Il tutto interagendo con le oltre 100 milioni di “creature” che gli appassionati di Spore hanno creato negli ultimi mesi e hanno messo in condivisione sul web, dove esistono gia’ oltre 23 milioni di siti e pagine web create su questo videogioco che ha fatto crescere in tutto il mondo la “febbre da spazio”.  Una febbre che ha conquistato milioni di persone, come dimostra il cinema, con titoli come Transformers, l’ultimo episodio di Star Trek o l’attesissimo Avatar di Cameron, o la corsa ai “biglietti” sulle navicelle russe, che vede fronteggiarsi, a suon di milioni di dollari, miliardari come il co-fondatore di Google Sergey Brin, l’inventore del Cinque du Soleil Guy Laliberte’ ed il miliardario americano Charles Simonyi, in orbita per la seconda volta, che vogliono veder realizzato il loro sogno di bambini.

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Rapporti d’interdipendenza Nord-Sud

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Di Riccardo AlfonsoEdizioni Fidest. L’evoluzione dei rapporti d’interdipendenza Nord-Sud sta subendo una sostanziale evoluzione alla luce dei mutamenti della situazione geopolitica di questi ultimi anni. L’autore ha individuato tre direttrici: 1) le vie di comunicazione. Sono ritenute vitali per collegare la produzione al mercato di sbocco; 2) l’informazione. Non vi è dubbio che la formula del successo del sistema Paese passa per la sua capacità di dotarsi di infrastrutture adeguate nella comunicazione elettronica, 3) analisi del progetto di sviluppo. Pensiamo alla lotta contro la povertà, alla integrazione delle economie in via di sviluppo, alla sana gestione dei bilanci, all’attuazione delle riforme economiche e alle economie di scala attraverso la riorganizzazione dei servizi pubblici.

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Nasce il “premio Colosseo”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

E’ stata approvata dalla Giunta capitolina, presieduta dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, su iniziativa del Vicesindaco sen. Mauro Cutrufo,  una delibera che stabilisce l’istituzione del Premio Colosseo.  “Il settore del turismo – si legge nella delibera- costituisce un segmento trainante dell’intera economia romana, in grado di incidere positivamente sul tessuto socio-economico e, quindi, di rappresentare una valida risorsa di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale e territoriale. Il dipartimento per il turismo tra i compiti istituzionali ha quello di promuovere la città di Roma quale polo turistico di livello nazionale ed internazionale, anche mediante iniziative votare a diffondere le immagini della città, dando risalto alle tradizioni culturali ed alla valorizzazione del suo patrimonio, artistico, monumentale ed ambientale. L’amministrazione comunale ha organizzato eventi di grande rilevanza in grado di rappresentare momenti di aggregazione e socializzazione, nonché una prestigiosa vetrina per il settore del turismo. Opportuna conseguenza a tutto ciò è l’idea di conferire un riconoscimento a chi ha contribuito a porre in risalto la città di Roma nel mondo ed a sostenerne ed alimentarne l’immagine nel mondo attraverso l’assegnazione di un Premio speciale”.”La cerimonia per il conferimento del Premio Colosseo rappresenterà un’iniziativa di forte impatto nel panorama culturale cittadino – ha concluso Cutrufo – con una considerevole efficacia promozionale dell’immagine di Roma nel mondo della sua tradizione dei suoi valori ,dei suoi luoghi storici  e leggendari, confermandone la valenza multidisciplinare e la vocazione a ricoprire il ruolo di protagonista  della scena culturale italiana e mondiale”.

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Mostra “Casa Savoia”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Cortina d’Ampezzo fino al 19 settembre Ciasa de ra Regoles, Corso Italia 69, L’esposizione, che nei prossimi anni toccherá Milano, Napoli, Torino, Padova, Trieste per giungere a Roma nel 2011 come parte integrante delle Cerimonie per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, permette di ripercorrere la vita dei Re e delle Regine della Casa Reale d’Italia, offrendo al visitatore uno spaccato reale, semplicemente autentico, di ciò che Essi furono come donne, uomini e come Famiglia. La prima Famiglia d’Italia. Molti gli oggetti inediti, spesso di uso personale in un percorso espositivo a ritroso nel tempo, che inizierá da Re Umberto II per giungere al Padre della Patria Re Vittorio Emanuele II. Nel rispetto dei due morti e dei dispersi, vittime delle valanghe che hanno travolto la conca ampezzana nella notte precedente, la programmata inaugurazione è stata annullata, a favore di una sobria e contenuta apertura al pubblico degli spazi espositivi. La mostra “Casa Savoia: Storia di una Famiglia Italiana”, aperta fino al 19 di settembre, esporrá molti oggetti esclusivi -messi a disposizione dalla Prince of Venice Foundation- appartenuti a Re Umberto II e alla Regina Maria José, a Re Vittorio Emanuele III e alla Regina Elena, a Re Umberto I e alla Regina Margherita, a Re Vittorio Emanuele II  e a Carlo Alberto. Gli oggetti, di diverso genere, hanno la caratteristica comune di essere privati e in alcuni casi anche di uso personale. Si tratta di fotogra?e, onore?cenze, gioielli, busti, porcellane, quadri, armi, lettere, abiti, stampe e svariati monili di uso quotidiano. Materiale Stampa completo – foto – intervento del curatore e dei Principi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto : http://www.mostracasasavoia.t/press

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