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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Migneco Europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2009

mignecoTaormina fino all’1/11/2009 Chiesa del Carmine  Piazza del Carmine Antologica dedicata a Giuseppe Migneco A cura di Lucio Barbera e Anna Maria Ruta  Ventisei anni è un tempo sufficientemente lungo per consentire il distacco adeguato per una riflessione critica. Tanti ne sono passati dalla prima ed unica grande antologica dedicata a Giuseppe Migneco (Messina, 9 febbraio 1908 – Milano 28 febbraio 1997) che la sua città gli tributò nel dicembre del 1983, nelle sale di Palazzo Zanca, per poi essere trasferita alla Rotonda della Besana nel capoluogo lombardo. Vennero allora raccolti oltre 140 dipinti a testimonianza dell’intero percorso dell’artista siciliano, dagli anni di -Corrente- ai suoi ultimi lavori. Una mostra, curata da Lucio Barbera, con contributi critici in catalogo di Raffaele De Grada, Mario De Micheli e Vittorio Fagone, che ebbe un grande successo di critica, facendo conoscere compiutamente un artista che a pieno diritto si collocava tra quanti avevano scritto pagine decisive della recente storia dell’arte italiana, di cui era tra i massimi rappresentanti sotto il versante del Realismo.  L’artista seppe sviluppare, attraverso una -rilettura- e non una -traduzione-, come spesso accadde per Guttuso, della sintesi cubista di Picasso, il suo inconfondibile linguaggio realista (e qui sfiora le esperienze di Permeke e di Siqueiros) che come un elastico lo riportava alla sua identità siciliana.  Ma non qui sostava Migneco che, figlio di un capostazione, come Quasimodo e Vittorini, viaggiava continuamente con la sua pittura impegnata, fino a giungere, intorno agli anni Sessanta-Settanta, a quella spietata e acre critica contro la società del falso benessere. E’ stato quello il tempo in cui il suo linguaggio si fa scarno, con linee secche e nervature nere che definiscono le forme entro uno schema di rigida tessitura, con toni cromatici lividi e freddi, quasi slavati, che fanno pensare alle immagini raggelate di Bernard Buffet. Ecco, proprio di un Migneco che si colloca tra Van Gogh e Bacon, vuol essere testimonianza la mostra che non mancherà di mettere in rilievo i rapporti del siciliano con gli altri artisti di -Corrente-. Un Migneco certamente -isolano-, ma per nulla -isolato-, che conosce la povertà di chi, per cena, sbuccia un limone, ma sa dialogare, ad armi pari, con l’arte europea. Appunto, un -Migneco europeo-.  Catalogo Silvana Editoriale, testi di Lucio Barbera, Marina Pizziolo, Annamaria Ruta. (Migneco)

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