Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Razzismo culturale e politico

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2009

La mozione  bipartisan, recentemente  approvata dal Consiglio Provinciale di Vicenza, platealmente discriminatoria nei riguardi dei Presidi del Sud, arriva in contemporanea all’annuncio di Berlusconi della  candidatura della Città di Milano a sede economica ed operativa dell’Area euro mediterranea di libero scambio. Non è un caso. Si tratta di scelte politiche, economiche e culturali che danno per scontata- e duratura anche per un lungo futuro-  la condizione coloniale e subordinata degli interessi e dei Popoli del Sud a quelli del Nord. Dando altresì per immutabile il destino dei  territori e dei Popoli dell’Ex Stato delle Due Sicilie, che com’è noto fu  conquistato e soppresso di fatto nel 1860 dall’armata Anglo-Piemontese -Garibaldina, per una serie di circostanze e di congiure che non è il caso di rievocare in questa sede. Ma che non riteniamo legittimate nè accettate. Diciamo che oggi le scelte dello Stato  Italiano addirittura mirano a sottrarre  agli stessi Popoli del Sud il diritto di essere protagonisti di ciò che accade nel Mediterraneo.. Approfittando ovviamente dello “status” di  letargo dei Popoli stessi. Che fare?  Alle trame e alle iniziative messe in moto nel Nord-Italia bisogna  rispondere con i soliti piagnistei?   Oppure è giunto il momento di dire Basta e di  voltare pagina? E di riappropriarci del nostro diritto-dovere di lottare per il riscatto, per la rinascita e per il progresso dei Popoli del Sud ? Così come ha sostenuto e sostiene lu Frunti Nazziunali Sicilianu Sicilia Indipinnenti?  Certamente e  prima di tutto dovremmo liberarci dalla  mafia, dalla camorra e dalle altre organizzazioni criminali che,  con l’unità d’Italia ed a causa dell’unità d’Italia, hanno preso in mano le sorti del Sud. E dobbiamo anche liberarci degli ascari al potere e dovremmo fare tante altre cose che soltanto noi, Siciliani e Meridionali, possiamo e dobbiamo fare. Intanto partiamo dal principio che il rispetto della nostra Dignità non si Implora. Si impone. E…bisogna anche meritarselo. (fonte Frunti Nazziunali Sicilianu)

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