Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Demenze: ruolo preventivo ACE-inibitori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2009

Gli ACE-inibitori in generale non prevengono la demenza negli anziani trattati per l’ipertensione, ma quelli centralmente attivi sembrano di fatto essere in grado di ridurre il declino cognitivo del 65 percento per ogni anno di esposizione, un effetto probabilmente dovuto alla loro capacità di attraversare la barriera emato-encefalica. Se ciò verrà confermato in uno studio clinico randomizzato, verrà aggiunta una nuova potenziale opzione terapeutica per la prevenzione del morbo di Alzheimer. La decisione di cambiare la terapia ai pazienti ipertesi per passare ad un ACE-inibitore centralmente attivo andrebbe comunque presa caso per caso, in quanto spesso le ragioni alla base della scelta di un agente antiipertensivo in luogo di un altro sono molteplici: in assenza di cointroindicazioni specifiche, però, il passaggio ad un ACE-inibitore centralmente attivo appare ragionevole, anche se il paziente sta già assumendo un ACE-inibitore generico. (Arch Intern Med. 2009; 169: 1195-202)

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