Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

90 licenziati al San Raffaele

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2009

Roma.  E’ arrivata a 90 lavoratori del San Raffaele la lettera di licenziamento già annunciata dall’azienda, mentre i sindacati sono ancora in attesa che l’AUSL e la Regione Lazio intervengano. La Regione Lazio sostiene l’inesistenza degli esuberi, ed afferma che nella struttura di Cassino c’è una carenza di organico, contestualmente però lascia che l’AUSL perseveri nel non fornire i relativi atti di verifica.  Oggi per l’incuria delle istituzioni e per la disattenzione degli organi preposti, circa 90 lavoratori dovranno fare i conti con la sopravvivenza delle loro famiglie. Veramente sconcertante l’atteggiamento della Regione, allorché permette che l’AUSL preposta ai controlli e verifiche non ottemperi al proprio ruolo. Questa mattina i sindacati unitamente a tanti lavoratori hanno manifestato la loro rabbia davanti alla sede regionale, una delegazione è stata ricevuta da alcuni consiglieri regionali che hanno annunciato un intervento, ciò nonostante i sindacati hanno ritenuto opportuno promuovere continuare la manifestazione fino all’ottenimento di risultati concreti. La UGL Sanità invita tutti i lavoratori a cui è stato imposto di sottoscrivere il passaggio ad altra ditta dello stesso gruppo, di non sottoscrivere il passaggio ma di rigettare la proposta. “Da piu di una settimana – dichiara il Segretario UGL Sanita’ di ROMA, Antonio Cuozzo –  si parla di tagli, razionalizzazione della spesa sanitaria laziale. Un dibattito che naturalmente possiamo condividere per discutere di come risparmiare e ottimizzare i servizi della sanità del Lazio, in questo modo però  ancora una volta si colpisce il servizio della sanità laziale e i suoi cittadini.  Un esempio lampante questo dei licenziamenti dei lavoratori del Gruppo San Raffaele, procedura di mobilità avviata lo scorso novembre per 402 dipendenti delle strutture del gruppo in seguito all’emanazione della Dgr 206/08 e dei Decreti del Commissario Marrazzo, conclusa il 15 luglio scorso con un mancato accordo con i sindacati. La Ugl Sanità di Roma e del Lazio non può accettare un simile epilogo, nella totale assenza della Regione Lazio e si appella a tutti i consiglieri regionali sia di maggioranza che opposizione, affinchè si cerchi nel piu breve tempo possibile di mettere rimedio a questo vero e proprio disastro dalle grandi ricadute sociali.”

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