Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il nostro presidente e le cattive lingue

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2009

Rosario Amico Roxas quando ci scrive informandoci che il nostro presidente del consiglio ha fatto il “giro dei siti, giornali e televisioni di tutto il  mondo” sulle sue vicende “amorose” in pratica ci chiede il motivo per il quale noi, come tutta la stampa nazionale, a parziale eccezione del Tg3 e di Skytg24, continuiamo ad ignorare tali notizie. E ci precisa: “All’estero, invece, le registrazioni realizzate da Patrizia D’Addario e pubblicate dal sito de “L’espresso” sono tra le principali notizie della settimana. Il telegiornale del canale inglese “Channel4” dedica un lungo servizio alla vicenda, trasmettendo parte delle intercettazioni (in Italia non l’ha fatto nessuno). Ne parla persino la Pro-tv principale emittente privata della Romania. Così la Francia, su France24 Le Figaro racconta la notte di “Berlusconi e una call-girl nel letto di Putin”. Sulla stessa linea L’Express, mentre Le Monde ripercorre i burrascosi ultimi mesi del Premier dal “Noemigate allo scandalo delle escort”. La vicenda arriva persino sulle televisioni del Perù, con le interviste raccolte fra gli italiani. Ma non ci sono soltanto i video. I maggiori network mondiali riportano le cronache italiane anche sui loro siti Internet. Lo fa la BBC, lo fa la CNN, lo fa la tedesca RTL. Immensa poi la mole di notizie riportata sui giornali di tutto il mondo. A cominciare dalla Gran Bretagna. Per il Times di Rupert Murdoch la popolarità del Cavaliere “sta appassendo” mentre “luride registrazioni” parlano di sesso in cambio di favori. Sarcastico The Independent che titola: “Il primo ministro, Patrizia la prostituta e il letto di Putin”. Più aggressivo il popolare “Daily Mail”, con allusioni molto intime. Dalla Gran Bretagna alla Spagna. Per El Pais, il giornale che in passato ha pubblicato le foto di Villa Certosa e le nuove rivelazioni de “L’Espresso” dimostrano che “Patrizia D’Addario ha detto la verità”, mentre “il primo ministro ha mentito all’opinione pubblica”. La trasposizione fedele delle intercettazioni è poi sulle pagine de El Mundo, principale quotidiano conservatore spagnolo. La vicenda è ampiamente trattata anche in Russia (Gazeta), Portogallo (Correio de Manha), Irlanda (Irish Times), Olanda (Da Telegraaf), Romania (Cotidianul), e Austria (Keline Zeitung). Tutto ciò, ovviamente, non si ferma al Vecchio Continente. E così l’Indian Express parla dei “Misteri di Berlusconi, delle audiocassette sessuali e del letto di Putin”, mentre secondo il canadese National Post il Cavaliere ‘affonda sempre di più nello scandalo delle call-girl’. Il brasiliano O Globo racconta ai lettori come Berlusconi si sia messo “in una situazione imbarazzante”, e The Australian News parla di intercettazioni che “fanno arrabbiare” l’avvocato del Primo Ministro, alludendo alle dichiarazioni di Niccolò Ghedini sulla falsità delle registrazioni.  Migliaia, infine, i blog stranieri che dedicano spazio alle registrazioni. Fra i più famosi c’è senza dubbio “The Huffington Post”, che racconta l’attacco dell’opposizione in parlamento dopo la pubblicazione delle registrazioni. Lo stesso “Huffington Post” ha appena stilato la classifica dei “dieci peggiori leader del mondo”: tra il dittatore nordcoreano Kim Jong Il e il satrapo africano Robert Mugabe, è incluso anche il primo ministro italiano Silvio Berlusconi. A questo punto si chiede Rosario: “Chissà quanti tiggì nostrani riporteranno questa classifica…” Se la domanda è rivolta a noi saremo i primi a dirgli che non lo faremo perché per noi sono tutte calunnie e basse insinuazioni. Abbiamo come garanti gli stessi esponenti della Chiesa cattolica e la sua stampa più rappresentativa che non solo ha ignorato le accuse ma ha anche attestato in più occasioni stima e riconoscenza per un presidente che sta facendo grande l’Italia a partire dal suo meridione. Lo conferma tutta la rete informativa italiana che non si può definire filogovernativa ma sa che in Italia l’idea del maschio “latin lover” è uno sport nazionale e che gli stranieri ci invidiano e sbavano di rabbia. E poi vi è una questione d’età. Pensate quanti settantenni e giù di lì si sentiranno inorgogliti apprendere che uno di loro è un mandrillo? Ci sembra, a questo punto, di sentire la voce del ministro Giovanardi che ci ammonisce: “vedrete come la stampa mondiale si ricrederà allorché il nostro Berlusca diventerà premio Nobel della pace”. (R.A)

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