Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Parco auto polizia stato

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2009

Il Ministero interno con apposito circolare ha disposto:”Al  fine di contenere le spese di manutenzione del parco veicolare della Polizia di Stato la restituzione alle competenti Autorità Giudiziarie di tutte le autovetture di cilindrata superiore ai 2500 cc, affidate in giudiziale custodia a Uffici e Reparti nel territorio, nonché di radiare dal Registro Automobilistico della Polizia di Stato le autovetture con la medesima motorizzazione provenienti da sequestro, che siano state successivamente confiscate ed acquisite al patrimonio dello Stato. Ciò premesso, nel rappresentare l’inopportunità che codesti Uffici in futuro, richiedano l’assegnazione in giudiziale custodia di autovetture di cilindrata superiore ai 2500 cc. si comunica che, con separati provvedimenti verranno specificate le autovetture che dovranno essere restituite all’Autorità Giudiziaria ovvero radiate dal Registro Automobilistico della Polizia di Stato”. Sino ad oggi l’autorità giudiziaria ha affidato in custodia giudiziale dette auto agli organi di polizia o ad altri organi dello Stato o enti pubblici non economici che li usino per finalità di giustizia, protezione civile o tutela dell’ambiente e che possono usarli anche per esigenze di polizia giudiziaria. A questa iniziativa la risposta del Segretario Generale del Coisp Franco Maccari non si è fatta attendere. A suo avviso:  “Non solo vengono eliminate progressivamente le risorse per la Sicurezza, ma si arriva a restituire le automobili già confiscate alla Mafia, per mancanza di fondi.  Questi mezzi permettevano fino ad oggi, agli uffici investigativi di tutta Italia, di proseguire le indagini, poiché la media delle poche auto ancora operative, supera abbondantemente i 180.000 km di percorrenza.” E prosegue Maccari:  “Questo è esemplificativo di come il Governo tratta le Forze di Polizia e nel contempo di come combatte la Mafia e di come contrasta i delinquenti che infestano le città. Con buona pace degli imbonitori che spacciano rondisti e pattuglie di militari come panacea alla criminalità. Per aggiungere alla beffa il danno, ci chiediamo cosa farà l’Autorità Giudiziaria di queste auto. Se non le metterà in vendita dovrà parcheggiarle in depositi giudiziali, le cui spese dovranno essere sopportate da noi tutti, contribuenti italiani, conclude Maccari”.

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