Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Il cittadino

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 agosto 2009

Una lettera al direttore data telefonicamente. Abbiamo ricevuto una telefonata da parte di un signore che non ha voluto dire il suo nome asserendo che sarebbe stato sufficiente presentarsi come “cittadino”. Il suo fare educato ma dal tono deciso ci ha indotti a sorvolare sul suo ostentato anonimato o meglio sul suo definirsi “cittadino” per entrare nel merito della sua chiamata. Ci ha rivolto delle domande su quello che egli ha insistentemente chiamato “il partito dei militari”  e che noi, con altrettanta insistenza, abbiamo precisato che si tratta del “Partito per la tutela dei diritti dei militari” (Pdm), ma, come si dice? non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Abbiamo anche aggiunto che se voleva avere ulteriori informazioni, rispetto all’articolo che abbiamo pubblicato sull’argomento e che è stata la causa scatenante della sua telefonata, poteva rivolgersi sia a Comellini segretario del Partito sia all’avvocato Giorgio Carta. Ma non ci è stato verso. La sua telefonata era solo per noi per dirci che è “una vergogna” che in Italia si possa tollerare che dei militari non solo si iscrivano a un partito ma ne costituiscano uno e persino guidato da un rappresentante della “bassa forza”. A questo punto non entriamo nel merito delle sue argomentazioni e delle nostre risposte ma ci limitiamo a una semplice riflessione. Fare politica significa mediare tra gli opposti interessi, intesi nella loro legittima accezione. E se in Italia per far rispettare i diritti di tutti, in specie per quelli che si vorrebbe non ne avessero, in specie se manca nelle loro divise qualche greca di prestigio, occorre fondare un partito con il preciso richiamo alla “tutela dei diritti” per una categoria di lavoratori che di tali tutele è scarsamente provvisto, la responsabilità, a nostro avviso, ricade su coloro che vi ostano con chiusure barricadiere e non attraverso un ponderato e ragionato argomentare. La verità è che l’Italia si trova ancora a percorrere il lungo tunnel del rinnovamento e non riesce a vederne l’uscita proprio perché si frappongono una miriadi di pretestuosi ostacoli da chi teme il nuovo e resta nel vecchio: hic sunt leones. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Una Risposta to “Il cittadino”

  1. burin said

    io italiana al estero.amo il gruppo delle frecce tricolori. ne sono fiera. grazie

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