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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

La Tosca di Puccini

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2009

misseriTorre del Lago dal 27 al 30 agosto. David Zard e la Fondazione Festival Pucciniano presentano  Tosca di Lucio Dalla  al Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago con l’orchestra Del Festival Puccini L’opera di Lucio Dalla è ormai entrata nella storia dello spettacolo italiano. Dal suo debutto, il 23 ottobre 2003, “Tosca” si è via, via arricchita di nuove tensioni poetiche e musicali che hanno meglio definito i contorni di un lavoro unico, oggi unanimemente apprezzato da pubblico e critica. Questa sublime opera di Dalla (“che con la Tosca pucciniana ha in comune solo il fatto di essere un capolavoro” come ha scritto in più occasioni la critica italiana ed estera) è stata rappresentata nei più grandi palasport italiani (Torino, Milano, Bologna, Firenze, Trieste e Napoli), davanti ad un pubblico di oltre 150.000 spettatori, ed ha trionfato al Festival di Klagenfurt, dove è rimasta in scena per quasi un mese facendo registrare il tutto esaurito con oltre 40.000 spettatori.  Ma c’è di più: “Tosca”, sull’onda dello straordinario successo riscosso in Europa, è stata rappresentata per la prima volta il 24 e 25 settembre 2005 all’Arena di Verona, il più prestigioso tempio della lirica, dove l’hanno applaudita oltre 22.000 spettatori.
A Roma, nel giugno del 1800, è ambientata la tragica storia d’amore tra la cantante Floria Tosca e il pittore liberale Mario Cavaradossi. Cesare Angelotti, già console della Repubblica Romana, evade da Castel Sant’Angelo e chiede aiuto a Cavaradossi che gli trova un rifugio. Sulla scena irrompe il barone Vitelli Scarpia, ministro della Polizia Pontificia, il quale fa imprigionare Cavaradossi con l‘accusa di aver aiutato Angelotti. Il pittore è sottoposto a crudeli torture. Tosca è costretta da Scarpia ad ascoltare i suoi lamenti e, inorridita, rivela il nascondiglio dell’evaso. Cavaradossi è condannato a morte per alto tradimento. Allora, in cambio della promessa di una finta fucilazione e di un salvacondotto per l’amato, Tosca promette a Scarpia di concedersi a lui che da tempo la desidera. Ma quando il barone tenta di abbracciarla, la cantante lo pugnala al petto, uccidendolo. Secondo le promesse del barone, Cavaradossi avrebbe dovuto subire una finta fucilazione sugli spalti di Castel Sant’Angelo, ma già nell’opera Pucciniana il finale riservava una sorpresa…come anche qui… (misseri)

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