Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Promuovere il commercio on line

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2009

Internet promuove le transazioni internazionali, permette lo sviluppo delle PMI e amplia le possibilità di scelta dei consumatori. E’ quanto afferma il Parlamento chiedendo misure per aumentare la fiducia in tale strumento alla luce delle truffe che lo penalizzano. Sollecita poi campagne d’informazione sui diritti e i doveri degli utenti, e chiede di ricorrere a standard aperti, inserire tale materia negli accordi OMC e migliorare il mercato on line dell’UE. Approvando con 562 voti favorevoli, 9 contrari e 10 astensioni la relazione di Georgios PAPASTAMKOS (PPE/DE, EL), il Parlamento sottolinea poi l’influenza positiva esercitata da Internet sul commercio transfrontaliero e internazionale di beni e servizi negli ultimi vent’anni, evidenziando come i mercati online fungano da nuovi intermediari, al fine di agevolare gli scambi, aumentare l’accesso alle informazioni a bassissimo costo e ampliare, in generale, l’ambito dei rapporti tra le imprese.  Il Parlamento nota poi che il commercio online – ossia «la produzione, la pubblicità, la vendita e la distribuzione di prodotti attraverso reti di telecomunicazione» – «supera già il commercio tradizionale». Permette inoltre di aggirare le «barriere commerciali obsolete», penetrare in mercati che in passato «erano distanti e inaccessibili» e ha creato «una nuova gamma di concetti commerciali e valori economici», come le proprietà immobiliari digitali (i nomi di dominio) e l’accesso alle informazioni (i motori di ricerca). Ha poi ricadute positive sulla possibilità di scelta, la disponibilità, i tempi e le modalità di acquisto dei consumatori. Anche perché più della metà dei cittadini dell’UE e quasi 1,5 miliardi di persone in tutto il mondo hanno accesso a Internet, mentre nell’UE un cittadino su tre effettua acquisti online, ma sono solo 30 milioni coloro che effettuano acquisti transfrontalieri nell’UE. Riconoscendo tuttavia l’esistenza di problemi in materia di garanzia della qualità e sicurezza dei prodotti, il Parlamento suggerisce che comportamenti illeciti come la contraffazione, la pirateria, le truffe, la violazione della sicurezza delle transazioni e la violazione dello spazio privato dei cittadini «non vadano attribuiti alla natura del mezzo, ma debbano essere considerati manifestazioni di attività commerciali illecite già presenti nel mondo fisico». Ritenendo che la scarsa fiducia nella sicurezza delle transazioni e dei pagamenti «costituisca il pericolo maggiore per il futuro del commercio elettronico», esorta la Commissione a indagarne le cause e a moltiplicare gli sforzi per creare meccanismi atti a rafforzare la fiducia delle imprese e dei privati, nonché a istituire idonei strumenti per risolvere le dispute connesse alle pratiche commerciali illegali. Sottolinea inoltre la necessità di una cooperazione internazionale a livello normativo affinché il commercio elettronico internazionale «sviluppi appieno le sue potenzialità». La Commissione è poi invitata a mettere a punto una strategia completa per rimuovere gli ostacoli al commercio elettronico che tutt’ora interessano le PMI, ad esempio accesso alle TIC, costi connessi allo sviluppo e al mantenimento dei sistemi di commercio elettronico, mancanza di fiducia, carenza di informazioni, incertezza giuridica nelle dispute transnazionali, ecc.. Dovrebbe inoltre formulare raccomandazioni strategiche che comprendano l’offerta di incentivi alle PMI volti a incrementare la partecipazione al commercio online di prodotti e servizi.

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