Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Digitale equivoco

Posted by fidest press agency su sabato, 15 agosto 2009

La pubblicità affermava che il passaggio al digitale televisivo avrebbe consentito di ricevere più programmi con una migliore qualità e un minore inquinamento da onde elettromagnetiche. La realtà è un po’ diversa perché la moltiplicazione dei canali favorirà solo le reti nazionali consentendo la trasmissione di un gran numero di canali provenienti dalle medesime fonti a discapito del pluralismo delle voci esistenti che saranno totalmente private di spazio tecnico e di risorse economiche. Quanto alla migliore qualità, solo chi si troverà nei pressi degli impianti di trasmissione vedrà esattamente come prima; gli altri avranno grandi problemi (qualche volta insormontabili) e per attenuarli dovranno essere aggiunti o potenziati gli apparati di trasmissione con spreco di energia e aumento dell’inquinamento. Inoltre, per poter vedere Sky, Tivù Sat e digitale terrestre, saranno necessari 3 decodificatori separati per ciascun televisore con 4 telecomandi. La nostra associazione sta dedicando il suo giornale sia pure di appena di 4 pagine all’intera questione del digitale che interessa tutte le categorie e tutti indistintamente. Chi volesse riceverlo gratuitamente può segnalarci il suo indirizzo postale a conna@conna.it.  Associazione Conna (Coordinamento, naz. Nuove Antenne) (fonte (www.conna.it http://www.nuoveantenne.it)

3 Risposte a “Digitale equivoco”

  1. Sono qui elencate una sequenza di falsità, peraltro contrarie agli interessi delle piccole tv, le quali si ritroveranno moltiplicata per cinque o sei la loro capacità trasmissiva (che non sanno come utilizzare).
    Non è vero che chi si troverà vicino agli impianti vedrà bene e gli altri no, sarebbe un controsenso “analogico”, non è vero che bisogna “potenziare” qualcosa e non è vero che aumenta l'”inquinamento elettromagnetico”.
    Infine non è necessariamente vero che servono 3 decoder e quattro telecomandi, questa è una forzatura (clonata da un pessimo aricolo di Aldo Grasso) che serve a giustificare un atteggiamento pregiudizialmente orientato…

  2. fidest said

    La ringrazio per la precisazione fornitaci. Confido in una replica da parte di chi ci ha inviato il comunicato che abbiamo riprodotto. Non entriamo, quindi, nel merito limitandoci a consentire ai nostri lettori l’opportunità di sentire le due campane. Di certo ciò che ci rammarica è il rischio che tutti noi corriamo nel rilanciare notizie che si rivelano così discordanti tra loro generando dubbi e incertezze in chi le legge, noi compresi. (nota redazionale)

  3. Prego, sono sempre disponibile ad un confronto tecnicamente fondato e privo di controproducenti (e pelose) insinuazioni che denigrano il lavoro di centinaia di persone con la pretesa di essere i depositari della verità.
    Altro che mancanza di pluralismo (almeno chiarissero il significato del concetto così come lo intendono).

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