Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Carcere di Arezzo

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali – Pd Nell’ambito dell’iniziativa “Ferragosto in carcere” organizzata da Radicali Italiani, questo quanto ho rilevato stamane nella mia visita ispettiva: “La Casa Circondariale di Arezzo, una struttura risalente al 1920, presenta le caratteristiche classiche dell’attuale sistema penitenziario: sovraffollamento e carenza di organico, uniti ad un edifico antico che abbisogna di interventi. Tutto affidato alla buona volonta’ della direzione e del personale penitenziario e all’autodisciplina dei detenuti. Dovevano partire a giugno e ora sono previsti interventi e lavori di ristrutturazione per 2 milioni e mezzo di euro e una durata di 18 mesi. Vedremo, ma alcune carenze, come la mancanza di uno spazio verde resteranno! Stamani i detenuti erano 114, di cui 74 stranieri, a marzo avevano toccato picchi di 140, la capienza regolamentare e’ di 65 e quella tollerata di 91. Al 10 agosto gli agenti penitenziari erano 82 in pianta organica, in servizio 62 da cui detrarne 7 per distacchi vari e una decina in ferie. 1 educatore e 1 psicologo. 30 i detenuti con sentenza definitiva, 44 alcol o tossicodipendenti di cui 9 in trattamento metadonico, 1 sieropositivo, 16 posti per lavori all’interno, 1 detenuto in semiliberta’. I reati sono cosi’ suddivisi: 59 violazione leggi sulla droga, 39 reati contro la persona, 9 violazione leggi sulle armi, 1 associazione stampo mafioso, 10 violazione leggi sugli stranieri. A fronte di un unico reparto, il seminterrato con celle singole e aperte, gli altri due, piano terra e primo presentavano celle da 4 e 8 persone con un bagno (la doccia e’ esterna e puo’ essere fatta ogni due giorni) e sempre chiuse. Unico momento di socialita’ le 4 ore d’aria (dalle 9 alle 11 e dalle 13 alle 15) nel cortile in cemento a tutto sole. La palestra, accessibile una volta alla settimana, non e’ piu’ in funzione da un anno e mezzo per carenza di organico. Vengono organizzati corsi di formazione, ma non nei mesi estivi sempre per la mancanza del personale e per le ferie. La visita l’ho effettuata in compagnia della consigliera regionale di Sinistra e Libertà, Bruna Giovannini, del responsabile Uil Penitenziari, Mauro D’Asti e da Giuseppina Nibbi e Lorenzo Bianchi dell’associazione aretina Liberaperta, accompagnati sia dal direttore Paolo Basco, che dal comandante degli agenti. Il cortile di cemento e’ pericoloso per giocare a pallone, chi cade può farsi male e la responsabilità sarebbe dell’amministrazione penitenziaria”.

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